8 gennaio 2013

Recensione, Cime Tempestose di Emily Bronte

«Quanto più andavo avvicinandomi alla casa, tanto più aumentava in me l’agitazione e quando la scorsi, presi a tremare in tutte le membra. L’apparizione mi aveva preceduta; mi stava contemplando attraverso il cancello.» 

| Giunti | pagine 448 | prezzo € 7,00 |   

È questa un’opera del tutto isolata nella tradizione narrativa inglese. In essa l’aspro realismo del quotidiano vive di misteriose e inquietanti tensioni onirico-simboliche e di cupe fiammate emotive, all’interno di una struttura narrativa di grande saldezza ed efficacia. Vi domina la figura di Heathcliff il quale, animato da una passione distruttiva, svolge nel libro la funzione “fatale” del vendicatore spietato, vero “replicante” di tante devastanti figure del gothic novel britannico; ma il suo tirannico porsi come l’inflessibile dark hero nasce da una disperata infelicità di fondo e lo porta a vivificare la propria morte con quella della donna amata, in una sorta di aspirazione erotico-panteistica che conferisce alla sua figura dimensioni assolutamente inedite.
Voto:

R e c e n s i o n e  

Un romanzo che divide gli animi.
O lo odi o lo ami.
Io faccio parte della seconda categoria, non tanto perchè giudichi il romanzo oggettivamente bello, ma perchè ha suscitato in me tante emozioni, troppe, da rendermelo indimenticabile...
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12 commenti:

Lara ha detto...

la prima volta che provai a leggere Cime tempestose avevo da poco iniziato il liceo e non riuscii ad andare oltre le prime pagine credendo che non facesse per me. diversi anni dopo l'acquistai in edicola volendo dargli una seconda chance, da allora non mi sono mai pentita, è diventato uno dei miei libri preferiti, con quei protagonisti tutt'altro che perfetti ma così veri, nelle passioni, nell'odio e nell'amore. E' vero che ogni libro ha un suo momento per entrare nella vita delle persone!

Blanche ha detto...

Mi manca :(
Mi ricordo che quando l'avevamo studiato a scuola non mi aveva ispirato un granché, complice una pessima presentazione fatta una compagna di classe.
Credo però che potrei rivalutarlo, mi sembra uno di quei libri da leggere almeno una volta. Lo cercherò appena riesco!

Vale ha detto...

Solo una nota su "Cime tempestose". "I am Heathcliff", dice Cathy. "Se mi trovassi in un paese dove le leggi fossero meno strette e i gusti meno delicati, mi offrirei la vivisezione di quei due, per divertirmi una serata", questo, ovviamente, è Heathcliff. Una grande scrittrice, una grande storia di passioni "tempestose", due grandi personaggi assoluti come i loro sentimenti, come non si può che sognare di essere nella vita reale! Le maggiori simpatie vanno al bruto tenebroso Heathcliff, che scioglierebbe anche la regina dei ghiacci, se le regalasse un po' del suo parco, e perciò prezioso, amore.
[10/07/2005]

Isabella ha detto...

Io ho una vera e propria ADORAZIONE per "Cime tempestose", l'ho letto almeno 5 volte e lo leggerei ancora. E' una storia che non mi stanca mai, se dovessi andare su un'isola deserta questo è sicuramente il libro che porterei! Ne ho letti tantissimi di libri e tantissimi hanno un posto speciale nel mio cuore ma questo... ha decisamente il posto migliore!
[05/07/2005]

Vivian ha detto...

Questi sono casi letteari unici.
Considerndo che questa autrice è rimasta praticamente sconosciuta per tutta la sua breve vita.
Cime tempestose ha cominciato ad avere riconoscimenti e successo parecchi anni dopo la morte di questa geniale autrice.
Si e' scritto tanto di Cime tempestose, ma il punto è che Emily Bronte ha un animo poetico, lei è una poetessa prima di tutto, e questo fatto si respira in tutta la lettura di cime tempestose.
Credo che se non fosse morta cosi' giovane ( 28 anni ) avrebbe lasciato ancora altre poesie uniche e MEMORABILI.
Questa è stata un'autrice veramente grande, da NOBEL letterario, e forse anche di piu', ma come tutti sappiamo benissimo le circostanze della vita non garantiscono sempre merito e giustizia!
Cime tempestose sta' sfidando il tempo...
E probabilmente restera' per l'eternita' nelle letteratura Universale.

Vivian

Anonimo ha detto...

Rispetto a Cime tempestose, io sono in una posizione atipica: certamente non lo odio ma non lo amo alla follia.
Mi e piaciuto molto leggerlo, ritengo che alcune pagine (soprattutto quelle relative alla malattia di Catherine) siano straordinarie, ma lo trovo davvero colmo di pecche, e credo, in tutta sincerità, che avrebbe potuto essere di gran lunga migliore se solo Emily Brontë avesse curato maggiormente alcuni aspetti della storia.

Alice

Silvia Leggiamo ha detto...

@Alice, io non lo rileggo proprio perchè ho paura che adesso potrei criticarlo. Quando lo lessi ero accecata dall'amore per l'atmosfera, e per Heathcliff, e questo sentimento irraggiungibile che caratterizzava i due protagonisti mi straziava.
Cmq consiglio a tutti di leggere Romancing Mrs Bronte, si capiscono molte cose della psicologia e del vissuto delle tre sorelle; percependo il mondo tumultuoso che faceva parte di Emily ho compreso alcuni "perchè" del romanzo.

Anonimo ha detto...

Io consiglio la lettura della stupenda biografia di Charlotte Brontë scritta da Elizabeth Gaskell, dove si affronta anche la figura di Emily, e soprattutto, per chi riuscisse a procurarseli, gli epistolari della famiglia Brontë, che attraverso lettere autentiche mostrano ciò che si nascondeva dietro queste grandi autrici.
Il romanzo di Juliet Gael è carino, ma resta un romanzo e molti aspetti sono, come dice lo stesso titolo, romanzati (e anche poco attendibili)

Eleonora

FormicaPigra ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
FormicaPigra ha detto...

Credo che Cime Tempestose sia uno dei romanzi più coinvolgenti che abbia mai letto. E ho ragione di attribuire ciò al carattere fortemente realistico che il romanzo presenta: i sentimenti che i personaggi vivono, le azioni che ne derivano, sono tutti presentati con composta crudezza, a volte come a volerne sottolineare la crudeltà, come a voler mettere alla prova la morale del lettore, che spesso non sa se giustificare, provare pena o condannare...
Ho amato molto la compagnia di questo libro. Lascioqui il link ad una mia recensione del libro.
Buone letture ;)

Sonia Raimondi ha detto...

Non è da moltissimo tempo che ho cominciato ad approcciarmi con interesse ai classici e devo dire che "Cime tempestose" ha sicuramente rappresentato, per me, un vero e proprio salto di qualità per quanto riguarda i miei gusti letterari e il mio rapporto con i classici.
E' da un po' che cercavo un blog nel quale si parlasse anche di questa categoria di libri e stamattina mi sono per caso imbattuta nel tuo. Complimenti, mi piace molto. Mi sono iscritta con piacere.
Se ti va puoi venirmi a trovare qui (http://drawingbooks.altervista.org/) anche se avendo appena aperto il blog non ho pubblicato molto; comunque cercherò di rimediare al più presto :)

Silvia Leggiamo ha detto...

Ciao Sonia,
io ho fatto il percorso opposto invece, prima solo classici, poi mi sono data alla narrativa contemporanea spaziando un po' tutti i generi. Ho avuto la fortuna alle superiori di avere un professore fantastico che mi ha fatto amare romanzi come Il Rosso e il Nero, Delitto e Castigo, Il Ritratto di Dorian Gray.

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