18 marzo 2015

Liebster Award 2015



Chi mi tagga spero sappia il rischio che corre, perché sono più le volte che non rispondo rispetto a quelle in cui lo faccio. Che maleducata °___°
Ringrazio però infinitamente New Adult Italia per avermi "premiata" e mi scuso se non taggo altri dieci blog come da "regolamento" ma chi vorrei nominare, o è già stato nominato, o sta messo peggio di me e non risponderebbe mai.

1. La tua Casa Editrice preferita
Non ne ho una in particolare, anche se ho un debole per quelle indipendenti, come la Marcos Y Marcos. I loro libri li sfoglio coi guanti praticamente (si sporcano a guardarli), ma hanno un fascino indiscusso.

2. La tua autrice preferita
Se devo dirne una sola dico Paullina Simons. Lo sanno anche i sassi ormai, da quando ho letto Il Cavaliere d'Inverno e ho conosciuto Alexander i miei ormoni non sono più stati gli stessi.

3. Accetti collaborazioni con le Case Editrici?
Ultimamente poche, perché ho sempre voglia di leggere quello "che mi gira" al momento, però se ci sono in ballo libri interessanti non mi tiro di certo indietro, anzi, mi faccio pure avanti!

4. Ti senti "libera" come blogger di recensire anche romanzi che non ti sono piaciuti?
Cavolo! Sono le recensioni che mi vengono meglio! Viva i libri cessi! 8)

5. Parteciperesti ad una manifestazione blogger vs editor?
Perché no, confrontarsi sarebbe utile per entrambe le parti.

6. Cosa ti aspetti dal blog?
Non mi sono mai aspettata niente sinceramente. All'inizio, avendo aperto un sito, non c'era nemmeno la possibilità di commentare, quindi speravo solo di essere d'aiuto ad altri lettori tramite le mie opinioni, ma oggettivamente non sapevo se qualcuno mi seguiva. Poi ho scoperto che esiste una cosa che si chiama "contatore delle visite" e mi si è aperto un mondo! E in questo mondo non ero sola!!!
Oggi come oggi - vedi il punto 5 - mi piace il confronto, quindi ben vengano anche quei pareri diametralmente opposti ai miei.

7. Qual è il punto forte del tuo blog e cosa lo distingue dagli altri?
Il punto forte? Io. E la mia modestia.
Scherzi a parte, oggi come oggi ci sono un sacco di book blogger che pubblicano anche con più frequenza di me. Se un lettore ha voglia di seguirmi è perché 1) gli sto simpatica 2) apprezza le mie recensioni 3) non ha niente di meglio da fare.
Io mi diverto a condividere e a scribacchiare, spero solo che dai miei post emerga il mio entusiasmo e la mia passione.

8. Preferisci leggere ebook o libri cartacei?
Cartacei! Così se sono belli posso coccolarli, invece se fanno schifo posso infierire fisicamente su di loro!
E poi io non ho nemmeno un reader, anche se al bisogno ripiego sul cellulare, solo che rischio la cecità precoce...

9. Perché hai deciso di aprire il blog?
Allora... mettetevi comodi.
C'era una volta una povera lettrice che un giorno scoprì i romance. Scoprì anche che questo genere era totalmente bistrattato e allora aprì un sito per recensire tutti quei romanzi che uscivano solo in edicola (I Romanzi Mondadori, GRS, Harlequin Mira) per darci visibilità e far capire che a livello qualitativo (all'interno del genere che rappresentavano ovviamente) non avevano niente di meno rispetto agli altisonanti titoli da libreria.
Poi mi sono esaltata come un canguro (non avete idea di come possa essere un canguro esaltato 8|) e ho iniziato a recensire ogni cosa, finché non ho abbinato al sito un blog per rendere il tutto più versatile.
Prima avevo anche un forum, ma questa è un'altra storia (finita male).
La mia avventura è iniziata nel 2004 e visto che sono una persona moooolto incostante e dopo undici anni sono ancora qui (con alti e bassi), credo che il web mi dovrà sopportare ancora per molto.

10. Qual è il tuo blog preferito in assoluto?  
Un blog che seguo sempre con regola è sicuramente quello di Nina Pennacchi, autrice di Lemonade e Capitan Swing, una bravissima scrittrice, oltre che una grande dispensatrice di ottimi consigli letterari.


*** update 18/03/2015 ***

Ringrazio anche Christy di Un Buon Libro Non Finisce Mai e rispondo subito alle sue domande (tralasciando ovviamente quelle simili alle precedenti)!

1. Quali generi preferisci leggere? 
Tutti i generi tranne uno, che a questo punto svelerò nella prossima domanda. Suspense.

2. E quali non tocchi assolutamente?
Non leggo i fantasy! Ahahaha, ok Christy, odiami pure!

3. Ebook o cartaceo, cosa prediligi? E perché?
4. Quando e come è nata l'idea di aprire il tuo blog?
5. In quale momento della giornata leggi maggiormente?
I miei momenti preferiti sono il sabato e la domenica mattina, soprattutto quando Marito lavora e io non mi schiodo dal letto fino alle dieci. Che goduria. 

6. Dove preferisci leggere? C'è qualche posto particolare?
Letto. Divano. Corriera. Emh, sì, anche bagno.

7. Essendo io una fissata cronica... hai mai letto qualcosa di Tolkien? Se sì, che libro?
Guarda... io non parlo di Tolkien perché direi cose di cui potrei pentirmi e per cui potrei essere linciata.
Tra l'altro non piacendomi il fantasy credo di non avere proprio i mezzi per esprimere un giudizio in merito, insomma è un mio limite. 

8. Preferisci libri lunghi o brevi?
I miei libri del cuore sono lunghi. Il Conte di Montecristo, It, La Straniera... sono tutti super tomi! Però solitamente, un po' per la stanchezza, un po' per il tempo che scarseggia, ripiego su libri che non superano le 400 pagine. Ma ho appena comprato La Donna in Bianco di Wilkie Collins, quindi se per un po' sparisco dal web, sapete dove trovarmi.

9. In base a quali criteri acquisti e decidi di leggere un libro?
Dunque... se una persona di cui mi fido mi consiglia un romanzo lo compro senza nemmeno leggere la trama. Anzi, le trame sono l'ultimo dei miei pensieri. Quindi in generale direi che mi faccio influenzare dai giudizi. Anche se vedo in Internet che un libro ha tantissime stelle divento curiosa ed entro in modalità scimmia, però prima cerco sempre di capire i gusti di chi lo consiglia. Se per esempio quegli utenti hanno amato follemente 50 Sfumature, allora passo alla modalità gambero.

10. Hai mai letto qualche saggio?
Purtroppo sì. Ma non è proprio il mio "genere".

*** update 23/03/2015***

Ringrazio anche Giulia de il magico mondo dei libri per avermi premiata e rispondo subito alle sue domande!

1. Il nome del primo blog che hai iniziato a seguire su blogger (ecc.)?
Il primo mondo virtuale a cui mi sono legata è stato sicuramente quello di Sonia (Ainos per gli amici virtuali): Romanzi Rosa Homepage. A parte il sito che è un archivio imperdibile per le amanti del romance, il suo punto forte è la mailing list. Mi ha aperto un mondo e mi ha fatto conoscere persone meravigliose.

2. Il nome dell'ultimo blog ai cui follower ti sei unito? 
Oddio... si può vedere tramite blogroll? Perché io clicco "unisciti a questo sito" ovunque, basta che si parli di libri! Comunque credo sia Me & Pru (blogroll non li mette in ordine cronologico, cattivo :( )

3. Il tuo libro d'infanzia preferito?
Assolutamente Momo di Michael Ende. E' stato il primo romanzo "cicciotto" che ho letto, ed è stato sicuramente il mio primo amore libresco. 

4. A quale età hai iniziato a leggere?
Alle scuole elementari, ma non ero costante. La maestra ci portava tutte le settimana in biblioteca, io prendevo il mio bel libro e se non mi piaceva lo mollavo. Ovviamente il bello veniva quando ci faceva fare le schede, ma io avevo una fervida immaginazione e inventavo tutto xD

5. Hai anche un canale youtube?
No. Cioè sì, ma l'ho aperto solo per caricare l'intervista che ho fatto a Marissa Meyer (l'autrice di Cinder) al Bologna Children's Book Fair. Eccolo qui.

6. Scrivi una breve descrizione del tuo blog.
Copio quello che ho scritto sul sito. "Online dal 2004 con il solo scopo di parlare di libri. Belli, brutti, interessanti, romantici, adrenalinici, commoventi o divertenti. L'importante è che se ne parli."

7. La migliore trasposizione cinematografica tratta da un libro?
Ce ne sono tante. Io sono una fervente sostenitrice della teoria che un libro non è sempre meglio del film. Tanto per fare un esempio il meraviglioso Bif Fish di Tim Burton è qualcosa di spettacolare, il romanzo invece è discreto, si legge volentieri, ma non ti abbaglia.
8. La recensione della quale sei più orgogliosa?
Che domanda difficile. In ogni recensione c'è un pezzetto di me, però dirmi orgogliosa mi sembra eccessivo. Forse perché sono ipercritica... infatti se mi avessi chiesto "di quale non sei orgogliosa" sarebbe stato decisamente più semplice rispondere :)
Comunque una che mi piace è quella di E l'Eco Rispose di Hosseini, ma è facile parlare di un libro quando ti ha emozionato. 

9. Il tuo principe azzurro letterario?
Ahahaha, chi mi conosce mi prenderà a sassate, sono monotematica. Chi dico? Alexander de Il Cavaliere d'Inverno o Jamie de La Straniera. Tirate la monetina, a me vanno bene entrambi <3

10. In che eroina letteraria ti identifichi maggiormente?
In nessuna in particolare, diciamo che ci sono eroine che amo nonostante non mi identifichi in loro. Ne dico una a caso, che poi tanto "caso" non è. Josie di Una Stanza Piena di Sogni, 1) perché ama i libri e 2) perché non smette mai di credere e sperare.

Alla prossima ^^

17 marzo 2015

Le Uscite di Marzo 2015

Probabilmente farò un altro post con le uscite che vanno da oggi a fine Marzo, ma intanto ecco i libri che ci aspettano in questa prima metà del mese.
Vorrei mettere i puntini sulle "ì" riguardo a Jennifer Donnelly che sta uscendo in sordina ed è una cosa che non riesco a capire. Forse la serie Sirene fa schifo? Possibile? Possibile che un'autrice che ha saputo scrivere una trilogia tanto bella come quella delle rose (x -x - x) abbia sfornato una ciofeca? Cioè... non ci posso credere. Non ci voglio credere!
Comunque si fa sempre più forte il bisogno di leggere Deep Blue e Onda Malvagia uscito tra l'altro proprio questo mese in casa Giunti.
Ho inserito nel post Io, Romeo & Giulietta perché dal prologo letto online sembrava carino e divertente, ma andando avanti ho avuto l'impressione di un "carino e divertente" forzato, quindi non finirà in wish list.
Ah, c'è un infiltrato, un romanzo di Febbraio, ma la trama è troppo intrippante e Neri Pozza è quasi sinonimo di qualità, quindi... date un occhio a Il Settimo Bambino e ditemi che non vi ispira (i 20 euro ispirano meno, lo so).
Appena torno in fase "romantica" leggerò di sicuro il libro di Lucrezia, Te Lo Dico Sottovoce, che sta scalando le classifiche di Amazon, e poi ci sono due ristampe, una interessante, l'altra meno. Ok, la devo smettere di girare il dito nella piaga della mia "amica" Miss Aspirapolvere, ma è più forte di me. Comunque esce per la Fabbri Tutto Ciò Che Sappiamo dell'Amore (recensito qui) e - sarcasmo a parte - come vi ho detto nel post di Forse Un Giorno (qui) sto pensando di leggere il seguito. Ci sto pensando, ma non è detto che lo faccia 8)
Imperdibile invece La Figlia del Matematico di Laura Kinsale, uno dei romance più atipici mai letti. Peccato la cover, ma non fateci troppo caso e correte a comprarlo a occhi chiusi!
Comunque ho voglia di un bel romanzo distopico, infatti mi butterò di sicuro su Champion di Marie Lu (finalmente una serie che finisco!!!) e poi ne stanerò altri dando libero sfogo alla rigattiera che è in me!

Giunti 

 
| Onda Malvagia di Jennifer Donnelly | pag. 322 | € 12,90 | waterfire #2 |
Per evitare spoiler la trama è quella di Deep Blue:
Serafina, figlia di Isabella, Regina di Miromara, si prepara a diventare a sua volta sovrana di uno dei regni più antichi e gloriosi degli abissi. Un grande onore e insieme, a volte, un peso quasi insopportabile. La sera prima della cerimonia del "Dokimì", il rito crudele con cui dovrà dimostrare di essere degna del trono, Serafina è tormentata da un incubo che preannuncia il ritorno di uno spaventoso demone. Ma, al risveglio, la giovane, assorbita dai preparativi della cerimonia, dimentica l'angoscia. Serafina sta per rivedere la sua grande amica d'infanzia Neela e da lei spera di avere notizie del Principe Mahdi, suo cugino, nonché promesso sposo di Serafina stessa. Il "Dokimì" si svolge senza intoppi ma, sul finire della cerimonia, un misterioso attacco sconvolge la città di Cerulea, capitale del Regno. La stessa Regina Isabella è colpita a tradimento da una freccia avvelenata. Mentre la città e la Reggia sono in preda al caos, Serafina e Neela riescono a fuggire. Scoprono così di aver avuto entrambe lo stesso incubo e che in realtà non era affatto un incubo. È un richiamo invece: qualcuno le ha prescelte. Insieme ad altre quattro sirene, con cui formeranno un indissolubile legame di sorellanza, partiranno alla ricerca dei sei talismani nascosti nei mari del mondo. Solo trovandoli sapranno ricacciare nelle nebbie del passato la mostruosa creatura che sconvolge gli abissi...
Dal 5 Marzo 2015.

De Agostini 

  
| Io, Romeo & Giulietta di Rebecca Serle | pag. 317 | € 14,90 |
Rose è una ragazza acqua e sapone. Frequenta l'ultimo anno di liceo, ha due amiche di cui si fida ciecamente, ma soprattutto ha Rob, suo confidente da sempre. Solo che, ultimamente, quando lo vede, lo stomaco le si contorce e lei non capisce più niente. Potrebbe fare il primo passo ma... Rob la invita a cena e succede proprio quello che lei sperava. Sembra l'Inizio di una favola d'amore perfetta, ma Rose non ha messo In conto l'arrivo di sua cugina In città: bella, blonda, affascinante e... diabolica, Jullet è una seduttrice nata. E al ballo della scuola, quando la magica atmosfera creata dalla musica e dalle Luci promette una notte romantica, Rose la sorprende proprio con Rob. Come se fosse stato stabilito dal destino che dovesse finire così, con un lieto fine per Rob e Jullet e non per lei. L'ultima parola però non è ancora stata scritta. La più grande storia d'amore di tutti i tempi - quella di Romeo e Giulietta - come non ve l'hanno mal raccontata.
Dal 10 Marzo 2015.

Sperling & Kupfer 

 
| Revival di Stephen Kingg | pag. 469 | € 19,90 |
Più di cinquant'anni fa, in una placida cittadina del New England, un'ombra si allunga sui giochi di un bambino di sei anni. Quando il piccolo Jamie alza lo sguardo, sopra di lui si staglia la figura rassicurante del nuovo reverendo, appena arrivato per dare linfa alla vita spirituale della congregazione. Intelligente, giovane e simpatico, Charles Jacobs conquista la fiducia dei suoi parrocchiani e l'amicizia incondizionata del bambino: per lui il pastore è un eroe, soprattutto dopo che gli ha "salvato" il fratello con una delle sue strepitose invenzioni elettriche. Ma l'idillio dura solo tre anni: la tragedia si abbatte come un fulmine su Jacobs, tutto il suo mondo è ridotto in cenere e a lui rimane solo l'urlo disperato contro il Dio che lo ha tradito. E il bando dal piccolo Eden che credeva di avere trovato. Trent'anni dopo, quando Jamie avrà attraversato l'America in compagnia dell'inseparabile chitarra che l'ha reso famoso, e dei demoni artificiali che ha incontrato lungo il cammino, l'ombra di Charles Jacobs lo avvolgerà ancora: questa volta per suggellare un patto terribile e definitivo. "Revival" è il racconto di due vite, quella che King ha vissuto e quella che avrebbe potuto vivere, attraverso due personaggi formidabili per potenza e fragilità, due uomini ai quali accade di incontrare il demonio e di affondare nel suo cuore di tenebra.
Dal 17 Marzo 2015.

Sonzogno 

 
| Reykjavìk café di Sólveig Jónsdóttir | pag. 317 | € 17,50| 
Per una donna i trent'anni sono un'età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervòr, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C'è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l'ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po', la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c'è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fidanzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavik Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po' di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.
Dal 12 Marzo 2015.

Neri Pozza 

 
| Il Settimo Bambino di Erik Valeur | pag. 796 | € 20,00 |
All'alba dell'11 settembre 2001, in una spiaggia a nord di Copenaghen, viene rinvenuto il cadavere di una sconosciuta. Poche ore dopo, mentre il mondo osserva attonito il crollo delle Torri Gemelle di New York, la polizia danese chiude il caso come "morte accidentale". Eppure, sul luogo del ritrovamento vengono raccolti quattro oggetti che rimandano palesemente a un macabro rituale: un libricino di fantascienza, un ramo di tiglio, un piccolo cappio e un raro canarino con il collo spezzato. A poche centinaia di metri dalla spiaggia si erge, inoltre, il celebre brefotrofio di Kongslund diretto da Martha Ladegaard, cui nessuno ha pensato di rivolgere la benché minima domanda. Queste e altre considerazioni si affollano nella testa di Knud Tasing, giornalista screditato da uno scandalo e sull'orlo del licenziamento, allorché, sette anni dopo, apre la lettera anonima che gli è stata recapitata e ne esamina il contenuto: un articolo del 1961 che parla del brefotrofio e una foto che ritrae sette bambini. Alcuni di loro sono volti noti della società: un astronomo, un noto presentatore televisivo, un avvocato e persino l'assistente di un ministro. Uno solo, invece, tale John Bjergstrand, non compare da nessuna parte. Come se non fosse mai esistito. Chi è quel bambino? E perché qualcuno sta cercando di attirare l'attenzione su di lui dopo così tanto tempo?
Dal 26 Febbraio 2015.

Rizzoli 

 
| Le Piene di Grazia di Carmen Totaro | pag. 200 | € 17,00 |
Non esistono colpe, se nessuno paga. Lo sgomento nel cuore di Palma è sconfinato, quando ritrova sua sorella in punto di morte. È tutta colpa di quello che le hanno fatto. E Maria Rosaria in fondo si era solo innamorata di Cosimo Logreco, il primogenito di una famiglia poco raccomandabile. Lei che era sempre stata la bella del paese, che ogni anno vestiva i panni della vergine durante la processione, ha perso famiglia e futuro in un istante. Quando con una borsa e niente più si è presentata a casa del ragazzo, la sorella di lui l'ha fatta entrare e, promettendole di portarla da Cosimo, l'ha scortata fino a una masseria cadente; allora è successo tutto e tutto è finito. Lei era incinta. Per Palma è impossibile dimenticare, l'impotenza la logora, nonostante siano passati anni e con il marito e la figlia piccola si possa dire felice. Nel momento in cui vede la sorella di Cosimo al sesto mese e piena di gioia qualcosa di primitivo nasce in lei. Prepara la propria vendetta con minuzia. In una lingua asciutta e aspra, capace di guardare alla tragedia con quieta disperazione, Carmen Totaro ci racconta una storia ancestrale e attualissima. Ci descrive un mondo costellato da donne, sempre in bilico tra grazia e orrore, ma le cui leggi sono ancora brutalmente stabilite dagli uomini.
Dal 12 Marzo 2015.

Lettere Animate 

 
| Unlove, l'uomo nato senza cuore | € 1,99 |
di Simona Valentina Tornabene (Illustrazioni)
e Daniela Cervellera (Sceneggiatura)
Sono John Centopaglie e sono nato senza cuore. Non sono una persona crudele, sono fisicamente nato senza cuore. Il primo caso al mondo di umano senza quello che tutti definiscono, a ragione, l'organo più importante. Oggi sono una persona sola, sono quasi sempre stato una persona sola, ma oggi ancor di più perché ho rifiutato di cambiare la mia natura. Non si può prevedere come e quando ogni individuo faccia quella mossa sbagliata che inevitabilmente porta al cambiamento definitivo della propria esistenza, io questa decisione l'ho presa qualche ora fa.
Sono nato senza cuore e non provo niente.
Dall'11 Marzo 2015.

Piemme 

 
| Champion di Marie Lu | pag. 329 | € 16,50 | legend #3 |
Spoiler! Per il bene della Repubblica, June e Day hanno rinunciato all'amore che provano. In cambio, June è tornata nelle grazie dell'elite, mentre Day ha raggiunto i vertici della gerarchia militare. Purtroppo è esattamente per il bene della Repubblica che sono chiamati di nuovo a lavorare fianco a fianco. Ma le richieste del nuovo governo non si limitano a questo. June dovrà convincere l'unica persona che ama a sacrificare tutto quello a cui tiene per salvare migliaia di vite sconosciute. Il che significa usare il proprio fascino, non dire tutto, fingere una convinzione che non ha e, quel che è peggio, sapere che Day non saprà rinunciare a fare la cosa giusta, costi quel che costi. Fra colpi di scena e suspense, la trilogia distopica ambientata in un'America divisa fra Colonie e Repubblica arriva al suo gran finale.
Dal 17 Marzo 2015.

Romanzi Autopubblicati 

 
Te Lo Dico Sottovoce di Lucrezia Scali | pag. 371 | € 0,99 ebook |
Mia ha trent'anni, un pessimo trascorso con gli uomini e una madre che le organizza appuntamenti al buio. Ogni notte sogna il suo principe azzurro, ma al mattino si sveglia accanto a un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo ispido. Durante il giorno, invece, gestisce una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e coordina l'attività di pet therapy presso l'ospedale locale.
Tuttavia nella vita di Mia sembra non esserci più spazio per l'amore. O, almeno, così pensava prima di conoscere Alberto, un affascinante medico, e Diego, un poliziotto che si è appena trasferito dalla Puglia. La freccia di Cupido riuscirà a colpire la persona giusta per guarire il cuore di Mia?
Dal 5 Marzo 2015.

RISTAMPE

 
| La Figlia del Matematico di Laura Kinsale | I Romanzi ORO | € 2,99 ebook |
Maddy Timms è una giovane riservata che dedica le sue giornate alle opere pie e ad aiutare il padre, insigne studioso di matematica. Christian Langland, duca di Jervaulx, è un dongiovanni e geniale scienziato amico del vecchio Timms. Potrà mai nascere l'amore tra due persone così diverse? Eppure, quando Maddy viene a sapere che Christian è morto in duello, viene colta da un dolore lancinante, inaspettato. Trasferitasi in campagna presso un cugino che dirige un manicomio, fra i ricoverati trova proprio Christian, fatto rinchiudere dalla famiglia. Ora tocca a Maddy, l'unica che sembra credere nella sua sanità, aiutarlo a dimostrare di non essere un pazzo. E scoprire con un brivido un modo nuovo, più pieno, di essere donna.
Dal 7 Marzo 2015

 
| Tutto Ciò Che Sappiamo dell'Amore di Colleen Hoover | Fabbri, collana Life |
| pag. 285 | € 15,90 |  slammed #1 |
Lake ha vissuto l'anno peggiore della sua vita: la morte del padre, i litigi con la madre, un trasloco in una nuova città e la fatica di reinventarsi una vita. Finché non conosce Will, il vicino di casa. Anche lui è stato costretto dalla vita a crescere in fretta. L'intesa tra di loro è immediata, ma il primo giorno di lezione Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will ha solo qualche anno più di lei, ma è uno dei suoi professori. Eppure quello che c'è tra di loro, a partire da un primo bacio scambiato quando ancora non sapevano di doversi evitare, sembra irresistibile. E così Lake e Will - costretti a restare lontani - si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam (una gara di versi) per dirsi tutto ciò che devono e vogliono dirsi. Alla fine, è qualcosa di molto semplice ed essenziale: come ha scritto la famosa poetessa Emily Dickinson, tutto ciò che sappiamo dell'amore è che l'amore è tutto. E spesso è l'unica forza che può tenerci a galla quando ogni cosa intorno a noi sembra mandarci a fondo.
Dal 12 Marzo 2015.


Alla prossima ^^

15 marzo 2015

Recensione, FORSE UN GIORNO di Colleen Hoover

Voi non potete capire che schifosa domenica sia stata la mia.
Per farla breve... è crollato il mobile che teneva il frigo a incasso e ciao, per poco non divento una frittella.  È proprio vero che l'ambiente domestico è pieno di insidie e pericoli... °___°
Comunque sono sopravvissuta e prima che me ne capiti un'altra ho pensato bene di scrivere la recensione dell'ultimo libro di Colleen Hoover. È uscito in versione ebook il 19 Febbraio e il cartaceo sarà disponibile presumibilmente verso Aprile. Sapete che io e il formato elettronico non andiamo particolarmente d'accordo, ma stavolta ho voluto fare un'eccezione, e ne è valsa decisamente la pena!


Forse un Giorno di Colleen Hoover

| Leggereditore, 02/2014 | pag. 350 | €4,99 ebook - €9,99 cartaceo |

Sydney Blake, un’aspirante musicista di vent’anni, ha una vita invidiabile: frequenta il college, ha un buon lavoro, è innamorata del suo meraviglioso ragazzo Hunter e convive con la sua migliore amica Tori. Ma tutto cambia quando scopre che Hunter la tradisce con Tori. Ora Sydney deve decidere che ne sarà della sua vita.È attratta da Ridge Lawson, il suo misterioso vicino. Non può staccargli gli occhi di dosso e non può fare a meno di starsene ad ascoltarlo mentre suona la chitarra sul balcone della sua stanza. La sua musica le dà armonia e vibrazioni. E anche Ridge non può far finta di ignorare che c’è qualcosa in Sydney: a quanto pare, ha trovato la sua musa. Quando, finalmente, si incontrano, scoprono di avere bisogno l’uno dell’altra... Dall’autrice bestseller del New York Times Colleen Hoover, un’appassionata storia di amicizia, tradimento e romanticismo, sulle note di una musica che ispira una giovane donna e la aiuta a raccogliere i pezzi della propria vita.
Voto:

Mia cara Miss Aspirapolvere, io ti amo! Adesso è ufficiale! Non ritiro quello che ho detto riguardo a Tutto Ciò Che Sappiamo dell'Amore, anzi, ti perdono pure per aver scritto un romanzo così sciocco e insignificante, ma evidentemente avevi qualche asso nella manica che hai tenuto ben nascosto per poi tirarlo fuori al momento opportuno. Guarda, mi hai così stupita, prima con Le Coincidenze dell'Amore e adesso con Forse Un Giorno, che sto considerando l'idea di leggere il seguito del libro sopra citato e da me oltremodo criticato nonostante le tre stelline (sinceramente, penso di essere stata generosa, sappilo!)
Quindi non dirò più che il nostro è un rapporto di odio e amore, ormai ho seppellito l'ascia di guerra, però continuerò a chiamarti Miss Aspirapolvere, con simpatia sia chiaro, un po' in ricordo dei nostri passati dissapori, e poi perché riesci davvero a risucchiarmi tra le pagine dei tuoi libri.

Ma veniamo a questo tuo libro, Maybe Someday. Voglio fare le cose per bene, quindi prima di continuare a leggere invito i lettori di passaggio a cliccare qui sotto.


Fatto? Mi raccomando, non si bara!

Con Forse Un Giorno non mi sono innamorata dei personaggi, ma della storia in sé. Una storia di una delicatezza disarmante capace di avvolgerti come il più stretto degli abbracci. Una storia che coinvolge i cinque sensi e anche qualcuno in più. Qualcuno che non sappiamo nemmeno di avere.

Un solo appunto Colleen. Sydney piange un po' troppo. Io lo capisco che la sfiga le si è abbattuta sulla testa come una tegola, e capisco che l'ha centrata pure con lo spigolo, facendole quindi una male cane, ma un piantino in meno, no?
Cosa?
Be', sì, hai ragione... Come si fa a non piangere quando il ragazzo di cui ti sei innamorata ha occhi solo per la sua fidanzata... E come si fa a combattere contro una ragazza che è stupendamente perfetta e che lui palesemente adora... Forse io avrei pianto più di lei, hai ragione, ma non diciamolo in giro.
Su Ridge niente da dire, però scusa, come ti è venuto in mente di chiamarlo come Mr Mascellone? Evidentemente Sydney non seguiva Beautiful (e tu nemmeno) perché secondo lei un nome del genere fa tanto "musicista lunatico" e non "stilista sciupafemmine". Ma in effetti durante la lettura mai una volta ho pensato a Ron Moss. Avevo davanti questo stupendo e sarcastico ragazzo innamorato perso da ben cinque anni di Maggie e poi all'improvviso eccolo lì, con il cuore spaccato in due. Da una parte la storica fidanzata che non vorrebbe perdere per niente al mondo, dall'altra Sydney, che con naturale semplicità riesce a dare alla sua musica le parole giuste, e che con pazienza e comprensione se ne sta dall'altro lato della strada ad aspettare, senza giudicarlo, nella speranza che forse, un giorno, lui le regali un pezzetto del suo cuore.
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Nota: I commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.

13 marzo 2015

Recensione, ODIO QUINDI AMO di Susan Elizabeth Phillips

Questa voleva essere una recensione in "pillola", poi mi sono lasciata leggermente prendere la mano ed è uscito qualcosa di più lungo. Non troppo, ma sufficiente comunque per farvi capire come la penso sull'ultimo romanzo della mia amatissima Susan Elizabeth Phillips, la regina indiscussa del romance contemporaneo.
Stavolta non ho messo il voto... ci sto ancora rimuginando sopra.


Odio Quindi Amo di Susan Elizabeth Phillips

| Leggereditore, 02/2015 | pag. 406 | € 9,90 |
Dopo quindici anni, Sugar Beth Carey sta per tornare a Parrish, Mississippi. Ai tempi del liceo, è stata la ragazza più cool della città, una principessa viziata che si divertiva a spezzare cuori e a rovinare amicizie e reputazioni. Quando rimette piede in città, con diversi mariti alle spalle, pochi soldi e nessun futuro, scopre che le sue vecchie conoscenze la stanno aspettando al varco per una rivincita. Quelle che erano le sue migliori amiche stanno affilando le punte degli eye-liner, Winnie Davis, cui aveva reso la vita un inferno, ora è pronta a sfidarla a colpi di popolarità e Colin Byrne, un insegnante che all'epoca aveva perso il posto di lavoro per colpa sua, è diventato uno scrittore di successo e vive nientemeno che nella vecchia casa di Sugar... Ma anche Sugar Beth è cambiata, la vita è stata meno generosa di quando era ragazza, e non è più la biondina viziata di una volta... Una storia di speranze e rimpianti, di amicizia e incomprensioni, in cui l'amore è la chiave per aprire le porte della felicità.

* * * * * 

In una recensione nemmeno troppo vecchia (questa) scrissi "Dare a un romanzo della Phillips un voto inferiore alle quattro stelline dovrebbe essere un reato punibile dalla legge. " e adesso gente... sento che rischio la galera!!!
Oddio, se devo essere sincera quattro stelline gliele darei comunque (la prigione mi fa taaaanta paura!), ma è un voto molto razionale che non mi sento di negare a un libro scritto come al solito benissimo.
Ma è un romance, e in un romance lo sapete cosa deve succedere, vero?
*ripetiamo in coro*
Mi devo innamorare del protagonista!
Invece il mio arido cuoricino è rimasto a bocca asciutta davanti a Colin. Com'è potuta succedere una cosa del genere non ne ho idea, anche perché amando i rapporti odio/amore quello tra il bel professore e la perfida, egocentrica e snob studentessa aveva tutte le carte in regola per svalvolarmi come si deve.

Io adoro come la Phillips riesce a scavare nel passato dei suoi personaggi senza lasciare nulla al caso, permettendo al lettore di conoscere ogni più piccola sfumatura delle loro vite. E di Colin e Sugar Beth sapremo anche il colore delle mutande una volta sfogliata l'ultima pagina... non che in un romance sia una novità, ma capite l'antifona :)
Quindi non so perché mi sia successa una cosa simile, ma mi è successa. Ho conosciuto Colin, l'ho visto vestire prima i panni del giovane e saccente professore e poi quelli del burbero scrittore, e non l'ho amato. Punto. L'ho visto sciogliersi davanti a questa donna che anni prima aveva praticamente odiato per il suo superficiale esibizionismo e non l'ho amato. Di nuovo punto.
La Phillips lo definisce "un uomo intrappolato nel secolo sbagliato" e forse è questo che mi ha impedito di cadere ai suoi piedi. Lo vedevo bene in un salotto londinese in compagnia di uomini del suo rango a conversare di sigari e brandy, mentre - in silenzio - si struggeva per una nobile decaduta dal carattere impossibile.

La nobile decaduta sarebbe ovviamente Sugar Beth. Le parti che riguardano la sua adolescenza sono state senza dubbio le mie preferite. Questa protagonista era una vera stronza, non c'è che dire, e i personaggi border line sono i migliori.
Da ragazza Sugar Beth aveva la scuola ai suoi piedi. Era lunatica, vanitosa, viziata all'inverosimile, e tutti la temevano e rispettavano allo stesso tempo. Tutti, tranne il giovane professore Colin Byrne che non si lasciava di certo mettere in piedi in testa da una perfida smorfiosetta cattiva fino al midollo. Definire "riprovevoli" le azioni di Sugar Beth è poco. Lei umiliava, schiacciava, soggiogava. E il centro dei suoi crudeli scherzi era spesso Winnie, la sorellastra, così diversa da lei e per questo così disprezzata.

Anni dopo, quando Sugar Beth ritorna nella sua città natale dopo essere passata attraverso una serie infinita di relazioni e matrimoni sbagliati, non è più la stessa. Ha la stessa letale sensualità di un tempo, le spine non sono cadute, ma questa volta le servono per difendersi e non per attaccare. Fare pace con il passato non sarà facile. Rimettere i tasselli della sua vita al posto giusto ancora meno. Riabilitare la sua immagine non ne parliamo. Colin tra l'altro è intenzionato più che mai a fargliela pagare con gli interessi, così quando viene a sapere che sta cercando lavoro e le propone di diventare la sua domestica, non ha di certo idea del guaio in cui si sta cacciando. 1) Sugar Beth sa a malapena tostare due fette di pane. 2) Sugar Beth lavora con minigonne vertiginose e magliette super scollate. 3) Sugar Beth non è più la stronza che ricordava.

Ovviamente il loro rapporto - come rivela il titolo - sarà di puro odio e vero amore, e avrà il lieto fine che ogni romance ci promette ancora prima di iniziarlo.

Solo che come dicevo prima, in un libro di questo genere mi piace andare in brodo di giuggiole per il protagonista. Colin invece si è rivelato troppo dandy per i miei gusti, però sia chiaro, nel panorama del romance contemporaneo Odio Quindi Amo si fa dar del "lei".
Come sempre la Phillips riesce a strutturare le sue storie al meglio e lascia grande spazio ai personaggi secondari che poco alla volta si ritrovano ad avere un ruolo fondamentale per lo svolgersi delle vicende. Personalmente mi è piaciuto vedere come si risolverà il rapporto tra Sugar Beth e la sorellastra Winnie; mi sono trovata immersa nelle dinamiche familiari che vedono coinvolti ex fidanzati, nipoti problematiche e paesani curiosi; e sì, non mi sono innamorata di Colin. Nella sua storia con Sugar Beth, per quanto apparentemente complicata e impossibile, ho respirato aria di "e vissero per sempre felici e contenti..." dal loro primo incontro. E per quanto razionalmente la fine è sempre ovvia, irrazionalmente voglio che l'autrice mi porti all'epilogo a occhi chiusi e cuore aperto.
Forse ero in letargia ormonale, che ne so. Fatto sta che aspetto con impazienza un altro romanzo della Phillips.

P.S. Stupende le citazioni a inizio capitolo tratte dai romanzi di Georgette Heyer ♥


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11 marzo 2015

Recensione, PARLANDO CON LE API di Peggy Hesketh

Credo sia ora di recuperare le vecchie letture :)

Parlando con le Api di Peggy Hesketh

| Neri Pozza, 2013 - Beat, 2014 | pag. 288 | € 16,50 - € 9,00 |
- telling the bees -
Albert Honig è un uomo burbero e riservato che, in un paesino della California del Sud, ha deciso di invecchiare soltanto in compagnia delle sue api. Un giorno, tuttavia, un drammatico evento lo costringe a fare i conti col suo passato: nell’abitazione nei pressi della sua, nella casa delle «Signore delle api», Albert scopre i cadaveri di Claire e Hilda Straussman, le due sorelle, legate e imbavagliate. Sigillata la casa e raccolte le impronte, il detective Grayson non tarda a capire di trovarsi di fronte a una rapina finita male. Ci sono segni di effrazione, e mancano all’appello gioielli e soldi. Tuttavia, come trovare il colpevole? Deciso a scoprirlo, il detective prega l’apicoltore di raccontargli tutto quanto sa delle due donne.Inizia così un viaggio a ritroso nella memoria dell’apicultore: dal primo incontro alle fughe nei boschi con Claire per sfuggire all’infelice signora Straussman, la madre della ragazza; dalla passione per l’apicoltura trasmessa a Claire alla nascita di un amore troppo intenso per essere confessato, fino alla partenza di Claire e a quel ritorno, tempo dopo, con un misterioso bambino.
Voto:

Sono un lettrice abbastanza impaziente, ma devo ringraziare la neve e i tre giorni di blackout generale che hanno interessato la mia zona a Febbraio, se ho avuto tutto il tempo di questo mondo per leggere senza essere disturbata o venire distratta.
Ho consumato Parlando con le Api prima davanti al camino e poi al lume di una candela.
Un'atmosfera perfetta per calarsi in una storia dai sapori quasi ancestrali, una storia in grado di contrapporre la frenetica e schematica vita di un alveare ai ritmi imprevedibili dell'essere umano. Siamo così diversi. Eppure così simili...

Tutto ha inizio un mattino di maggio, quando l'anziano Albert Honig, dopo aver fatto colazione, scopre i cadaveri delle sue vicine di casa. Le Signore della Api sono morte e non ci sono dubbi, sono state assassinate.
Prende forma così un'insolita indagine che vede Albert, un instancabile osservatore, alle prese con il detective Grayson, un uomo rude e impaziente che dovrà mettere un freno ai suoi ritmi per star dietro ai pensieri e ai ragionamenti dell'unico testimone. Sono gli unici due personaggi del romanzo, tralasciando tutto il corollario di figuranti che vengono presentati durante le lunghe digressioni del signor Honing che porteranno anche alla risoluzione del caso.

Parlando con le Api è un romanzo lento, intimista, fortemente nostalgico e ricco di amarezza.
Parla di solitudine, ma anche di come certe persone amino gli stretti confini della loro vita e non sentano il bisogno di superarli. Al contrario di altre che per quanto scappino e si allontanino dalle loro radici vivranno per sempre prigioniere dei propri irraggiungibili desideri.
L'autrice, con questa opera d'esordio, ha creato una storia intimista e discreta, nonostante alla base ci sia un delitto e la sua risoluzione, a un certo punto sembra che la morte delle Signore della Api passi in secondo piano.
Tanti gli spunti di riflessione, i continui parallelismi tra l'uomo e la quotidianità delle instancabili operaie e tante le verità nascoste tra le righe e le bugie svelate. Perché le menzogne più crudeli sono quelle che raccontiamo a noi stessi.
Una voce discreta e mite quella del signor Honing, quasi timida. O forse semplicemente stanca, afflitta dai pensieri e dai ricordi. Schiacciata dal passato e dai segreti.
Si sfoglia l'ultima pagina con un certo senso di inquietudine e ci si chiede se quello che si è letto è davvero un giallo.

Non me la sento di consigliarlo a tutti, dovete amare il lirismo narrativo e dovete essere pazienti; non vi coinvolgerà probabilmente dalla prima pagina, ma una volta terminato lo sentirete ronzare per diverso tempo nella vostra testa. 


La Critica


«Un classico americano… un romanzo eccezionale per chiunque ami le storie profonde e indimenticabili».
Elizabeth George, The New York Times

«Che romanzo fantastico! Un capolavoro in cui il mistero della vita e quello della morte vengono evocati in maniera estremamente coinvolgente».
Karen Joy Fowler, autrice di The Jane Austen Book Club

«Un romanzo perfetto».
Library Journal


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Nota: I commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.

7 marzo 2015

Weekly Recap #121

Weekly Recap nasce dalla voglia di non parlare solo delle mie new entry libresche, ma anche di altre piccole curiosità settimanali. Libri che ho adocchiato, un estratto che mi ha particolarmente colpito, un film che ho visto, e così via. Un po' come fanno alcuni blog con la rubrica Clock Rewinders on a Book Binge [X - X]. Ma tutto senza regole. Un po' alla cavolo insomma. Sostituisce In My Mailbox.

Ogni tanto muoio, ma finché resuscito direi che non ci sono problemi.
Colgo l'occasione per ringraziare Renzi e tutto il Governo per avermi reso la vita lavorativa più difficile di quanto già non fosse. Psicologicamente parlando quella appena passata è stata una settimana di merda, ma non scendo in dettagli che non si sa mai... metti che passano di qua i miei datori di lavoro poi lunedì mi fanno il c**o quadrato. Sono stanca però. Ogni tanto le passo queste fasi, e so che passeranno, quindi me ne sto zitta o potrei pentirmi di quello che avrei da dire.
Come potrete intuire mi serviva - urgentemente - una valvola di sfogo. Così per alleggerire il peso opprimente delle Certificazioni Uniche sono stata in fumetteria. E poi su Amazon.


Sono in E.S.T.A.S.I. Finalmente io e Pargolo (qui c'è il suo zampino) abbiamo messo le mani sull'introvabile Preacher. "Introvabile" nonostante la recente ristampa Deluxe. Cioè gente, io l'ho cercato anche al Lucca Comics l'anno scorso e niente, esaurito in due giorni, poi lunedì su Amazon spunta come per miracolo e ciaoooo, a me e Pargolo ci parte la vena, ci sale la pressione, abbiamo le convulsioni e poi - il tempo di riprenderci - lo mettiamo nel carrello. Amazon dava 3 copie disponibili. Dopo due ore le copie disponibili erano 0.
Ok, per una volta il fattore C è stato dalla nostra parte.
Pargolo l'ha già letto. Ieri non si è scollato dal divano, credevo che a un certo punto le pagine lo risucchiassero e quando è emerso dall'abisso era un'altra persona. Credo che Preacher l'abbia devastato. Garth Ennis è diventata la sua guida terrena.

Ma veniamo alla puntatina fatta in fumetteria. Quando ho visto il Meraviglioso Mago di Oz disegnato da Skottie Young (fumettista prevalentemente Marvel) ho dovuto raccogliere gli occhi dal pavimento. Bellissimoooo!!! Poi io adoro questa storia, quasi per niente il vecchio film musicale (credo di essere una delle poche), ancora meno quello con Liza Minelli (Return to Oz), ma Nel Fantastico Mondo di Oz (versione anni  '80) lo rivedo ogni volta che qualche tv locale lo trasmette.
Questo albo racchiude il primo ciclo narrativo e da vedere è a dir poco splendido. Probabilmente anche da leggere. In tutto ci sono sei volumi e che ve lo dico a fare... saranno tutti miei!


Poi devo dirvi una cosa. L'avrete già letta su ogni blog esistente sulla faccia della terra, ma voglio far parte della massa. La Safarà Editore ha acquistato i diritti su due libri di Lauren Oliver e a Maggio pubblicheranno Ragazze Che Scompaiono (Vanishing Girls), a soli tre mesi dall'uscita americana prevista fra tre giorni. Aspettative a mille!
Siamo sempre in territorio young adult, ma la Oliver abbandona la distopia per scrutare il difficile mondo giovanile e analizzare la fragilità dei legami che con tanta forza si instaurano e con altrettanta forza si spezzano. 

 
Cover americana VS Cover italiana: 0 - 1
Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.
Ma ragazz*, le novità non sono finite, perché a Settembre ci attende il primo romanzo della serie Panic! Questo è un libro molto particolare e da quello che so anche molto diverso dai soliti titoli della Lauren. Si parla di un gioco, Panic, al quale partecipano svariati ragazzi universitari spinti da differenti motivazioni e come in tutti i giochi che si rispettino ci sarà un solo vincitore. C'è da dire che alla sola parola "gioco" tutto il mondo ha subito gridato: è il nuovo Hunger Games!!!
No. Panic non è un romanzo distopico. Piuttosto è un romanzo psicologico, ma la distopia non abita qui. Di certo è un libro oscuro, tetro, non incalzante a livello di trama, ma capace di scavare nella mente dell'essere umano profonde voragini e personalmente mi ispira tantissimo.


Siete felici come me?

Ah, ma io non sono felice. La mia settimana di cacca si protrarrà per metà della prossima, quindi probabilmente ci risentiremo verso martedì o mercoledì. Le letture proseguono, ma non voglio anticiparvi di quali libri vi parlerò. Perché voi amate le sorprese, verooo???

Alla prossima ^^

24 febbraio 2015

Libro VS Film - Sfida n°45

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò di giovedì) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
LIBRO VS FILM
chi vincerà?

Oggi in sfida
50 Sfumature di Grigio

 
Forse dovrei dire chi perde più miseramente,
ma è dura... durissima...
Non lo so °___°


POST V.M. 18

Le sento già le fan di 50 Sfumature...

- "Bacchettone!!! Criticate tutte il libro poi siete in prima fila al cinema per vedere il film!"
- "Ipocrite!!! Tutte a sputare veleno addosso a Christian quando in realtà sbavate come dei cammelli per lui!"
- "Bigotte!!! Tutte a biasimare Ana, ma chi non si metterebbe a 90° per Christian?"

Io. E sono pronta a giurarlo, anzi lo giuro su mia nonna e con le nonne non si scherza, chiaro?

A me Christian fa paura. E molta anche. Insomma, ragioniamo, ma nella realtà... chi si concederebbe a un uomo che ti priva della tua libertà, e non dico tra le lenzuola (ognuno si diverte come vuole), ma nella vita di tutti i giorni?
Gente... il caro Signor "io non faccio l'amore, io fotto", è semplicemente uno stalker. Solo che non esce tutto nudo con indosso un impermeabile pagato 5 euro alla Lidl, ma ha abiti firmati, un jet privato, un ufficio super chic e una villa da sballo.
Quindi se sei ricco, tutto ti è concesso e puoi ottenere quello che vuoi?
Be' sì, il messaggio è questo. Soldi + figaggine = cchiù pilu per tutti
Ed è questa la cosa che non sopporto. Mi fa proprio andare in bestia. Io me ne frego di come si rotolano nel letto, se lui la lega, la benda, la inchiappetta, le sputa addosso o la sculaccia - faccia pure quello che vuole se a lei sta bene - ma che abbia il totale controllo della sua quotidianità... NO!
Il caro signor Grey è soffocante, asfissiante e pure rompiballe!
Insomma, guardate la foto...


Vi sembra la faccia di uno normale? 
E il punto cruciale del film, quello che lo fa colare a picco, è che - oltre a essere barboso in modo imbarazzante - non è nemmeno erotico. Infatti Christian e Anastasia sembrano pure annoiarsi. Lei accetta tutto in nome di non so cosa (amore?), lui la sottomette perché ha il trauma infantile (paraculo) e gira e rigira fanno sempre le stesse cose. Una volta c'è la benda, un'altra le manette, ma io dico... tutto quel ben di Dio che c'è nella stanza rossa, quando cavolo pensano di usarlo? Quel sesso lì lo può fare chiunque, mica c'è bisogno di essere un dominatore di prim'ordine!

In conclusione non so dire cosa sia meglio o cosa sia peggio.
La recensione del romanzo la trovate a questo link, il film lo commento semplicemente così: 
Ho trovato anche assurdo farlo uscire proprio per San Valentino. Daaaaaaaaaaaaiiiiiiiiii! Ma vogliamo riderci in faccia? Sì? Ok, bastava dirlo.


Contenti?
Però non c'è mica da ridere. °___°
Se questo è il romanticismo del nuovo Secolo io voglio restare nel vecchio. Voglio sentirmi dare della babbiona e vantarmi di esserlo.
Non posso identificarmi con una protagonista il cui cervello è migrato con le rondini a primavera.
Non posso addormentarmi e sognare un uomo che seleziona le particelle d'aria che posso respirare.

Comunque basta, la faccio finita qui.
Anzi no, ho una piccola chicca finale, ho trovato le pantofole di Ana e volevo condividerle con voi. Le indossa in gran segreto quando Christian è in ufficio così lo sente sempre vicino vicino. Secondo voi sono due gran teneroni e io non li ho mai capiti?


E adesso è il vostro turno!
Libro o film?
Manette o pantofole?