6 febbraio 2013

Recensione, La Stella Nera di New York di Libba Bray

Tutti in piedi, mani alzate... 1, 2, 3 *fate la Hola*
Finalmente oggi recensisco La Stella Nera di New York. Perchè ho aspettato tanto? Mhh... intanto ci ho messo tanto a leggerlo. Lo iniziavo, lo mollavo, lo riprendevo in mano, lo riposavo... insomma è stato un tira e molla continuo e mi sono sentita più volte in colpa perchè non riuscivo ad apprezzare quello che tutti (o quasi tutti) amavano! E poi altrettanto tempo ci ho messo per decidermi a parlarne (rimandavo, rimandavo, rimandavo...) e va be', se avete voglia di sapere come la penso sotto c'è il link alla recensione! ^^

| Fazi, 2012 | pagine 585 | prezzo € 14,90 |
New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Musco del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.
voto:
 

R e c e n s  i o n e

La Stella Nera di New York, primo libro di una trilogia ambientata a New York negli sfavillanti anni '20, apre il sipario a una serie originale, capace di miscelare esoterismo, paranormale, thriller  e horror.
Fin da subito ci si lascia incantare e travolgere dalla suggestiva atmosfera. Tutto il libro è un insieme di fotogrammi in bianco e nero, musica jazz, sale da tè e shopping sfrenato a caccia di piume, cappelli, frange colorate e lunghe collane di perle; l'aria è intrisa del profumo dell'emancipazione e della voglia di vivere. Le donne hanno detto addio ai busti, alle crinoline, alla rigida etichetta e vogliono finalmente sentirsi donne, vogliono affermarsi, lavorare, avere una propria identità, senza però rinunciare ai sogni romantici che hanno il volto dell'intramontabile Rodolfo Valentino. C'è gioia e allegria e il bisogno di folleggiare è un'inevitabile conseguenza alla sofferenza di un Paese che si è appena lasciato alle spalle la Prima Guerra Mondiale e che non vuole guardare indietro, ma solo avanti, anche se il futuro è ignoto e imperscrutabile.
Evangeline O' Neill incarna alla perfezione lo spirito di quegli anni, ma a contraddistinguere il suo bel caratterino non ci saranno solo brio e spensieratezza. Evie è un'adolescente sciocca, viziata, e fondamentalmente egoista (simpatica eh?!), in grado di trasformare una punizione (il trasferimento a Manhattan a casa dello zio Will) in una vera benedizione. E' una diciassettenne totalmente concentrata su se stessa, e nemmeno i truculenti omicidi che inizieranno a turbare la quiete della città saranno in grado d'imbrattare il suo spirito che ha un unico e solo obiettivo: spassarsela sempre e comunque!
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c o m p r a  s u  a m a z o n  


  

Nota: Vi ricordo che i commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.

6 commenti:

daydream ha detto...

Finalmente qualcuno che la pensa come me :P
Io leggevo recensioni adoranti in ogni dove e intanto non riuscivo a leggerlo senza annoiarmi da morire X°D
I mille POW secondo me davvero troppi X°D hai ragione avrebbe vinto in Guinness LOL

E concordo anche sul punto finale dell'empatia! Non ci siamo :/
Non mi ha preso, non mi ha catturato... mi ha fatto sbadigliare D:

E poi a me... le scritture così prolisse... non fanno impazzire XD
O meglio non con questo stile!
Se lo stile è piacevole e scorre bene ok... questo l'ho trovato terribilmente lento XD

Silvia Leggiamo ha detto...

Sììì, è quello. Tutti quei "bellissimo", "meraviglioso", "sublime" mi avevano gonfiata come un pavone, poi dopo 100 pagine ero davvero così O_O, del tipo "ma quando succede qualcosa?"
A me la scrittura prolissa può piacere, ma deve emozionare, insomma non dev'essere quella della Bray mi sa :P

Fra ha detto...

Anche se non ti è piaciuto troppo la recensione è davvero bella e chiara!

Sarah ha detto...

Sì sono d'accordo, bella recensione, metti in luce pregi e difetti. A me la curiosità per questa saga non mi è passata, sapere che è diversa da tutte le altre e anche più matura mi spinge a volerla leggere...

Silvia Leggiamo ha detto...

Grazie mille Fra!
Sarah certo che devi leggerlo, se pensi che quelli che io ho visto come difetti per te potrebbero non esserlo, non ti resta che buttarti!

Pupottina ha detto...

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