25 maggio 2017

Libro VS Film - Sfida n°51

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò random) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
LIBRO VS FILM
chi vincerà?

Oggi in sfida
Sette Minuti Dopo la Mezzanotte

 
Parità!

Durante un viaggio Bologna/Profondo Sud mi sono portata in macchina Sette Minuti Dopo la Mezzanotte e l'ho letteralmente letto tutto d'un fiato, senza pause, se non quelle obbligate all'autogrill. In Puglia avevo gli occhi rossi. In Calabria ero in un bagno di lacrime. Marito guidava e sospirava farfugliando cose tipo "no, ma... grazie per la compagnia". Va be', ma questa è un'altra storia, lui sa che a volte sono presente fisicamente ma la mia mente è altrove. Mi capita anche senza avere un libro in mano, figuriamoci quando ce l'ho.
Il romanzo che Patrick Ness ha scritto sul soggetto di Siobhan Dowd, talentuosa autrice di romanzi per ragazzi prematuramente scomparsa, è delicato, struggente, sospeso tra realtà e fantasia per tutte le sue duecento bellissime pagine.

La storia credo che ormai la sappiate tutti. Colin, ogni sera, riceve una visita sette minuti dopo la mezzanotte, quella del grande tasso che veglia sulla collina che si sradica dal suolo e va alla sua finestra per raccontargli tre storie. Tre storie in cui la verità non è mai assoluta.
Colin ha solo tredici anni, ma non ha paura, sono altre le cose che lo spaventano veramente, come l'arrivo improvviso del padre e della nonna, le ore da passare a scuola quando dovrebbe fare le lavatrici e accudire la mamma malata. 
Una storia amara e crudele permeata da un alone fantastico, un espediente narrativo già utilizzato al cinema in film come Un Ponte per Terabitha (tratto dall'omonimo romanzo di Katherine Paterson) o Il Labirinto del Fauno di Guillermo del Toro. Si fugge dalla realtà attraverso l'immaginazione. Ci si rifugia in un luogo dove il dolore sembra attutito.

Il film è una fedele e ben fatta trasposizione, ma sinceramente da Juan Antonio Bayona, dopo capolavori come The Orphanage e the Impossible, non mi aspettavo niente di meno. Sette Minuti Dopo la Mezzanotte chiude meravigliosamente una sorta di trilogia in cui il regista spagnolo ci parla - in modi sempre differenti - dell'incredibile rapporto madre/figlio.
Rispetto al romanzo solo le parti in cui il "mostro" racconta le tre storie non le ho trovate visivamente d'impatto. Abituata agli schizzi di Jim Key mi aspettavo qualcosa di più vibrante, di sagome in bianco e nero che prendevano vita sullo schermo, di macchie informi che si modellavano poco alla volta, invece le sequenze animate, anche se particolarissime, mi sono sembrate poco consone al contesto. Ma è davvero un dettaglio, un qualcosa a cui ci si abitua anche.

il mostro di Jim Key

il mostro del film doppiato da Liam Neeson
Al contrario il grande albero - il mostro - è perfetto, e se devo dirla tutta ho guardato il film in inglese perché non potevo perdermi il doppiaggio di Liam Neeson. Voce roca, palpabile, suadente. Amo.
Sul resto del cast niente da dire, solo applausi. Sigourney Weaver regala sempre performance di alto livello, Felicity Jones è bellissima anche coi capelli rasati e 3 centimetri di occhiaie, ma la vera rivelazione è il piccolo Lewis MacDougall, un bambino nato per recitare e bucare lo schermo. Mi ha ricordato Barret Oliver, il piccolo Bastian de La Storia Infinita, ma sinceramente gli auguro una carriera più brillante e un parrucchiere con più gusto (capisci a me...).

Detto questo non posso far altro che consigliarvi il film, ma se non avete letto il libro non fate i furbi. Prima il romanzo (qui la recensione), poi, dopo, potrete andare al cinema.

Trailer


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7 commenti:

Mr Ink ha detto...

Quanto ho pianto, detto inter nos.
Come sai, concordo.
Riuscitissimo, nonostante una CGI non sempre perfetta.

Silvia Leggiamo ha detto...

E della computer grafica ho letto meraviglie. Vabbe', de gustibus! Siamo noi quelli che non capiamo evidentemente xD
Lacrime a fiumi comunque.

Anonimo ha detto...

Nel bel mezzo di una recensione serie mi metti la foto di Bastian oggi??? Che mito xD Ti adoro!!!
Bellissimo romanzo, il film devo vederlo ma lo farò presto.
Romina

Silvia Leggiamo ha detto...

Eh... ci sono cose che non puoi tralasciare Romina xD

Alisya Rowiel ha detto...

Io ancora non ho letto il libro, ma prevedo di rimediare al più presto così poi posso vedere anche il film! ;)

Emy ha detto...

Libro/capolavoro letto, quindi via libera per il film! ٩◔‿◔۶

Silvia Leggiamo ha detto...

@Alisya recuperalo è un gioiellino!

@Emy, sei promossa xD Poi mi dirai come l'hai trovato!

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