1 aprile 2014

Allegiant di Veronica Roth - sezione spoiler

Hai letto Allegiant di Veronica Roth e vuoi discutere del finale?
Direi che sei nel posto giusto!


S P O I L E R

[evidenzia il testo per leggere]

Sì ci sono rimasta male, ma poteva essere il contrario? Eppure era inevitabile che finisse così, la Roth intesse una trama che non lascia scampo. Tris non lascerebbe mai morire suo fratello, nonostante tutto il male che le ha fatto lei è sempre stata più altruista di quanto credesse. E così si sacrifica. Va in missione suicida, sa che probabilmente non tornerà indietro e non potrà riabbracciare Tobias e i suoi amici, ma non ha ripensamenti. E quando muore, quando David le spara, quando vede le braccia tese di sua madre e si rifugia nel suo abbraccio è felice. Sa che ha fatto la cosa giusta. Sa che chi la ama davvero la perdonerà.
A quel punto i rubinetti mi si sono aperti, perché la Roth è sempre molto veloce nella narrazione, ma questa volta il colpo che assesta si sente.
Fa male anche il "dopo". Fa male vedere Tobias che vorrebbe prendere il siero della memoria per cancellare i suoi ricordi e smettere di soffrire, fa male vedere Uriah andarsene come tantissimi altri personaggi della serie, fa male rendersi conto che la libertà era a un passo dalla conquista... Ma quando un libro fa male, è un buon segno, no? 





ATTENZIONE!!!
I COMMENTI CONTENGONO SPOILER!

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48 commenti:

Alice ha detto...

E' in lettura, quindi evito accuratamente il tuo post spoileroso e ci sentiamo tra un paio di giorni!!!! :)
Sono circa a un terzo e per ora è all'altezza delle mie aspettative. Sono un po' preoccupata per Quattro. Mentre Tris si sta abituando abbastanza facilmente ai cambiamenti, Quattro sta facendo molta fatica, lo vedo confuso e disorientato. Quindi sono preoccupata per lui. Molto. Temo, anzi, sono del tutto terrorizzata dal finale perché la Roth ha già dimostrato più volte di non aver paura di far morire i suoi personaggi... Paura a milleeeeee!!!!!!

Silvia Leggiamo ha detto...

Hai ragione, tra Tris e Quattro è lei la più forte, magari ne riparliamo appena posto la recensione così non ci sarà nessuno spoiler, oppure tra qualche giorno ^^

Debs ha detto...

Ammetto di essere ancora incazzata per questa fine. Ammetto anche di aver più che capito le intenzioni della Roth, dal suo punto di vista la storia fila dall'inizio alla fine.
Però uccidere la protagonista è un colpo duro... finita la lettura mi stavo sentendo male, soprattutto leggendo i pov di Tobias.
Non so, lo capisco e non lo capisco questo finale. Una parte di me apprezza la coerenza e il coraggio dell'autrice, l'altra però non la perdona ed è ancora in lutto.
Mi spiace solo che non vedrò il film con gli stessi occhi di prima....

Silvia Leggiamo ha detto...

Deb ti capisco sai?
Se avessi dovuto scegliere io l'avrei lasciata viva e vegeta, però non riesco a condannare la fine, forse perché quando mi emoziono è un buon segno. Un ottimo segno.
Sono morti tanti personaggi in questa serie e non mi hanno fatto né caldo né freddo, probabilmente perché la lucidità di Tris era un po' anche la mia, ma questa volta i rubinetti si sono aperti.
E come dici tu leggere il pov di Tobias è un'ulteriore mazzata! Lui che due anni e mezzo dopo dice "è difficile. sarà sempre difficile" e per lei sfida una delle sue paure... sono fresca di lettura, ma mi viene già da piangere. Spero sia la primavera che mi rende così sensibile T_T

Debs ha detto...

Guarda io l'ho finito venerdì e sono stata di cattivo umore per tutto il weekend. Il mio fidanzato continuava a chiedermi e rispondevo sempre "sono incazzata per la fine di Allegiant", al che lui mollava il colpo perchè davvero ero ko. Mi sono letta una novella stupidissima giusto per levarmi questo alone nero... un pò ha funzionato. Ma giusto un pochettino....
Mi sento davvero come se avessi perso un'amica...

Monica ha detto...

Ecco avevo proprio bisogno di una sezione Spoiler! Per quanto sono stata male (ho pianto una sera intera, e ogni volta che vedo il trailer del film mi viene il nodo in gola) credo che alla fine sia stato il finale giusto per questa saga. E' vero è doloroso, ma la Roth ha avuto il coraggio di portare avanti una scelta non facile.. non ha stravolto il personaggio di Tris, ha lasciato che lei si prendesse le responsabilità delle sue scelte, anche se sapeva che questo l'avrebbe portata alla morte, e per questo l'apprezzo. La parte di Tobias mi ha commossa e definitivamente conquistata. Se nel secondo libro mi era sembrato troppo mieloso, in questo libro l'ho capito di più.. in fin dei conti è un ragazzo di 18 anni non un uomo adulto. I suoi capitoli corti, dopo la morte di Tris, mi hanno fatto davvero male.. il pensiero che lui l'avesse già notata a scuola ç___________ç che tristezza. Un pensiero anche per Uriah, che era uno dei miei personaggi preferiti e per Christina che in questo ultimo libro è davvero grande! BELLO BELLO!

Silvia Leggiamo ha detto...

Però quando un libro non lo "senti" non ti capita, secondo me è un buon segno da un certo punto di vista. Capisco anche che dopo 1500 pagine un lieto fine uno se lo aspetti anche, ma era pura utopia guarda... avevo letto un'intervista alla Roth in cui diceva che la Rowling avrebbe dovuto far morire Harry Potter. Da lì ho capito che o Tris o Tobias se ne sarebbero andati... T_T

Silvia Leggiamo ha detto...

@Monica
Per come vanno le cose sì, era inevitabile. Tris avrebbe mai vissuto con il senso di colpa per aver sacrificato suo fratello? Mai e poi mai!
E Tobias? Nel primo libro sembra un duro, nel secondo si apre, in questo si spoglia di tutto. Mi ha fatto una tenerezza infinita, perché non importa se hai solo 4 paure, bisogna vedere quelle 4 quanto pesano. E lui voleva solo essere amato dai suoi genitori.
Uriah. Quando salta per aria non me l'aspettavo proprio e nemmeno che gli staccassero la spina. Che illusa... era ovvio che sarebbe morto pure lui, al Roth secca tutti!
E Peter? Che mi dite della sua scelta? Un po' s'è riscattato anche se poteva offrirsi lui per liberare il siero della memoria. Tris non avrebbe preso il suo posto in quel caso.

Monica ha detto...

... devo dire che da Peter mi aspettavo qualcosa di più -.- o almeno ci speravo! Invece resta il "coniglio" che è sempre stato, altro che intrepido. Uccidere lui però era troppo semplice, e la Roth non è sicuramente una che si accontenta di scelte facili :(

Debs ha detto...

Secondo me poteva comunque salvare Tris. Nel senso, era ovvio che si offrisse al posto di Caleb, ci sta anche che David le spari, però poteva salvarla lo stesso.. che ne so un'operazione lunga un migliaio di ore e lei che alla fine si sveglia.
Ci sarebbe stato comunque il suo sacrificio e non ci avrebbe spezzato il cuore...
Volendo si poteva fare...

Anonimo ha detto...

SPOILER!!

Personalmente credo che oltre ad una scelta di coerenza con la storia e con il personaggio di Tris, che è più coraggiosa quando agisce per altruismo, ci sia un altro motivo per cui il libro ha una fine così tragica e secondo me è il messaggio più importante. Ovvero: la libertà si conquista col sacrificio, e in guerra (perchè è una guerra) muoiono anche i buoni.
Ho apprezzato tanto questa scelta, eppure io sono una fanatica dell'Happy Ending, se mi fai morire il protagonista mi in..zzo un sacco. Però la Roth ha creato dei personaggi veri, degli eroi imperfetti, capaci sia di uccidere che di morire per un ideale. Bello!

p.s. i capitoli del dopo Tris sono tanto tanto tristi!

Marta

Tinetta ha detto...

Io l'ho letto quando è uscito in inglese e ricordo di esserci rimasta malissimo, più che altro perchè mi era sembrato che il percorso che aveva portato Tris a fare quella scelta fosse stato trattato in maniera troppo sbrigativa dalla Roth. Come dire -non voglio farvi capire come andrà a finire-. Adesso, però, che sono passati mesi e ho metabolizzato il fatto, in effetti il quadro è molto più chiaro e, anche se continuo a pensare che in alcuni punti le vicende siano state un po' forzate e i pensieri di Tris troppo elementari per una scelta di quel genere, penso che il finale sia il giusto coronamento per questa saga!
Detto questo, io continuo a preferire i lieto fine :D

Silvia Leggiamo ha detto...

Ciao Marta, quello che dici è uno dei motivi per cui ho apprezzato tutta la serie, mi cito "Sarà anche un romanzo per ragazzi, ma non perdona niente. Muoiono colpevoli e innocenti, ci sono continui voltafaccia, ci si tradisce, si odia, si ama, si lotta, si uccide senza pietà. È la Guerra, e non poteva essere descritta meglio".
Anch'io pretendo il lieto fine, ,a la Roth non uccide Tris tanto per far scena, c'è molto di più dietro il suo gesto.

@Debs
Debs ti riprenderai vedrai! Non credere che io stia saltando di gioia, però penso anche "se Tris fosse sopravvissuta e vivesse felice e contenta con Tobias come mi sentirei adesso? avrei amato Allegiant allo stesso modo?"

@Monica
Dici bene, resta il coniglio che è sempre stato, quello che andava dalla parte in cui tirava il vento, quello che poteva sorriderti davanti e pugnalarti alle spalle. Non fa una scelta di coraggio, ma fa una scelta coerente al suo personaggio.

daydream ha detto...

Sì fa male e io c'ho pianto un sacco D: però non poteva finire diversamente... certo se poi Quattro avesse preso il siero mi sarei incavolata U.U sarebbe stato di cattivo gusto... ma per fortuna non è successo XD

Comunque Silvietta se ti può interessare io proprio l'altro giorno ho fatto un post dove ho tradotto il post della Roth in cui parlava del perché ha preso questa scelta... ho adorato le sue parole come ho adorato il libro U.U e ho apprezzato troppo il coraggio di questa sua scelta :) non se n'è lavata le mani come certe altre autrici U.U

Silvia Leggiamo ha detto...

@Tinetta
Sono "colpi" che vanno metabolizzati a volte, io ero abbastanza preparata e questo vuol dire che l'autrice mi aveva fatto conoscere Tris veramente. Poi figurati, "happy end forever" pure per me ^^

@Daydream
Denise, vado a leggerlo, m'è sfuggito!

Silvia Leggiamo ha detto...

Letto. Piango di nuovo. Ma quanto ha ragione?
Ho amato moltissimo la Tris di Insurgent proprio per tutte le sue dicotomie.

Lascio il link alla tua traduzione:
http://readbelieve.blogspot.it/2014/03/talking-about-12-il-finale-di-allegiant.html

Mr Ink ha detto...

Mah. Io non l'ho trovato un finale rivoluzionario, coraggioso, particolarmente sadico. Era giusto così. La Roth mi ha fatto - anche questa volta - qualche scivolone di troppo, ma nell'ultima parte l'ho apprezzata di più. Quello di HG è più nero, come finale. Questo è molto sensato e perfettamente in linea col personaggio della protagonista. Vado a leggere il post di denise ;)

Silvia Leggiamo ha detto...

Sì sì, è stato giusto, ha chiuso un cerchio e ha dato un profondo significato a tutto il percorso di Tris.
Certo che a me è bastato leggere nel post di Denise questa parte...

****
In Insurgent, quando sta per essere uccisa, urla nel vuoto "Non ho ancora finito!"

In Allegiant, chiede a sua madre "Ho finito ora?"

E sua madre le risponde "Sì. La mia cara bambina, sei stata così brava."
****

...che le fontanelle mi si sono riaperte xD

Ripeto, spero sia la primavera a rendermi così sensibile xD

Alice ha detto...

SPOILERISSIMI!!!!!

Finito! Ho letto tutto il romanzo aspettandomi una morte "importante", devo dire che avevo puntato tutto su Tobias, perché lo vedevo così fragile, così confuso... Pensavo avrebbe fatto qualche sciocchezza che lo avrebbe condannato. Poi quando parte per andare in città e resettare uno dei due genitori, ho pensato "E' fatta", qui succede il patatrac. Tipo il padre (carogna infame) lo fa fuori. Questa sì che sarebbe stata una fine per cui incavolarsi a morte. Perché sarebbe stato fortemente ingiusto.

Non dico che non ho mai pensato che sarebbe morta Tris, ma lo ritenevo più improbabile.

A lettura conclusa, invece, ho capito che doveva andare così. Certo, la Roth avrebbe potuto salvarla, farla ferire gravemente ma non ucciderla. Ma così è molto più realistico. La Roth non si è fatta scrupoli a far morire la gente per tre romanzi, perché avrebbe dovuto farseli ora? Solo perché Tris è la protagonista? Non avrebbe avuto senso, anzi, sarebbe stato ipocrita. E la Roth probabilmente è come Tris, onesta, generosa, ma con due p@lle quadrate come se ne vedono poche, quindi capace di prendere decisioni scomode, se le ritiene giuste.

Come dice l'amico di Quattro: Rigido una volta, Rigido per sempre. Tris sente fortemente i principi degli Abneganti, proprio come Tobis. Anche se non si fa comandare dalle regole, si lascia guidare dai quei principi e dal proprio istinto. Alla fine capisce che Caleb sarebbe morto per i motivi sbagliati (alleggerirsi dai sensi di colpa) mente lei sarebbe morta per i motivi giusti (amore per il fratello, per salvare la sua vita, per proteggere le persone della città, per creare una società per lei più giusta) e così fa. Non se ne pente, l’unica cosa che le dispiace è lasciare Tobias. (E a chi non dispiacerebbe??? XD)

Ringrazio la Roth per l’epilogo. Sarebbe stato crudele lasciarci senza. Invece ci ha rassicurate. Tobias, dopo due anni, soffre ancora per la perdita di Tris, ma ha ritrovato la forza dentro di sé e va avanti, continua a vivere e cerca di farlo nel rispetto della propria vera identità. Finalmente ha capito chi è davvero ed è deciso a vivere senza più tradire una parte di sé, che sia quella abnegante o quella intrepida. E’ diventato un uomo intero, integro, anche se provato dal dolore e dalle perdite.

Uffa, ho scritto un papiro, ma Allegiant mi ha dato molto, e anche se la mia parte rosa avrebbe voluto un happy ending con i fiocchi, anche se questo finale mi ha fatto soffrire, mi sta bene.

Silvia Leggiamo ha detto...

@Alice sono contenta che ti sia piaciuto e che la fine non ti abbia delusa, perché sì... a conti fatti doveva andare così. Ci sono morti giuste e morti sbagliate e almeno quella di Tris non è buttata lì ha caso, ha un senso, chiude il suo percorso. Che poi faccia male è un altro discorso...
Questa volta Trsi non vuole lasciare lasciare Tobias, lo dice anche a Caleb, non è come quando si consegna agli Eruditi in Insurgent, e io suo sacrificio (per Caleb, per la società, per i suoi ideali) è la metafora della sua identità. Sarà anche un'intrepida ma la sua parte abnegante alla fine ha avuto il sopravvento.
Solo una cosa. Caleb sarà pure suo fratello, lei lo amerà anche... ma non si meritava un gesto del genere. Per me poteva schiattare nel più atroce dei modi, nonostante le sue paure e i suoi "difetti" lo rendano molto più "vero" di altri, aveva sempre condannato a morte sua sorella. Insomma... mica pizza e fichi °__°

Alice ha detto...

Silvia, su Caleb sono d'accordo con te, infatti mi sa che nessuna delle due sarebbe stata un'abnegante... :D
Per Tris, evidentemente, non era così. Anzi, penso che non abbia nemmeno pensato se Caleb lo meritasse o meno, era sufficiente il fatto che lei lo amava, perché era suo fratello, e perché amava i propri genitori, che erano anche i suoi.
Quindi la capisco, anche se forse avrei scelto diversamente.

Silvia Leggiamo ha detto...

@Alice
Ahahaha, di sicuro né abnegante, né erudita, probabilmente io sarei stata un'Esclusa :P

Loredana Campeotto ha detto...

ho trovato ora il blog e sono un pò in ritardo con tutti i vostri commenti :)

ho finito Allegiant oggi e sono ancora sconvolta e sto proprio male ho pianto molto e un finale che proprio non mi aspettavo... sono una fan sfegatata del classico e magari un po' banale lieto fine e perciò non accetto assolutamente questa conclusione!
è vero anche che effettivamente come finale ci sta.. e coerente e è un gran colpo di scena.. ma non lo accetto comunque credo che dopo aver letto tre libri in cui succedono parecchie tragedie sia giusto il lieto fine.
molti dicevano che divergent era la copia di hunger games e dopo averlo letto so per certo che cosi non è e che personalmente preferisco la saga della roth... ma il finale propri non mi convince trovo sia più bello e giusto un bel finale dopo tutte quelle tragedie era giusto per la coraggiosissima Tris e dopo tutta la vita che Tobia ha duvuto affrontare non era giusto portagliela via!:( non riesco a mandarlo giù :(

Silvia Leggiamo ha detto...

Ciao Loredana, tranquilla,
non si è mai in ritardo per leggere un libro! ^^
Il tuo sfogo poi è comprensibilissimo, non credere che io abbia finito Allegiant saltellando dalla contentezza, ma l'autrice uccide per tre libri personaggi su personaggi che non mi ha stupito più di tanto.
Rileggendo certi passaggi anche di Divergent poi si capisce chiaramente che la decisione era già stata presa e che Tris aveva un cammino da intraprendere e portare a termine.
Anch'io sono per i lieto fine, l'epilogo poi, con Tobias un anno dopo, solo con le ceneri di Tris, è straziante... però mi dico anche, se ho pianto è perché ho amato la storia, questo è innegabile.
Chi invece paragona la serie della Roth a quella Collins... boh, per me non ha capito niente. Raccontano cose diverse, soprattutto in modi diversi.

Loredana Campeotto ha detto...

si anch'io inizialmente non volevo leggerla perché pensavo fossero simili invece sono completamente diverse .... si hai ragione su tutto ma non credo che mi andrà mai giù questo finale :)

Loredana Campeotto ha detto...

hai un bellissimo blog ..è bello poter discutere di libri :D

Silvia Leggiamo ha detto...

Grazie Loredana, passa quando vuoi!

Rosario Esposito Ferrara ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rosario Esposito Ferrara ha detto...

Salve, ho trovato questo Blog adesso, e anche io ho finito di leggere Allegiant proprio oggi... non mi aspettavo che Tris morisse... avevo letto che il finale era tragico, ma mi aspettavo un finale alla Hunger Games, cioè con un mezzo happy Ending... la morte di Tris è stata una "morte con distacco" è dovrebbe fare scuola a chiunque.
Wow. Uccisa in una maniera talmente improvvisa, brutale e fredda che ho passato un minuto buono a credere che fosse una sequenza onirica, o qualcosa del genere. Nessuna preparazione all'evento, complimenti alla scrittrice... adoro i lieto fine, ma quanto capita che una morte non sia casuale, ma ben orchestrata allora un applauso ci sta tutto!
Per il resto non ho capito una cosa del romanzo... i GD erano veramente danneggiati o era solo una scusa del governo per controllare le masse come davvero pensavano i protagonisti? Perchè se davvero fosse così, come si spiegano le guerre e la violenza oltre la norma che aveva praticamente distrutto la civiltà? Sono io che non ho capito un passaggio, ho veramente la Roth ci lascia con questo dubbio? Perché se è veramente così, hanno azzerato la memoria all'unica possibilità del genere umano di poter guarire da questa degenerazione genetica... non metto in dubbio che i GP trattavano malissimo i GD, ma questo non vuol dire che non avessero ragione sul fatto che fossero danneggiati... voi che ne pensate?

Loredana Campeotto ha detto...

sono assolutamente convinta che la guerra non fosse scoppiata per colpa dei GD ... credo che ,comunque gli esperimenti sono stati fatti perciò qualche tipo di DNA fosse certamente modificato ma non credo proprio che sia il motivo di una guerra penso anzi che sia proprio il distacco tra GD E GP creato dal governo che abbia fatto scoppiare la guerra... penso che il problema non stia certamente nel DNA ma nelle persone nei cuori e nelle menti come dopo tutto e anche ora ...perciò penso che alla fin fine ..o almeno come l'ho capito io ... i protagonisti avevano assolutamente ragione...e che si concentrassero tutti su GP e GD anzi che pensare a risolvere i veri motivi ...cioè la povertà dopo la guerra!

Silvia Leggiamo ha detto...

Sì la penso come Loredana, non ha importanza nel libro se sei un GP o un GD, non esiste un dna che possa cancellare i "mali" dell'uomo e la dimostrazione è che la gente che sta fuori da Chicago è peggio di quella che c'è dentro e si sta facendo la guerra.

Loredana Campeotto ha detto...

ho finito il libro da una settimana e mezza e a pensare al finale mi viene una tristezza infinita :(

Crocca G A M E S ha detto...

Ho finito oggi Allegiant. Non mi aspettavo la morte di Tris, anche quando vedeva sua madre speravo che alla fine si svegliava e si scopriva che David non l'aveva sparata con proiettili ma con qualcos' altro o.cose così.
per il fatto che dicono che Divergent è copiato da Hunger Games è una cavolata. Sono fatti in un modo completamente diverso

Silvia Leggiamo ha detto...

Ciao Crocca, è stata una bella botta, vero?
Chi dice che assomiglia a Hunger Games non so che si è letto guarda... :P

Enzo ha detto...

In ritardissimo, ma anche io ho voglia di dire la mia. Innanzitutto, approfitto del commento per fare i complimenti al blog, molto ben gestito e, come già detto, è sempre bello poter discutere di libri. Ho letto anche sul sito della Roth, la spiegazione che l'ha portata a questa scelta e la capisco. Molto coerente, effettivamente per un'ambientazione distopica non poteva esserci un finale migliore. Forse. Non lo so, l'ho finito solo ieri, ho ancora il giudizio sospeso a riguardo. Non vedo alcuna analogia tra la trilogia della Collins e questa sinceramente, forse in comune hanno solo quel pizzico di indole distruttiva. Perchè è innegabile che ci sia. Mi piace immergermi completamente nell'ambientazione di un libro che leggo, personalmente presto anche parecchia attenzione ai personaggi secondari (hanno una vita anche loro alla fine) e sinceramente ancora non capisco alcuni punti. Uriah e Marlene, come si fa ad ucciderla tipo la pagina dopo che si sono baciati? Anche se devo ammettere la genialità della Roth nella modalità: "chi butteresti giù dalla torre?". Poi secondo me si è preoccupata troppo di Tris (che è addirittura morta con il sorriso) e Tobias è stato un po' trascurato. Soffre come un cane per tutta la sua vita, fino all'epilogo e anche oltre. Tris sembrava un po' anche il collante tra tutti i personaggi. Una volta morta, nell'epilogo ognuno dimostra di avere una propria vita, scollegata da quelli degli altri. Ognuno per i fatti suoi, con Tobias che vive in una casetta con la madre. Va bene solo a Zeke e Shauna (più o meno). Per me sinceramente questa parte è ancora più triste della morte di Beatrice. In conclusione, apprezzo che non ci sia stato il lieto fine con rosa e fiori, ma così non è un po' troppo?
[ho lasciato anche il link della mia pagina, qualora a qualcuno interessasse confrontarsi ancora su questo tema :) ]

Silvia Leggiamo ha detto...

Non è mai troppo tardi per parlare di libri!

Comunque hai ragione, l'epilogo è quasi più straziante della morte della stessA Tris, proprio perché i personaggi stanno quasi "tirando" avanti e molti non hanno avuto il lieto fine che forse meritavano. Anche se per Tobias vivere con la madre è quanto di meglio potesse aspettarsi dopo tutto quello che ha passato.

"Claudio C." ha detto...

Ciao.... ecco il mio commento
http://claudiocommentilibri.blogspot.it/2014/04/sul-finale-di-allegiant.html

Cills ha detto...

Ho letto la trilogia soltanto adesso,in estremo ritardo ma tutta d'un fiato.
Sono ancora annichilita.
E per quanto non possa discutere su una effettiva tragica coerenza del finale non posso nemmeno smettere di chiedermi ma davvero solo la morte poteva dar senso al percorso intrapreso da Tris ?
Non bastava la capacità di sacrificarsi e il coraggio e l'amore necessari a farlo?
Davvero il lieto fine sarebbe stata una scelta tanto stonata quanto scontata?
Avrei preferito un finale diverso,magari meno struggente ma non per questo meno intenso.
Perchè Tris sarà anche morta serena ma io ho finito pacchi di fazzoletti e Allegiant verrà confinato nella mia libreria lontanissimo dagli occhi!

Silvia Leggiamo ha detto...

Ogni volta che mi arriva un commento su questa trilogia mi basta pensare alla fine che piango °___°
Cills, le tue domande sono legittime. Io resto dell'idea che Caleb non si meritasse un simile sacrificio, è un personaggio che ho odiato in modo viscerale.
In quanto ai fazzoletti... non sai quanti ne ho consumati pure io T_____T

Martina ha detto...

Anch' io ho letto la saga da poco e pur non discutendo la bravura della Roth e ritenendo sacrosanta la libertà per ciascun autore di raccontare una storia come meglio crede,così da lettore avrei preferito un finale diverso.
L'idea che questo fosse l'unica fine in grado di render giustizia a Tris,alla sua forza e alla sua storia mi pare la vera forzatura.
Tris decide di sacrificarsi per Caleb e per le persone che ama,non ci saremmo aspettati niente di diverso,niente di meno ma anche per me è nella scelta stessa che Tris giunge alla fine di quel percorso interiore iniziato con Divergent.Farla morire è un più.
Ho letto in molti commenti che la fine non sarebbe stata veritiera o realistica se fosse sopravvissuta,che certi finali servono a ricordarci che la vita è anche questo:sofferenza ma lasciatemi dire..a questo ci pensa la vita stessa!!
Non che il lieto fine sia un obbligo ma a Tris,più che a chiunque altro avrei dato la possibilità di vivere,indipendentemente dal fatto che lei non avesse rimpianti.
Ho amato Allegiant,non posso dire il contrario ma lo struggimento dell'epilogo non compensa l'amarezza.

Flavia ha detto...

Io ho letto il libro più in ritardo di tutti. Un mio amico ne aveva parlato non molto bene e io mi ero lasciata influenzare, poi ho visto il film e ho pensato "Se il film mi prende così tanto il libro sarà come minimo il doppio più interessante", e così è stato. Mi sono ritrovata a smettere di vivere e a leggere, leggere, leggere.. Niente importava. Quanto ho amato Tris non riesco a descriverlo con le parole. Non era solo coraggiosa o altruista era molto di più, certo anche lei aveva i suoi difetti ma aveva una capacità di amare oltre i limiti.
La fine di Allegiant mi ha un po' distrutta, ho finito ieri sera il libro e non ho ancora smesso di piangere. Quando Tris è morta ho pensato "Va bene ora c'è il capitolo descritto dal punto di Tobias e dopo c'è quello dal punto di vista di Tris perché Tris non è morta, Tris non può morire". Nel momento in cui Cara dice a Tobias che Tris non è sopravvissuta ho dovuto smettere di leggere, mi sono anche chiesta a che cosa mi sarebbe servito leggere le altre pagine perché quella dolce e forte e altruista ragazza di sedici anni non c'era più. Poi mi sono fatta forza e con le lacrime che scendevano ho continuato a leggere.
Quando ho iniziato a leggere Allegiant ho pensato "non so non mi ispira tanto un lieto fine questa storia, probabilmente succederà qualcosa a Tobias" e invece mi sbagliavo. Per qualche strano motivo la mia mente aveva reso Tris immune a tutto anche alla morte e in fondo pensavo che ne aveva passate così tante che sarebbe stata apposto per il resto della vita. Secondo me per la coerenza del personaggio è giusto che lei prenda il posto di Caleb perché Tris è fatta così ma la morte non mi sembra che fosse l'unica soluzione. Poteva restare anche ferita , gravemente ferita, poteva avere ripercussioni ma il pensiero che lei sia morta mi fa stare male. Le parole di Tobias mi hanno fatto stare anche peggio e quelle ultime pagine ambientate due anni e mezzo dopo mi hanno lasciato un vuoto incolmabile. Lui la ama e la amerà sempre, soffre e continuerà a soffrire ma la cosa che meno sopporto è l'idea che lui avendo solo venti anni eprobabilmente tra trent'anni avrà una famiglia e il ricordo di Tris per quanto faccia male sarà attenuato. Lo so ho un comportamento da egoista ma penso che un amore come il loro sia unico e insostituibile e il fatto che loro come coppia non ci siano più mi rende scettica. Forse reagisco così perché la lettura è il mio modo di rifugiarmi lontano dal mondo e quando la lettura mi provoca questi dolori così forti non so più da chi andare per rifugiarmi lontano dal dolore.
Ho letto il pensiero del l'autrice e lo rispetto ma non condivido. Avrei preferito che Tris vivesse e la penserò sempre così.
Il blog è molto carino e grazie per avermi permesso di dire la mia opinione.
Un bacio :)

Silvia Leggiamo ha detto...

Non è mai troppo tardi @Flavia, anzi, grazie per essere passata a commentare!

>> Mi sono ritrovata a smettere di vivere e a leggere

Quant'è vero! Quando succede è bellissimo e terribile allo stesso tempo!

Per il resto comprendo tutto. I dolori dei personaggi, quando si ama una storia, diventano i nostri, se poi hai letto la serie tutta d'un fiato ti dev'essere entrata nel sangue ancora più in fretta, con ancora più forza di chi l'ha letta a intervalli di quasi un anno.

Flavia ha detto...

@Silvia la verità è che l'unico modo per alleviare il dolore è parlare con chi riesce a capirti. Ho anche scoperto che il 27 Gennaio è stato pubblicato "Four" e ci sono episodi in cui Quattro racconta alcuni momenti di lui e Tris come il lancio dei coltelli. Spero che questi racconti mi aiutino anche se in fondo la mia mente non accetterà mai la morte di Tris, nella mia mente siamo ancora in attesa.
Inoltre su qualche sito avevo letto una notizia, fortunatamente un pesce d'aprile, in cui la Roth afferma che Tobias e Christina si sarebbero messi insieme tre o cinque anni dopo la morte di Tris. È una cosa che non accetterei, lui si rifarà una vita e forse la cosa che mi fa più male è il pensiero che un giorno metterà un po' da parte il dolore per la morte di Tris per dare spazio alla sua di felicità. È giusto che prima o poi vada avanti ma fa male, perché ti viene naturale chiederti che senso ha creare due persone fatte per stare insieme e separarle.

Silvia Leggiamo ha detto...

Questa cosa Tobias e Christina non la sapevo, per fortuna era un pesce d'aprile! Il bello dei libri, è che restano eterni proprio perché dopo la parola fine loro smettono in parte di vivere. Si congela tutto in quel momento, quindi per noi l'amore di Quattro e Tris sarà sempre più grande di qualsiasi altro.
Quando finisco una storia bella, potente, ed emozionante come questa, mi sento sempre un po' orfana... leggi il libro su Quattro è molto carino, ma riapre anche delle ferite. Sei pronta?

Flavia ha detto...

Credo di non essere ancora pronta. Ancora non ho accettato la fine, la rileggo tante volte sperando che almeno una volta io non abbia la stessa reazione ma anzi sembra ogni volta peggio :(. Appena mi tranquillizzo un po' lo farò :). Grazie per il consiglio e si hai ragione l'unico modo per accettare il tutto è pensare che il libro finisce lì senza un domani e il loro amore resta forte e intatto :)

luana ha detto...

Ciao mi dispiace per il finale di questa trilogia ho amato molto questi libri ma questo finale mi ha sconvolta, non riesco a non piangere ogni volta che ci penso, capisco la coerenza che ha voluto l'autrice ed è apprezzabilissima, ma io non riesco a condividerla, poteva trovare un'altra soluzione per Tris non così drastica, io ho amato molto la protagonista e Tobias, oltre alla disperazione che ho provato per la morte di Tris, non riesco a darmi pace al destino vuoto e triste che la scrittrice ha voluto dare a Tobias. Io non leggerò mai Four perché lo stato emotivo con cui mi approccerei al libro sapendo che sono i ricordi di Quattro e sapendo come è finita la storia mi trascinerebbe nella malinconia più assoluta, sono pro agli happy end, ripeto capisco che l'autrice ha voluto mantenere una certa coerenza ma anche se in questo caso non poteva esserci il lieto fine, nell'epilogo avrebbe potuto sollevarci un po' gli animi non lasciando Tobias così triste e vuoto. Grazie per lo sfogo e scusate la mia lungaggine.

francesca ha detto...

Ciao scusate ma vorrei dire la mia, ho letto la trilogia e sono arrabbiatissima per questo finale, pur apprezzando le parole dell'autrice non sono d'accordo, poteva renderlo drammatico quanto voleva ma non in questo modo! Lei parla di coerenza della storia e ci può stare, ma io penso in quanto lettrice che la vita è già abbastanza dura di per se e quando prendiamo in mano un libro ci immergiamo nella sua storia proprio per evadere dalla fatica della vita quotidiana (almeno questo per quello che mi riguarda)si cerca in qualche modo di staccare la spina, e per quanto la storia che stiamo leggendo sia triste, travagliata, ci vuole che quando arriviamo alla fine tiriamo un bel sospiro di sollievo con un piccolo sorriso di soddisfazione che ci fa stare bene, che quello che abbiamo letto ci ha tenuto compagnia senza lasciarci un buco nero alla fine, ci pensa già la vita ad essere tragica, almeno quando leggiamo un libro diciamo viva l'incoerenza perché, almeno nei libri, in quei piccoli momenti possiamo fare parte di un mondo di fantasia dove tutto va bene, ed è questo che mi aspetto da un libro che mi faccia stare bene, adoro i libri li divoro, per cui no non approvo la decisione dell'autrice se avessi saputo come finiva non avrei letto Allegiant mi ha devastato. Credo che non leggerò più nulla di questa autrice.

Anonimo ha detto...

Da quando l'ho letto non ho passato un singolo secondo a smettere di pensarci ma cosa potevo aspettarmi...rhot avrà fatto morire una ventina di persone ma perché tris tutti tranne lei...credevo che tris fosse indistruttibile. Prima di Divergent leggevo la saga di Percky jecson e gli dei dell'olimpo quando l'ho finita ho pensato ora leggiamo qualcosa che te'la faccia dimenticare così smettevo di bagnare i cuscini la notte è ora torno a farlo mi potete consigliare qualche bel libro???

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