22 aprile 2014

Pillole di Recensioni #1


Mi riprometto sempre di recensire tutto quello che leggo, ma a volte qualcosa nell'ingranaggio s'inceppa, soprattutto quando non mi metto subito alla tastiera (cosa che dovrei fare appena termino un romanzo) e permetto alle emozioni di evaporare. Se poi i libri in questione non mi hanno colpito particolarmente il processo di evaporazione è ancora più veloce xD
Va be', considerazioni a parte non mi sembra carino far finire nel dimenticatoio le letture, per cui eccomi qui a scrivere poche righe per dire come la penso riguardo a letture recenti e non.

Shelter di Harlan Coben

| L'Ippocampo, 2013 | pag. 320 | € 13,00 | Mickey Bolitar # 1
L'anno che sta vivendo il quindicenne Mickey Bolitar non potrebbe andare peggio. Dopo aver assistito alla morte di suo padre e al ricovero di sua madre in un centro di disintossicazione, è costretto a vivere con lo zio Myron e a cambiare scuola. Con il nuovo college arrivano anche nuovi amici e nuovi nemici. Per fortuna di Mickey, arriva anche una nuova, grandiosa fidanzata, Ashley. Per un po' sembra che quel disastro senza fine che è la sua vita stia finalmente migliorando - finché Ashley scompare senza lasciare traccia. Deciso a non perdere un'altra volta una persona importante, Mickey si mette alla sua ricerca e viene così in contatto con un mondo squallido in cui capisce che la sua ragazza, dall'apparenza così dolce e timida, non è affatto quello che dice di essere. E nemmeno lo è il padre di Mickey di cui non si capisce poi se sia davvero morto. Ben presto il ragazzo viene a conoscenza di una cospirazione così spaventosa da far sembrare i problemi della scuola uno scherzo - e lo porta a porsi molte domande sulla sua vita, che fino ad allora credeva di conoscere.
Voto:

Ci voleva qualche brivido in più.
Magari leggetelo con le finestre aperte.

Forse voi non lo sapete ma io, tanti e tanti anni fa, mi sono innamorata di Harlan Coben. È successo con Non Dirlo a Nessuno il classico romanzo che consiglio a tutti i non lettori di thriller, perché unisce una serie di elementi capaci di catalizzare l'attenzione in maniera quasi ipnotica, ed è scritto in modo fluido e coinvolgente.
Detto questo passiamo a Shelter primo romanzo di una serie young thriller che vede protagonista il giovane Mickey Bolitar nipote del più noto Myron (esiste una serie dedicata a lui, purtroppo tradotto senza rispetto dal momento che la casa editrice è partita dall'ottavo libro dimenticandosi i precedenti sette... ma siamo abituati a queste cose, no?) alle prese con il suo primo "caso".
Ammetto che mi aspettavo qualcosina di più, ma devo anche ammettere che come libro per ragazzi è decisamente valido. Purtroppo manca di quella feroce suspense che io pretendo sempre da romanzi di questo genere, ma anche se non regala particolari sobbalzi alle coronarie, le atmosfere e la combriccola di adolescenti descritta da Coben sono decisamente convincenti. C'è anche una certa ironia che contrasta la paura incalzante e un finale che forse non è nemmeno così prevedibile.


Quella Volta a Londra di Julia Quinn

| I Romanzi Mondadori, 2013 - n°  1063 | pag. 300 ca. | serie Bevelstoke #2 |
Lady Olivia Bevelstoke ha saputo che il suo nuovo, affascinante vicino potrebbe aver ucciso la fidanzata e, determinata a scoprire la verità, decide di spiarlo. Sir Harry Valentine lavora per il ministero della Guerra traducendo documenti di importanza vitale per la nazione. Quando si accorge della splendida bionda che lo osserva di nascosto, dapprima si allarma, poi viene a sapere che potrebbe trattarsi della fidanzata di un principe russo sospettato di tramare contro l’Inghilterra. Riceve quindi l’ordine di indagare su entrambi: un incarico che ben presto si tramuta in piacere, poiché Olivia gli sta conquistando il cuore. E quando un grave pericolo incomberà su di lei, Harry dovrà ricorrere a tutta la sua abilità per proteggerla…
Voto:
 
La solita minestra riscaldata,
e questa volta è stata pure riscaldata poco e male.

Non mi è piaciuto un romance della Quinn. Ma vi rendete conto? E vi rendete conto di quanto mi senta in colpa nel dirlo? Insomma, io adoro Julia Quinn! Ricordo come se fosse ieri le risate che mi sono fatta con Il Visconte che mi Amava, tutti i pasticcini che si mangiava Colin in Un Uomo da Conquistare mentre corteggiava Penelope (senza saperlo), e avevo apprezzato anche il criticatissimo La Proposta di un Gentiluomo perché le rivisitazioni delle favole toccano parti di me che non posso ignorare.
Forse è proprio in nome di questi ricordi che la delusione è stata ancora più cocente.
Obiettivamente potrei dire che è carino, ma a mio avviso solo chi non conosce quest'autrice può apprezzarlo. Tutti gli altri rischiano di trovare l'ironia che solitamente caratterizza i personaggi della Quinn troppo forzata (a parte un paio di scene obiettivamente esilaranti) e come se non bastasse il romanzo tarda anche a decollare. Insomma se di solito ci si diverte, questa volta scappa qualche sbadiglio. Julia come hai potuto? Io mi fidavo di te!!!


Morte Malinconica del Bambino Ostrica di Tim Burton

| Einaudi, 2006 | pag. 136 | € 11,50 |

 Tim Burton è l'ormai celebre regista di tanti film famosi e originali, come "The Nightmare Before Christmas". Il suo lavoro è segnato da una cifra particolare e inequivocabile di orrore, comicità e insieme malinconia, che apparenta le sue figure di esseri sconfitti, dolenti, o almeno colpiti da un'assoluta solitudine, alle invenzioni della grande letteratura e arte. Il libro è una raccolta di racconti i cui protagonisti sono bambini, specchio della nostra mostruosità di adulti e della nostra incapacità di ridurre tutto a cose. C'è il Ragazzo-Ostrica che giace sepolto in riva al mare, e il suo ricordo dura lo spazio di una marea che cancella tutto. Ci sono il Bimbo-Formaggio e la Bambina-Spazzatura e il Bimbo con i Chiodi negli Occhi...
Voto:
  
Una perla da tenere sul comodino
e lucidare di tanto in tanto.

Un libro sulla diversità che non viene accettata, che viene condannata, che viene derisa. Ed è proprio qui che si riassume l'opera di Burton, dietro a una lacrima che nasconde un sorriso.
Credo che non ci sia altro da aggiungere, il nome dell'autore è sinonimo di garanzia e i suoi incredibili disegni vi riporteranno alla mente tutti gli amici e i parenti di Edward Mani di Forbice e Jack Skeletron (Nightmare Before Christmas). In questa piccola opera le Favole al Telefono di Rodari incontrano le cupe atmosfere di Edgar Allan Poe e si colorano di nero e di rosso. Ma i paragoni sono inutili. È Tim Burton. Ed è inconfondibile come solo i geni possono essere.
Un unico appunto. La traduzione. Purtroppo riadattare delle filastrocche non è facile, le rime spesso sono forzate, i vocaboli modificati, e parte del pathos si perde, ma nell'edizione Einaudi c'è anche la versione originale quindi, se potete, affidatevi a questa.
Vi auguro buoni incubi.

Nota: A questo link trovate l'opera completa.


19 aprile 2014

Recensione, SCHIAVA PER VENDETTA di Ann Owen

Buon sabato a tutti cari lettori, oggi ci sarebbe dovuto essere il recap della settimana, ma è da mercoledì che ho ospiti a casa e quindi il tempo si è notevolmente ridotto.
Approfitto però di pochi minuti di relax per pubblicare questa recensione che non poteva più aspettare e per augurare a tutti una felice Pasqua!
Oddio, forse il libro in questione non è proprio adatto all'occasione, ma il mio tempismo è proverbiale!

Schiava Per Vendetta di Ann Owen

| auto pubblicato | pag. 463 | € 2,99 |

Londra, 1851. Guy Spencer, quarto conte di Ashbourne, odia profondamente Jane Hartwell, la ragazza con la quale ha condiviso l’infanzia. E quando i problemi economici della famiglia Hartwell spingono Jane a chiedere il suo aiuto, Guy le propone un patto ignobile: lui salverà suo padre dalla prigione, in cambio lei diventerà la sua schiava sessuale per sei mesi.

Costretta a sottomettersi a ogni suo desiderio, in una sconvolgente alternanza di estasi e umiliazione, Jane si sente sempre più confusa.

È proprio odio quello che prova per il suo crudele padrone?
E Guy, perché si sta vendicando di lei? Cos’è accaduto tra loro anni prima, da spingerlo a cercare una tale scioccante rivalsa?

Voto:

Stiamo per parlare di un romance erotico. Anzi di un romance BDSM per l'esattezza e se per caso state già pensando a 50 Sfumature di Grigio vi consiglio di togliervelo subito dalla testa.
Per farla breve...
- Se tutti gli altri libri di questo genere avrebbero fatto sbadigliare Tinto Brass questo lo farebbe arrossire.
- Se tutti gli altri libri di questo genere si potrebbero paragonare a una fiction con Garko e la Arcuri, questo meriterebbe un Donatello.
- Se tutti gli altri libri di questo genere mi sono sempre sembrati fasulli, questo è dannatamente credibile.
Sì, credibile. Per un semplice motivo. Il rapporto dominatore/sottomessa è una realtà complessa che non si può riassumere con un paio di manette di peluche rosa e per quanto non sia un'esperta del settore ho trovato tra queste pagine quello che finora nessuno aveva avuto il coraggio di raccontare. Una realtà sviscerata in ogni singola sfumatura, un amore malato, una storia capace di alternare soddisfazione e insoddisfazione, piacere e degrado e che diventa per i due protagonisti l'aria che respirano, l'acqua che li disseta, il cibo che li sfama. Tutto quello che apparentemente è condannabile per loro è giusto.

Tutto inizia per i motivi più sbagliati.
Guy Spencer, quarto conte di Ashbourne, è un uomo facile da odiare, e da quel gran bastardo che è, approfitta della caduta in miseria della sorellastra Jane per proporle un patto. Lui pagherà tutte le cambiali che pesano sulla sua famiglia, lei sarà la sua schiava per sei mesi.
Ma quello a cui sottopone Jane sarà in realtà un vero e proprio addestramento che prevede un solo fine: renderla totalmente dipendente da lui. Guy vuole svuotarla, privarla di ogni forma di dignità, e non importa quali mezzi dovrà usare, perché tanto la desidera quanto la odia.
E anche Jane lo odia. Odia tutto quelle che la costringe a fare, ma ama il ragazzo che conosceva e che sognava di sposare, quel ragazzo che la evitava in continuazione, ma che lei tormentava incessantemente. Poi tutto è cambiato. In un attimo. Jane non sa cosa spinga Guy a essere un insieme imprescindibile di crudeltà e dolcezza, ma poco alla volta si rende conto che la sua vicinanza e il gioco a cui sta prendendo parte è troppo pericoloso, la sta portando all'autodistruzione, perché per una sua parola gentile sarebbe disposta a tutto. Guy è il padrone della sua anima e a lei va bene così.
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17 aprile 2014

Voglio, anzi vorrei... #4

Oggi riesumo la rubrica "Voglio, Anzi Vorrei..." perché ieri mentre ero dalla parrucchiera ho letto un articolo su una serie di romanzi che stanno per uscire in America. Il primo della serie ha già ricevuto qualche review non particolarmente entusiasmante, ma me ne frego, perché li comprerò sulla fiducia. Di chi mi fido? Di lei, Jennifer Donnelly, l'autrice della trilogia delle rose (x - x - x) a cui la Disney, sull'onda dei successi di Hunger Games e Divergent, ha commissionato una saga di quattro romanzi probabilmente destinata a finire sul grande schermo.
Vediamo di cosa si parla.



Deep Blu racconta le avventure di Serafina, una sirena adolescente, figlia di Isabella, regina di Miromara, che incontriamo subito mentre si sta preparando per il Dokimì, una cerimonia iniziatica che determinerà il suo futuro. Ma la storia si tinge ben presto di nero quando una freccia avvelenata colpisce la madre e getta il regno nel caos.
Sera è un personaggio che scoprirà la sua strada in un susseguirsi di avventure e dolori, «perché è importante raccomandare agli adolescenti che la forza non è innata ma si può conquistare, e dare alle ragazze modelli di ruolo significativi». Sembra proprio che avremo a fare con una novella Katniss (Hunger Games) o con un'intrepida Tris (Divergent), perché Serafina dovrà fare di tutto per evitare una guerra tra le nazioni marine e mettere un po' d'ordine anche nelle faccende di cuore. Promessa a Matali, principe ereditario, la giovane sirena non è sicura di nulla, soprattutto perché dopo l'attentato il ragazzo sembra sparito nel nulla e come se non bastasse angoscianti incubi disturbano da tempo i suoi sonni.

Ammetto di non avere una grande affinità con il mondo marino, ma voglio fidarmi della penna di un'autrice che amo senza riserve. Ma devo essere sincera... c'è un libro che desidero più di Deep Blu, ovvero Revolution.


Revolution è la storia di una rivoluzione. Da una parte la Rivoluzione Francese e un tragico evento, dall'altro la rivoluzione interiore di una giovane donna.
Revolution è la storia di due ragazze separate da due secoli di Storia.
Andi vive a Brooklin e un giorno trova nella custodia di una chitarra il diario di Alex, vissuta nel XVIII secolo e protagonista di una serie di eventi che diventeranno la sua ossessione... perché il passato può essere molto più attuale di quello che sembra.

A parte le sinossi che non sempre rendono giustizia ai libri, io voglio la Donnelly tradotta in Italia. Una romanziera come lei non può passare in sordina, le case editrici dovrebbero sgomitare per pubblicare i suoi libri, e invece... invece no. Escono new adult a badilate, erotici a quintalate e quando ci sono romanzi di un certo calibro nessuno se li fila. Mi sa che urge aprire una petizione...

14 aprile 2014

Recensione, LA PSICHIATRA di Wulf Dorn

Finalmente posto una recensione! Ragazzi, La Psichiatra mi ha gettata in un periodo buio e non perché il libro mi abbia sconvolto, ma perché ogni scusa era buona per non leggerlo. Brutto segno lo so. Ma che vi devo dire... non è scattata nessuna scintilla, anche se io e Dorn credo che ci rincontreremo, d'altronde a un romanzo d'esordio certi difetti si possono perdonare. O no?

La Psichiatra di Wulf Dorn

| Corbaccio, 2010 | pag. 399 | € 18,60 ed. rilegata |
Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un'umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l'Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all'Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall'ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l'incubo. Nessuno l'ha vista uscire, nessuno l'aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l'Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine...
Voto:

Dopo una serie di racconti horror, Wulf Dorn decide di cambiare genere e nel 2009 pubblica un thriller psicologico che in breve tempo scala le classifiche di vendita e si trasforma in un vero e proprio caso editoriale. La Psichiatra folgora, ammalia e stupisce in ogni parte del mondo, ma come spesso mi capita davanti a fenomeni di questa portata invece di venirne attirata ne vengo respinta. Ma non è un problema, tanto lo so che prima o poi arriverà il "suo" momento, devo solo saper aspettare... e così ho fatto.
Marzo 2014, La Psichiatra mi viene offerto durante uno scambio, che sia un segno del destino? Accetto senza indugio (tra l'altro era in wish list da anni!) e lo inizio subito, d'altronde procrastinare ulteriormente non avrebbe senso, eppure fin dalle prime pagine sento che qualcosa non funziona.
Penso che sappiate benissimo quanto sia frustrante cercare qualcosa tra le parole che si leggono e non trovarlo, e le voci che frullano in testa sono sempre le medesime "Perché non riesco a vederci quello che per tutti è palese? Perché non riesco a farmi coinvolgere? Perché questo libro non mi sta piacendo?" Ma ogni lettore ha una propria personale storia fatta di romanzi amati e odiati, di letture deludenti e esaltanti, di autori che se non si fossero mai "incontrati" sarebbe stato meglio e di altri a cui si vorrebbe poter stringere la mano e dare una pacca sulla spalla. Tutto questo ci rende i lettori che siamo.
Io per esempio ho scoperto Fitzek prima di Dorn e nonostante le numerose somiglianze il primo mi ha stravolto, il secondo mi ha lasciata indifferente.
Entrambi tedeschi, entrambi caratterizzati da uno stile asciutto e scarno, entrambi abili burattinai, sia Fitzek che Dorn affidano la narrazione al susseguirsi degli eventi dimenticandosi di dare spessore e carattere ai loro personaggi, ma se il primo riesce a essere dinamico e incalzante, il secondo risulta inutilmente prolisso e noioso. Ne La Psichiatra per esempio ci sono continui depistaggi travestiti da colpi di scena, ma quando si scrive un thriller psicologico dove tutto è avvolto da un certo nonsense in attesa del finale chiarificatore, bisogna avere tecnica. Wulf Dorn ha raccontato una bella storia, ma l'ha raccontata male.
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13 aprile 2014

Weekly Recap #104

Weekly Recap nasce dalla voglia di non parlare solo delle mie new entry libresche, ma anche di altre piccole curiosità settimanali. Libri che ho adocchiato, un estratto che mi ha particolarmente colpito, un film che ho visto, e così via. Un po' come fanno alcuni blog con la rubrica Clock Rewinders on a Book Binge [X - X]. Ma tutto senza regole. Un po' alla cavolo insomma. Sostituisce In My Mailbox.

Buona domenica cari lettori, sono ovviamente in ritardo, ma questo post è uscito così lungo che mi stavo stancando anche a scriverlo. Una targa ad honorem a chi arriverà fino in fondo! 

New Entry Libresche


Spendere 30 secondi in più per fare foto decenti Silvia? Ok, la prossima volta m'impegnerò e non butterò i libri sul divano prendendo per buono il primo scatto... forse -_-'

Comunque sono tre libri che mi ispirano decisamente nonostante siano anni luce uno dall'altro. Il Creatore di Ombre di Kevin Guilfoile mi ha conquistata per la trama e visto che è fuori stampa l'ho recuperato con uno scambio. Ambientato in un ipotetico futuro dove la clonazione è una pratica legale racconta la storia di un padre che si spinge oltre i limiti consentiti per scoprire l'assassino di sua figlia.
I Cento Colori del Blu è uno degli ultimi titoli new adult e mi voglio fidare di Amy Harmon, sembra un'autrice promettente quindi... cross figers!
E dulcis in fundo... Le Stanze Buie di Francesca Diotallevi. Quando un libro preme per essere letto non c'è niente da fare, il destino prima o poi te lo fa incontrare nel momento giusto.

New Entry Fumettose


Era da un po' che non ve ne parlavo e adesso se ne sono accumulate troppe °_° così tante che non ho voluto fare le foto di prospetto o non finivo più!
In bella mostra c'è solo Leo Pulp, il secondo numero che mi mancava per chiudere la trilogia, ma vi ricordo che ogni albo è leggibile anche singolarmente. Titolo: I Delitti di Sunset Boulevard. Siamo sempre nella Hollywood degli anni 40 in compagnia del detective più noir e hard boiled della storia del fumetto italiano! Risate e suspense sono assicurati!

Poi scopriamo cosa si nasconde dietro a tutte quelle costine ^^
Partendo da sinistra:

 

The Books of Magic di Neil Gaiman, autore famosissimo per le opere letterarie ma ancora di più per quelle fumettistiche. Questa è la storia di Timothy Hunter, un ragazzo che un giorno viene avvicinato da quattro strani individui che gli rivelano una sconcertante verità: lui ha tutte le carte in regola per diventare un grande mago.
A detta di molti fan sembra che la Rowling abbia utilizzato Timothy come prototipo del suo Harry Potter, infatti le similitudini col personaggio principale sono chiare: un giovane con gli occhiali, una civetta al seguito e un destino comune, ma tranquilli, lo sviluppo della storia è completamente diverso!
Questo albo nasce come stand alone, ma ebbe così successo che la DC Comics (Vertigo) iniziò una serie regolare ispirata a questo personaggio!

Robocop di Frank Miller. Credo che tutti conosciate l'omonimo film del 1987, ma se siete troppo giovani saprete che quest'anno è uscito il remake. Io mi fido solo di un nome: Frank Miller.

 
  

1. Il Duro Addio
2. Una Donna per Cui Uccidere
3. Un'Abbuffata di Morte
4. Quel Bastardo Giallo
5. Affari di Famiglia

Adoro questa edizione di Sin City con le copertine che sono delle tavole di Miller intatte, senza titoli, loghi o scritte di alcun tipo a deturparle. E adoro questa serie così nera, buia e crudele.
Tutta la serie è in bianco e nero, tranne alcune storie che hanno un "colore simbolo", tecnica usata anche nel film magistralmente diretto e sceneggiato da Rodriguez, Tarantino e dallo stesso Miller.
Cos'altro posso dire? Leggetela!

 

Locke & Key, le chiavi del regno, il quarto numero della strepitosa serie targata Hill - Rodriguez e ve l'assicuro, io scalpito per leggerlo!
Come promemoria vi lascio le recensioni del primo e del secondo volume.
E poi (tra le letture di Pargolo) il secondo numero di Thief of Thieves. Personalmente non è una serie che mi fa impazzire, trovo i disegni meravigliosi, ma poco espressivi, e comunque le storie con troppi intrighi malavitosi non fanno per me. Tra l'altro il soggetto è di Kirkman (the walking dead) ma non la sceneggiatura e si nota tantissimo... insomma Kirkman è profondo, psicologico, introspettivo, mentre questi volumi puntano ad altro, almeno per ora. Almeno per me.

 

La serie di Fables la sto leggendo in prestito, ma appena trovo un volume in qualche mercatino non ci penso due volte e lo compro. Sono delle vere perle tant'è che hanno acquistato i diritti per realizzarne un film (o una serie di film? Mhhh... non ricordo) ed è stato realizzato anche un videogioco,  The Wolf Among Us, in cui si narrano fatti antecedenti.
Il volume The Rocketeer è invece un omnibus che contiene le avventure complete ideate da Dave Stevens che vedono Cliff Secord, un pilota acrobatico, intento a conquistare il cuore della pin up Betty e a diventare un eroe grazie a uno speciale zainetto...


300 di Frank Miller. Tavole che sono opere d'arte, stessa cosa per la sceneggiatura che ha ispirato il film.


E per finire un angoletto manga!
La serie completa di Sanctuary e la raccolta con le storie più interessanti di Golgo 13
La prima è una storia adrenalinica sulle lotte di potere, incentrata su due fratelli che decidono di cambiare il Giappone ribaltando il parlamento, ormai troppo vecchio e corrotto. Per riuscire nel loro intento lavoreranno su fronti opposti. Uno entrerà in politica aspirando alla carica di primo ministro, l'altro sposerà la fede della Yakuza (la mafia giapponese). 
In Golgo 13 invece abbiamo a che fare con un killer professionista, freddo e impeccabile con un suo codice d'onore rigidissimo. Recuperare tutta questa serie sarebbe stato impossibile visto che in Giappone esce ininterrottamente dal 1968 e questo cofanetto è una validissima alternativa.

In Lettura

Vorrei avere tre cervelli e sei occhi per leggere più cose contemporaneamente O.O

   

Ieri sera ho iniziato Schiava per Vendetta un romanzo erotico BDSM che è completamente fuori dai miei canoni, ma potrebbe essere la volta buona che non boccio senza pietà un libro di questo genere. Intanto non è solo un trattato di anatomia comparata, ma ha una struttura solida e una buonissima narrazione. Per il resto staremo a vedere quanto la mia anima sensibile (?) potrà sopportare xD
Poi fremono, prudono, scalpitano Le Stanze Buie e Locke & key che sono già posizionati comodi comodi vicino al letto.

Direi che è tutto,
vi auguro tante belle letture,
e ci aggiorniamo alla prossima settimana!