8 maggio 2013

Trame Riciclate # 4

Vi è mai capitato di leggere un libro e pensare "ma questa cosa dove l'ho già sentita?" Bene, su questa rubrica forse lo scoprirete.
Ma attenzione! Qui si faranno considerazioni il più oggettive possibili sul riciclo delle trame, riciclo anche involontario ovviamente, in quanto a volte uno ha un'idea... ma qualcun altro l'ha già avuta prima! 

Amanti di Dorian Gray, ecco il libro che fa per voi. Oddio forse se amate davvero Dorian Gray questo potrebbe essere un libro da cui stare alla larga e da evitare come la peste... Perché? Perché si tratta di una fedele riscrittura dell'opera di Oscar Wilde ma in chiave moderna. Ecco vedo già gli estimatori dei grandi classici storcere il naso - e fondamentalmente vi capisco - eppure Dorian Gray è un personaggio che si presta benissimo al vivere dei giorni nostri, infatti Will Self non si è nemmeno scomodato a cambiare i nomi, il suo riciclo è alla luce del sole, voluto e consapevole al 100%.
Il romanzo, scritto nel 2002 ma ambientato negli anni '80 affronta tutti quei temi che all'epoca erano ancora dei tabù, come l'omosessualità, e che spaventavano come l'AIDS. Dorian è un perfetto portatore insano di superficialità e edonismo... ed è crudele. Più crudele del Dorian di Oscar Wilde.
Tra droghe, sesso e violenza nasce un nuovo personaggio che per diventare attuale si nutre di eccessi grazie anche al suo immancabile mentore Henry Wotton, incantatore di serpenti e dispensatore di vizi.
Ad arricchire il susseguirsi degli eventi personaggi noti come Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Alexander McQueen, Tony Blair, Gianni Versace e Lady D. Non manca poi il celebre "quadro", ma a deteriorarsi questa volta sarà un video realizzato da  Basil Hallward, pittore gay.
Un romanzo che ha fatto discutere per i suoi eccessi e la sua brutalità, ma che è stato anche applaudito perché coraggioso e intelligente. Ai posteri l'ardua sentenza...

Il romanzo è ambientato nella Londra del XIX secolo. Parla di un giovane, Dorian Gray, che arriverà a fare della sua bellezza un rito insano. Egli inizia a rendersi conto del privilegio del suo fascino quando Basil Hallward, pittore suo amico, gli regala un ritratto che lo riproduce nel colmo della gioventù..
Se volessimo racchiuderlo in una sola definizione, diremmo che "Il ritratto di Dorian Gray" è una spudorata celebrazione della bellezza, con sottesa la struggente malinconia per la sua precarietà. Con questo libro il giudice Carson portò in tribunale quella che, a suo parere, era una delle prove più incriminanti dell'intima depravazione di Oscar Wilde. Il romanzo, si disse, non metteva sufficientemente in chiaro se l'autore preferiva la malvagità alla virtù. A questo, Wilde rispose con uno degli epigrammi inclusi nella Prefazione al romanzo, da tutti ritenuto il suo manifesto artistico: L'artista non ha convinzioni etiche.
Il Dorian Gray di questo secolo, fresco di una laurea in arte a Oxford e fornito di cospicue sostanze famigliari, fa il suo début londinese nel 1981. Lo scopre Basil Hallward, artista omosessuale che aveva bazzicato la "factory" di Warhol negli anni Settanta e primo innamorato di Dorian. A quello che considera il simbolo di una nuova generazione di "gay liberati" Basil Hallward dedica il 'Cathode Narcissus', un'istallazione video che consegna la bellezza del giovane all'immortalità. Ed è quello che in effetti accade: come il ritratto nel romanzo di Wilde, i nove "doppi" di Dorian attraverseranno le mille tappe della depravazione del protagonista, riportandone le cicatrici e i sintomi, mentre il soggetto del ritratto rimarrà intatto.

Amanti di Dorian Gray,
siete curiosi o perplessi?

10 commenti:

valeottantadue ha detto...

io amo molto Dorian Gray è un romanzo geniale e bellissimo. sono curiosa..si molto

Sarah ha detto...

Apro questa rubrica sempre con grande curiosità e ogni volta ho nuovi titoli da mettere in wish list. Come molti amo il classico e sono fortemente tentata da questa trasposizione che in effetti si presta molto. Esiste personaggio più dissoluto di Dorian? Non credo.

Mr Ink ha detto...

Non conoscevo il romanzo: me lo segno ;)

Serena in incognito :D ha detto...

O mamma mi intriga tantissimo!

Grazie!!

Silvia Leggiamo ha detto...

Mi fa piacere avervi incuriositi ^^

Emy ha detto...

Amo il romanzo di Wilde, ma non credo che leggerò questa moderna rivisitazione. Parte del fascino del romanzo originale risiede proprio nell'ambientazione del XIX e a confronto gli anni '80 perdono qualsiasi attrattiva.

Silvia Leggiamo ha detto...

Ti capisco Emy, pensare Dorian vicino a Lady D., Versace e Tony Blair non dev'essere facile...

Valentina Orsini ha detto...

Complimenti per il blog, ora faccio parte dei tuoi lettori fissi. Ti leggerò con piacere!!! ;-)

Silvia Leggiamo ha detto...

Grazie mille Vale ^^

Phoebes ha detto...

Io adoro Oscar Wilde, eppure di quella che è forse la sua opera più importante non ho un buon ricordo. Mi riprometto sempre di rileggerlo, ma ancora non c'ho provato. Per questo non so cosa pensare di questo retelling, se non una cosa: mi piace molto la scelta di rifurre il titolo al solo nome "Dorian". Sarà una scemenza ma a mio parere fa molto effetto!

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