19 aprile 2019

Recensione, LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTLE di Stuart Turton

Ormai di questo libro ve ne ho parlato fino alla nausea su Instragram.
Con Leda (Le Pagine di Leda) abbiamo aperto anche un affollatissimo gruppo di lettura (strano che non ci sia scappato il morto!) che si chiuderà il 28 del mese e io oggi sono qui a sparare l'ultima cartuccia.
Siori e siore, ecco a voi la recensioni de Le Sette Notti di Evelina di Castello Duro. Ah no, Le Sette Morti di Evelyn Hardcastle. Sorry! Ma se non dico una ca**ata... non sono io.
Adesso torno seria... buona lettura 8)

Le Sette Morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton

| Neri Pozza, 03/2019 | pag. 526 |

Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell'alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento - la morte del giovane Thomas Hardcastle - ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d'artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell'attimo in cui esplodono nell'aria i preannunciati fuochi d'artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell'acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L'invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell'acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l'assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House...
Voto

Dopo la possente e mirata campagna pubblicitaria da parte della casa editrice avere alte aspettative nei confronti de Le Sette Morti di Evelyn Hardcastle era il minimo sindacale.
Aspettative in gran parte ripagate, perché tutto quello che è stato detto si è rivelato assolutamente veritiero.
"Preparatevi a impazzire" recita la fascetta promozionale, ed è così, questo libro manderà in frantumi ogni vostra certezza, dubiterete non solo di ogni singolo personaggio, ma di tutto quello che leggerete. Stuart Turton ha smontato un puzzle in diecimila pezzi per poi ricostruirlo con indiscussa abilità ispirandosi solo in minima parte ad Agatha Christie perché - come ha lui stesso dichiarato - tutti i migliori escamotage narrativi degni di un giallo li aveva già pensati e scritti lei.
L'impostazione è quella tipica del classico romanzo all'inglese, siamo nella suggestiva campagna londinese, nell'enorme ma fatiscente tenuta degli Hardcastle e una festa con tanto di omicidio sta per avere luogo.
Dov'è l'innovazione? Nell'indagine. Nessun abile investigatore o arguta vecchietta ci accompagnerà nella risoluzione del mistero, ma un uomo di cui non sappiamo il nome che ogni giorno, per otto consecutivi, si sveglierà nel corpo di un diverso invitato e dovrà vestirne i panni per scoprire il nome dell'assassino. Solo così potrà lasciare Blackheath. Solo così tutti i pezzi troveranno la loro giusta collocazione.

Attraverso una narrazione semplice e diretta, in netta contrapposizione a una trama articolata sia nell'intreccio che nella struttura, Turton ci fa entrare in un vero e proprio labirinto di deliri e incertezze. Preparatevi, perché queste pagine richiederanno tutta la vostra attenzione e alla fine il romanzo non si rivelerà essere solo un giallo, ma un'attenta riflessione sul significato delle parole identità, perdono, vendetta, espiazione, rimorso.

Nonostante in alcune parti la lunghezza del libro si sia fatta sentire (il sesto giorno mi ha annoiata, ma il settimo e l'ottavo mi hanno fortunatamente risucchiata!) e nonostante il mio giudizio sia assolutamente positivo (non so resistere alle storie che giocano con lo spazio/tempo!), il romanzo non lo consiglierò in modo del tutto spassionato, anche se andrebbe letto solo per la sua peculiarità
Si è rivelata un'esperienza davvero unica nel suo genere, capace di coinvolgere tutta la mia parte logica e razionale, lasciando da parte però quella emozionale. Sotto molti punti di vista Le Sette Morti di Evelyn Hardcastle andrebbe preso per l'incredibile rompicapo che è, ma le ultime pagine attivano una serie di meccanismi impossibili da ignorare e il libro assume spessore facendo entrare in gioco una componente spirituale, metafisica, quasi filosofica.
Peccato ci siano piccolissime sbavature che lasciano aperti alcuni interrogativi, ma nel complesso l'opera di Turton è tanto geniale quanto avvincente. Forse non amerete i personaggi strettamente funzionali alla storia, forse storcerete il naso di fronte alla mole del libro, forse lo stile poco ricercato non vi appassionerà, ma forse c'è una quarta possibilità. Forse lo amerete. In modo del tutto logico e sistematico, certo, ma chissà, magari sono questi gli amori destinati a durare più a lungo.


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