19 maggio 2013

Recensione, THE SLAP di Christos Tsiolkas

Buona domenica a tutti! Oggi ennesima giornata in cui mi sveglio con la pioggia, ma porca paletta! Per fortuna i lettori sanno sempre come consolarsi e comunque sembra che il cielo stia schiarendo... e sarebbe pure ora!
Vi lascio con la recensione di Federica al romanzo di Tsiolkas, Lo Schiaffo spero possa incuriosirvi, io voglio assolutamente vedere la serie tv!

 T h e  S l a p  d i  C h r i s t o s  T s i o l k a s

| Beat 2013 su licenza Neri Pozza | pag 537 | € 9,00 |
È un delizioso pomeriggio di fine estate a Melbourne, un tempo perfetto per il barbecue di Aisha e Héctor. Affascinante indiana con la carnagione scura liscia e intatta, Aisha si aggira per il giardino di casa dispensando sorrisi. Héctor, suo marito, un quarantenne di origine greca con un po' di grigio sulle tempie, si guarda furtivo in giro. I suoi occhi sono alla disperata ricerca di Connie, una ragazza che lavora nell'ambulatorio di veterinaria di sua moglie. In un angolo del giardino, Bilal, un aborigeno appena convertito all'islam, cerca di rifiutare una birra portatagli da Manoli, padre di Héctor. Harry, il cugino che ha fatto fortuna con le sue imprese, incede invece con aria appagata tra gli ospiti del barbecue. Anouk, la sceneggiatrice di soap presenta tutti il suo ultimo trofeo: Rhys. Rosie deve già badare a Hugo, il suo piccolo di tre anni, bello come un putto, e al marito Gary. Insomma, il barbecue sarebbe un normale barbecue della Melbourne cosmopolita dei nostri giorni se non accadesse l'impensabile. Hugo, il putto tanto bello quanto pestifero, sferra un calcione negli stinchi di Harry. E il cugino Harry platealmente leva in alto il braccio a fendere l'aria e poi a colpire il bambino con uno schiaffo. Da quel momento l'esile equilibrio di quella piccola comunità, fatta di culture e mondi differenti, crolla. E i risentimenti, i pregiudizi sociali e razziali, le differenze di sesso e di età, riaffiorano prepotentemente, a scavare abissi incolmabili.
Voto:

R e c e n s i o n e

Tutto ha inizio in una domenica pomeriggio assolata a casa di Hector e Aisha a Melbourne. Hanno invitato per un barbecue alcuni amici. Nel loro giardino ci sono: australiani, come Gary e Rosie e loro figlio Hugo, tanto bello quanto insopportabile; immigrati greci di prima e seconda generazione, come i genitori di Hector e la famiglia di suo cugino Harry; un aborigeno convertitosi all'Islam e sua moglie; la migliore amica di Aisha, Anouk, con il suo fidanzato di 20 anni più giovane; e infine i diciassettenni Connie e Ritchie.
La comitiva rappresenta in tutto e per tutto l'attuale società australiana con il suo melting pot.
Tutto sembra andare per il meglio quando Harry dà uno schiaffo a Hugo, che poco prima gli aveva sferrato un calcio in una gamba. E qui l'equilibrio precario si sgretola.
Lo schiaffo è un pretesto che dà modo all'autore di farci immergere nella vita dei personaggi. Ognuno degli otto capitoli porta il nome di uno dei protagonisti, parla con la sua voce, ci racconta le sue inquietudini. E quello che è subito chiaro è che le differenze di sesso, età, religione e classe sociale hanno creato un divario impossibile da sanare. 


Nota: Vi ricordo che i commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione

3 commenti:

Mr Ink ha detto...

Non l'avevo mai preso in considerazione! Davvero interessante: la serie Tv la guardo sicuramente (:

Valentina ha detto...

Molto bello questo libro, lo consiglio anch'io!

Camilla P ha detto...

Continuo a incrociare questo lbro, l'hanno letto diverse persone che conosco e mi incuriosisce moltissimo. Non c'è bisogno di dire che questa recensione ha aumentato la curiosità! :)

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