27 gennaio 2017

Recensione, LONTANO DA TE di Tess Sharpe

Ragazzi buonasera! Oggi review di un titolo fresco fresco di stampa, ho ceduto a una novità perché consigliatomi da un'amica, ma insomma... andrò da Amplifon, giuro, perché ultimamente fatico davvero molto a "sentire" i personaggi. Marta, io ti ringrazio comunque per i consigli che non sono ben accetti, di più, ma i romanzi sono un concentrato di sensazioni che spesso vengono percepite in modo differente, quindi perdonami se non l'ho amato quanto te! <3
Invece voi lettori scusate la recensione che sembra scritta da una maestrina con tanto di penna rossa e blu tra le mani e occhiali sulla punta del naso... oggi andava così u.u

Lontano da Te di Tess Sharpe

| Fabbri Editore, 12/01/2017 | pag. 350 | € 17,90 |
"Non comincia qui. Sarebbe quasi banale: due ragazze terrorizzate nel bel mezzo del nulla, gli occhi sgranati rivolti alla pistola nelle sue mani. Ma non comincia qui. Comincia la prima volta che ho rischiato di morire." Sophie ha solo diciassette anni quando la sua inseparabile amica Mina viene uccisa proprio davanti a lei. E a peggiorare la situazione ci si mettono i genitori, la polizia, gli amici. A causa del suo passato di dipendenza, sono tutti convinti che abbia trascinato Mina in un bosco, a notte fonda, solo per uno scambio di droga poi finito male. Ma la verità è tutt'altra. A Sophie non resta allora che iniziare una solitaria caccia al killer che, però, rischia di diventare pericolosa. E di portare a galla il grande segreto che le due ragazze condividevano: un segreto bello e fragile come una bolla di sapone attraversata da un raggio di sole...
Voto:

"è il mio primo pensiero appena mi sveglio la mattina, 
l'ultimo prima di addormentarmi, e l'unico nel mezzo."

Iniziare un libro e non capire niente su come possa evolversi la trama può essere un'esperienza bellissima, ma personalmente credo di avere un problema. Ultimamente non riesco a "sentire" i personaggi. Mi sfuggono, mi passano davanti agli occhi in modo troppo inconsistente, non riesco ad afferrarli, e vi assicuro che per un lettore la cosa può risultare decisamente frustrante. Soprattutto quando il libro in questione ti è stato consigliato da mezzo universo mondo (galassie comprese) e da persone fidatissime tra l'altro! Però non ci posso fare niente, nonostante avessi tra le mani un romanzo assolutamente inaspettato, io la storia della protagonista non l'ho vissuta.
Proprio a livello di pelle mi ha dato molto fastidio, fin da subito, che tutti additassero la protagonista come una "tossica". Sophie, in seguito a un incidente che l'ha mandata letteralmente in pezzi, per placare i continui e insopportabili dolori articolari non riesce a fare a meno di un oppiaceo. Quindi sì... ha un problema, è farmacodipendente, ma lo è diventata a causa di una tragedia: un giorno era una normale adolescente, quello successivo aveva delle placche d'acciaio al posto delle ossa, per cui non ho compreso il continuo accanirsi contro di lei come se fosse la più squilibrata delle sballate. A mio avviso l'autrice non ha saputo dare una logica correlazione a causa e effetto, poi dopo un po' ho capito, almeno in parte... Sophie non fugge solo dal dolore fisico, ma da se stessa. Dalla persona che è diventata, dal tipo di amica che è stata, dalla fidanzata che non è riuscita a essere. E adesso che Mina è morta, adesso che l'altra metà del suo cuore le è stata strappata, deve capire se augurarsi la salvezza o rifugiarsi nella dannazione.
Ma Sophie vuole solo una cosa: la verità. Qualcuno ha ucciso Mina davanti ai suoi occhi, senza pietà, senza alcun apparente motivo, e nonostante tutti pensino che la ragazza si sia trovata nel mezzo di una una sorta di regolazione di conti tra la tossica di turno e uno spacciatore dal grilletto facile, lei sa che non è così. E sa che c'è un assassino ancora a piede libero...

Lontano da Te non è un libro facile da spiegare senza rivelare troppo, ma per assurdo una volta terminato lo si potrebbe riassumere in poche righe.
E' un romanzo in cui passato e presente si alternano continuamente, finché tutto non prende definitivamente forma negli ultimi capitoli. Si scopre poco alla volta la vita di queste due amiche, Sophie e Mina, unite da un rapporto fin troppo simbiotico, quasi morboso, un legame che ho percepito come costruito e artificioso. Non avrei dovuto vedere superficialità ed egoismo, ma entrambe (Mina in particolare) mi sono sembrate fin troppo infantili.
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Nota: I commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.

4 commenti:

Mr Ink ha detto...

La trama mi ispira, ma non abbastanza da leggerlo. Ecco.
Poi me lo spoileri? :-D

Silvia Leggiamo ha detto...

Certo che te lo spoilero xD

daydream ha detto...

Ti dirò... l'avevo visto qua e là ma l'avevo bellamente snobbato... leggere la tua recensione mi ha incuriosita... però allo stesso tempo i difetti che ci hai visto hanno fatto da effetto respingente. Quindi morale della favola... mi sa che tornerò a snobbarlo °-°

Silvia Leggiamo ha detto...

ahahaha, guarda Denise, è piaciuto davvero a moltissime lettrici, magari senti il parere di qualcuna di cui ti fidi molto e poi vedi tu... secondo me però non è propriamente il tuo genere ;)

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