Bello, bello, anche se... be', figuriamoci se un piccolo difettuccio non glielo trovavo! ;)
Room di Emma Donoghue
| Mondadori, 2010, 2016 | pag. 341 | € 14,00 |

Jack ha cinque anni e la Stanza è l'unico mondo che conosce. È in quel luogo chiuso all'esterno che è nato e cresciuto, è lì che vive con Ma', senza esserne mai uscito. Con Ma' impara, legge, mangia, dorme, gioca. I suoi compagni sono gli oggetti contenuti nella Stanza, si chiamano Letto, Specchio, Piumone, Labirinto. Di notte a volte Ma' lo chiude dentro Armadio e spera che lui dorma quando Old Nick viene a farle visita.
La Stanza è la casa di Jack, ma per Ma' è la prigione dove Old Nick la tiene rinchiusa da sette anni. Grazie al suo amore e alla sua determinazione, Ma' ha creato per Jack una straordinaria possibilità di vita, gli ha costruito intorno un mondo forse migliore del nostro. Per lui non esiste altra realtà, e quella che filtra dalla Tv non esiste davvero. Però Ma' sa che non potrà mai essere abbastanza, né per lei né per Jack. E così escogita un piano per fuggire, contando sul coraggio di quel bambino un po' speciale, e su una buona dose di fortuna. Ma non sa quanto sarà difficile il passaggio da quell'universo chiuso al mondo là fuori...
Voto:
Jack e Ma' giocano, cucinano, guardano la tv (non troppa perché riduce il cervello in poltiglia) corrono su Pista per mantenersi in forma, si raccontano storie e aspettano il premio della domenica che porta Old Nick. Jack non ha mai visto Old Nick, quando la porta fa bip bip e lui entra, Ma' l'ha già messo a dormire dentro Armadio solo che a volte non è facile prendere sonno e allora conta i cigolii del letto. Di solito sono più di cento.
Poi la verità. Un giorno Ma' gli dice che nel Fuori ci sono persone come loro e che quello che dividono non è un magico ed esclusivo universo, ma una prigione. E poi gli dice una cosa che gli mette addosso tanta, tantissima paura; gli dice che devono scappare e che solo lui può renderlo possibile. Ma lui ha paura, non si può aspettare che compia sei anni? forse quando avrà sei anni sarà pieno di coraggio, ma adesso no, adesso è ancora piccolo. Però Ma' ha bisogno di lui e Jack decide che sarà il suo eroe.
Room è stato definito un thriller, un romanzo drammatico, un testo psicologico, ma fondamentalmente è la storia di un legame di appartenenza unico e indissolubile - quello tra madre e figlio - reso ancora più toccante dalla narrazione di Jack che negli undici metri di Stanza è cresciuto come in un grande utero, pieno d'amore e sicurezza. Lui non sa che quella non è vita, non capisce che Ma' subisce ripetute violenze, e quando la vede un po' "andata" aspetta da bravo bambino, tanto sa che prima o poi le passerà. In Stanza, Jack è felice. Ma fuori?
Il talento della Donoghue è nelle parole di questo ragazzino che non sa spiegare l'orrore ma lo rende percepibile a noi lettori ormai smaliziati e disincantati. Room è la favola del lupo cattivo, è la storia della buonanotte da ascoltare tappandosi le orecchie, è il Bene che combatte contro il Male. E vince. Perché Jack è forte, più forte di Ma' che al contrario è consapevole di ogni singolo respiro fatto nel casotto blindato del giardino di Old Nick. Così vicina a casa, eppure così lontana...
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