4 novembre 2013

Recensione, LEGEND di Marie Lu

Se avessi dovuto dare un voto alle prime 100 pagine avrei dato tre stelline scarse, se avessi dovuto giudicare le ultime 200 mi sarei sbilanciata verso le quattro stelle piene. È raro che un libro mi tenga sveglia la notte, ma Legend coi suoi difetti ce l'ha fatta.

L E G E N D

| Piemme, 22/10/2013 | pag. 262 | € 16,50 |
Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire mai. A quindici anni, June è già una promessa della Repubblica. Nata in una famiglia ricca e prestigiosa, oltre a una bella casa, un mucchio di soldi e la possibilità di frequentare le scuole migliori, possiede anche un vero talento nel cacciarsi nei guai e senza l'intervento di Metias, il fratello maggiore, probabilmente qualcuna delle sue bravate all'accademia militare sarebbe già finita male. Dalla morte dei genitori, Metias è l'unico su cui può contare, almeno fino al giorno in cui viene ucciso in circostanze misteriose. Il primo sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma nato e cresciuto nei bassifondi della Repubblica. Ed è anche il criminale più ricercato del paese. Da quel giorno, June ha un unico desiderio: vendicare Metias. Ma per lei e Day il destino ha altri piani.
Voto:
 

Questo libro è un diesel. Parte piano, molto piano, aprendo uno squilibrio esagerato tra quello che succede e le emozioni che non si provano, per poi riunire poco alla volta queste divergenze e coinvolgere quel tanto che basta per fare le ore piccole e terminare il romanzo. Considerate però che io sono patologica: datemi un protagonista, torturatelo, picchiatelo, sbattetelo in prigione, condannatelo pure a morte... e mi fate la lettrice più felice della terra
Ma procediamo con ordine.
Mondo distopico, siamo circa cento anni nel futuro e June oltre ad aver perso i genitori si ritrova a dover affrontare la morte del fratello maggiore, ucciso durante uno scontro da Day, il fuorilegge più ricercato di tutta Los Angeles. June, cresciuta in un ambiente prettamente militare, abituata a seguire le regole della Repubblica e a fidarsi del sistema, desidera solo una cosa: vendetta. Ha solo quindici anni, ma è la ragazza prodigio della città, l'unica ad aver superato la prova con un punteggio pieno ("prova" attua a incanalare il futuro di ogni abitante), l'unica ad essere all'ultimo anno di Università nonostante l'età e ad essere impiegata come agente del governo. La sua prima missione? Trovare e uccidere Day.
Nonostante l'inizio del romanzo possa sembrare forte e d'impatto per me si è rivelato tutto abbastanza noioso, utile solo per conoscere June e Day che comunque non hanno quel magnetismo capace di bucare le pagine. Lei, fredda, razionale, calcolatrice, il suo dolore è troppo soffocato per commuovere, il suo odio troppo scontato per provare empatia. Lui, in perenne stato d'allerta, in costante stato di fuga, vive da solo, vive per strada, sorvegliando con occhio vigile la madre e i due fratelli. Sono diversi eppure simili, la vita non li ha sconfitti solo resi più forti e combattivi corazzandoli con ogni sorta di armatura.
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5 commenti:

Mr Ink ha detto...

Ah, non mi ispirava dall'inizio. Bravo Mik, bravo Mik, bravo Mik! Ho capito che posso risparmiarmelo, anche se, alla fine, è complessivamente caruccio :)

Anonimo ha detto...

Leggo, non leggo, leggo, non leggo... certo che è un bel dilemma!
Sarah

Ancella ha detto...

La curiosità ce l'ho, perché ci sono parecchi elementi interessanti, però la scintilla non è scattata...forse mi sembra tutto un po' troppo freddo per i miei gusti :D in wishlist ce lo metto (tanto ormai in quella lista c'è di tutto) però non so...non sono convintissima :-)

Silvia Leggiamo ha detto...

@Mr Ink
Ero a digiuno di young adult, per fortuna probabilmente, quindi alla fine l'ho letto con piacere, pur non rappresentando chissà quale novità. Ma pochi libri ormai lo sono.

@Sarah
Leggilo quando hai voglia di qualcosa di forte, ma allo stesso tempo leggero... capisci cosa intendo vero?

@Ancella
Lo stile per me è freddino, sì, ma se non si ha voglia di inutili smancerie va anche bene :P

Giada ha detto...

Purtroppo non m'ispira molto. Mi spiace che la protagonista sia così freddina e tra i due non ci sia qualcosa di più coinvolgente :(

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