20 aprile 2016

Recensione, SOLO IL VENTO LO ASCOLTAVA di Nicola Arcangeli

Buonasera a tutti!
Finalmente riesco a pubblicare la recensione che tenevo nel cassetto da oltre quattro settimane, ma ci tenevo a metterla proprio oggi, giorno della prima presentazione di Solo il Vento lo Ascoltava! Chissà, magari gli porterà fortuna!
Che mi è piaciuto non è un mistero. D'altronde, come si fa a resistere a una storia che parla di mondi paralleli e viaggi nel tempo? Io non ce la faccio.

Solo il Vento lo Ascoltava di Nicola Arcangeli

| Giraldi Editore, 2016 | pag.482 | € 17,50 |

Sono trascorsi ormai cinque anni dalla morte del piccolo Thomas. Dopo la crisi che ne era scaturita, Marco e Grazia Beltrami sono tornati ad essere una coppia, pur nella quotidiana difficoltà di vivere con un tremendo peso nel cuore. Dall'altra parte del mondo, sull'isola di Amsterdam, in mezzo all'Oceano Indiano, un gruppo di scienziati sta indagando sulla sparizione di un pallone sonda. Quando questo riappare all'improvviso è immediatamente chiaro che qualcosa non torna: oltre ai dati sballati registrati sul dispositivo, attaccata ad esso viene rinvenuta una misteriosa fotografia. Contemporaneamente a New York, un membro di spicco della NSA viene gettato sotto un convoglio della metropolitana. C'è qualcosa che unisce queste vicende, ed ha a che fare con gli strani baluginii violacei che hanno cominciato a tempestare i cieli di tutto il mondo. Dappertutto fioccano ipotesi e smentite circa la natura di questo fenomeno, dalle più tranquillizzanti a quelle più fantasiose e catastrofiche. In questo clima di attesa ed incertezza che scorre attorno a Marco, giunge una telefonata dal passato. Un passato che l'uomo credeva di essersi lasciato dietro le spalle e che invece lo obbligherà a guardarsi indietro, ma soprattutto dentro, aprendo le porte ad un'avventura senza ritorno.
Voto:

Wow...
A trenta pagine dalla fine, dopo averne sfogliate quasi ottocento (conto anche quelle di Dove Oggi è Già Domani) ho saputo elaborare solo un semplice, ma direi molto significativo, "WOW..."
Eh sì. Nei finali Nicola ci sa proprio fare e questo è un finale coi fiocchi. Dire che si chiude un cerchio è riduttivo, dire che ogni cosa torna al proprio posto anche.
Solo il Vento lo Ascoltava è il romanzo della catarsi; è la storia che mette in gioco vite passate, presenti e future e ne tira i fili con un misto di sensibilità e beffardo cinismo. Ma se nel romanzo precedente il multiverso era in qualche modo il mistero non dico da svelare, ma quanto meno da accettare, questa volta è il rebus da risolvere. Quindi gente lo ripeto... wow!

Siamo in un futuro prossimo, strane strisce violacee simili ad aurore boreali tempestano i cieli del pianeta Terra e solo in pochi ne comprendono il reale significato. Il multiverso sta collassando, i precari e inviolabili equilibri dei mondi paralleli rischiano di venire meno e la popolazione ha le ore contate.
Inizia così un incessante countdown che vede protagonisti alcune nostre vecchie conoscenze (e non solo) alle prese con qualcosa di più grande di loro.
Ritroviamo Marco Beltrami che ancora fatica ad andare avanti senza guardarsi indietro, ma ci prova, adesso c'è di nuovo Grazia al suo fianco e il dolore, se portato in due, è un peso più sopportabile; Pierre Delacroix invece è lo stesso uomo saggio e malinconico del primo romanzo, custode di pericolosi segreti e scomode verità. E poi c'è lui - Salvatore Renzetti - indomito eroe con tante macchie e altrettante paure, un personaggio in grado di smorzare i toni più drammatici e allo stesso tempo di creare la suspense più tesa. "Tore" si meriterebbe l'oscar come miglior attore non protagonista, anche se a pensarci bene, il vero protagonista, forse, è proprio lui.
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Nota: I commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche se leggo più graphic novel che romanzi qui ho sempre trovato ottimi consigli. Me lo segno, grazie
Fabio

Silvia Leggiamo ha detto...

grazie per la fiducia :)

Muriomu ha detto...

Anche io non ne ho mai lette, però mai dire mai e francamente non mi dispiacerebbe affatto.

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Giada ha detto...

Ok, deve essere mio! Adoro i mondi paralleli e la trama mi intriga molto. Il tuo voto poi non può che essere garanzia di una lettura avvincente da divorare in pochissimi giorni, come piace a me

Silvia Leggiamo ha detto...

Grazie Giada, anzi alle prossime elezioni quasi quasi mi candido, ho già lo slogan:

"un voto - una garanzia" 8)

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