6 ottobre 2014

Recensione in Pillole #8

Torno con qualche pillola di recensione, anzi con qualche commento lampo, visto che ho riesumato libri letti talmente tanto tempo fa che ricordo solo la sensazione che mi hanno lasciato.
Poca roba, ma ogni occasione è buona per fare due chiacchiere ^_^


La Duchessa di Jude Deveraux

| Sperling & Kupfer, 1993, 1996, 2005 | 
Claire è una giovane americana che a causa di una stravagante clausola legale potrà ereditare solo se sarà sposata a un marito nobile. Chi meglio di Harry Montgomery, undicesimo duca di MacArran? Possiede un castello, indossa un austero kilt ed è controllato da una austera madre. Ma appare un misterioso e affascinante Mr. Trevelyan che, mentre il duca è a cavallo, rivela all'ingenua americana alcuni scioccanti segreti...




Voto:
 +

Romanzo spensierato e divertente, con alcuni personaggi che sembrano delle vere e proprie caricature (vedi il duca di MacArran) e due protagonisti che padroneggiano bene la scena.
C'è un non so che di esotico che rende il libro molto accattivante: i passaggi segreti, l'alone di mistero, e soprattutto il finale che ovviamente non svelo!
Un'unica pecca che - ahimé - non dimenticherò mai. Lui (il lui su cui ogni lettrice di romance vorrebbe sbavare) ha i baffi a manubrio °_° (capirete quindi che non c'è niente per cui sbavare).
Ho passato tutto il tempo della lettura cercando si convincermi che se li fosse tagliati e che magari il traduttore avesse omesso quel passaggio! Ma dubito che sia andata così...


Mai Fidarsi del Cuoco di Katie Fforde

| Polillo Editore | pag. 365 | € 9,90 |
Nei dieci anni dalla fine del suo tempestoso matrimonio con Lucas, Penny Dylan è cambiata: a ventinove anni è una donna più attraente e sicura di sé che ha imparato a stare bene con sé stessa. Proprietaria di una serra nella campagna inglese dove coltiva biologicamente ortaggi ed erbe aromatiche che fornisce ai ristoranti della zona, Penny è orgogliosa di essere riuscita a rimettere in sesto la propria vita e a dimenticare quanto ha amato, e poi odiato, l'ex marito. Ma un giorno scopre che il suo principale cliente, un hotel rinomato per la cucina, ha assunto un nuovo chef, e questi altri non è che Lucas! È inevitabile che il mondo di Penny cominci a tremare, ma questa volta lui troverà pane per i suoi denti.
Voto:

Carino, carino e ancora carino!
I romanzi della Fforde hanno un tocco di "non convenzionale" che me li fa piacere praticamente sempre. La trovo un'autrice che sa dosare un po' tutto: descrizioni, dialoghi, caratterizzazione dei personaggi, momenti topici e momenti meno topici. I suoi libri sono una ventata d'aria fresca, e anche se non raccontano di passioni struggenti, e di amori impossibili, sanno tenere incollati alle pagine. Diciamo che la Fforde ha i piedi per terra, ma un pochino riesce sempre a sollevarti da terra. In questo caso poi Penny e Lucas non sono proprio due persone ragionevoli (leggasi monotone) e più che parlare preferiranno lanciarsi mestoli e coltelli!


Il Confine dell'Eternità di J.A. Redmerski

| Fabbri Editore, 2013 | pag. 334 | € 14,90 |
Si sono conosciuti in un viaggio fuori da ogni regola. E di certo Camryn e Andrew non sono tipi regolari. Lei, vent'anni, ha mollato tutto per fuggire da coloro che la vogliono incasellare in una vita che non le appartiene. Lui da sempre vive come se non ci fosse domani. Si sono lasciati tutto alle spalle e sono partiti, insieme. Si sono amati sotto la pioggia, si sono rincorsi dentro i rispettivi dolori, hanno condiviso le loro fragilità più grandi e hanno imparato a proteggersi da tutto e da tutti. Ma in agguato c'è una nuova tragedia che potrebbe dividerli per sempre, una catastrofe che nemmeno loro sono pronti ad affrontare. Ma quel che non ti uccide ti rende più forte: sapranno superare insieme questa prova? O il loro rapporto, cresciuto fuori da ogni schema, non è destinato a durare per sempre?
Voto:

Deludente.
Quando poi amo un libro, e in questo caso avevo amato Il Confine di un Attimo (qui la recensione), con il seguito sono anche più spietata.
Purtroppo non ho ritrovato la magia del primo romanzo, a stento ho riconosciuto i personaggi e in certi punti la narrazione è sfociata addirittura nel patetico. E sia chiaro, io detesto tutto quello che è inutilmente melenso, malinconico e lacrimevole, perché alla fine non riesce nemmeno a commuovermi.
Poi che dire. Se uno ama Camryn e Andrew forse non riuscirà a fare a meno di questa lettura, ma se potete fermatevi prima. Fermatevi al loro bellissimo viaggio on the road, alle loro scoperte e ai loro per sempre. La Redmerski doveva rendersi conto di aver già detto tutto quello che c'era da dire, e che a tirare la corda questa rischia di spezzarsi. Ed è successo. Si è rotta. Il Confine dell'Eternità è sfuggente, inconsistente, a tratti anche noioso e toglie spessore a una storia che ne aveva da vendere.

* * * 

Alla prossima ^^

2 commenti:

Alice ha detto...

Sempre pronta a fare due chiacchiere.

Recensione 1: alla vista della parola kilt mi ero esaltata (puoi ben immaginare per quale meravigliosa ragione) ma alle parole baffi a manubrio... o_O
Recensione 2: anche a me piace la Fforde, però in genere sento la mancanza di un briciolo di passione, i suoi personaggi maschili in genere sono un po' "ingessati", ma questo romanzo mi manca e visto che i protagonisti si lanciano addosso cose e sembrano tutto tranne che ingessati, mi sa proprio che rimedierò.
Recensione 3: quoto ogni singola parola, minestra allungata e riscaldata. No grazie. Ci sono rimasta talmente male che non ho comprato il nuovo titolo di questa autrice.

Buon lunedì! :)

Silvia Leggiamo ha detto...

@Alice
x°°°D nemmeno su Jamie sopporterei i baffi a manubrio, figuriamoci su un chicchessia qualunque!

Sulla Fforde è vero, nei suoi libri non c'è mai quella struggente passione che invece si trova solitamente nel romance, però ogni tanto mi piace abbandonarmi a queste storie un po' "diverse".

Nemmeno io ho letto il terzo libro della Redmerski, è stata brutta e cattiva e non se lo merita :P

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