6 novembre 2017

Recap #163 Speciale Lucca Comics 2017

Weekly Recap, che da oggi - 06/11/2017 - si chiamerà solo Recap, nasce dalla voglia di non parlare solo delle mie new entry libresche, ma anche di altre piccole curiosità. Libri che ho adocchiato, un estratto che mi ha particolarmente colpito, un film che ho visto, e così via. Un po' come fanno alcuni blog con la rubrica Clock Rewinders on a Book Binge [X - X]. Ma tutto senza regole. Un po' alla cavolo insomma. Sostituisce In My Mailbox.

Lettori buongiornissimooo!!!
Sono tornata ieri da Lucca e finalmente riesco a ritagliarmi qualche minuto per fare due chiacchierare con voi e condividere questa esperienza stre-pi-to-sa! È vero che il primo Lucca non si scorda mai, ma dopo quattro anni io ho ancora l'entusiasmo di una bambina.

Quest'anno sono partita con poche ma chiare idee.
  1. Andare allo stand de Il Castoro per comprare Fantasmi.
  2. Portare a casa uno sketch di Rita Petruccioli.
  3. Passare ore sulle mura a fotografare cosplay.
L'ultima è una costante irrinunciabile, l'aria che si respira sulle mura di Lucca è la più salubre del mondo. Sa di passato, presente e futuro, di gioia e follia, di birra, ramen e patatine. In questi giorni puoi non essere te stesso, anzi, puoi esserlo come non lo sei per tutti gli altri giorni dell'anno. Non mi dilungo troppo, ma vi lascio il link al mio instagram dove trovate alcune foto belliccime.
E adesso parliamo di libri.

sotto il libro c'è la shopper bag più figa di sempre!
Fantasmi lo volevo da morire. Dell'ultima opera di Raina Telgemeir avevo sentito solo meraviglie ed erano tutte vere. Non ho fatto in tempo ad arrivare in albergo che mi sono tuffata tra le pagine di questa storia delicatissima che parla di paure e ti insegna ad affrontarle. Pensavo che potesse ferirmi e farmi male, invece ho sfogliato l'ultima pagina con il cuore pieno di speranza, perché si parla di morte, ma si celebra la vita.
Insomma, so già cosa regalare a Natale... e so già come festeggerò i prossimi primi novembre.
E poi, manco a dirlo, mi è venuta una gran voglia di leggere altre opere di Raina. La duologia Smile e Sorelle, in parte autobiografica, parla di crescita, apparecchio ai denti e problemi legati a un'età tanto bella e spensierata, quanto complessa. Invece nella serie de Il Club delle Baby Sitter c'è l'amicizia, quella di sangue, quella che cambia, matura ed evolve con te nel corso del tempo e degli eventi.
Non sono graphic novel su cui mi sarei soffermata se non avessi letto Fantasmi, ma è il modo in cui l'autrice ti rende tutto così familiare e reale che mi ha fatto partire la ship!


Ma non è finita. Ho avuto il piacere di conoscere Paola, l'addetta stampa della casa editrice e mi ha colpito subito per la passione con cui parla delle loro pubblicazioni. Non che avessi dei dubbi. Basta leggere alcuni romanzi della Castoro per rendersi conto della cura con cui scelgono i titoli. Non in base al successo internazionale, ma al loro valore intrinseco. Perché come diceva Paola non basta avere una bella trama tra le mani, bisogna saperla raccontare.
E proprio perché mi fido ciecamente del loro catalogo uno dei prossimi titoli che leggerò sarà La Zona Rossa di Silvia Vecchini e Sualzo. Qui si gioca in casa e si parla del terremoto che ha sconvolto il centro del nostro Paese, il tutto visto attraverso gli occhi dei bambini.

 
[clicca per ingrandire]

Allo stand Napoleone non imbattersi nella Bao Publishing è davvero impossibile visto che occupa quasi tutta la parte centrale su due lati. Volevo andarci alle 15,30 per Rita Petruccioli, ma in mattinata ci sono capitata davanti proprio quando Teresa Radice e Stefano Turconi avevano il firmacopie. Invidia. Ho risicato, ve lo dico. Per loro bisognava prenotarsi online e quando ho effettuato l'accesso era già tutto esaurito... Va be', mi sono detta, a questo punto comprerò il loro libro online, risparmierò il 15% e non avrò 80 kg sulle spalle da portarmi in giro. Poi invece è successo qualcosa. Niente sketch, ma una dedica e un autografo veloce lo facevano, e allora niente, senza pensarci due volte mi sono accaparrata la bellissima edizione di Non Stancarti di Andare e sono felice... anche se probabilmente resterò gobba a vita. Spero che come il Porto Proibito (qui la recensione) si riveli in tutto e per tutto un romanzo grafico di primissima qualità. Ma ci credo. E non posso sbagliarmi.


Poi alle 15,30, puntuale come un orologio svizzero, riesco a farmi fare lo sketch dalla bravissima Rita Petruccioli. Lo sapete vero che mi sono innamorata del suo stile con Frantumi (qui la recensione)?
Le ho chiesto un disegno che fosse suo al 100%, qualcosa che la rispecchiasse in toto, e lei "ti faccio una delle mie pupazze allora!". E pupazza sia.
Ditemi, questa Medusa, non è me-ra-vi-glio-sa?
So già dove appenderla, giusto il tempo di incorniciarla e finirà nella parete degli sketch.
Intanto fate un salto anche voi sul suo sito e ammiratela --> http://www.ritapetruccioli.net/


Prima di partire per Lucca, e qui faccio un passo indietro, mia mamma mi fa "Ehi, guarda se c'è qualcosa di Diabolik!!!" e non solo c'era lo stand Astorina, ma pure uno dei disegnatori!
Ho incontrato Matteo Buffagni e gli ho chiesto di dedicare un disegno a una delle fan numero 1 dell'antieroe per eccellenza e poi, per non farmi mancare niente, ho preso le due stagioni della nuova serie: DK. Qui il mondo delle sorelle Giussani non esiste più, i personaggi possono avere ruoli differenti rispetto ai canonici, e DK è un vero e proprio re del terrore. Perché ricordiamocelo, il Diabolik degli anni Sessanta non aveva i sani principi di quello del XXI secolo, anche se si è ammorbidito in fretta, soprattutto dopo l'incontro con Eva. Nel tempo ha abbandonato l'uso del suo micidiale coltello per sostituirlo con tonnellate di narcotici, ma siccome io sono tutto tranne che una buonista ho deciso di conoscere questo suo nuovo alter ego che ti infilza come uno spiedino e spezza il collo quando meno te lo aspetti. Cambierà anche lui? Vedremo. Intanto questa serie nasce sulla scia di quelle americani, quindi ci troviamo tra le mani una storyline più ampia e complessa e albi spillati a colori.
In foto i due cofanetti e lo sketch di Figlio.

Credo che sia tutto... e il vostro Lucca Comics com'è stato?

Link Amazon



4 commenti:

daydream ha detto...

Io son stata a Lucca sabato per la prima volta... e sono rimasta abbastanza soddisfatta :D anche se mi è dispiaciuto essere un po' impreparata... e soprattutto penso di essere riuscita a vedere davvero pochino >.< spero di tornarci in futuro... magari per due giorni... e di sicuro un giorno in cui ci sia meno folla D:
Tu ci sei stata domenica, giusto? Non conoscevo la Petruccioli, ma ammetto che il suo sketch è davvero bellissimo! Mi informo subito *-*

Silvia Leggiamo ha detto...

ciao Denise! Io vado sempre di sabato ma dormo lì e torno domenica, altrimenti non riesco a combinare niente �� Se lo sapevo che eri lì, mannaggia...

Anonimo ha detto...

CIao Silvia,
è sempre bello seguirti, beata te che sei stata a Lucca, io me lo riprometto sempre e poi... argh!!!
Romina

Silvia Leggiamo ha detto...

Ciao Romina,
quella di Lucca è un'esperienza fantastica,
un po' ti stordisce, passa così in fretta che quasi non ti accorgi delle meraviglie che ti succedono intorno... un po' come ai matrimoni, ma in meglio ;)

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