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14 gennaio 2015

La saga di TWILIGHT: I FILM

Oggi post super chiacchiericcio. Mi vergogno quasi a chiamarlo post, ma di certo quella che state per leggere non è una recensione, bensì il delirio di una lettrice/spettatrice che ha bisogno di sfogarsi.
Come ben saprete, tra dicembre e gennaio, Mediaset ha proposto l'intera saga di Twilight, un film a settimana, per un totale di cinque settimane... Personalmente sono arrivata a fine visione che necessitavo urgentemente di una trasfusione. Questa saga, la sua autrice e anche registi, attori, addetti alle luci e sceneggiatori mi hanno prosciugata (e non è un complimento).

  
 
 eccoli qui, in tutto il loro *cof cof* splendore...

Tutto è iniziato per caso (lo so, dicono tutti così).
Era il 22 Dicembre e mentre stavo cercando di fare la brava, perché ormai Babbo Natale era in viaggio verso casa mia e non volevo deluderlo in extremis, mi siedo sul divano comoda comoda e inizio a fare zapping.
Oh, c'è Twilight, mi dico.
Mini premessa. Della saga della Meyer ho letto il primo libro (che non mi è piaciuto) e visto il rispettivo film (a volte i film sono migliori dei romanzi, perché non tentare?), ma le cose sono andate male anche in questo caso, quindi ho accantonato il tutto. Di sapere cosa sarebbe successo a Bella e Edward me ne fregava meno di zero.
Quella sera però ero così concentrata a fare la brava che non mi andava di pensare a niente e così ho deciso di dare al film un'altra possibilità.

trama: Bella è giovane e sfigata, conosce Edward, un vampiro vegetariano e inizia una tresca con lui, ma poi si mette in mezzo Jacob, l'amico licantropo, e lei pensa bene di tenere un piede in due scarpe.
Vi dirò... rivederlo una seconda volta mi ha fatto un effetto anche peggiore della prima, un effetto che potrei definire solo in un modo: fintissimo.
Edward è assurdo (oltre che truccato come una drag queen), Bella è assurda, l'intera combriccola di vampiri è assurda, quella di licantropi è ovviamente assurda, MA - momento di riflessione - è un film per un target giovane, quindi cerchiamo di aprire la mente a determinate scelte narrative... no? NO, NOOO, NOOOOO.
Così mi dico "Silvia, bando ai pregiudizi, se con i libri ti sei fermata al primo ritenendolo troppo young per te, dai una possibilità ai film, chissà... magari evolvono, magari migliorano, magari ti innamorerai di Edward..."
Quindi mi vedo il seguito: New Moon.
Spero mi perdonerete, ma non posso esprimermi a sufficienza perché mi sono addormentata dopo meno di quaranta minuti. So solo che Edward aveva fatto una cosa buona e giusta: aveva mollato Bella.
Arriva poi il giorno di Eclipse e io mi drogo di caffeina per non cadere vittima di Morfeo.
Porca vacca, è stata una tortura. Non avevo sonno, ma GIURO! volevo dormire. Che film palloso!
A parte che Edward invece di migliorare peggiora, è sempre più pallido, ha tre strati di cerone e quattro di rossetto, ed è sempre più rincoglionito, perdona tutto a Bella e lei nel modo più naturale possibile inizia questa sorta di menage a trois (l'umana, il vampiro e il licantropo). Solo che alla fine non la maneggia nessuno; Edward ha paura di farle male, Jacob la rispetta e così la nostra protagonista resta a bocca asciutta con gli ormoni sparati a mille. Per questo quando Edward le chiede di sposarlo, lei accetta senza pensarci troppo, perché poverina, magari, FINALMENTE, riuscirà a sfogare i suoi bollori, e da diciottenne vergine si trasformerà in vampira assetata di sangue sesso.
Chissà...
Vi dico solo che ho deciso di guardare Breaking Down esclusivamente per vedere Bella andare a letto con Edward. 
Ecchecavolo! Bella, mi sei sempre stata sulle scatole, ma una botta te la meriti tutta!
Il film inizia con i preparativi, ma nel giro di pochi minuti ecco le nozze, i discorsi degli invitati (roba che definire patetica è farci un complimento), Edward e Bella che si scambiano le promesse, si sorridono, si baciano, salutano tutti, e vanno in viaggio di nozze dove finalmente restano soli!
OLEEEEEE'!
A questo punto inforco pure gli occhiali per vedere meglio.
Mamma... che scena °___°




Lui spara la battuta del secolo "ci provo ma non ti assicuro niente", poi spacca la testata del letto nel bel mezzo della passione, lei si ritrova piena di lividi ma felice come una Pasqua e alla fine cosa si sente dire? "Bella non ti posso più trombare, sono pericoloso."
Bella ci resta di merda.
Io pure perché il tutto sarà durato venti secondi e io per arrivare a questo punto mi sono sparata quasi 300 minuti di pellicola.
Ma Bella ormai ha scoperto i piaceri della vita e di certo non vuole rinunciarvici, così inizia a sbattergliela sotto al naso in tutti i modo possibili, ma non riuscendo ad ottenere un fico secco, passa al piano B, piange, lo supplica, lo implora, finché lui non l'accontenta e le dà un bel colpo per farla stare buona.
Bella resta incinta.
Hai voluto la bicicletta? Pedala!
Devo dire che questo film (Breakind Down parte 1) non è nemmeno malaccio. Bella incinta di un piccolo succhiasangue che la priva giorno dopo giorno della sua linfa vitale è un bel vedere. Almeno finalmente questa serie ci delizia con qualcosa di davvero serio e drammatico. Bella rischia di lasciarci le penne e questa volta non per colpa di Edward che ha paura di spezzarla a metà con un colpo d'anca troppo potente. No, no. Stavolta son ca**i amari.

"Embé? Cosa guardi?
La mattina appena sveglia credi di essere messa meglio?"

Ovviamente per alleggerire il dramma l'autrice ha inserito chili di buonismo (a cui io avrei risposto con chili di tritolo, ma vabbe'...) tipo Edward che porta Jacob da Bella perché loro sono taaaanto amici, o Bella che dice a Jacob "quando sono con te mi sento completa" davanti a quel poveretto che dovrebbe essere suo marito e che sente tutto, ma sorride, perché ormai si vogliono tutti bene...  Mi mancava solo di veder spuntare Banderas con un vassoio di abbracci e la gallina Rosita sulla spalla e stavamo apposto.
Comunque stavolta non mi sono addormentata e non avevo assunto caffeina.
Attenzione, il film non è bello, i dialoghi a volte sono proprio stupidi, Bella è cretina forte, Edward è un pirla, però siamo al punto di svolta, siamo al momento clou perché... occhio, sto per fare SPOILER, ma tanto come finisce lo sanno anche i sassi... voi siete sassi, vero? Ok, vado avanti, dicevo, siamo al momento clou, perché Edward pur di non perdere Bella deciderà di vampirizzarla (farlo prima, no? Cosa pensava, di passare tutta la vita con lei che si riempiva di rughe mentre lui restava sempre coi canini da latte? Mah...). Il suo è comunque un gesto estremo (o così ci vogliono far credere), Bella è praticamente morta (senza il praticamente) e lui non sa più che fare, è in preda al panico, e così SLURP, SLURP, SLURP... niente. Bella continua a restare defunta. Ma secondo voi... come potrà mai finire il film? Cavolo... non me lo sarei mai, mai, mai, mai, mai, mai aspettato!

Colpo di scena: Bella apre gli occhi
tre secondi prima dei titoli di coda.
Che tempismo!

Bene, ormai siamo in ballo e quindi balliamo.
Ieri sera c'è stata la seconda parte di Breaking Down e questa lunga tortura visione è finita. Penso di avere una vena masochista nascosta da qualche parte, perché io MAI continuo una serie (che sia libresca o filmesca) che non mi piace, ma ero curiosa di vedere dove volevano andare a parare nella speranza che crepassero tutti. Che illusa.
Ah, non vi ho detto. Jacob alla fine si è tolto dalla balle, perché appena vede Renesmee, la pargola di Edward e Bella, ha l'imprinting con la neonata (pedofiliaaaaaaaaaa allo stato puro!!!) e addio a tutti gli anni persi a stare dietro a quello che diceva essere l'amore della sua vita. La guarda, ha una visione del loro roseo futuro e ciao: Bella, sei storia.
Comunque anche a Bella non frega più una cippa di Jacob, anzi la prima cosa che gli dice quando lo vede dopo la trasformazione è: tu puzzi. Fantastico.
Come finisce la Saga che ha tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori? Ovviamente nel modo più banale, prevedibile e insulso possibile.
Renesmee cresce a vista d'occhio quindi nel giro di sette anni sarà pronta per l'uso e il consumo di Jacob (il poveretto mica poteva aspettarla per troppo tempo, vi pare?). Vampiri e licantropi diventano best friend e si riuniscono per combattere i Volturi (i vampiri carnivori, quelli brutti e cattivi per intenderci, anche se il loro leader sembra un parente diretto di Malgioglio) i quali vogliono Renesmee morta, dal momento che potrebbe essere un pericolo per la loro specie. E...
E qui mi tocca dire una cosa. Le cose alla fine si risolvono in maniera quasi imbarazzante. L'unica scena interessante, quella del combattimento, è una colossale fregatura che nel romanzo nemmeno c'è, inserita anche a ragione, perché altrimenti il film sarebbe stato di un piattume indecente. Ma in questa saga tutto è indecente. Recitazione, trucco, parrucco, effetti speciali.
Davvero... No comment.
Comunque a mio avviso la cosa più importante dell'intera serie è che alla fine Bella e Edward trovano il loro equilibrio sessuale...

e vissero per sempre trombando contenti. 

Poteva esserci epilogo migliore?

Dopo Ken, Barbie e Skipper*,
ecco la famiglia felice del XXI secolo.

Ma Skipper era la sorella o la figlia di Barbie?

12 gennaio 2012

La Chiave di Sarah di Tatiana de Rosnay finalmente al cinema!

Finalmente, domani, uscirà al cinema La Chiave di Sarah, il film tratto dall'omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay. Lo aspetto da quando lessi il libro nel 2008, un romanzo che mi ha colpito e toccato nel profondo. Uno di quei libri che non si dimenticano, non tanto per com'è scritto, ma per la storia che racconta.





Trailer



Scheda del Romanzo



La Chiave di Sarah di Tatiana de Rosnay
Mondadori, 2008/2012 (4° ristampa)
Pagine 319

Trama: È una notte d'estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sarah è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall'irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave. È il 16 luglio del 1942. Sarah, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d'Hiver, in attesa di essere deportata nei campi di concentramento in Germania. Ma il suo unico pensiero è tornare a liberare il fratellino. Sessant'anni dopo, Julia, una giornalista americana che vive a Parigi, deve fare un'inchiesta su quei drammatici fatti. Mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il destino di Julia si incrocia fatalmente con quello della piccola Sarah, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza.

4 gennaio 2012

C'era una volta...

Anche voi amate le favole, le storie fantastiche, la magia che solo un buon libro può dare? A volte però tutto questo può essere ricreato anche da una serie tv, soprattutto quando la serie in questione si chiama C'era una volta...



I protagonisti di questa serie non sono altro che i personaggi delle favole, privati della loro memoria dalla Strega Cattiva di Biancaneve e costretti a vivere in una cittadina del New England. Un giorno, all'ignara figlia di Biancaneve si presenta un bambino di 10 anni, lo stesso bambino che aveva dato in adozione appena nato e che, a quanto pare, sa tutta la verità...

Questa serie in America è stata la più vista della stagione e il giorno di Natale Sky Fox ha trasmesso l'episodio pilota, ma la serie vera e propria inizierà il 17 Gennaio 2012.

 

Jennifer Morrison 
è la figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro


Joshua Dallas 
è il Principe Azzurro


Ginnifer Goodwin
è Biancaneve


Lana Parrilla 
è la Strega Cattiva



Robert Carlyle 
è Tremotino

Personalmente mi ispira tantissimo e sono proprio curiosa di vedere cosa ci riserverà questa serie!
Intanto il produttore esecutivo e creatore dice:
«La nostra è una storia sulla speranza, Adam (Horowitz, ndr) e io abbiamo voluto scrivere qualcosa che riuscisse a far dimenticare i problemi di tutti i giorni almeno per un’ora a settimana e regalasse agli spettatori il pensiero che, qualche volta, i sogni davvero possono diventare realtà».  
Speriamo sia davvero così!