2 aprile 2014

Chiacchiericcio con Angela C. Ryan

Come spero vi ricorderete, meno di due settimane fa ho recensito Hunted dell'italianissima Angela C. Ryan (per gli smemorati!) e subito dopo ho deciso di rapire l'autrice per sapere cosa ci attenderà nel seguito, Vision, ma i miei piani sono andati in fumo quando ho scoperto che è in dolce attesa (in fondo sono buona!) e così mi sono accontentata della solita banale, prevedibile e monotona intervista. No, non state per leggere una vera intervista, ma un chiacchiericcio. Un chiacchiericcio tra una lettrice in fase "fangirl" e un'autrice disponibilissima e molto, molto simpatica. Così ci siamo incontrare su Niviux a qualche anno luce di distanza dalla Terra e... e insomma ma non si può proprio fantasticare con voi! Va bene, abbiamo ciacolato per email (e io che volevo dare un tocco intergalattico a questo post), ma nelle risposte di Angela non c'è niente di banale, prevedibile e monotono! Buona lettura! :P

* * *

Ciao Angela ti avviso subito che più che un'intervista questo sarà un interrogatorio, quindi preparati, voglio sapere tutto di te, dal codice del tuo dna, a cosa mangi a colazione, quindi mettiti comoda e racconta... puoi dirmi anche quello che non hai mai rivelato a nessuno tanto figurati, resterà tra me e te...
Angela: Sarà un piacere chiacchierare con te Silvia, non vedo l’ora! E probabilmente ti rivelerò particolari che dopo mi costringeranno a imbavagliarti per non rivelarli ;)

Ho letto solo Hunted al momento (rimedierò giuro!), ma so che scrivi anche con Patrisha Mar usando lo pseudonimo di Katherine Keller, mentre le tue produzioni personali sono firmate Angela C. Ryan. Due curiosità. Come mai l'esigenza di usare degli pseudonimi? E com'è scrivere a quattro mani?
Angela: In realtà lo pseudonimo vero è Katherine Keller. Angela C. sono il mio nome e cognome, mentre Ryan è il cognome di mio marito al quale ho aggiunto una N finale, tanto per renderlo più figo. Katherine Keller è stato scelto per motivi di praticità in primis, perché firmarci in due sulla cover di un romanzo occupava un sacco di posto. Secondo poi, e non mi vergogno a dirlo, ho sempre amato i nomi stranieri. Sono musicali. Per finire, e ora arriveranno badilate di «buuuuuu», usare un nome straniero per un tema come quello che trattiamo noi (paranormal fantasy) era un modo per attirare l’attenzione di quelli che: “No, io roba di autrici italiane non ne leggo”. Di tanto in tanto sento pesanti critiche in giro per chi sceglie di usare uno pseudonimo straniero, ma è solo un nome e se pure viene usato come modo per attirare pubblico che male c’è? Forse cambia qualcosa se dopo aver letto il libro e ti è piaciuto, scopri che l’autore è di Poggibonsi e non della mondana New York? Non è una presa in giro ai danni del lettore, come molti ritengono. Penso che dovrebbero esserci meno dita puntate e più cuori aperti verso delle scelte che alla fine dei conti, non minano la libertà altrui.
Per quanto riguarda la scrittura a quattro mani… beh… è molto divertente e stimolante sotto molti aspetti. L’interazione fra me e Patrisha poi è perfetta. Ognuna di noi mette a servizio del romanzo il suo stile personalissimo e alla fine li amalgamiamo in modo che lo scritto risulti scorrevole e mai confuso. Non è una cosa facile, richiede tempo e tanta attenzione ai particolari, ma è qualcosa che ci dà profonda soddisfazione.


La serie The Shadow Saga è di genere paranormal romance e parla di umani e vampiri... credi che queste oscure figure abbiano ancora qualcosa da raccontare o sono passate di moda? (Ok, dimmelo pure che è una domanda idiota, perché se ci hai scritto dei libri è ovvio che per te sono decisamente sulla cresta dell'onda!)
Angela: Invece la tua non è affatto una domanda idiota, la trovo molto interessante e sono felice di poterti rispondere. La Shadow Saga parla di demoni, streghe, licantropi, angeli e anche vampiri, esatto, e cerca di farlo nel modo più originale possibile. Se ci riesce è solo il lettore a deciderlo. Detto questo, e ora un altro coro di buuuu mi investirà, sì, credo che la figura del vampiro, come quella di altre figure paranormali, sia un tantinello abusata oggi. Mi do la zappa sui piedi? Può darsi, ma l’ipocrisia non mi appartiene e preferisco dirti come la penso in realtà. La differenza credo stia nel fatto di come qualcuno scrive e descrive queste figure. Bisogna puntare sull’originalità prima di tutto, riuscirci poi è un altro paio di maniche. 

  

Passiamo ad Hunted, una serie fresca, romantica, frizzante con spruzzate di sci fi e paranormale.
Hunted è ambientato in America, sei esterofila per natura o è un caso? (Diciamocelo però, un alieno atterrato a Viareggio che di nome fa Piero non avrebbe avuto lo stesso fascino! Kevan invece...)
Angela: Altro che caso. Sono -passami il termine- esterofilissima. Non che non apprezzi il meraviglioso paese che abito, ma non è adatto per il genere di romanzo che scrivo io. Figlia di emigranti, sono nata e cresciuta all’estero, nel nord Europa, anche se sono italianissima, e quando mi sono trasferita in Italia non è stato facile abituarsi a una cultura totalmente diversa da quella a cui ero avvezza. Ho sempre proiettato me stessa e le mie fantasie lontano da questo paese. Ad esempio adoro tutto ciò che viene dagli Stati Uniti, mi riferisco soprattutto alle produzioni cinematografiche, alle serie televisive, ai romanzi Fantasy, che alimentano in modo sconsiderato la mia immaginazione. Amo soprattutto gli scenari che il Nuovo Continente offre. Una marea di Stati tutti diversi fra loro che mi permettono di fare viaggi infiniti tra bellezze naturali che qui da noi ci sono, certo, ma dove lo troviamo un posto come il Grand Canyon?

A questo punto voglio sapere la genesi di Hunted, da dove ti è venuta l'idea, a chi ti sei ispirata per i personaggi, se sei una fan di Smallville, e soprattutto quanto sarà lunga l'intera serie.
Tom Welling
Angela: Hunted è nato per caso. Grazie a uno dei miei soliti viaggi mentali senza senso. La figura dell’alieno sbarcato sulla Terra mi ha sempre affascinata. (Ok, non pensate a me come a una folle che si piazza sui tetti delle case e urla al cielo “Rapitemi! Rapitemi!” Non sono quel genere di persona). Mi sono sempre detta che un giorno avrei scritto di omini verdi con le antennine, ovviamente poi non li ho descritti affatto così. Non mi sarei divertita.
Smalville? Parliamone. Hunted in un certo senso è un omaggio a uno dei miei supereroi preferiti: Superman. O meglio Clark Kent, perché prima di Superman è lui che amo davvero. Tom Welling, l’attore che lo rappresenta nella serie, è stato uno dei suoi migliori interpreti, ha saputo dargli quel tocco di umanità in più che già di per sé Superman possedeva, ma Tom è stato davvero magistrale nel renderlo più Terrestre che Alieno. Ne ha mostrato soprattutto le debolezze ed è una cosa che ho molto apprezzato nella serie, oltre al fatto che, diciamolo, è un figo da paura. Volevo scrivere di un eroe integerrimo come lui, ma meno super, umano fino al midollo pur essendo alieno. Ed ecco che viene fuori Kevan, il protagonista di Hunted.
La serie Star Heroes Chronicles è divisa in episodi, i primi due riguardano Abby e Kevan e si concluderanno fra poco con la pubblicazione del secondo capitolo: Vision. Dopodiché, scriverò due o forse tre spin off che riguarderanno altri personaggi che appaiono nei primi due capitoli: uno su Jay, l’ibrido di fuoco e Dakota, l’aliena compagna d’armi di Kevan. Uno sul Capitano Lexion che chi ha letto Hunted sa benissimo in che condizioni versa al momento, e forse un prequel su Samuel Fitzgerald, il capo degli ibridi. Non mi pongo limiti, vedremo dove mi porterà la penna.

Per caso hai proposto Hunted a qualche Casa Editrice (se sì, fuori i nomi che le infamiamo pubblicamente!) o ti sei subito affidata all'autopubblicazione?
Angela: No, Hunted non è stato proposto a nessuno, per ora. Ho voluto scriverlo senza aspettative, solo per il gusto di farlo. L’autopubblicazione era una spiaggia che avevo già frequentato con la Shadow Saga e nonostante le difficoltà che fare tutto da sola comporta, non ho avuto dubbi. Questo non vuol dire che un giorno, forse, quando i tempi saranno maturi, non proporrò Hunted a qualcuno. Sempre che mi diano retta.

Sarei curiosa di sapere a chi affidi il lavoro di editing e grafica, perché Hunted è praticamente assente da refusi e la cover è spettacolare!
Angela: Lo affido a me stessa. Faccio tutto all by myself , partendo dall’editing fino alla cover. Sono molto pignola per quanto riguarda l’editing e posso stare mesi a revisionare un testo, rischiando l’esaurimento nervoso, ma lo devo a me stessa e soprattutto a chi mi legge. È una questione di rispetto verso chi spende i soldi per comprare i miei romanzi. Se quello che scrivo non è perfetto (per quanto riguarda le correzioni dei refusi intendo) è sicuro che non lo pubblicherò. È la prima regola dell’autopubblicato questa. Mi perdono pochi errori, quasi nessuno. Sono così critica verso me stessa che se dovessi recensirmi da sola avrei paura. Ovviamente non sono esente da errori, ma chi lo è? Alcune case editrici offrono dell’editing fatto con i piedi e questo mi disturba molto, perché il loro primo dovere è quello di rendere un libro pulito. Non è, quindi, una questione di etichette. Autopubblicato uguale immondizia, Casa editrice uguale testo superlativo. No! È questione di buon lavoro e cattivo lavoro, a prescindere da chi viene.
Non nego che se avessi una casa editrice alle spalle che sostenesse il lavoro sporco per me, ne sarei oltremodo felice. Un sacco di tempo in più per scrivere.
Le cover le faccio da me, quelle della Shadow Saga, come quella di Hunted, ma dalla prossima, almeno per quanto riguarda i miei lavori da solista, le affiderò a una grafica molto più brava. Fenomenale direi. Io sono solo una dilettante al confronto. Elisabetta Baldan si occuperà infatti della cover di Vision, di quella come di molte altre che seguiranno. La sua arte preziosa sarà il tocco in più.

Per Vision c'è da attendere molto? Visto che sei in dolce attesa se vuoi ti faccio del babysitteraggio appena ti nasce l'alieno, così... giusto per lasciarti un po' di tempo per scrivere...
Angela: Io e il mio piccolo supereroe lo apprezzeremmo molto! Comunque no, non manca molto per la fine del seguito di Hunted, ormai siamo agli sgoccioli. Il pargolo è atteso in agosto, ma io conto di finire Vision molto prima, perché dopo, per un po’ di tempo, come puoi benissimo immaginare, mi dedicherò completamente a lui. Sarò in fase di amore folle e quindi totalmente rimbambita. Non potrò scrivere alcunché.

Progetti futuri oltre alla "star heroes chronicles"?
Angela: Tanti. I miei viaggi mentali sono senza fine, quindi ho una marea di progetti chiusi nel cassetto. Qualcosa è già scritto, un Fantasy Young se così vogliamo definirlo che tratterà di principi, castelli, stregoni, draghi e specchi incantati. Attende solo di essere revisionato e pubblicato. Poi ho in mente un distopico da un bel po’ di tempo. Con un po’ di pazienza e buona volontà vedrò di portare a termine tutto quello che mi sono prefissata di fare.

E adesso entriamo in territori più neutrali:
- il libro che ti porteresti su un'isola deserta.
Angela: Uno solo? Impossibile. Una valigia piena di libri già sarebbe poco. Ce ne sono troppi che vorrei con me, partendo da classici come la Divina Commedia, tutte le opere di Shakespeare, tutto Dickens, tutta Jane Austen e mi fermo qui altrimenti dovrei citarne troppi, (sì, ho attimi di seria lucidità ogni tanto) e arrivando ai romanzi dei nostri giorni come la saga di Cassandra Clare sugli Shadowhunters, Storia catastrofica di te e di me di Jess Rothenberg, Albion di Bianca Marconero. Questi ultimi tre soprattutto sono nella mia personale top five e non potrei fare a meno di portarli con me.

- il personaggio con cui vorresti naufragare su un'isola deserta!
Angela: Uno solo anche qui? Per sfuggire all’indecisione elencherò i protagonisti dei romanzi appena citati, quindi Jace, Patrick e Marco. Sono tutti personaggi positivi che hanno un’ironia fuori dal comune, e un personaggio che riesce a farmi spuntare il sorriso sulle labbra, lo porto di sicuro con me su un’isola deserta, dove certamente c’è di che annoiarsi. Con loro non succederebbe.

- il libro che butteresti dalla torre.
Angela: Auch! Anche qui l’elenco è lungo, ma ne dirò uno che ho letto qualche mese fa e che mi è rimasto impresso in modo negativo: Cupcake Club di Roisin Meaney. Ho fatto una fatica a leggerlo! Probabilmente per un mio limite. Il genere rosa o chicklit come lo si definisce ora, non è propriamente di mio gusto. Lo apprezzo solo se mi diverte o se è terribilmente straziante. La via di mezzo nel romanzo rosa è spaventosamente noiosa.

- il personaggio che butteresti dalla torre ^^
Angela: Tutti quelli di Cupcake Club! E un paio dei miei in Hunted, i cattivi cattivi!

- la storia che vorresti aver vissuto.
Angela: Nessuna. Per un semplice motivo: le storie che ho letto sono bellissime, questo è certo, ma quante ne passano i poveri personaggi? Non avrei mai la forza e il coraggio per vivere le loro storie sulla mia pelle, preferisco leggerle.

- il libro che vorresti aver scritto.
AngelaLa saga di Shadowhunters. Senza dubbio. Originale, completa, magistralmente scritta.

* * *

Silvia, grazie per questa esaltante chiacchierata, mi sono divertita tantissimo!
Angela che dire? Non è stato un piacere chiacchierare con te... di più! La prossima volta però voglio intervistare Abby e Kevan, dici che saranno disponibili?!

32 commenti:

Giada ha detto...

Ma che bella intervista *___* Complimenti a te Silvietta per le divertenti domande e ad Angela per le belle risposte!
Senza dubbio Hunted è uno degli YA più belli che mi sia capitato di leggere, divertente, spumeggiante e soprattutto diverso. Ora, a parte la serie scritta a 4 mani, non vedo l'ora di leggere il Fantasy Young... spero che non ci voglia molto alla pubblicazione <3 <3.
Aspetto con ansia di leggere Vision! Bravissima Angela e in bocca al lupo per i tuoi prossimi lavori e per il tuo bambino.
P.S. Storia catastrofica??? Ma noi andiamo troppoooo d'accordooo *_______*

Angela C. Ryan ha detto...

Mi sono divertita come una pazza a rispondere. Ho adorato ogni domanda. GRAZIE DI CUORE SILVIA! Grazie anche a te Giada per l'apprezzamento. ^_^
P.s. Abby e Kevan non vedono l'ora di farsi intervistare!

Silvia Leggiamo ha detto...

@Giada
E aspetteremo i parti libreschi di Angela insieme!

@Angela C. Ryan
Ma grazie a te! Tra l'altro le tue risposte non potevano essere più esaurienti, grazie, grazie e grazie!
P.S. A questo punto non vedo l'ora di chiacchierare con Kevan, Abby la lasciamo fuori dalla stanza una decina di minuti, ok?! :P

Anonimo ha detto...

Ho letto tutti i libri di Angela e sono tutti belli in modi diversi, ma Hunted ha qualcosa di pazzo, magico, tragico e divertente che me l'ha fatto amare moltissimo.
Intervista stupenda!
Barbara

daydream ha detto...

Bella intervista, brava Silvia hai fatto domande davvero interessanti! Le risposte di Angela mi sono piaciute tanto :D
Concordo sullo pseudonimo assolutamente! E poi anche sul discorso editing eccetera. Il lavoro di qualità lo si può ottenere anche senza case editrici :)

Ormai Silvia da quando ho letto la tua recensione, Hunted urla dal mio kindle "leggimiiii" povero, aspetta lì da dicembre! Mi sa che presto lo accontenterò :3

Silvia Leggiamo ha detto...

@Barbara
Come ho detto rimedierò! Devo leggere la Shadow Saga!

@daydream
Denise, secondo me Hunted è il libro giusto per risollevarti il morale dopo qualche lettura "no". Tienilo fortemente in considerazione, se poi dici che ti sta pure chiamando...

Lara ha detto...

bella intervista Silvia!!! Se ci fosse bisogno mi offro anch'io per il babysitteraggio!!! Angela ancora di più dimostra di essere una persona simpatica e divertente e molto sincera! Voglio Vision e quella pazza di abby e anche il focoso Jay!!

Anonimo ha detto...

Ok, sono ufficialmente una fan di Angela, sopratutto ora che ho scoperto che siamo quasi vicine di casa...
Dovrò recuperare tutti i libri che mi sono persa!

Sono d'accordo sulla scelta di un nome che suonasse straniero per i tuoi libri, purtroppo riconosco che sono tra quei lettori che snobbano le autrici italiane, ma solo perchè spesso sono stata delusa. Ci ho messo una vita per decidermi di aprire Lemonade della Pennacchi, e invece l'ho adorato!

Capisco come tu possa esserti sentita a tornare in Italia dopo anni all'estero, anche io sono esterofila per molte cose, però per favore non paragoniamo le bellezze italiane al Grand Canyon o ad altri paesaggi, semplicemente perchè non si possono paragonare. Le uniche cose che ancora ci fanno benvolere all'estero e che tutto il mondo (esagero?) ci invidia sono le nostre bellezze naturali, la nostra arte, l'architettura... e la cucina!

Un'ultima cosa e poi chiudo questo commento estenuante. Hai ragionissima, i vampiri sono stati a dir poco abusati, ma sono d'accordo con te che la differenza sta nella bravura dell'autore, nell'essere capace di raccontare una storia. E lo estenderei a tutti i generi.

Ok, ho finito. In bocca al lupo per tutto, la scrittura e soprattutto la nascita del tuo bimbo o bimba.

p.s. brava Silvia!

Marta

Silvia Leggiamo ha detto...

@Lara
Sì dividiamoci il lavoro sporco... che i primi mesi è davvero sporco °_°

@Marta
A me i vampiri hanno stufato da parecchio, ma adesso voglio darci una nuova possibilità. Magari Angela mi farà ricredere!

p.s. Grazie!

Angela C. Ryan ha detto...

Care ragazze, ringraziarvi con le parole è davvero poca cosa, ma è l'unica che posso permettermi, altrimenti vi abbraccerei tutte.
@Marta, sono d'accordo con te, non mi permetterei mai di sminuire le bellezze del nostro paese, ho interi libri sull'architettura italiana, sui suoi magnifici pittori, sulla letteratura classica e soprattutto sono una buona forchetta. ;) Il paragone con il Grand Canyon (non si può negare che è una bellezza senza tempo) riguarda soprattutto l'ambientazione romanzesca che più è affine con quello che scrivo. Semplicemente mi offre più spazio e la mia immaginazione può immaginare scenari più vasti, ma non è assolutamente il tentativo di sminuire quello che fa bello il nostro paese. Sono la prima fan del made in Italy :)

Angela C. Ryan ha detto...

@Silvia, meo amor :) Speriamo che i vampiri della Shadow Saga possano farti ricredere, se così fosse il merito va alla mia sociamica Patrisha Mar, perchè i due vampiri (maschietto e femminuccia) scritti nella saga, sono personaggi che guida e scrive lei.

Angela C. Ryan ha detto...

Oh, dimenticavo! (oddio sto spammando, scusate)

@Marta grazie per il tuo in bocca al lupo e sono in attesa di un maschietto :)

Anonimo ha detto...

Prima di tutto devo dire che quest'intervista è spettacolare, nelle domande e nelle risposte, leggerla è stato uno spasso, quando invece di solito mi annoiano molto.
Poi avrei una domanda (cavolo, Angela è appena passata, spero ritorni!!!). Ho visto che la Shadow Saga si può comprare anche in cartaceo, sarà possibile anche per Hunted?
Quando una cosa mi piace devo possederla in tutte le sue forme possibili e immaginabili, ma soprattutto devo poterla toccare!
Ciao,
Lorena

Angela C. Ryan ha detto...

@Lorena, eccomi qui a tua disposizione. Certo, Hunted puoi acquistarlo anche in cartaceo, lo trovi su IBS, Inmondadori, insomma, un po' ovunque nelle librerie online. Ci mette un po' ad arrivare perché è un print on demand, ma arriva :) E grazie anche a te per l'interessamento, cara *_*

Anonimo ha detto...

Ohhhh grazie mille Angela, devo essere cecata, non me n'ero accorta, ma mi hai reso davvero felice! Sarai anche autoprodotta ma sei super organizzata! Complimenti!
Lorena

Alice ha detto...

Va beh, insomma, allora ditelo!
Già con la tua recensione, Silvia, era finito in wishlist, dopo aver letto l'intervista è finito direttamente sul kindle. :D
Angela, in bocca al lupo per il pargolo! Per ora comincio con gli alieni, poi vedrò se passare ai vampiri e company! :)
Bellissima intervista!

Angela C. Ryan ha detto...

@Alice, grazie di cuore. Spero davvero di essere all'altezza di tutte e di non deludere nessuna *_*

Susi Marcone ha detto...

Awwwww voglio tutti i tioi libri Angela <3

Bianca Marconero ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Patrisha Mar ha detto...

Fantastica intervista, belle domande e super risposte della mia socia sociosa...You goooo darling :-*

Silvia Leggiamo ha detto...

@Patrisha
Dopo aver conosciuto Angela non posso non scoprire anche te Patrisha, e soprattutto i tuoi vampiri!

Patrisha Mar ha detto...

@_@ speriamo che mordicchino sul collo nel modo giusto :P ahahah

Silvia Leggiamo ha detto...

@Patrisha, la serie che hai scritto con Angela sarà la prova del 9, perché a dire il vero io ho sempre avuto qualche problema coi vampiri (ma anche con demoni, licantropi e via dicendo). Quando sono usciti i primi romance paranormali ero tutta un fremito, poi li ho letti e l'unica cosa che ho pensato è stata "be? tutto qui?"
Spero di essere inciampata nei titoli sbagliati, perché solitamente sono aperta a tutto!
Attenta però che dopo stalkerizzo anche te xD

Bianca Marconero ha detto...

Certi autori che si affidano al self publishing sono fieri di essere self e ne hanno tutte le ragioni. Ferme restando le competenze di base, si devono cimentare con ogni step della filiera, imparare ciò che non sanno e, nel caso di Angela e della sua collega Patrisha Mar, riescono a raggiungere risultati 'professionali'. E io mi stupisco sul serio quando vedo testi come questo, che sono il risultato di un innegabile talento creativo e al contempo di una 'tecnica' pazzesca. Opere complete, che io reputo inattaccabili. Chi scarta a priori il self, secondo me, dovrebbe soffermarsi su quanto valore ci sia, quando è ben fatto.

Patrisha Mar ha detto...

@dante grazie delle tue parole, sono un vero toccasana per chi si butta nel self con fiducia e passione come noi, e si spera la giusta professionalità.
@Silvia aiuto che responsabilità...speriamo che la saga non ti deluda :D non è facile lavorare con dei personaggi molto usati nel mondo fantasy, abbiamo cercato di creare qualcosa di originale, ma sai una cosa è l'intenzione una cosa è riuscirci ahahahaha nel caso siamo qua :D

Silvia Leggiamo ha detto...

@Bianca Marconero
Bianca hai ragione, io ammiro tantissimo la scelta di Angie e Patrisha, così come quella di altri autori, però non c'è niente da fare... mi avvicino a un autore italiano sempre con i piedi di piombo e mi dispiace, mi sento quasi in colpa nel dirlo, ma è la verità.
Penso che la colpa sia anche dei miei trascorsi, nell'oceano del self si trovano senza dubbio libri di qualità, ma c'è anche tanta fuffa. E ci sono autori che se ricevono una critica... uff, apriti cielo, ti succhierebbero ogni goccia del tuo sangue se potessero (altro che vampiri!).
Però ammetto che ho ritrovato fiducia nel settore e il merito va sicuramente ad autrici che non solo sanno lavorare bene, ma che si dimostrano anche oltremodo disponibili e umili.
Detto questo, pure Albion è finito il lista!

@Patrisha Mar
Mia cara, dopo il primo libro sento che ci faremo una bella chiacchierata :)

Bea ha detto...

Sono felicissima di questa intervista e delle risposte di Angela!
Intanto mi consola tantissimo sapere che in Vision finirà la storia di Kevan e Abby, dopo mi mancheranno ma almeno a breve potrò godermi il loro happy end (perchè finirà tutto bene vero?)
E poi, ommioddiooo, la storia di Jay e Dakota me l'aspettavo, ma sono stramegafelice per quella di Lexion! E pure del fantasy young e del distopico! Di tutto insomma!
Grazie Angela!!!

Patrisha Mar ha detto...

@silvia ahahahah ok... sempre disponibile, speriamo che in qualche modo la nostra saga ti coinvolga :D

Angela C. Ryan ha detto...

@Dante
conosci troppo bene sia me che Patty e sai che da sole o insieme abbiamo fatto della "pignoleria" un mestiere, perciò GRAZIE di quello che hai scritto sul self. E' un'iniezione di fiducia!

@Silvia
Sappi che potrai criticarmi negativamente quando vuoi se quello che scriverò non ti piacerà, non ti insulterò, lo giuro, non sono quel tipo di persona. Le critiche, se fatte con gentilezza e in modo costruttivo, servono solo a migliorarsi, e poi come dico sempre, alla fine è questione di gusti, non si può piacere a tutti. ^_^

@Bea
Sono io che ringrazio te per il tuo commento e spero davvero di regalarti un paio di storie valide con Jay e Dakota e Lexion.
Farò del mio meglio perché accada. ;)

Silvia Leggiamo ha detto...

@Angela da me avrai solo sincerità *manina sul cuore* ed è vero che non si può piacere a tutti, però se non piaci a nessuno un autore due conti dovrebbe farseli :P
Sono comunque strafelice di averti conosciuta, i miei pregiudizi sul self crollano grazie a persone come te!

Angela C. Ryan ha detto...

@Silvia hai di nuovo ragione, se non piaci a nessuno hai qualche problema con la scrittura XD e sono molto molto felice di averti conosciuto anche io!

B.Francesca ha detto...

Angela ti adoro lo sai!!! In questa bella intervista possiamo vedere che splendida persona sei e che autrice diu talento abbiamo davanti. Non vedo l'ora di leggere Vision

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