13 febbraio 2015

Weekly Recap #119

Weekly Recap nasce dalla voglia di non parlare solo delle mie new entry libresche, ma anche di altre piccole curiosità settimanali. Libri che ho adocchiato, un estratto che mi ha particolarmente colpito, un film che ho visto, e così via. Un po' come fanno alcuni blog con la rubrica Clock Rewinders on a Book Binge [X - X]. Ma tutto senza regole. Un po' alla cavolo insomma. Sostituisce In My Mailbox.

Gente, si torna a recappare! Yeeee!!!
Dopo più di un mese in cui avevo messo la rubrica a riposo, eccomi di nuovo qui a chiacchierare di libri e film.
Nuove entrate libresche ce ne sono state, nuove visioni filmesche no, ultimamente io e la TV andiamo poco d'accordo e il mio catorcio di computer non mi ha permesso di vedere nulla in streaming. Oddio, volendo me lo permetteva anche, ma un film di due ore lo caricava in otto. Secondo voi ho questa pazienza? Manco per niente 
Ma veniamo alle new entry. Non sono tante, ma dopo la famosa "fase uno" anche detta "scambiamocomesenoncifosseundomani" sono passata alla "fase due" "leggiamocomenoncifosseundomani", anche perché solo così potrò tornare alla fase uno. Eheheh, che genia che sono!

New Entry


La foto come sempre non è il massimo della nitidezza, ma la tecnologia mi viene in soccorso e qui sotto trovate le copertine dei vari libri e i link ad Amazon nel caso vogliate leggere le trame.

 
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Chi mi conosce bene già saprà che per anni ho comprato i romanzi Harlequin in modo quasi compulsivo. Tutti i mercatini dell'usato erano miei e la caccia sembrava non avere fine. Perché mi era presa una tale smania? Dovete sapere che dieci anni fa questa casa editrice era l'unica a dare un po' di prestigio alle copertine dei romance e credetemi, non era una cosa da poco. Finalmente non c'erano cosce, tette e pettorali scolpiti che gridavano "leggimi e avrai orgasmi a gogò!", ma la parola d'ordine era eleganza e sobrietà. Ok, una copertina non è tutto, ma è davvero scocciante essere classificata come una casalinga frustrata che cerca l'evasione nel porno soft quando non è così. Io non sono frustrata! E soprattutto non sono una casalinga, visto che ho dei problemi anche solo a coordinare scopa e paletta! Ma per colpa di certe cover il messaggio che arrivava era sbagliato. Per questo adoravo la collana MIRA che tra l'altro mi ha fatto scoprire la mia amatissima Erica Spindler, ma sproloquio a parte, torniamo a noi.
Purtroppo, almeno per il mio gusto, la corrente e le vendite stanno spingendo in nuove direzioni e anche l'Harlequin si è adattata alla richiesta del gentile sesso iniziando a pubblicare romanzi erotici. C'è solo un piccolo problemino... a me non piacciono!!! Quindi quando mi sono vista recapitare Da Quando Non Ci Sei ho saltato di gioia, ma poi ho estratto dalla busta Voglio Tutto di Te e sono sprofondata al suolo. Adesso non voglio essere prevenuta che non va bene - non si parla male di un libro prima di averlo letto - quindi faccio un appello. Qualcuno che conosce vagamente i miei gusti l'ha letto e me lo consiglia? Mi servono degli input, anche perché è una trilogia e sono oltre 500 pagine °___° Un input bello grosso quindi... (niente doppi sensi eh )

 
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Il Signore delle Mosche di William Golding è uno di quei romanzi che gli amanti dei classici e dei titoli distopici non possono assolutamente farsi mancare. Se non l'avete rimediate subitissimo. Io l'ho letto secoli fa, l'avevo preso alla biblioteca, ma ero anche sicura di averne comprata una copia in seguito. Boh, non la trovo più. Forse non l'ho mai presa e mi sono sognata tutto, niente di più facile. Comunque voglio rileggerlo. Adesso che ho una discreta cultura del distopico contemporaneo voglio rituffarmi in quello classico. Voglio tornare là... dove tutto è cominciato.
Parlando con le Api invece è il romanzo che sto terminando al momento. Non ha la frenesia e il ritmo che amo nei thriller, ma incanalarlo in questo genere non mi sembra neppure corretto. La storia che racconta Peggy Hesketh è molto delicata e intimista e anche se parte con l'omicidio di due anziane signore, ben presto tocca temi come la solitudine, e la nostalgia. E' un titolo che punta sulla riflessione e ancora non so in che termini parlarne.

 

La gatta voleva intromettersi nella foto...
Ok, ci sono.

*bimbaminkia mode on*

Io ho Training in Love, e tu no! Io ho Training in Love, e tu no! Io ho Training in Love, e tu no! Io ho Training in Love, e tu no! Io ho Training in Love, e tu no! Io ho Training in Love, e tu no! Io ho Training in Love, e tu no!

*bimbiaminkia mode off*

Ah scusate, non avevo finito.

*bimbaminkia mode on*

Io ho la dedica di Manuela, e tu no! Io ho la dedica di Manuela, e tu no! Io ho la dedica di Manuela, e tu no! Io ho la dedica di Manuela, e tu no! Io ho la dedica di Manuela, e tu no! Io ho la dedica di Manuela, e tu no! Io ho la dedica di Manuela, e tu no! Io ho la dedica di Manuela, e tu no!

*bimbaminkia mode off*

Perfetto, adesso che mi sono espressa al meglio mi sento proprio bene.
Per chi non conoscesse Training in Love, o non avesse ancora avuto il piacere di leggerlo, vi consiglio di farlo. Anzi andate a leggere la mia recensione che male non fa. Eccola qui. Ovviamente è un romanzo tutto al femminile, è anche molto semplice, ma davvero delizioso. Una coccola. L'ebook costa meno di due euro, quindi non  fate i tirchi e accattatevillo!


Cosa mi sono vista

 

Praticamente niente.
Però voglio spendere due parole per un film di cui mi ero dimenticata di parlavi due o tre "puntate" fa e della mia visione anti San Remo di Giovedì sera. Volevo vedere Master Chef, ma volevo anche guardare la TV da letto e così mi sono sintonizzata su Canale 5 dove trasmettevano 27 Volte in Bianco. Film senza pretese, ma Katherine Heigl è carinissima e James Marsden non si butta di certo. Insomma, per le romanticone una visione tutta cuori e buoni sentimenti.

Tornando invece al film di cui non vi avevo parlato avrete già capito dalla locandina che si tratta di un horror. Niente di che, sinceramente. Quando ho visto che tra i produttori di Nave Fantasma c'era Robert Zemeckis mi sono brillati gli occhietti, ma dopo una mezz'oretta l'interesse era già scemato.
La prima scena però - super mega splatter - vale tutto il film. Pochi secondi che non si dimenticheranno facilmente, solo che la storia è un po' sempre la stessa e la recitazione lascia anche a desiderare. Nel cast c'è pure Francesca Rettondini che parla poco ma fa vedere le tette... capirete che non hanno investito chissà che capitale in questa pellicola.
Voto 6+/10.

Alla prossima!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ahahaha, stupenda, voglio pure io il libro di Manuela!!!

Romina

Alessandro Cocco ha detto...

Il signore delle mosche l'ho letto pochi mesi fa ma lo sto recensendo proprio ora! È stupendo anche se un po' lento all'inizio :)

Silvia Leggiamo ha detto...

@Romina
DEVI prenderlo! E "devi" non l'ho scritto in maiuscolo per puro caso. :P

@Alessandro
Sì, è stupendo, ti buca lo stomaco.

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