5 settembre 2018

Recensione, Warleggan di Winston Graham

Torno a parlarvi della saga di Poldark e lo faccio alla vigilia dell'uscita del quinto volume, La Luna Nera, che troverete in tutte le librerie e negli store online da domani, per la somma felicità di noi fan.

Warleggan di Winston Graham

| Sonzogno, 2018 | pag. 336 | € 18,00 |
- saga Poldark 4/12 -

Cornovaglia, 1792. Mentre l’Europa viene spazzata dai nuovi venti di guerra prodotti dalla Rivoluzione francese, sulle coste dell’Inghilterra Ross e Demelza Poldark, dopo un lungo periodo di difficoltà e amarezze, sembrano poter finalmente voltare pagina: lei si prende cura del piccolo Jeremy, e intanto il marito si butta anima e corpo in una nuova avventura mineraria con il cugino Francis. L’impresa, però, non è senza rischi e – soprattutto in quell’attività estrattiva che affonda nelle viscere della terra – il successo economico o il collasso finanziario dipendono da una varietà di circostanze, non sempre prevedibili. Così, quando il destino colpisce i Poldark con un’inattesa tragedia, la prospettiva della bancarotta si fa più concreta che mai.
È in queste drammatiche circostanze che l’antica passione di Ross per Elizabeth torna a divampare, trascinandolo oltre i limiti della ragione, mentre Demelza, umiliata e in preda a sentimenti di vendetta, comincia a cedere all’insistente corteggiamento di un fascinoso ufficiale scozzese. Ogni cosa, nelle loro vite, sembra allora poter rovinare da un momento all’altro. Tanto più che l’ombra cupa del potente nemico, George Warleggan, questa volta si allunga fino a lambire le zone più intime e segrete del cuore di Ross.
Tinte fosche, tormenti d’amore, imperituri valori di un eroe d’altri tempi: con il quarto episodio della saga di Poldark prosegue il grande romanzo storico di Winston Graham.
Voto:

Eccolo qui. Il romanzo più difficile e sofferto tra tutti, ma a mio avviso necessario. Assisteremo alla resa dei conti tra Ross ed Elizabeth, al dolore grandissimo di Demelza che per la prima volta sentirà il bisogno di sperimentare sulla propria pelle la vendetta, al riscatto di Francis, tanto odiato precedentemente quanto amato adesso.
Come sempre Graham non ci risparmia lutti e tragedie, ci porta tra i tavoli d'affari e quelli da gioco, negli abissi delle miniere e ai balli più sfarzosi, e ci racconta nuove storie d'amore di cui si sentiva il bisogno.
A farci battere il cuore questa volta saranno Dwight e Caroline. L'umile dottore e la ricca ereditiera. Devo ammettere che la passione che lui aveva nutrito per Keren mi aveva lasciata alquanto perplessa (amore quello? ma dove?), ma se è vero che gli opposti si attraggono Caroline è sicuramente la sua anima gemella. Due persone non potrebbero essere più diverse e Graham è stato eccezionale nel tratteggiare una donna splendidamente inglese, frivola e snob ma dotata allo stesso tempo di un'incredibile ironia che la porta a non prendere mai niente sul serio, almeno apparentemente. Insomma, se ce la trovassimo davanti sarebbe ovvio domandarle "ma ci fai o ci sei?", perché Caroline è un personaggio assolutamente moderno e insolito in una realtà che guarda di continuo all'essere e all'apparire, che segue le convenzioni, che detta regole e impartisce schemi.
A rispecchiare perfettamente la tipica donna dell'epoca ci pensa Elizabeth e lo fa egregiamente dal primo libro della serie.  E io continuo a non capire come un uomo fatto di sudore e fatica come Ross, sempre pronto a sfidare la legge nel nome di un bene più grande, diventi lava liquida davanti a una donna così diversa da lui. Una donna per cui io provo solo biasimo e pena. Una donna che è sempre stata al suo posto, perché così le è stato detto di fare. Elizabeth fa parte di quella classe sociale che Ross tanto disdegna e non ne fa parte per nascita, ma per puro senso di appartenenza. Ha scelto il nome, i soldi e la posizione al posto del cuore. Come Ross non l'abbia mai capito e non l'abbia mai colpevolizzata non riesco a comprenderlo, devo solo prenderne atto e scendere a patti con un personaggio maschile più complesso di quello che credevo. Quello che prova è senza dubbio un sentimento idealizzato. Lei è sempre stata  lì, a Trenwith, a cinque chilometri da Nampara, vicina ma irraggiungibile, rappresenta il suo amore adolescenziale, quello su cui aveva riversato sogni e speranze e per anni si è sentito come un cane a cui hanno tolto l'osso.
Quello che prova per Elizabeth è una devozione incrollabile, quello che lo tiene legato a Demelza un amore sicuro. È questa sicurezza che mi ha mandato leggermente fuori dai gangheri, ma sapete una cosa, io di protagonisti perfetti non so che farmene, quindi va bene così, anche se vorrei cavare gli occhi a Ross, anche se tutto quello che dice (e fa) getta ombre su tutto quello che ha detto (e fatto), razionalmente so che va bene così, perché tra tutti quelli letti questo è il libro più intenso e drammatico e segna finalmente un punto di svolta.
Tra l'altro sono diversi i personaggi che finalmente spiccano, da George Warleggan la cui figura diventa sempre più oscura e ingombrante a Francis Poldark dilaniato dal tormento e alla perenne ricerca di una pace che sembra trovare solo ai tavoli da gioco e nelle case di piacere.
Francis è l'ennesima dimostrazione di quanto Graham ami i personaggi imperfetti e di come sappia plasmarli e rimodellarli con grande maestria. Nel primo romanzo ci viene presentato nel pieno della sua innocenza, "il suo aspetto era quello di una persona bonaria, senza preoccupazioni, sicura di sé, un giovane uomo che non ha idea di cosa significhi trovarsi in pericolo o a corto di soldi o dover usare la forza per affrontare qualcun altro se non in giochi o scherzi", abbiamo poi visto come la gelosia l'abbia reso folle e adesso ci attende un ultimo, drastico cambiamento.
Un altro avvincente capitolo di una saga che porta i segni di un'epoca che sta cambiando, di personaggi che si ritrovano a raccogliere quanto seminato e di sentimenti spesso in balia degli eventi, ma che sono comunque la colonna portante di una storia che non smette di emozionare.

La saga dei Poldark


*primo ciclo*
1. Ross Poldark (1783–87) - Ross Poldark - recensione
2. Demelza (1788–90) - Demelza - recensione
3. Jeremy Poldark (1790–91) - Jeremy Poldark
4. Warleggan (1792–93) - Warleggan
5. The Black Moon (1794–95) - La Luna Nera (09/2018, Sonzogno)
6. The Four Swans (1795–97) 
7. The Angry Tide (1798–99) 

*secondo ciclo*
8. The Stranger from the Sea (1810–11) 
9. The Miller's Dance (1812–13)
10. The Loving Cup (1813–15)
11. The Twisted Sword (1815) 
12. Bella Poldark (1818–20) 

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2 commenti:

Silvia269 ha detto...

Mi sono fatta regalare i primi tre volumi, ma ancora non li ho letti. Devo sbrigarmi o resterò troppo indietro!

Silvia Leggiamo ha detto...

@Silvia269
Io ne ho letti tre in meno di dieci giorni xD puoi anche prendere il quarto e il quinto e fare una maratona!!!

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