5 dicembre 2013

L'Angolo del Fumetto #1 [BOUNCER]

L'Angolo del fumetto nasce per parlare di serie italiane, americane, giapponesi e di qualsiasi altro paese, in termini di anteprime, recensioni, consigli e qualsiasi altra cosa passi per la mente malata del blogger.
Per il momento sarà una rubrica molto libera e a cadenza casuale... un domani, chissà!
BOUNCER - Un Diamante per l'Aldilà


Serie: BOUNCER
Titolo: Un diamante per l'Aldilà
Numero: 1 (Novembre 2013)
Edizione: Cosmo Editoriale
Disegnatore: Francois Boucq
Sceneggiatore: Alejandro Jodorowsky
Prezzo € 3,20

Voto:



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Recensione a cura di Gianfranco
In questo periodo in cui i fumetti stanno entrando nel mio mondo (o sono io che sto entrando nel loro?) appena ho visto Bouncer in edicola non ci ho pensato due volte e l'ho comprato per due semplici motivi: si trattava di un primo numero e la storia si svolgeva nel polveroso e vecchio west. Forse voi non lo sapete, ma io sono cresciuto con Un Pugno di Dollari, Il Buono il Brutto e il Cattivo, Per Qualche Dollaro in più... potevo farmi scappare Bouncer? A saperlo sì, potevo... l'ho comprato senza nemmeno sfogliarlo e va be'... dagli errori s'impara.
Ma procediamo con ordine. La storia.
Tre fratellastri, quando sono solo dei ragazzini, rubano un diamante di inestimabile valore, ma la madre lo sottrae all'amata prole, lo nasconde, e poi si impicca *__*
Gli anni passano, i tre fratelli crescono, e le strade che prendono sono differenti l'una dall'altra.
Blake abbraccia la fede e mette su famiglia con una donna indiana, Ralton Van Dorman entra nell'esercito della confederazione e l'ultimo diventa un "bouncer", ovvero un buttafuori, all'interno della locanda Infierno a Barro City.
Nel frattempo il Nord vince la Guerra di Secessione e Ralton, divenuto ufficiale nell'esercito confederato, con i pochi soldati rimasti continua le sue personali battaglie gironzolando per il west e razziando e stuprando a più non posso. Un "bel" giorno arriva per caso alla casa di Blake, cerca informazioni sul famoso diamante (ancora non se l'è tolto dalla testa) ma siccome non riesce a scoprire nulla di nuovo ammazza il fratello, la moglie e pure il cane! Fallisce invece con il figlio (suo nipote) che riesce a scappare e trova rifugio in un saloon dove incontra zio "Bouncer" che decide di addestrarlo a suon di revolver affinché possa uccidere Ralton.
E questa a grandi linee è la trama che segue un po' i classici fili del genere basandosi sul rapporto maestro/allievo e portando avanti una spietata e feroce vendetta.
Sicuramente risulterò impopolare, perché ho scoperto che questa serie è famosissima e amatissima, ma io l'ho trovato davvero banale e in certi frangenti addirittura stupida e i disegni (ecco perché dovevo sfogliarlo attentamente prima di comprarlo!), sono troppo abbozzati. Tutto quello che fa da sfondo ai personaggi sembra appena accennato, molto spesso non riuscivo nemmeno a capire in che scena mi trovassi, per non parlare della scarsa qualità dei visi che fa sembrare i personaggi - già privi di carisma - dei veri e propri mongoli! Probabilmente il formato bonelliano penalizza le tavole, ma io questo ho letto... e questo giudico...
Poi non ho capito una cosa e se qualcuno volesse illuminarmi gliene sarei grato: perché la mamma dei tre fratelli si è suicidata!?

Non sono un esperto del settore, non pretendo nemmeno di esserlo, ma da normalissimo lettore posso dire di essere rimasto profondamente deluso da questo volume.
La coppia formata da Alejandro Jodorowsky e  Francois Boucq con me ha fallito miseramente. Il loro obbiettivo era quello di creare uno scenario western crudele, cinico e cruento, supportato da una buona storia e con personaggi capaci di bucare le pagine, ma sono riusciti solo nel primo intento, il resto è zero assoluto. Dove sono i dialoghi al fulmicotone? Dialoghi del tipo "Io... io dormirò tranquillo... perché so che il mio peggior nemico... veglia su di me" (Il Buono il Brutto e il Cattivo), dove sono? Perché anche la violenza, anche quella gratuita a volte deve essere supportata da altro. Invece nel momento topico dell'episodio mi sono ritrovato un Seth distrutto per la morte dei genitori e del cane (?) che pronuncia battute degne di un bambino di cinque anni. Mah...
Insomma, se non l'avevate capito boccio Bouncer con tutto il cuore e non so... se vi va compratelo, personalmente mi ha lasciato con l'amaro in bocca e con l'enorme voglia di distruggerlo nella maniera più creativa possibile.

Nota: il secondo volume sarà in edicola il 10 Dicembre e conterà circa 190 pagine, quindi comprenderà probabilmente tre episodi anziché due come questo.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Uh, non leggo fumetti, ma sarà un piacere seguita anche questa rubrica, poi chissà, potrei sempre iniziare. Non da Bouncer ovviamente :P
Sarah

Fabio ha detto...

Comprato e letto.
Non l'ho odiato, ma mi aspettavo di più soprattutto perchè è osannato come una specie di capolavoro. Leggerò il seguito anche solo per curiosità, poi vedrò, ma la serie è breve in 4 volumi dovrebbe concludersi, quindi direi che posso farcela.

Giada ha detto...

Ma che carina questa rubrica *___*
Di fumetti ne leggo, o meglio... leggo manga e di sicuro mi terrò alla larga da questo -___-