26 giugno 2018

Mare di Libri 2018


Dal 15 al 17 giugno 2018 si è tenuta l'XI edizione di Mare di Libri e potevo non tentare di andare al festival in qualità di inviata speciale?
Così il 7 del mese faccio l'accredito online come blogger, prego tutti i santi del paradiso, scomodo madonne e dèi pagani e BAAAM, dopo pochi minuti mi arriva l'ok. Avrò il pass stampa 😍 Andrò a Mare di Libri! Gioia e Gaudio, nella mia testa sentivo gli angeli cantare e le trombe squillavano a festa.
Perché dovete sapere che Mare di Libri è un festival meraviglioso ma è a numero chiuso e l'80% dei biglietti è per i ragazzi. Ok, il discorso stampa è diverso, ma sapete quanti blog più giuuuovvvani di me ci sono? Anche loro hanno la precedenza. Tanto per farvi capire, nei cinema e nei teatri, durante gli eventi, i giovani stanno davanti, gli adulti dietro, perché il festival è prima di tutto fatto per loro, per invogliarli a leggere, per fare in modo che si appassionino a storie e autori (infatti io parto con occhiali e binocoli, altrimenti addio che vedo qualcosa). Sono sempre i ragazzi a occuparsi dell'organizzazione, delle interviste, della vendita dei biglietti. Insomma è il loro momento, ed è giusto non intaccarlo.
Però è un festival bellissimo, forse il mio preferito, e viverlo mi fa 1) tornare giovane 2) scoprire libri stupendi che non mi sono ancora stancata di leggere. Le cose belle non hanno età, ricordiamocelo.
Dopo questa tiritera, nonostante avessi il pass stampa, ho comunque cercato di mimetizzarmi con la massa 😎 per non sembrare la babbiona di turno. Jeans sdruciti stracciati, t-shirt di Star Wars, Converse ai piedi. Poi entro a teatro Galli dove c'è la vendita dei libri e la prima fanciulla che mi si presenta davanti fa "Signora, posso darle qualche consiglio?"
Signora??? Cioè, vabbe', in una frase il mio mondo si è disintegrato.
Comunque tralasciamo questi dettagli che non fregheranno a nessuno tranne che al mio ego e parliamo di Mare di Libri. Ero con la mia compare di letture per ragazzi, Simona, che con la scusa che ha tre figli sta sempre a comprare libri. Certo, spera che la prole vedendola leggere lo faccia a sua volta, ma anche quando gli sforzi non ottengono i risultati sperati lei va avanti per la sua strada. E continua ad accumulare libri. Che dire? La stimo un sacco!
Partiamo da Bologna cariche a molla e viaggiamo felici e galvanizzate su un treno che sembra uscito da una miniera di carbone, ma a distanza di giorni non ci sono comparse sulla pelle pustole e non sputiamo sangue, quindi bene così.
P.S. Grazie #trenitalia
Arriviamo alle 8,20 e marciamo verso il centro della città.

Primo Evento 9,40 Teatro degli Atti: Guido Sgardoli.
Mentre la mia partner in crime si è occupata dei biglietti per il viaggio io mi sono dedicata all'organizzazione della giornata. Purtroppo alcuni eventi capita che si accavallino e bisogna fare delle scelte difficilissime. Serve una giratempo... ma ci organizzeremo...

Guido Sgardoli
"Sono il primo lettore di me stesso"

Ho scelto l'evento con Guido Sgardoli perché anni fa avevo letto The Frozen Boy (qui la recensione), una storia tenera, malinconica che parla di seconde possibilità, o meglio, di scelte.
L'autore da quel "lontano" 2011 ha fatto molta strada.
Con L'Isola del Muto ha vinto il premio Andersen 2018 (miglior libro per ragazzi over 15) affrontando un "genere" anche inusuale: una saga familiare dove i grandi spazi e gli ampi respiri della natura incrociano la vita di personaggi che, generazione dopo generazione, diventeranno i custodi di un faro, spesso prigionieri consapevoli di una terra su cui è impossibile non mettere radici.
Non sono mancati però romanzi per ragazzi più canonici, si è parlato di The Stone la settima pietra, una recente uscita Piemme, e di SuperGatta, di cui mi sono innamorata. Questa serie di libri per bambini dai 5 agli 8 anni è nata grazie a un'attenta osservazione dell'autore di uno dei suoi animali domestici. Gli animali in casa Sgardoli non mancano, prima di diventare uno scrittore a tempo pieno ha fatto per anni il veterinario, ma Guido ha una gatta che non sa fare la gatta: ha paura di tutto, non sa scendere dagli alberi e nonostante viva all'aria aperta è grassa, perché preferisce le abbuffate e i pisolini alla corsa e alla caccia. Osservandola Guido ha pensato "Possibile che sia così? Non è che dietro a una personalità da non-gatta se ne nasconda un'altra? Un po' come per superman..." Ed è così che è nata SuperGatta! 😺
Guido è stato molto simpatico, ha una grande presenza scenica, ironizza un po' su tutto e i ragazzi del Circolo dei lettori della Libreria La Casa sull’Albero di Arezzo sono stati originali nelle domande ed è stato bello scorgere l'emozione che provavano nello stare sul palco con un microfono in mano.
E poi io amo le domande che arrivano dal pubblico di giovani lettori, tipo "Ma tu... come ti senti a essere famoso?" 😅 (Nota: aveva appena detto di non sentirsi famoso, anche perché per strada non lo riconosce mai nessuno!)
L'ora abbondante di presentazione è volata via in un attimo. Inevitabile non percepire quanto all'autore sia caro il tema della natura, degli spazi aperti, come ha tenuto a sottolineare "le riflessioni più importanti della mia vita le ho fatte durante i miei viaggi, quando mi trovavo da solo", ma ha anche precisato "nei miei libri i veri protagonisti sono sempre i personaggi, magari forgiati e influenzati dal mondo esterno, ma sono loro a portare avanti le storie che racconto"

Link utili

Secondo Evento 11,30 Cinema Fulgor: Omaggio a Siobhan Dowd, un talento splendente
Se non avessi avuto il pass stampa sarei comunque andata a Rimini, mi sarei messa in ginocchio e tra le lacrime avrei supplicato per farmi entrare al Fulgor. Perché a un evento dedicato a Siobhan Dowd non potevo mancare. Il pass stampa però l'ho avuto risparmiando al mondo una sceneggiata che, Mario Merola, scansate proprio.
Ma torniamo nella parte. Quella di blogger seria.

Siobhan Dowd
Siobhan Dowd è scomparsa nel 2007, a soli quarantasette anni, ma al mondo ha lasciato tanto; romanzi bellissimi, una fondazione benefica che assiste i bambini che sono sprovvisti della gioia della lettura e il coraggio di lottare per i propri diritti.
Vi lascio i link alla recensione di due suoi romanzi, anzi tre, che possono farvi capire la grande sensibilità e versatilità di questa autrice.
Il mio lutto sarà perpetuo. Sapere di non poter leggere altro di suo è terribile. Per questo ho ancora due titoli al caldo, li conservo per i momenti speciali, ma dopo l'evento muoio dalla voglia di incominciarli subito.
Sante Bandirali è il direttore editoriale della casa editrice che pubblica i suoi romanzi, la Uovonero, è un traduttore bravissimo e, dopo oggi, è anche un presentatore eccezionale.
Ha riassunto le trame dei romanzi di Siobhan Dowd, ne ha tratto l'essenza, e mentre le immagini scorrevano sullo schermo Alessia Canducci leggeva (come solo lei sa fare ) i passaggi più significativi dei libri; in sala avevamo tutti la pelle d'oca.
Ci sono inoltre stati due interventi. Pam Smy ha raccontato la sua esperienza nell'illustrare Il Riscatto di Dond, lei è una grande amante delle chine, ma essendo un libro per giovani lettori ha dovuto smorzare i toni usando una base blu.


Robin Stevens invece, famosa per la sua serie Miss Detective, ha avuto l'arduo compito di scrivere il seguito de Il Mistero del London Eye. La Dowd aveva già pensato di riprendere la storia dei tre giovani protagonisti, ma non aveva fatto in tempo. Certi desideri però non possono restare inesauditi e non vedo l'ora di ritrovare Ted, i suoi modi impacciati, le mani che sfarfallano e quel cervello 2.0 che lo fa sempre stare un passo avanti a tutti.


In breve. Un evento incredibile, uno dei più belli a cui abbia mai partecipato. Adesso il pezzo del mio cuore occupato da Siobhan è diventato un po' più grande.

Il mio teSSSSoro
Terzo Evento 15,00 Teatro degli Atti: Davide Morosinotto
Se non fosse stato per Mare di Libri probabilmente non avrei mai scoperto Davide Morosinotto e sarebbe stato un gran peccato. 
Ho comprato Il Misterioso Catalogo Walker & Dawn poco prima che iniziasse l'intervista e fino all'ultimo sono stata lacerata dal dubbio. Lo compro. Non lo compro. Lo compro. Non lo compro. Mi sembrava il classico libro per ragazzi "vecchio stampo", alla Tom Sawyer per intenderci, ma io non sono mai stata una fan del romanzo picaresco. Poi mi sono decisa. A volte noi lettori dobbiamo essere coraggiosi e spesso il nostro coraggio ci ripaga. Il Rinomato Catalogo Walker & Dawn è davvero un bel libro in cui una classica e avventurosa storia old style si fonde a uno stile dinamico e moderno. Sì, avete capito bene, l'ho già letto, e mi è piaciuto davvero molto!

Davide Morosinotto
L'evento con Davide Morosinotto è stato sicuramente quello più allegro, frizzante e simpatico e i ragazzi della libreria Controvento di Telese Terme (BN) hanno portato avanti un'intervista davvero ben strutturata. Un applauso!
Davide Morosinotto, vincitore del premio Anderse 2017 con Il Rinomato Catalogo Walker & Dawn (categoria over 12), è un autore che di libri ne ha scritti tanti e sa cosa sia la gavetta. Ama le moto, la pioggia, le osterie e ha capito che scrivere storie gli piaceva un sacco quando andava ancora a scuola. Voleva il motorino a quei tempi, ma i genitori gli dissero "Bene, compratelo!". Lo scooter dei suoi sogni costava 3 milioni e 500 mila lire e - guarda caso - una locandina affissa sui muri della scuola promuoveva un concorso letterario... e il premio era proprio di  3 milioni e 500 mila lire. "Facile" - pensa Davide - "Scrivo il racconto, lo spedisco, vinco e mi compro il motorino!". Fece tutto in questo preciso ordine... ma non vinse il primo premio, però 50 mila lire se le portò a casa. Si comprò un vecchio Ciao a pedali -  "era così arrugginito che non capivo di che colore fosse" - ma il #mainagioia era in agguato. Dopo una settimana il motorino scoppiò. Con lui sopra. Che si fece anche parecchio male, ma pazienza. Scrivere quel racconto gli era piaciuto e sapeva che non si sarebbe più fermato.
E nemmeno io mi fermerò. Ho già infilato in wish list La Sfolgorante Luce di Due Stelle Rosse.

Link utili:

Quarto Evento 16,30 Museo della Città: Pam Smy
Ero molto curiosa di incontrare Pam Smy, anche se da brava lettrice scettica, sono arrivata a Rimini senza il suo libro. Solitamente sono attaccata con le unghie e con i denti allo sconto del 15% di Amazon, ma mi piace "finanziare" Mare di Libri e mi tengo sempre qualche titolo da comprare sul posto. Però sì, ero anche un po' dubbiosa riguardo Thornhill per un semplicissimo motivo: Pam Smy, docente di uno dei più importanti corsi per illustratori a livello mondiale, non aveva mai scritto un romanzo, ma li aveva sempre e soltanto disegnati. Quindi temevo che la parte narrata non fosse all'altezza della controparte grafica. Invece no. Anzi. La parte romanzata è suggestiva, paurosa, piena di atmosfera. Davvero molto, molto bella. E sono felicissima di essermi rotta le spalle infilando nello zaino quel mattone che è Thornhill.

Pam Smy
Seconda confessione. Ci tenevo tanto a questo evento perché lo presentava Lorenza Ghinelli. E io da Lorenza avanzavo un autografo dall'anno scorso, quando la incontrai a teatro Galli e nel momento in cui feci per tirare fuori il suo libro dalla borsa... BAM - epic fail - non l'avevo, il libro era rimasto in macchina. Così quest'anno mi sono riportata lo stesso libro, Anche Gli Alberi Bruciano, e a fine intervista sono corsa da lei <3
Ma adesso torniamo a Pam Smy e poniamoci il quesito del giorno. Ma questa donna... si veste sempre di nero? Secondo me sì. Pam dev'essere una di quelle persone che porta magliette con su scritto "black is my happy colour"  e quando parla delle sue creazioni - spesso macabre e tetre - ha una luce negli occhi davvero inquietante invidiabile.

"Disegnare è come parlare con me stessa"

Thronhill, come dicevo, è il suo primo romanzo, la cui struttura si ispira a quella di Hugo Cabret con una parte scritta e una illustrata. In questo caso specifico ci sono due storie parallele, una ambientata nel 1982 narrata in forma diaristica, e una ambientata nel 2017 interamente disegnata. Due storie destinate, ovviamente, a incrociarsi. Pam ha voluto parlare di bullismo, solitudine, emarginazione, sono temi forti e sono tutti trattati con grande verità. Mi è dispiaciuta solo una cosa; sapere che il finale pensato dall'autrice fosse diverso da quello realizzato. Pare che la casa editrice lo ritenesse troppo forte e pertanto la pillola è stata addolcita. Peccato. Anche se leggendo il libro penso che sia intuibile la possibile realtà che avrebbe voluto raccontare l'autrice non trovo giusto soffocare un'idea. I ragazzi di oggi sono corazzati, non hanno paura di realtà scomode e difficili da digerire, tutt'altro.
Thornhill ha anche il respiro dei grandi classici. L'edificio principale - l'orfanotrofio - ricorda il Bates Motel di Psycho (il film di Hitchock), mentre tra le pagine sono disseminati omaggi a romanzi come Il Giardino Segreto e la Piccola Principessa di Frances Hodgson Burnett e Jane Eyre di Charlotte Brontë.
Altre curiosità. Thornhill conta 165 illustrazione e Pam Smy ci ha lavorato per ben quattro anni. Attualmente sta scrivendo/disegnando un mistery. E noi tutti non vediamo l'ora di averlo tra le mani, vero?

Link utili:
* * *

Lettori, purtroppo è tutto, ci si vede nel 2019, ma io ho già recuperato alcuni titoli proposti durante il festival, oltre a quelli già citati, tra cui La Natura della Grazia di William Kent Krueger e The Hate U Give di Angie Thomas che tra l'altro ha vinto l'edizione di quest'anno di Mare di Libri.
Inoltre se volete vedere altre foto e gli autografi che mi sono portata a casa sul mio profilo Instragram  @silvia_inunclick (nelle stories salvate) trovate tutto.


Buone letture!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Festival stupendo e tu sempre sul pezzo!
Sarah

Silvia Leggiamo ha detto...

Sì, vero, il festival è stupendo. Io faccio quello che posso, di sicuro condivido e diffondo il verbo!!!

Emy ha detto...

Caspita, ti sei divertita un sacco (a parte la faccenda del "signora" - la fanciulla poteva mostrare più sensibilità :/), vien proprio voglia di partecipare al festival.
I titoli citati sono più meno tutti in lista (per colpa tua *dito puntato*), a parte alcuni già letti e di cui ti ho già detto. Comunque metto in cima i tre libri di Siobhan Dowd che mi restano da leggere, più il sequel scritto da Robin Stevens.
Le tue stories non posso vederle, solita storia...(e allora dillo che lo fai apposta per farmi iscrivere a Instagram! :P)

Silvia Leggiamo ha detto...

@Emy
1) La fanciulla dopo si è ripresa facendomi tanti complimenti alla maglietta e passando repentinamente dal "lei" al "tu". Ma per le 15enni noi siamo delle cariatidi, non c'è niente da fare xD
2) Morosinotto te lo stra-consiglio! La Dowd non te lo sto neanche a dire :)
3) Ma iscriviti! Tanto mica devi pubblicare foto, sbirci i cavoli degli altri e basta!

Anonimo ha detto...

MI - TI - KA !!!

Romina

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