18 febbraio 2013

Recensione, QUELLI CHE CI SALVARONO di Jenna Blum

Forse questo libro mi sarei dovuta organizzare per presentarvelo durante la Giornata della Memoria, ma l'esperienza mi ha insegnato che se faccio dei progetti, è la volta buona che non li rispetto. Adesso so che anche quando non ne faccio il risultato non cambia xD
Bando alle ciance, vi lascio alla recensione di Federica che ringrazio di cuore.

| Beat Edizioni | Pagine 506 | Prezzo € 9,00 |
Weimar, 1939. La guerra è appena iniziata e Anna, una diciottenne orfana di madre, che vive con il padre ma senza il suo affetto, conosce Max Stern, un medico ebreo trentaseienne, e se ne innamora. Quando Stern è costretto a fuggire, ricercato dalle SS non solo perché ebreo ma per la sua attiva partecipazione alla rete di resistenza antinazista, Anna decide di ospitarlo nella propria casa, in un sottoscala dimenticato, di nascosto dal padre, che non fa mistero delle proprie simpatie per il regime. Max e Anna diventano amanti. Aiutata dalla fornaia Mathilde, membro della resistenza, Anna tenta di procurarsi dei documenti falsi per espatriare in Svizzera con Max. Ma proprio quando i documenti sono pronti e Anna sta per annunciare a Max di essere incinta, il padre scopre il nascondiglio e fa arrestare il medico, che viene internato nel campo di concentramento di Buchenwald, costruito nei boschi intorno alla città. Dopo un duro confronto col padre, Anna scappa di casa e si rifugia da Mathilde, la fornaia: non rivedrà mai più né suo padre, che presto si trasferisce a Berlino, né Max, che verrà impiccato nel campo. Nell'anno in cui Anna mette al mondo Trudy, la figlia concepita con Max, Mathilde viene scoperta mentre trasporta un carico di armi verso il campo ed è uccisa. Al forno si presenta un ufficiale nazista, il quale fa chiaramente capire ad Anna che avrà salva la vita se accetterà di essere la sua amante. E così sarà, fino alla fine della guerra e alla fuga del soldato in Sud America.

Voto:

R e c e n s i o n e

Il libro racconta su due piani sequenza paralleli, tra passato e presente, la storia di due donne, Anna e Trudy, madre e figlia di origine tedesca emigrate in America dopo la Seconda Guerra Mondiale. 
Weimar, 1939, primi mesi di guerra. Anna, diciotto anni, vive con un padre dispotico e filonazista.
La sua esistenza di ragazza bella, ariana e abbastanza agiata verrà improvvisamente sconvolta dall'incontro e dalla successiva relazione con un medico ebreo, il Dottor Max Stern, che collabora segretamente con la Resistenza. Dopo poco lui viene rinchiuso nel vicino campo di Buchenwald, lei scappa di casa incinta e viene ospitata e aiutata dalla fornaia Frau Mathilde Standt che in segreto consegna messaggi cifrati e pane ai prigionieri del vicino campo. Anna aiuterà Mathilde nella sua attività sovversiva, ma quando vengono scoperte, Anna non avrà altro modo per salvare se stessa e sua figlia nata da poco che diventare l'amante di Horst von Steuern, uno dei più alti ufficiali di Buchenwald.
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3 commenti:

Jaqueline Emerson ha detto...

Sembra un bel libro, e affronta una tematica importante! Lo metto in wishlist.

Alice ha detto...

COme storia, difetti a parte, mi ha incuriosita molto.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
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