28 marzo 2016

Recensione, BIG APPLE di Marion Seals

Buonasera a tutti!
Oggi recensione leggera leggera di un romanzo davvero divertente, ma a mio gusto personale risate e romance non sempre viaggiano sulla stessa lunghezza d'onda. Tra me e Big Apple non c'è proprio stato feeling nonostante nel panorama del self stia riscuotendo tantissimo successo.
Mi spiace, perché mi sento un po' di tradire tutte quelle amiche che me l'hanno consigliato, ma ragazze... è proprio una questione di gusti, all'autrice ho ben poco da rimproverare in fatto di stile, un po' di più su come ha caratterizzato la sua strampalata protagonista con cui non uscirei nemmeno a prendere un caffè!
Va be', vi lascio alla recensione e spero che abbiate passato una serena Pasqua <3

BIG APPLE di Marion Seals

| self publishing, 01/2016 | pag. 466 | € 2,99 ebook |
- Living NY # 1 -

Dora e Lex. Assistente personale e grande capo. Giovane e ambiziosa, lei, miliardario e casanova, lui. Sì, avete ragione, gli stereotipi ci sono tutti, e… no, non è un romance come quelli che avete letto finora.
“Mi chiamo Dora Monroe, ho venticinque anni e vivo a New York. Che culo, direte voi.
Vivo nella parte brutta di New York: il Bronx.”
Fedora Monroe, per gli amici Dora, originaria del Connecticut, lavora in una famosa casa editrice della Grande Mela, come assistente personale del proprietario, in attesa della grande occasione.
“Speravo di farmi notare abbastanza in fretta, ma dopo ben 743 giorni – sì, avete letto bene, SETTE-CENTO-QUARANTA-TRE, li ho contati – ancora nessuno si è inginocchiato ai miei piedi per supplicarmi di correggere le bozze di chicchessia. Chi dovrebbe promuovermi? Il mio capo, ovviamente. Chi è il mio capo?”
Alexander Maximilian Stenton III, rampollo di una delle famiglie più ricche e in vista degli Stati Uniti, tanto bello e intelligente, quanto presuntuoso e dispotico.
“Il mio nome è Alexander Maximilian Stenton III, ma gli amici mi chiamano Lex e la ragione non me la ricordo più. Nasco in una famiglia alto-borghese, con infiltrazioni nobili da parte di madre. La mia bisnonna sposò un conte e questo fa di noi i privilegiati tra i privilegiati. Ovvio che non conterebbe un cazzo se non fossimo anche schifosamente ricchi.”
Ecco che, quando il romanzo di un’autrice di punta della casa editrice rischia di non essere pubblicato nei tempi previsti, Dora ha la possibilità di fare ciò per cui è nata: l'editor.
Da qui, complice un segreto professionale che se rivelato farebbe perdere milioni di dollari, le vicende di Dora e Lex si intrecceranno in un incastro (im)perfetto di emozioni: litigate, sesso sfrenato e un’antipatia reciproca saranno gli elementi costanti del loro rapporto.
A tutto questo si aggiungeranno le vicende dei loro amici e conoscenti che, tra situazioni pericolose e imprevisti comici, faranno da sfondo a un legame che andrà crescendo di giorno in giorno a dispetto dei due protagonisti.
Riusciranno Dora e Lex, così in apparenza inconciliabili, a trovare un punto di incontro? O il loro orgoglio e la diffidenza reciproca li allontaneranno per sempre?
Voto:

Aiuto! Libro divorato, fagocitato, consumato... almeno fino a metà... Duecento pagine che sono scese meglio del cappuccino mattutino... e poi? Poi lo stallo, la crisi, il cervello che ostacola il piacere della lettura innescando meccanismi logici e del tutto razionali. Continuo a leggere, poco alla volta arrivo alla fine, ma purtroppo, a malincuore, mi tocca dire che Dora (la protagonista) mi è stata simpatica quanto una verruca seborroica all'alluce del piede.
Ok, non tutti possono piacere a tutti, ma credo che lo scopo dell'autrice fosse proprio quello di dar vita a un personaggio capace di far ridere a crepapelle. E lo fa da un certo punto di vista. La Seals ha uno stile invidiabile, una capacità narrativa impeccabile, una padronanza di linguaggio che se potessi gliela ruberei seduta stante, ma la sua insolita, stravagante e moderna protagonista non l'ho trovata assolutamente coerente e pagina dopo pagina ha finito per urtare il mio già labile sistema nervoso.
Lasciate che vi spieghi, e nel caso servisse mi procurerò un avvocato, visto che Big Apple è uno dei self più amati e votati di Amazon.

Dora e Lex lavorano insieme. Lui è il suo capo, un notevole esemplare di maschio caucasico, dotato di un innato delirio di onnipotenza, lei la sua segretaria, l'unica a non averlo mai idolatrato e a compatire tutte quelle galline spennacchiate che cadono ai suoi piedi come birilli.
Ma come immaginerete... chi disprezza compra.
Per una serie di situazioni che non sto qui a raccontarvi i due inizieranno una convivenza forzata (forzata pure nella motivazione, ma va bè...) fatta di sesso, sesso e ancora sesso. Ma attenzione, Dora non è assolutamente come tutte le altre donne (nooooo), lei non pende dalle sue labbra, infatti considera Lex un mero strumento di piacere al pari di un vibratore (come se questa cosa le facesse onore).
Ovviamente con il tempo lui si dimostrerà un uomo diverso da quello che lei si figurava, e Dora - inadeguata ma affascinante scaricatrice di porto - saprà conquistarlo, quindi bla bla blaaaa, amen, e vissero tutti felici e contenti.

Questa è la trama per sommi capi, e lo so, apparentemente è uguale ad altre tremila trame di romance, ma il punto forte dell'autrice sta altrove. Marion Seals ha un'ironia dirompente che sgorga a fiotti e sul palcoscenico di una New York spaccata in due - da una parte la fetta commestibile, dall'altra quella marcia (il Bronx) - fa muovere una serie di personaggi decisamente caricaturali, come Randy, lo stragay di turno, l'ingessato maggiordomo George, l'ex pugile afroamericano Luther, il bigotto padre di Dora e la madre di lei che ancora vive secondo i dettami della cultura hippie... insomma, se ne volete uno normale ve lo dico subito: qui non lo troverete.
Solo che con me "il troppo stroppia" e in Big Apple c'è davvero troppo di tutto, anche di pagine.
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Nota: I commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Io l'ho letto e l'ho trovato carino e divertente, soprattutto come dici, scritto bene. I personaggi sono tutti così fuori dai canoni della normalità che anche se si comportano con incoerenza non ci ho prestato troppa attenzione, però non sono riuscita nemmeno io a considerare Big Apple un romance.
Romina

Silvia Leggiamo ha detto...

Romina è proprio una questione di gusti, a me fa piacere che ci siano self validi e sicuramente questo lo è, ma anche se raramente giudico i personaggi perché "ognuno è fatto a modo suo" anche in un libro, Dora mi ha proprio esasperata xD

Alice ha detto...

Ma sai che ti capisco? Anche se a me è piaciuto, è comprensibile che Dora possa stimolare l'antipatia, perché ha davvero un caratteraccio. Se capisco che ce l'abbia a morte con Lex, non ho proprio capito perché se l'è presa con il povero maggiordomo. Però l'ho presa per quello che era: pazza. E me la sono ridacchiata tutto il tempo. X°°°D
La cosa del rivolgersi al pubblico ho notato che dà fastidio a parecchi lettori. A me non più di tanto, se il libro si presta. Uno degli ultimi che ho letto però, non solo c'era questa cosa, ma addirittura usava il tu invece che il voi! Orribile. E forse anche un errore di traduzione.

Silvia Leggiamo ha detto...

@Alice
Infatti appena incontra il maggiordomo e inizia a chiamarlo "pinguino" mi è stata troppo antipatica! Ma quanto è classista?! E sono convinta che non è quello che l'autrice voleva far passare, in fondo Dora vive nel Bronx con persone tutt'altro che snob, ma con il povero George la snob è stata lei.
Ti dirò di più. Ok odiare Lex, ma in fondo cosa le aveva fatto per vomitargli addosso tanta rabbia?
Non l'aveva considerata. E lo fanno tanti di quei datori di lavoro che insomma... nemmeno l'avesse molestata. All'inizio del loro contratto è una iena, ma mi faceva ridere quindi ci sono anche passata sopra, mi ha dato più fastidio andando avanti, quando lui cercava di essere gentile con lei, con Sorcio, con la piccola Judith, ma niente, lei zuccona fino all'ultimo.
La cosa della quarta parete si presta in questo libro, è vero, funziona sicuramente meglio che in altri romanzi, però mi trasmette sempre la sensazione di "finzione", invece se leggo un romance voglio credere che sia tutto "vero".

P.S. secondo me quel "tu" è come dici un errore di traduzione ;)

Patalice ha detto...

non sono grande lettrice di chiken book, ma questo pare carino...

Alice ha detto...

Sai che penso fosse proprio questo uno dei messaggi che voleva lanciare l'autrice? Che Dora è essa stessa snob e classista (al contrario). Odia Lex perché rappresenta tutto ciò che lei detesta e continua ad odiarlo per partito preso, anche quando lui inizia a cambiare, perché non ci crede. Le sembra impossibile e in effetti all'inizio lui è un vero bastardo perché fa proprio questo: finge di essere cambiato per "intortarla", ma lo fa in modo talmente ingenuo e plateale che lei lo tana all'istante. E poi sai come si dice: quando gridi al lupo al lupo poi non ti crede più nessuno. Insomma, io le ho trovato un mare di giustificazioni, ma capisco perfettamente il tuo punto di vista. A volte il suo fare da saputella ha infastidito anche me. Ma cambiando argomento... hai letto Il cammeo d'ossidiana della De Winter? Eh? Eh? *__*

Silvia Leggiamo ha detto...

Oddio servirebbe l'intervento dell'autrice, solo lei sa chi è davvero Dora! Alice. .. io della De Winter non ho mai letto niente *__* perdono!!!

Alice ha detto...

O___O Cooooosaaaaaa??? OMG! Ma peeeerchéééééé??? (Mi sento tanto bimbaminkia XD )

Anonimo ha detto...

Vabè come non essere d'accordo con te? Se all'inizio Dora mi piaceva, dopo un po' ho fatto veramente fatica a digerirla. Una strapazzamaschi senza apparente motivo.
A proposito di abbattimento di quarte pareti, hai letto la serie Tangled di Emma Chase? Magari ti farebbe cambiare idea....o forse no ;-)
Fran

Silvia Leggiamo ha detto...

@Alice noooo, mi riprometto sempre di leggerla, me l'avevi già consigliata quindi dai, potrei proprio partire con Il Cammeo d'Ossidiana!

@Fran no, non l'ho letta la serie di Emma Chase e boh... cosa dici? Ne vale la pena?
P.S. Ecco sì... Dora è proprio una strapazzamaschi senza motivo xD Io mi chiedevo sempre "ma che c'avrà mai questa che cadono tutti ai suoi piedi?" Voglio il suo segreto! x°°°D

Anonimo ha detto...

Io la serie di Emma Chase la leggerei assolutamente. Potresti riconciliarti con la quarta parete anziché picchiarci la testa 😆
A proposito di Dora....se io fossi un maschio scapperei a gambe levate ahahahah

Giada ha detto...

Non posso che essere d'accordo con te. Ho letto il libro in pochissimo tempo e, considerando che non leggevo da un paio di mesi, ha avuto il pregio di "sbloccarmi".
Però Dora non l'ho proprio digerita. Incoerente e aggressiva senza motivo, tratta quel povero Lex come il peggior uomo sulla faccia della terra... cosa le avrà mai fatto rimane un mistero. Avreoicapito se l'avesse sedotta e abbandonata nel corso degli anni in cui ha lavorato per lui, ma lui non l'ha nemmeno mai considerata (o forse è questo che le rodeva?).
Non sta in piedi nemmeno la ragione della convivenza forzata, ma se su quello si può chiudere un occhio, è impossibile ignorare il modo in cui vada contro qualsiasi decisione Lex prenda, anche quando è palese che sia quella migliore.
Nel complesso ho trovato la lettura molto gradevole, ho adorato lo stile dell'autrice, Lex mi è piaciuto così come gli altri personaggi e se non fosse stato stato per Dora probabilmente ci avrei dato un 4.

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