20 gennaio 2014

Recensione, IL MONDO DI BELLE di Kathleen Grissom

Il 2014 è iniziato bene. La Ragazza n°9 di Tami Hoag, Requiem della Oliver, le graphic novel di Eismer e  Spiegelman, e adesso questo: Il Mondo di Belle di Kathleen Grissom. Finalmente un vero romanzo d'esordio degno di questo nome, un titolo che avrebbe meritato di essere più pubblicizzato, ma forse la qualità non ha bisogno di sterili chiacchiericci...

The Kitchen House di Kathleen Grissom

| Neri Pozza, 2013 | pag. 416 | € 18,00 |
- goodreads - anobii
Un'enorme dimora avvolta da glicini in fiore: così la casa del capitano James Pyke appare allo sguardo infantile di Lavinia McCarten, la mattina d'aprile del 1791 in cui la piccola irlandese mette per la prima volta piede in Virginia. Pyke ha raccolto la bambina dalla sua nave, appena approdata in America dopo la lunga traversata oceanica, e l'ha portata con sé per destinarla alle cucine della sua piantagione. Un modo come un altro per passare all'incasso del debito per la traversata, che i genitori di Lavinia, morti durante la navigazione, non hanno avuto la buona sorte di saldare. Stremata e debilitata, la bambina viene accolta nelle cucine della piantagione dalla famiglia di schiavi neri che vi lavorano: una piccola, operosa comunità composta da Mamma Mae; Papà George, un gigantesco orso bruno; Dory, Fanny e Beattie, le figlie; Ben, il figlio maschio. Un mondo guidato da una responsabile delle cucine dai grandi occhi verdi e dai capelli neri e lucidi: Belle, un'attraente ragazza di diciotto anni. Frutto di un capriccio clandestino del capitano con una delle sue schiave nere, Belle è stata allontanata dalla casa padronale il giorno in cui il capitano si è presentato nella piantagione con Martha, una moglie più giovane di lui di venti anni. Adottata dalla famiglia di Mamma Mae e maternamente accudita da Belle, Lavinia cresce come una servetta bianca ignara dell'abisso che separa la casa padronale dall'universo delle cucine...
Voto:

Il 1791 è il primo dei diciannove anelli che la Grissom legherà tra loro per raccontare la storia di Lavinia, una bambina di origini irlandesi che, rimasta orfana sulla nave del capitano Pyke, verrà condotta da quest'ultimo alla sua piantagione di tabacco e affidata alle cure dei domestici che la cresceranno come una figlia.E' la stessa Lavinia a raccontare l'iniziale disorientamento provato, la paura che le blocca ogni gesto, e le precarie condizioni di salute che minacciano la sua vita giorno dopo giorno. Ma a Tall Oaks aveva trovato degli angeli. La saggia Mamma Mae, il tenero Papà George, il protettivo Ben, l'allegra Fanny e poi lei, Belle, la diciottenne figlia illegittima del capitano che le farà un po' da madre, un po' da amica e un po' da sorella.
Siamo alla fine del 1700, in America i venti di guerra devono ancora soffiare, il sistema sociale ed economico si basa sulla schiavitù, ma Lavinia tra quella gente di colore così fiera, dedita al lavoro e dispendiosa di amore vero, troverà una nuova casa. Una casa in cui tutti hanno lo stesso colore della pelle.
Nonostante una grande forza d'animo e un indiscusso altruismo, quello di Lavinia sarà un personaggio che nel corso del tempo non subirà nessun drastico cambiamento: crescendo si trasformerà in "una donna con il cuore di una bambina", e sarà proprio questo suo modo di affrontare la vita con fiducia e ingenuità a farle compiere diversi errori di valutazione che si ripercuoteranno su quelle persone che avrebbe voluto proteggere con tutte le sue forze. Nemmeno il troppo amore, in una terra in cui l'etnia è l'unico discriminante che conta davvero, può salvarti.
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Nota: I commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Silvia aspettavo questa recensione, grazie! Mi ispira moltissimo, devo leggerlo assolutamente!
Sarah

Silvia Leggiamo ha detto...

Spero di esserti stata utile e che ti piaccia ^^

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