22 giugno 2012

Anteprime Giugno - sì ancora!

Dal momento che i libri in uscita sono tanti e anche se vi segnalo quelli che più mi interessano le mie scremature lasciano sempre molto a desiderare, farò una veloce carrellata, linkandovi i siti delle case editrici dove potrete trovare ulteriori informazioni.
Partiamo con due titoli della Sonzogno il primo è in uscita a giungo, l'altro - sigh - non lo so.
  • Nella Terra della Nuvola Bianca di Sarah Lark - Appena ho visto la copertina e letto la trama ho pensato a quei romanzoni indimenticabili che ti fanno fare nottata. Sono molto curiosa.
  • La Rosa Selvatica di Jennifer Donnelly - Ecco qui mi sento male, ho le palpitazioni. Ho aspettato anni per leggere Come una Rosa d'Inverno (qui la recensione), il seguito de I Giorni del Tè e delle Rose (qui la recensione) e adesso sta per uscire il terzo libro che chiuderà questa bellissima trilogia. Mi viene da piangere solo a pensarci! A dire il vero non ho trovato una data certa, ma non me ne frega niente. C'è la scheda sul sito della Sonzogno, quindi presto o tardi verrà pubblicato. E non vedo l'ora!

Per la Piemme a Giugno ci aspettano:

E infine per la Garzanti:
  • Profiler di Lynda la Plante - Questo thriller ha il sapore de Il Silenzio degli Innocenti. Personalmente sono sempre attratta dalla perversa figura del serial killer quindi difficilmente non poteva cadermi l'occhio sull'ennesima fatica di Lynda.
  • La Donna Vestita di Rugiada di Hong Ying - Va be'. La magia dell'oriente. Come resistervi? Immergersi in mondi così affascinanti e così distanti da noi è un'esperienza che tutti dovrebbero fare.

Per ora è tutto... ma solo per ora... tornerò!

Mini-Recensione, INVISIBILE di Giuliana Facchini

Invisibile di Giuliana Facchini
Edizioni San Paolo, 2012
Pagine 156
Prezzo € 15,00


Di certi libri non mi è sempre facile parlarne, però non è nemmeno giusto bypassarli, soprattutto quando sono romanzi teneri, carini, piacevoli e che mi sento di consigliare.
La settimana scorsa ho letto Invisibile di Giuliana Facchini, una storia dal sapore fresco, che richiama gli antichi valori e quelle morali che non possono, anzi non devono mai mancare, soprattutto quando la lettura è indirizzata a un target di dodicenni. I drammi e gli "epiloghi strappacapelli" lasciamoli agli adulti.
Invisibile mi ha portato indietro nel tempo, quando tutti gli anni partivo per la montagna coi miei nonni per passare la villeggiatura e riunirmi ai soliti amici vacanzieri. È quello che succede anche nel libro, dove Silvia, Fabio, Bruno in estate si ritrovano con il solito gruppetto e insieme al fedele Pirata (un cane!) scorrazzano tra i boschi alla ricerca di nuove avventure. Qui trovano Nina, una bambina di cinque anni che vive in una grotta, sola, affamata, sporca. Abbandonata? A quanto pare no, sta aspettando suo padre Elias che a sua volta è sulle tracce della moglie Eva, ma perchè non chiamare la polizia e farsi aiutare dalle forze dell'ordine?
Un romanzo che si mantiene sempre su toni leggeri e armoniosi, ma che svela la dura e triste realtà degli esuli e dei clandestini. Quelle persone che se non hanno un nome scritto su un foglio di carta, sono invisibili.
L'autrice riesce a bilanciare una storia drammatica con la spensieratezza tipica della fanciullezza, senza dimenticarsi che i suoi protagonisti sono poco più che bambini. Non mancano le antipatie, le prime cotte, le angherie tipiche dell'età, le litigate e le riappacificazioni, ma anche la voglia di fare qualcosa di grande, di condividere un segreto, di salvare una vita. Silvia e i suoi amici sveleranno il mistero che avvolge la piccola Nina e insieme all'autrice viaggeremo in un bosco tanto amico quanto nemico, tanto ospitale quanto ostile, alla ricerca di una verità che porta un solo nome: sfruttamento.
Ogni volta che leggo un libro della collana ragazzi della San Paolo ho sempre la stessa folgorazione. Bisogna proporlo come lettura scolastica! È con testi come questi che si può appassionare un giovane e neo lettore. C'è vita vera, senso dell'amicizia, amore per la natura, e poi c'è l'incanto dei bambini contrapposto al disincanto degli anziani e di chi una vita, crede di non poterla meritare. Davvero un libro piacevole, sono certa che chi ha "un botto" di anni meno di me lo adorerà, non per niente ha vinto il premio Arpino Sezione Inediti.

21 giugno 2012

Libro VS Film - Sfida n° 4


A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò di giovedì)  in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.

LIBRO VS FILM
chi vincerà?

Sulla bilancia la versione cartacea e la pellicola di Le Pagine della Nostra Vita.
Vince il film!

Lo so, sento già i buuuu, i fischi e... ops, mi è passato vicino anche un pomodoro, ma nonostante il libro di Nicholas Sparks sia un buon libro (niente da dire) il film mi ha fatto battere il cuore ancora di più. Se al primo darei un voto compreso tra il 7 e l'8, al film mi sbilancerei con un 9. D'altronde in questa rubrica non voglio promuovere una cosa per bocciarne un'altra, può capitare che ci siano due buoni prodotti, ma l'ago della bilancia deve pur pendere da una parte. Avrei potuto dare un pareggio, ma non me la sono sentita. Ho troppo adorato la coppia Noah (Ryan Gosling) Allie (Rachel McAdams) e la regia di Nick Cassavetes è stata davvero perfetta, senza sbavature, okay, forse un po' miele e zucchero, ma chi se ne frega, ogni tanto ce n'è bisogno, almeno io ogni tanto ne ho bisogno. E oggi è il mio compleanno, quindi voglio essere stucchevole e sdolcinata e ho voluto regalarmi un post con uno di quei film romanticosi che mi hanno fatto stare inebetita per due ore davanti allo schermo. Per poi stoppare il dvd, sognare a occhi aperti in stato catatonico e rifare di nuovo play.
Non ci posso fare niente se il film ha avuto quest'effetto calamita, mentre il romanzo si è rivelato piacevole, ben scritto, ma quando leggo una storia d'amore voglio che mi si scateni uno tsunami interiore, mentre con Sparks riesco quasi sempre a essere piacevolmente distaccata. Nel senso che quello che leggo mi piace, la storia anche, ma non la vivo sulla mia pelle, non fino in fondo, nonostante riesca anche a commuovermi. A volte ci sono fatti così soggettivi e personali che spiegare perchè si provino o meno certe emozioni è quasi impossibile. Dovrei scavare nel mio "io" e sviscerarvelo, ma vi assicuro che non sarebbe un bello spettacolo. Per questo voto il film. Perchè nonostante non ci siano tutti i particolari del romanzo e non vengano date tutte le spiegazioni che il libro offre, Cassevetes in due ore ti fa vivere l'amore in ogni sua forma. E ti fa vedere come nasce, come vive e come muore.

E secondo voi? Libro o film?

19 giugno 2012

Perchè in Italia si legge poco? Cause e conseguenze.

Perchè il Italia si legge poco?
Ormai lo sanno anche i sassi, i lettori italiani sono una piccola percentuale. Solo il 10% circa legge con regola, un 38% compra un libro all'anno, gli altri... il nulla.
C'è chi dice che l'Italia sia un paese pieno di distrazioni, e che il bel tempo non aiuti. Nei Paesi Nordici, il freddo e le piogge invogliano a stare in casa a leggere un buon libro, mentre gli italiani amano stare all'aria aperta. Ma è poi così? Io ci credo poco, il bel tempo c'è anche in Francia eppure leggono più di noi. E nei Paesi del Nord non è vero che leggono in casa al riparo dalle intemperie, anzi, i lettori sono ovunque, sui mezzi pubblici, nei cafè, in biblioteca.
Io dico che siamo un popolo di pigri. 


Leggere è un passatempo che richiede cuore, fantasia, immaginazione e sì, tempo. Quel tempo che ormai sembra davvero prezioso come il denaro. Chi non è capace di leggere, chi non sa cosa si sta perdendo, o non ha avuto dei buoni maestri, o è troppo preso da altro. Cosa? Internet, televisione, cellulari, ma anche palestra, sedute dall'estetista... ahimè, siamo il popolo dell'apparire. Non arriviamo a fine mese, ma abbiamo un cellulare di ultima generazione e chiediamo un prestito per andare in vacanza. Eppure un'ora di lettura non costa nulla e dà tanto.
Ma sapete qual è la cosa più tragica? Che la lettura porta cultura. E va bene essere un popolo di non lettori, ma il problema è che siamo un popolo governato da ignoranti. Il dramma è questo. Ne abbiamo avuto le prove. Interviste imbarazzanti in cui è emerso il nulla cosmico. Politici che non sanno coniugare i verbi, o svincolano da domande a cui non sanno dare risposta. Domande di cultura generale, ma anche domande inerenti al loro settore!!!
Probabilmente tutto parte dai banchi di scuola. Io avevo un professore che i libri me li faceva amare, non gliene fregava niente di cosa leggevano i suoi studenti, bastava che leggessero. Per questo in una classe di 25 ragazzi potevano girare anche 25 libri diversi, perchè ognuno doveva trovare il libro in armonia con le sue corde. Invece spesso sento di ragazzi che non leggono proprio perchè hanno impararto a odiare i libri a scuola. Assurdo. È come quando vai a catechismo e una volta finiti i sacramenti non entri più in chiesa. Possibile che le persone che dovrebbero farci avvicinare a una cosa, ci portino sul versante opposto? Possibile che questo capiti proprio qui, in Italia? Un Paese che è la culla della cultura!
Adesso sembra che le cose stiano cambiando. E devono continuare a cambiare. I giovani leggono più degli adulti, c'è solo da sperare che crescendo mantengano intatta questa passione e non si facciano fuorviare... d'altronde divertimenti, hobby, frivolezze, lavoro, casa e famiglia, non possono convivere con un buon libro? Io direi proprio di sì.

Anteprima, IL DIARIO DI LONDON LANE di Cat Patrick

A quest'anteprima non so davvero resistere. Non so solo come fare ad aspettare fino al 20 Luglio! Conterò i giorni, le pecore, gli atomi del pulviscolo... non lo so, un modo troverò per far passare questo mese! Perchè tanto entusiasmo? Non sto nemmeno a snocciolarvi tutti i miei perchè, potreste dirmi che riguardano molti altri libri, ma sono sicura che su questo punto gioiremo tutti. Il Diario di London Lane è un libro autoconclusivo! Poi c'è tutto il resto. Trama intrigante, diritti cinematografici già venduti, successo di pubblico... insomma, come non desiderarlo?

IL DIARIO DI LONDON LANE
di Cat Patrick
Fazi Editore, Collana Lain
Pagine 350ca
Prezzo € 9,90
Trama: London Lane ha sedici anni e ogni volta che si addormenta sa che al risveglio, l’indomani mattina, il suo mondo sarà svanito. Ogni notte, precisamente alle 4:33, perde ogni traccia della memoria della giornata che ha appena trascorso e quando si risveglia è in grado di “rivivere” solo scene che riguardano il suo futuro.
Un diario su cui annotare tutti gli avvenimenti della giornata è l’unico mezzo, insieme al sostegno della sua migliore amica e di sua madre, per tenere insieme la sua vita.
Quando London conosce Luke, un nuovo studente del suo liceo, qualcosa dentro di lei cambia: inizia a essere tormentata da strani incubi che sembrano perseguitarla anche durante il giorno. Si tratta di tetre previsioni o traumi legati al passato? La strana forma di amnesia che affligge London può essere in qualche modo curata? Perché non riesce a vedere Luke nel suo futuro?
 la Critica
«L’idea che sta dietro questo romanzo è pura genialità».  
«The Guardian»

«Con un pizzico di fantasy e una pennellata di mistero, 
Cat Patrick cattura il lettore sin dalla prima pagina». 
«Publishers Weekly»


I diritti di traduzione dell'esordio di Cat Patrick sono stati venduti in 23 paesi e la Paramount Studios realizzerà un film tratto dal libro: nel ruolo di London Lane, Hailee Steinfeld, giovanissima attrice candidata all’Oscar per Il Grinta.

Gadget Libreschi ♥

Quanti di voi si portano il libro in giro, ma hanno paura di sciuparlo? Vi prego non dite che sono l'unica! Personalmente il libro che ho in lettura mi segue ovunque, e avendo circa 40 minuti di corriera per andare al lavoro, posso non aprofittarne per leggere? Vi pare?
Però sono maniacale, odio le orecchie, le "sbucciature", insomma il libro vissuto non lo voglio!
E per caso ho trovato questa cosa bellissimissima che non potevo non condividere con voi!



Questo portalibro, ideato dai giapponesi Rie Akutsu e Koji Shimizu è strepitoso. Chiuso ricorda una tazza di tè con tanto di bustina (il segnalibro) aperto non ha bisogno di parole.
Per chi ama i libri lo trovo un regalo azzeccatissimo. Io lo vogliooo!!!
L'ho trovato in vendita su curiosite.com a circa € 30,00.

18 giugno 2012

Recensione, DENTRO JENNA di Mary E. Pearson

Dentro Jenna ha vinto il prestigioso premio ALA Best Books for Young Adults e ha ricevuto moltissimi altri riconoscimenti. Il successo di pubblico è stato immediato e la 20th Century Fox ha già acquistato i diritti cinematografici. Insomma, che fossi curiosa, mi pare inevitabile, no?
E sono anche rimasta soddisfatta, il libro si legge in pochissime ore e nonostante fossi preparata a tutto me lo sono goduta con grande piacere. C'è poca azione, anzi non ce n'è proprio, e tutto si focalizza su Jenna e sui grandi misteri etici che affliggono l'uomo. Il valore dell'anima, il peso della scienza, il miracolo della medicina... insomma, da leggere, ma anche se lo consiglio, un po' di trama in più non avrebbe guastato.

Dentro Jenna di Mary E. Pearson
Giunti Y, 2011
Pagine 346
Prezzo € 9,90


Recensione 
Trama: La diciassettenne Jenna Fox, dopo più di un anno di coma, si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere. I genitori le raccontano che è stata vittima di un gravissimo incidente automobilistico, ma sono tante le lacune sulla sua identità e molti gli interrogativi irrisolti sulla sua vita attuale. Perché mai la sua famiglia si è trasferita di colpo in California, abbandonando tutto a Boston? Perché la nonna la tratta con inspiegabile scontrosità? Perché i genitori le proibiscono di parlare del loro improvviso trasloco? E come mai Jenna riesce a ricordare intere pagine del Walden di Thoreau, ma riporta a stento alla memoria stralci disordinati del suo passato? Assetata di verità e inquieta, la ragazza cerca di riappropriarsi della sua vita passata. Guardando i filmati dell'infanzia, strani ricordi riaffiorano nella sua mente confusa e, lentamente, Jenna realizza di essere prigioniera di un terribile segreto. Mary E. Pearson ha costruito un'affascinante e credibile visione di un futuro distopico esplorando i territori dell'etica e della sperimentazione scientifica, il potere della biotecnologia e la natura dell'anima, con delicata poesia e intrigante suspence. Questo romanzo è un'ottima miscela di fantascienza, thriller e relazioni adolescenziali che ha già appassionato i lettori americani.

Nota: Vi ricordo che i commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.