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11 maggio 2017

Recensione, FOREVER - solamente io e te di Amy Engel

Buongiorno lettori e buon Natale! Ah, no scusate, siamo a maggio. Sarà che sono in ufficio con il maglione di lana e una mega sciarpona sulle spalle che per un attimo ho pensato vedere dei fiocchi di neve fuori dalla finestra. Invece sono i pollini primaverili...

Va be', detto questo, review del giorno!!!

Forever, solamente io e te di Amy Engel

| Newton Compton, 2017 | pag. 251 | € 9,90 | Forever #2 |
Sono ancora viva. A malapena. Il mio nome è Ivy Westfall. Ho sedici anni e sono una traditrice. Tre mesi fa, sono stata costretta a sposare il figlio del Presidente, Bishop Lattimer – come è stabilito che facciano tutte le figlie del clan perdente nella guerra che sono cedute in matrimonio ai figli dei vincitori. Ma io ero diversa. Io avevo una missione segreta da portare a termine: uccidere Bishop. Invece, mi sono innamorata di lui. Ora sono una reietta, abbandonata al mio destino e devo sopravvivere nella ferocia brutale delle terre al di fuori della civiltà. Eppure, anche qui, c’è speranza. C’è vita oltre la recinzione. Ma non posso correre...


Voto:

[Spoiler su Forever #1]
A distanza di un anno esatto eccomi qui a recensire con rinnovato (?) entusiasmo (???) Forever #2 la vendetta di Amy Engel.
Non avevo grandi aspettative (ricordate le mie prime impressioni?), ma la tentazione di poter esclamare a gran voce "Yeeee, ho finito una duologia!" è stata più forte di quel ronzio che mi ammoniva con continui "te ne pentirai Silvia... vai a pelare le patate Silvia... togli le ragnatele dal muro Silvia...", ma che vi devo dire, sono una bambina ribelle! 8)
Comunque non è vero che ho perso tempo, questo romanzo mi ha fatto capire che non si è mai preparati al peggio, pertanto ringrazio l'autrice che si dev'essere fatta un mazzo tanto per partorire il nulla siderale. A darle man forte anche editor e traduttori che dopo due pagine devono avercela letteralmente data su, d'altronde se non si è rimboccata le maniche la cara Amy, perché avrebbero dovuto farlo loro?
Forever infatti non inizia male, di più! Ricordate dove eravamo rimasti? Con quella deficiente di Ivy che per salvare il marito si fa buttare al di là della recinzione, in quelle terre dove o muori, o muori. Vorrei comunque ricordare che il piano di Ivy per salvare Bishop faceva acqua da tutte le parti, infatti al momento potrebbe essere da solo con i suoi ipotetici assassini. Brava Ivy, sei ufficialmente diventata l'ottavo dei nani: Tontolo.
Ma facciamo un esempio di editing approssimativo e leggiamo:
Immagino che non abbia mai considerato la possibilità che tutti i suoi piani andassero in fumo, che potessero essere catturati, che dovesse fornirmi qualche nozione supplementare e alternativa per cavarmela qualora qualcosa fosse andata storta. Ancora una volta mi aveva bidonata.
Allora Ivy... tuo padre non ti ha bidonata. Ti bidona uno che non si presenta a un appuntamento ma il tuo paparino, la carne della tua carne, colui che ha contribuito alla meno peggio a farti venire al mondo (ma lui patate da pelare quel giorno non ne aveva?), ti ha proprio pugnalato alle spalle. Ti ha messo nelle mani del boia. Ti ha tradita nel più schifoso dei modi. Chi abbia scelto questo termine non lo so, non mi interessa, ma il romanzo è pieno di frasi senza senso e aggettivi fuori luogo. Già la storia è priva di un background solido, già ti chiedi cosa ci faccia una perfetta cretina nei panni della protagonista, se poi ci aggiungi pure uno stile scialbo e un editing fatto ad occhi chiusi capirete che le duecento pagine del libro possono sembrare cinquecento.

Ma torniamo a noi. La cosa che Ivy sa fare meglio è pensare a Bishop; Bishop qui, Bishop là, Bishop su... ma attenzione, perché a un certo punto Amy Engel ha voluto dotare Ivy di un bel paio di palle d'acciaio e così la nostra giovane protagonista capirà che non c'è tempo per lagnarsi ma bisogna sopravvivere, quindi, senza perdersi d'animo, prima si rifocillerà a dovere e poi berrà da un putrido ruscello senza contrarre il colera. Cosa? Si è nutrita di bacche e radici? Macché, Ivy, la nuova Ivy, si arma di un pericolosissimo sassolino che usa per schiacciare con inaspettata violenza la testa di una sventurata lucertola che le stava passando davanti per un ignobile scherzo del destino. Cosa? Dopo accende un fuoco? No, non avete capito, questa nuova Ivy è una senza peli sulla lingua, figuriamoci nello stomaco, infatti prende il sauro ancora caldo e se lo mangia crudo!!! 
Non aggiungo altro, anzi...vi prego... un minuto di silenzio per questo piccolo esserino che ha perso la vita in un modo tanto crudele... 
Fatto? Ok. Adesso, vegani di tutto il mondo, associazioni animaliste del Pianeta e lettori appartenenti alla categoria "chi se ne frega se la popolazione viene decimata, ma non toccate un animaletto indifeso!", vi do il permesso di protestare, manifestare, denunciare... perché questa scena - giuro - fa davvero vo-mi-ta-re. Invece Ivy probabilmente ha fatto anche il  ruttino post digestione, ma l'autrice ha avuto la decenza di risparmiarcelo.
Detto questo il romanzo prosegue all'insegna del nonsense e Ivy, abbandonati i panni del killer, torna a essere la solita scimunita e diciamocelo, se sopravvive alle insidie è solo perché qualcuno nell'Aldilà non aveva patate da pelare ha deciso così, non perché lei sia in grado di badare a se stessa.
E Bishop? Bishop non è un brutto personaggio, anzi, la sua unica pecca è amare Ivy, perché tutto quello che fa per lei va oltre ogni umana e logica comprensione.
Comunque, per farla breve. riuscirà la nostra eroina a riabilitare il suo nome, tornare con il marito e mettere al loro posto i due Giuda Escariota (aka: paparino e sorellina)? Che dite, riuscirà a fare qualcosa di buono? Be', in effetti una cosa la fa, e per una volta voglio chiudere una recensione negativa in bellezza dicendovi che Ivy * rullo di tamburi* si concederà a Bishop! Una scena più unica che rara in un romanzo di questo genere, anche se non me la sono goduta molto... pensavo sempre alla fragranza di ramarro che doveva avere il suo alito...

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3 maggio 2016

Recensione, FOREVER di Amy Engel

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi recensione priva di entusiasmo e sì, lo so, sono la solita rompi *balls*, ma la pseudo dipendenza da questi titoli young adult mi ha reso decisamente incontentabile.
Sono comunque abbastanza convinta, anzi lo sono per certo, che molte lettrici ameranno questa storia, io intanto resto in stand by, in attesa di una storia che mi mandi in pappa cuore e cervello.

Forever di Amy Engel

| Newton Compton, 2016 | pag. 250 | € 10,00 | the book of Ivy #1 |
Dopo una guerra nucleare senza precedenti, la popolazione degli Stati Uniti è decimata.
Un piccolo gruppo di sopravvissuti entra in conflitto per decidere quale famiglia andrà al governo del nuovo mondo. Il clan dei Westfall perde lo scontro con quello dei Lattimer. Passano cinquant’anni e la comunità è ancora in pace, ma il prezzo è alto: ogni anno un rito assicura l’equilibrio forzato tra le famiglie e così una delle figlie dei perdenti deve andare in sposa a uno dei figli di quella vincente. Quest’anno, è il mio turno.
Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il figlio del capo dei Lattimer, Bishop, il mio promesso sposo, e restituire il potere alla mia famiglia.
Ma Bishop sembra molto scaltro oppure non è il ragazzo spietato e senza cuore che mi avevano detto. Sembra anche essere l’unica persona in questo mondo che veramente mi capisce, ma non posso sottrarmi al destino, io sono l’unica che può riportare i Westfall al potere. E perché questo accada, Bishop deve morire per mano mia...
Il mio nome è Ivy Westfall, e la mia missione è semplice: uccidere il mio promesso sposo.
Voto:

Mi sono avvicinata a Forever pensando fosse un romanzo distopico (non per niente viene paragonato a Divergent e Hunger Games), invece fa parte del filone post apocalittico dal momento che racconta la nascita di una nuova civiltà dopo che il mondo è stato devastato da ondate nucleari e bombardamenti a impulsi elettromagnetici.
In una città in parte sopravvissuta alla guerra e isolata dal resto del mondo da una recinzione metallica (che fa tanto Delirium...) le persone vivono in pace grazie a una serie di matrimoni combinati che hanno lo scopo di unire i giovani membri delle due fazioni opposte, quella dei Westfall - fondatori della società - e quella dei Lattimer, che attualmente la governano. In questo modo si tenta di tenere a bada ipotetici focolai e si spera di sanare col tempo quella che potrebbe rivelarsi una rovinosa spaccatura.
Ma il giorno in cui Ivy Westfall deve sposare Bishop Lattimer è il giorno in cui ha inizio un pericoloso piano di ribaltamento dei poteri. Lei non ha il compito di unire le famiglie e darne discendenza, ma di uccidere suo marito...
Ivy, indottrinata a dovere dal padre e dalla sorella, isolata dalla comunità e cresciuta sotto l'oscura ala della famiglia, si aspetta un compagno freddo, violento, autoritario, ma ben presto lo scoprirà gentile, silenzioso, paziente; la convivenza non sarà l'orrore che le avevano raccontato, ma una graduale scoperta di come due persone tanto diverse possano stare bene insieme.
Peccato però che dalle parole dell'autrice non si percepisca assolutamente il dramma di una ragazzina prossima a macchiarsi le mani di sangue e nemmeno il tormento che la divorerà nell'attimo in cui si renderà conto di amare Bishop. La Engel ha uno stile così impersonale e poco visivo che le emozioni mi hanno fatto ciao ciao con la manina e sono partite in ferie. Tanto qui non avevano niente da fare.
Il loro è un rapporto in continua evoluzione solo perché ci viene detto, non perché lo viviamo e anche della società in cui si muovono i personaggi sappiamo poco a niente. Le descrizioni sono ridotte all'osso e questo gioco di poteri in grado di sfociare in violenze e soprusi non crea tensione, le radici sono così poco profonde e le motivazioni talmente blande che quando viene svelata l'origine della diatriba ho avuto un'emiparesi facciale. La prevedibilità mi fa quest'effetto.
Che Forever sia un romanzo breve è in parte una fortuna, perché bisogna leggerlo tutto d'un fiato senza soffermarsi troppo sulle dinamiche della storia e su quanto questa sedicenne - sveglia, coraggiosa e intelligente (parole della Engel) - sia totalmente incapace di scorgere la verità anche quando è a portata di mano (parola mia!). Riponevo ogni speranza su Bishop, un diciottenne pensante autonomamente (un esemplare più unico che raro!), ma è così perfetto da risultare perfino noioso.
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