15 luglio 2014

Recensione, LE SORELLE SOFFICI di Pierpaolo Vettori

Questo romanzo mi ha sempre attratta solo per la copertina, perché - lo confesso - la trama mi speva di fregatura. L'avete letta? Si parla di Tangentopoli, di politici, di portaborse... e io mi dicevo "chissà che noia". Sbagliato! Sbagliatissimo! A parte che non troverete mai nessuna di queste parole, ma capirete il contesto storico e politico di cui parla l'autore solo attraverso la stupenda e visionaria narrazione e poi conoscerete di Veronica Soffici, una di quelle protagoniste che non si dimenticheranno mai. E' stato proprio un bel viaggio. Peccato che sia finito.

Le Sorelle Soffici di Pierpaolo Vettori

| Elliot, 2012, 2013 | pag. 175 | € 16,00 - € 9,90 |
Veronica Soffici è una ragazza molto speciale, parla con gli scrittori defunti che popolano la biblioteca di casa, mangia mele con i chiodi di garofano e sente di essere la sola a difendere la sorella Cecilia da pericoli terreni e ultraterreni. La sua è una famiglia di industriali, la cui fortuna è stata costruita sulla ricetta segreta di una marmellata diventata famosa in tutto il mondo. Ma i tempi cambiano e l'ombra del fallimento sembra incombente, mentre i primi scandali di Tangentopoli cominciano ad apparire nelle cronache. Un aiuto potrebbe arrivare da un ambiguo faccendiere, l'unico in grado di garantire una via d'uscita, ma sarà necessario sacrificare qualcuno. Giorno dopo giorno, Veronica riporta nel suo diario ricordi, visioni, fantasie ma anche i mutamenti repentini che stravolgono la routine familiare, insieme al viavai di speculatori, portaborse e politici che stringono d'assedio i terreni intorno a villa Soffici. Alla ragazza non resta che organizzare una forma di resistenza tutta sua e giocare la crudele partita con il mondo. Questo romanzo è un grido di battaglia a difesa dell'innocenza e della fantasia contro l'avanzare di una barbarie dell'anima che non concede prigionieri.
Voto:

"La gente di solito si specchia per vedere se qualcosa è fuori post: uno sbaffo di rossetto, una ciocca ribelle. Io controllo se esisto ancora, se sono la stessa Veronica che ha cominciato la giornata e della quale conservo un'immagine nella mente."

Per sentito dire Veronica Soffici è la "sfortunata figlia di Ernesto Soffici" almeno è così che vocifera la gente. Sfortunata. Sarebbe stato meglio dire ritardata, o addirittura pazza, alienata, ma la gente ha paura a pronunciare certe parole, nemmeno fossero contagiose, eppure è così brava a riassumere in un solo vocabolo l'intera essenza di una persona...
Ma Veronica non è stupida, appartiene solo all'altro lato del mondo e ha il compito di proteggere sua sorella Cecilia, una ragazza fragile e cagionevole di salute incapace di distinguere il bene dal male. Veronica l'ha salvata più volte afferrandola per i piedi e riportandola sulla terra quando gli angeli avevano tentato di portargliela via. E' la sua custode, l'unica in grado di difenderla. Insieme reinventano i mondi che Veronica scopre attraverso i romanzi che dimorano nella biblioteca della grande villa: possono essere chiunque, da Jane Eyre a Maria Antonietta, da Sandokan a Robinson Crusoe. Giocano in cantina, sotto al tavolo, nel giardino. Imbucano lettere destinate a scrittori ormai defunti nel tronco di un albero cavo e intanto le persone che vanno e e vengono dalla loro grande dimora parlano indisturbate davanti a loro, che tanto non capiscono nulla.
Ma Veronica ha capito fin troppo bene. Sa che suo padre sta morendo e che Anton, uno schifoso ratto con il camice da dottore, vuole mettere le sue luride zampe sulle industrie di famiglie, diventate famose grazie alla Marmellata Soffici. Ma lei sarà abbastanza forte per impedirlo? Riuscirà a sconfiggere i demoni che dimorano silenziosi tra le mura di casa?
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8 commenti:

Mr Ink ha detto...

Madonna, il paragone finale con Burton e Del Toro mi ha steso. Ho iniziato a leggere qualcosina e l'ho trovato profondamente accattivante. Che fascino, oh. Molto particolare anche la copertina. Insomma, prima o poi lo leggo. :)

Silvia Leggiamo ha detto...

@Mr Ink
L'inizio è più Tim Burton, alla fine decisamente Del Toro!
Sono sicura che ti piacerebbe!

Lady Debora ha detto...

Questo libro mi ispira parecchio ora non mi rimane che aprirlo e leggerlo al più presto ^^

Anonimo ha detto...

Sai sempre come invogliarmi, non nego che anch'io avevo storto il naso davanti a parole come "tangentopoli" e "politici", ma a quanto pare dovrò ricredermi!
Sarah

Rain'B ha detto...

E' da tantissimo che lo voglio leggere e so che non mi deluderà^_^ non vedo l'ora di smaltire un po' della mia libreria e procurarmi questo titolo:)

Giada ha detto...

Ma che bella recensione ♥___♥ Inutile dire che mi hai fatto venire voglia di leggere il libro!

librivagabondi ha detto...

Ciao Silvia, sai che anche a me questo libro è piaciuto subito per la copertina? Anche se la trama mi sembrava centrasse un po poco, ma da quello che scrivi misa proprio che sarà uno dei prossimi libri che leggerò :-) Grazie!

Silvia Leggiamo ha detto...

@Deborah
Eh già, devi recuperarlo assolutamente!

@Rain'B
E' uscito pure in edizione economica e in ebook, non ci sono più scuse!

@Giada
No, non è mai inutile dirlo xD

@librivagabondi
La trama mi faceva pensare ad altro, invece l'ho iniziato e non sono più riuscita a smettere di leggere!

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