17 aprile 2018

Recensione, BLACKOUT di Gianluca Morozzi

Amanti dei romanzi neri eccoci qui. Copertina nera. Storia nera. Se siete anche di umore nero, complimenti, avete fatto tombola. Buon Blackout. 8)

 BALCKOUT di Gianluca Morozzi

| Edizioni Tea, 2014 | pag. 202 |

Un torrido ferragosto a Bologna. Per un blackout tre persone si trovano chiuse in un ascensore: Claudia, studentessa omosessuale che per finanziarsi gli studi fa la cameriera in una tavola calda; Tomas, residente in quel condominio; Ferro, proprietario di una discoteca, efferato serial killer. Ferro non abita in quel condominio, ma vi ha un pied-à-terre che usa per seviziare e torturare le sue vittime. E in quella afosa giornata, Ferro stava proprio raggiungendo una sua vittima, precedentemente incatenata a una sedia. Nessuno dei tre riesce a comunicare con l'esterno, il condominio è deserto per il ferragosto e le loro grida rimbombano nel vuoto. I pochi metri che i tre devono dividersi diventano sempre più angusti, l'aria irrespirabile...
Voto:

Fare un copia e incolla della recensione de Gli Annientatori sarebbe vincere facile? Emh... forse sì, ma il Morozzi di quattordici anni fa è fondamentalmente lo stesso di adesso e questa cosa mi rende molto molto felice. Posso recuperare oltre un decennio della sua produzione sapendo di trovare roba buona... "buona" nel senso di "scritta bene", perché il Morozzi che piace a me è molto, molto cattivo.
Blackout racconta una storia claustrofobica, pulp e decisamente inquietante che parte da un'idea tanto semplice quanto efficace. Mettete tre persone in un'ascensore, bloccatela e vedete cosa succedete. Ah, piccolissimo dettaglio, uno dei tre è un serial killer.
Di Aldo Ferro, giuro, vi ricorderete a lungo. E non per le basette esagerate, gli stivali in pelle di serpente, e le camicie con intarsi country, ma per la baracca tra i boschi in cui imprigiona le sue vittime per torturarle sotto lo sguardo attento di un diabolico obiettivo che registra ogni singolo, sadico fotogramma. Marito infedele, padre severo ma giusto, Ferro è un uomo che gestisce tre locali di successo, è pieno di soldi, le donne gli strisciano ai piedi (chissà poi perché), ma non si accontenta. Lui vuole il sangue. Vuole vedere la vita abbandonare un corpo il più lentamente possibile. È il Dentista ad avergli insegnato l'arte degli snuff movies, certo, Ferro sa di non essere raffinato quanto lui, ma quando indossa la maschera da Darth Maul fa meraviglie con la pelle e le viscere del fortunato prescelto.
Ecco, immaginate di trovarvi bloccati in ascensore con lui. :|
È ferragosto, il palazzo si è svuotato a causa della calura estiva, nel vano di corsa i cellulari non prendono e le lancette del'orologio scandiscono secondi e minuti che ben presto diventano ore. Restare lucidi non è facile quando l'aria si fa irrespirabile, la sete ti brucia la gola e la paura annebbia la ragione.
Quella di Blackout è una storia lineare dalla costruzione semplice, ma funziona alla grande. Funziona così bene che Rigoberto Castaneda, il regista messicano di Reencarnación: Una historia de amor, ne ha realizzato un film omonimo. Ahimè, non so se per lo scarso successo o perché l'horror è un genere bistrattato, ma il prodotto non è mai arrivato in Italia e io adesso lo voglio vedere. Anche se fa schifo. Anche se non è fedele al romanzo. Anche se è in spagnolo. Quindi datemi un link, grazie!
Intanto io continuo a pendere dalla penna di Morozzi. Devo ancora scoprire i suoi titoli pop, vedi L'era del Porco o Colui Che gli Dei Vogliono Distruggere, ma essendo cresciuta a pane, burro e horror per ora resto nella mia confort zone, accoccolata tra storie nerissime e personaggi schizofrenici. Devo dire che mi piace molto il contrasto che si crea tra la semplicità della narrazione, tra l'altro estremamente visiva, e la complessità della psiche umana che non ci viene tanto descritta, quanto mostrata. E poi di una cosa sono felice. Dove abito non c'è l'ascensore. E nemmeno dove lavoro. Mi ritengo una donna fortunata che può dormire sonni tranquilli. Fino al prossimo "Moroz"...

Acquista su Amazon


5 commenti:

Mr Ink ha detto...

Fichissimo! <3

Silvia Leggiamo ha detto...

Ma davvero xD

Saya ha detto...

ahah bella recensione direi che se mik mi aveva mostrato un'autore a me (ahimè!) sconosciuto tu confermi che va letto! Black Out e gli Annientatori sono in wl, spero a breve di recuperarli altro da segnalare? ù.ù

Sara.88 ha detto...

Perché non ho ancora letto nulla di questo autore?! Dovrò rimediare molto rapidamente!

Silvia Leggiamo ha detto...

@Saya, segnati anche Radio Morte!

@Sara,,, già. Perché??? Urge rimediare!!!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...