21 maggio 2016

Recensione, UNA VALIGIA PIENA DI SOGNI di Paullina Simons

Lo sapete che una "brava" blogger non pubblica mai di sabato e domenica? Soprattutto se il week end cade in primavera o in estate (è risaputo che c'è un calo di visualizzazioni non indifferente)! Ma io brava non lo sono mai stata, e adesso sento troppo il bisogno di condividere con voi il mio pensiero sull'ultimo romanzo di Paullina Simons, Una Valigia Piena di Sogni.
Essendo una recensione è priva di spoiler, ma aspettatevi un post in cui vi dirò vita morte e miracoli su Johnny Rainbow.
Buona lettura <3

Una Valigia Piena di Sogni di Paullina Simons

| Harper Collins, 12/05/2016 | pag. 530 | € 14,90 |
Un giorno dovrai scegliere tra ciò che credi di desiderare e ciò che desideri sul serio. Allora capirai cos’è l’amore. Chloe e Mason, Hannah e Blake. Due coppie, due fratelli, due migliori amiche. Il viaggio dopo il diploma è l'occasione a lungo sognata per vivere una nuova avventura insieme prima che le loro vite prendano strade diverse. La meta è Barcellona, ma prima devono fare tappa in alcune città dell'Europa dell'Est per onorare una promessa di famiglia. E qui, tra i tesori di una terra che muove i primi timidi passi dopo il crollo dei regimi comunisti, Chloe incontra Johnny Rainbow, un misterioso ragazzo americano che gira il mondo con la chitarra sulle spalle, un sorriso sulle labbra e un oceano di segreti negli occhi.
Con lui i quattro amici attraversano in treno il vecchio mondo, da Carnikava a Treblinka, da Cracovia a Trieste, in un viaggio indimenticabile che li porta nel cuore dell'Europa e nell'oscuro passato di Johnny... Un viaggio che rischia di far saltare i progetti di Chloe per il futuro, che la costringe a mettere in discussione tutto ciò che era convinta di volere, che spoglia di ogni falsità il suo legame con gli amici di una vita finché non le rimane che un'unica certezza: comunque vada a finire, dopo questo viaggio le loro vite non saranno più le stesse.
Voto:

Se avete seguito i miei vaneggiamenti sul blog e su facebook sapete già quanto questo romanzo mi abbia messa alla prova. Probabilmente era assurdo anche solo pensare che stringere tra le mani un altro libro di Paullina Simons avrebbe significato rivivere quelle emozioni - potenti e devastanti - provate con la trilogia del Cavaliere d'Inverno, ma quando un'autrice ti ha coinvolto fino al midollo compromettendo il giudizio di qualsiasi lettura romantica "post Tatiana e Alexander", credo sia normale.

Lone Star è un romanzo che inizia molto lentamente e che per certi versi si potrebbe definire di formazione; il percorso di Chloe, la protagonista, si focalizza prevalentemente sui suoi quasi diciotto anni e su una torrida estate del 2002 che le porterà via l'innocenza in cambio di un'intera vita da vivere in pochi giorni. Barcellona doveva essere il regalo per il diploma, il viaggio perfetto da condividere con la sua migliore amica Hannah e i loro fidanzati, Blake e Mason, ma al di là di ogni previsione non ci saranno risate, nacchere, balli e spiagge, ma bugie, segreti e rancori che verranno a galla travolgendo la loro esistenza, che giovane non sarà mai più.
Dopo, niente sarà come prima.

Il problema è che prima di arrivare al momento di svolta, la cara Paullina ci delizia con duecentocinquanta pagine di tutto e niente. Dalle motivazioni a mio avviso poco chiare che spingono la famiglia di Chloe a farla partire a patto che cambi il suo itinerario e si faccia un bel giretto in Lituania e Polonia tra campi di sterminio e orfanotrofi, all'incontro con Johnny Rainbow, un ragazzo tutto fascino e distruzione.
È lui il cuore di un mistero che si cela dietro un nome fatto di sole, pioggia e colori. Johnny che risponde per enigmi, che non si separa dalla sua chitarra, che incanta il mondo con una profonda voce d'angelo e tenta di ingannare la vita con cordialità. Un vagabondo, un piantagrane, un mosaico di gioia, estasi e terrore. Vicino a lui tutte le certezze di Chloe andranno in frantumi, perché l'amore è così, irrazionale e spaventoso, incondizionato e privo di argini.
Non piangere, dice Johnny, la vita è bella.
Paullina Simons non ci ha mai abituati a storie semplici e personaggi perfetti, ed è chiaro fin da subito che la maggior parte delle relazioni hanno crepe e veleno.
I quattro amici che ci vengono descritti all'inizio non trasmettono nemmeno per un attimo unione e forza. Non sono dei moschettieri pronti a tutto l'uno per l'altro, ma quattro individui cresciuti insieme che non hanno il coraggio di prendere ognuno la propria strada.
Nel loro rapporto c'è la paura di crescere, il disagio del non sapere chi sono e cosa vogliono diventare. Solo Blake, con il suo essere grossolano, sciatto e istintivo, non inganna, non indossa maschere, non recita nessuna parte. Lo stesso non si può di dire di Hannah, frivola, superficiale, annoiata; di Mason che sembra indifferente a qualsiasi cosa; e anche di Chloe che nonostante i suoi silenzi nutre l'infondata convinzione che il tempo non distruggerà le cose, ma le sistemerà.
Poi c'è Johnny Rainbow. Un tassello che si aggiunge alle vite dei personaggi che ci hanno accompagnato per tre libri. Il Cavaliere d'Inverno, Tatiana e Alexander, Il Giardino d'Estate. Un tassello che non mancava, ma che porta con sé un piccolo eco.
Non lo nego. Nonostante la frustrazione iniziale, la lentezza narrativa e il voto non eccelso, la figura di Johnny Rainbow è come un respiro mozzato.
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Nota: I commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.

15 commenti:

Lady Debora ha detto...

Dire che amo il Cavaliere d'inverno è riduttivo e questo libro della Simmons devo averlo anche se dovrò attendere ancora un po' per comprarlo (maledetto Project >.<) anche se io vorrei tanto il libro che racconta la storia dei genitori di Alexander prima di lui ecco che in patria è già uscito U.U

Silvia Leggiamo ha detto...

Lo soooo, pure io voglio quel libro! Però Debora anche questo è collegato al Cavaliere ;)

Angela ha detto...

io ho letto ed amato solo Il cavaliere d'inverno, mi mancano purtroppo gli altri due della trilogia; però questo ce l'ho e ho in programma di rileggerlo.
Vedremo che parere ne avrò ;)

Mr Ink ha detto...

Dai, alla fine ti è piaciuto!
(Comunque, cavolo, è un mattoncino: non pensavo)

Silvia Leggiamo ha detto...

@Angela
Be', come il Cavaliere non ce n'è...

@Mr Ink
Alla fine si riscatta di brutto <3

Ely ha detto...

Silvia Ciao,colplimenti per la recensione, lo sai che io Amo il Cavaliere con tutto il mio cuore e l'anima. Per me è magia e vita ed il mio blog è disseminato da vere e proprie dichiarazioni d'amore a questa trilogia che per me è riduttivo anche solo chiamarla "trilogia" appunto. Lone star lo inizierò domani e se mi colpirà al cuore anche solo un quinto del Cavaliere allora so che sarà meraviglioso. Ma non credo che ci possa essere mai qualcos'altro come Tatia e Shura <3

Silvia Leggiamo ha detto...

Ely ciao,
guarda, mi viene da dire "maledetti voti"! Spero che nessuno si soffermi solo sul numero di stelline e legga come te quello che ho scritto, perché dietro a questa storia c'è tutto un mondo, un mondo che noi amiamo in modo incondizionato.
Rispetto al Cavaliere è proprio un libro diverso, e questo è un bene, non può esserci un'altra Tatiana, figuriamoci un altro Alexander, però ti lascia qualcosa dentro di profondo. Almeno a me è successo, nonostante tanti "se" e tanti "ma"...
Sono curiosa di sapere il tuo parere <3

Serena Di Basilio ha detto...

Sono d'accordo con te: prima parte lenta, quasi noiosa, vuota. Il finale stupendo, non banale. Temi forti su cui riflettere ed esposti senza la classica ridondanza.

Silvia Leggiamo ha detto...

@Serena
è uno scoglio che vale la pena superare, capisco che può demotivare, ma poi ripaga, anche perché della Simons si può dire tutto, ma non che non sa scrivere. Il suo stile è unico.

Valia B ha detto...

Silvia... aiutami ad andare avanti dopo 100 pagine di sonnolenza...
Valentina

Silvia Leggiamo ha detto...

@Valia... non mollare!!! Giuro che non te ne pentirai, ma ti capisco, superare il primo scoglio è durissima. Io lo stavo per mollare a un certo punto, poi l'ho divorato in un pomeriggio. Non è la Simons del Cavaliere, ma vedrai che in tante cose la riconoscerai e l'amerai cmq.

Valia B ha detto...

Silvia... sono in preda ad una crisi emozionale.... tra tormento e lacrime trattenute...
Ne è valsa la pena.
Lo scompiglio che ti lascia questo libro è più di quanto mi aspettassi.
E' impossibile non identificarsi nel pericoloso gioco dell'ambivalenza amorosa.... quello che credi di desiderare non è ciò che desideri realmente. Quello che ti seduce, spesso ti distrugge.
Grazie del prezioso tempo che dedichi a noi, con le recensioni e la disponibilità...
Valentina

Silvia Leggiamo ha detto...

@Valia, sei riuscita a finirlo! Grande! Ma non avevo dubbi che dopo un inizio un po' difficile ti avrebbe strappato il cuore, questo libro è così, è un diesel, e quando si sfoglia l'ultima pagina le emozioni sono a mille! Un abbraccio e grazie a te per aver condiviso qui sul blog i tuoi pensieri <3

Anonimo ha detto...

Carissime, sono arrivata,a pag.171e no ne posso più. Ho letto la trilogia otto volte: mi ha cambiato la vita o meglio...mi ha fatto capire la mia vita.Leggo le vostre recensioni in preda ad una crisi...se proseguiro' sarà merito vostro, non di Paullina...Buona notte a tutte.

Silvia Leggiamo ha detto...

ahahahaha, mi ha fatto morire questo commento! Dai che hai superato lo scoglio... puoi farcela, io tifo per te Anonimo!

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