20 settembre 2018

Libro VS Film - Sfida n°55, Child 44

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò random) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
LIBRO VS SERIE TV
chi vincerà?

Oggi in sfida
Bambino 44

  

Vince il Libro!

Ho aspettato tre anni prima di vedere questo film - no dico, tre anni! - e ne ho sempre rimandato la visione per paura che potesse rovinarmi il ricordo perfetto che conservavo del romanzo.
Be', vi voglio subito tranquillizzare dicendo che no, non è successo, il romanzo lo ritenevo un bestseller e tale è rimasto, anzi se volete buttare un occhio alla mia vecchia recensione cliccate QUI, però devo dirlo, non gli rende affatto giustizia.
Bambino 44 non è un semplice thriller (e già dire "semplice" suona come un'eresia visto che si rifa al mostro di Rostov), ma una storia dentro la Storia in cui l'autore riesce a generare una suspense al limite della morbosità non solo tramite la componente gialla, ma anche - o forse soprattutto - grazie a tutto il contorno. Abbiamo un uomo che si ribella al sistema, un matrimonio apparentemente perfetto prigioniero di troppi segreti, infanzie negate, un'attenta riflessione all'ambiente, che forgia e plasma uomini a proprio uso e consumo. La Russia di Stalin è un Paradiso senza crimini e perché resti tale la parola d'ordine è una sola: insabbiare. Sempre e comunque.
In breve: solido background, plot avvincente, personaggi convincenti. Il romanzo ha un ritmo sostenuto, non ha mai momenti di cedimento, viaggia veloce, senza intoppi, e il ritmo diventa via via sempre più sostenuto.
Leo Demidov, fiero esponente del Mgb, è un uomo ligio al dovere, quello che gli viene ordinato di fare lo esegue, finché un giorno nelle liste dei cospiratori contro il regime non compare il nome di sua moglie Raisa e affidano a lui il compito di denunciarla.


Tom Hardy (Venom, Mad Max) e Noomi Rapace (Seven Sisters) ricoprono i ruoli dei due protagonisti, uno sufficientemente convincente, l'altra decisamente meno. Nel cast figurano anche Gary Oldman, Vincent Cassel, Joel Kinnaman, mentre alla regia abbiamo il talentuoso Daniel Espinosa e Ridley Scott alla produzione. Soldi buttati a mio avviso.
Film esageratamente lungo e lento. Il romanzo è stato totalmente snaturato, c'è solo la struttura della trama, ma manca tutto il resto. La passione che anima i protagonisti, l'amore che nasce in un contesto di assoluto terrore, la ricerca della verità. Manca una finestra sul passato sia di Leo che di Raisa la quale risulta addirittura, troppo rigida, impettita, fredda.
Quindi niente. Ci sono rimasta male. Però non è stato tempo perso. A fine visione ho ripreso in mano il libro, l'ho risfogliato e mi sono tornati in mente tutti quei particolari che avevano reso la lettura un'avventura incredibile all'interno della Russia e dell'animo umano. E adesso mi è venuta voglia di comprare il seguito, Il Rapporto Segreto. Ma torniamo alle prime righe del post. Ho paura... paura che mi rovini la storia che mi porto dentro, perché anche se il film non l'ha minimamente intaccata, be', il romanzo potrebbe...

Trailer



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E secondo voi?
Libro o Film? 

17 settembre 2018

Recap #171 - New Entry

È dal 3 Luglio che non faccio un recap, ma secondo voi, in più di due mesi, non ho comprato nessun libro? Ahahah, poveri illusi... 8)
Cercherò di essere il più rapida possibile anche se il dono della sintesi ogni tanto va a farsi benedire, ma vi ricordo che su Instagram sono sempre sul pezzo → mi trovate come @silvia_inunclick
Bene, bando alle ciance, partiamo.

Buono Amazon. Santo Amazon. Anzi, santi sono i lettori che comprano cliccando sul banner qui sopra o dai vari link di affiliazione che mi fanno guadagnare qualcosina. Vi lovvo. Anche se a volte secondo me ci cliccate per sbaglio xD


A spendere il buono ci ho messo più del solito, ormai la mia wish list è così lunga che certi titoli mi stanco pure di vederli, e così, invece di sfoltirla infilando roba nel carrello, la allungo cercandone di nuova. Sono un genio. Comunque ho preso La Canzone di Achille di Madeline Miller, romanzo di cui si è parlato in ogni luogo e in ogni lago, e che ho letto questa estate. La prima parte l'ho adorata, quella centrale leggermente meno, il finale mi ha stesa.
Poi ho preso Lui è Tornato di Timur Vermes, nonostante la mia pseudo avversione per gli autori francesi (avversione del tutto infondata tra l'altro anche perché come mi fanno notare nei commenti Vermes è tedesco! Silvia, aripigliati!) la storia di Hitler che non è morto, ma si risveglia ai giorni nostri, in una Germania trainata da una "certa" Angela Merkel... non potevo perdermela.

A Giugno ci sono stati due grandi eventi.
1) Mare di Libri
2) Il mio compleanno (21 giugno, festa nazionale, segnatevela eh!)


A Mare di Libri (qui il post) ho comprato Il Rinomato Catalogo Walker & Dawn di Davide Morosinotto e perché non l'abbia ancora recensito è un mistero. Sappiate che mi è piaciuto davvero tanto tanto!
Idem per Thornhill, cupo, intenso, drammatico. Un romanzo ben strutturato con la giusta dose di inquietudine. Arriverà la recensione anche di questo... promesso!

Infine girovagando in un mercatino dell'usato vicino al Teatro degli Atti di Rimini ho preso Nononba di Shigeru Mizuki una favola horror che miscela la realtà degli anni Trenta alle storie di fantasmi del folklore giapponese. Secondo me una chicca.


Per il mio compleanno invece dalla mia super amica del corazon (ho ricevuto tutto quello che avrei voluto comprare a Mare di Libri ma che non ho preso per due motivi 1) i soldi 2) il peso.
Ecco i miei tessssori.

Mary e il Mostro è la biografia in prosa di Mery Shelley ed è un libro dalla narrazione potente e visionaria. Mi è piaciuto un sacco.
Hugo Cabret lo volevo da anni, l'avevo letto in digitale (qui la recensione), ma è uno di quei libri che devi poter toccare e risfogliare. La Stanza delle Meraviglie è stata un'ovvia conseguenza. Se hai uno non puoi non avere l'altro.


Il mio Pargolo mi ha invece preso Sleeping Beauty di papà e figlio King. Non era nella mia wish list, ma lui fa sempre un po' quel cavolo che gli pare e va bene così. Però che non si lamenti se non lo leggo subito... non era nelle mie priorità.
Infine sono leggermente entrata in fissa Poldark... e questo è il risultato.


Non dite niente. Lo so. Non sono normale. Tra l'altro ho letto i primi tre libri praticamente in una settimana, cioè... drogata, ma cosa dico drogata... rincoglionita proprio. Infatti prima di iniziare Warleggan mi sono dovuta un attimo riprendere e riprendere i contatti con il mondo reale. Mamma mia, quando ti prende la crash librosa da una parte è bellissimo, dall'altra devastante.

E per oggi ci fermiamo qui.
Delle new entry estive vi parlerò la prossima volta ;)

11 settembre 2018

Recensione, SGANCIANDO LA LUNA DAL CIELO di Gregory Hughes

Uno dei romanzi per ragazzi più divertenti e commoventi che abbia mai letto. Trovato a un mercatino per tre euro, si è rivelato in modo del tutto inaspettato un preziosissimo tesoro.

Sganciando la Luna dal Cielo di Gregory Hughes


| Feltrinelli, 2011 | pag. 270 | € 15,00 |


Voto:

Questa è la storia di Marie Claire Wazhashnoos, detta Il Ratto, e di suo fratello Robert, per gli amici Bob. Vivono a Winnipeg, una cittadina circondata dalle infinite praterie canadesi, finché un giorno non trovano il loro Vecchio "morto come un topo sullo zerbino" e decidono di seppellirlo in giardino per non finire in orfanotrofio.
Bob è sinceramente sconvolto, per il Ratto invece niente di nuovo, lei lo sapeva che sarebbe successo, così come sapeva che la sua amica Felicia sarebbe stata uccisa da un pedofilo e che un fulmine avrebbe centrato in pieno quell'antipatica di Taija facendola balbettare per un mese.

Come avrete capito Marie Claire è una bambina capace davvero di lasciare senza parole. Ha uno spiccato senso per il melodramma (da grande farà l'attrice!), adora il cappuccino (che beve solo nel quartiere francese perché fa più chic), e conosce più leggende sui nativi dei nativi stessi. Non ha mai versato una lacrima, non sa cosa sia la tristezza e vive ogni istante come se fosse l'ultimo. 
È pazza, pensa Bob, non può finire in un istituto, lì cercherebbero di farla tornare normale  e comunque non ci riuscirebbero; il Ratto poi ha bisogno di spazio per dare di matto, quindi c'è una sola cosa da fare, prendere armi e bagagli e andare nella Grande Mela per cercare un certo Jerome DeBillier che a quanto pare è un loro zio e di professione fa lo spacciatore.

La loro avventura inizia a bordo di un treno merci tra le mille paranoie di Bob - convinto che finiranno per essere ammazzati ancor prima di mettere piede in suolo newyorkese - e il folle entusiasmo del Ratto - convinta che ad attenderla ci saranno solo cose stra-mega-biiip (lei non dice mai parolacce, preferisce bippare tutto!) - e in fondo sarà proprio così. A bordo delle loro BMX sfrecceranno tra il Bronx e Manhattan, dormiranno sotto cieli pieni di stelle, in vecchie roulotte e in attici da capogiro, incontreranno truffatori dal cuore d'oro, star della musica, gente pronta ad aiutarli e altri... be', altri un po' meno.

Sganciando la Luna dal Cielo è un romanzo tragicomico pieno di situazioni al limite del reale, ma è soprattutto un libro capace di riempirti il cuore di tenerezza, di farti ridere a crepapelle e di commuoverti fino alle lacrime.
Ringrazio il giorno in cui, al mercatino dell'usato, mi è caduto l'occhio sulla bellissima copertina, poi il titolo ha fatto il resto. Non ho letto nemmeno la trama, ho portato il libro alla cassa senza pensarci due volte, perché anche se razionalmente controllo sempre goodreads o anobii per avere un'idea del feedback, in modo del tutto irrazionale so anche che gli acquisti fatti alla cieca possono rivelarsi i migliori. E alla fine è stato così. Tre euro per un piccolo preziosissimo tesoro.

Gregory Hughes, un passato allo sbando tra istituti di correzioni e riformatori, è stato salvato da un professore che l'ha avvicinato alla letteratura per poi incoraggiarne il talento e in questo libro d'esordio c'è anche un pezzetto del suo passato, di cose viste e persone incontrate. Non è una semplice storia fatta di eventi che collegano un inizio a una fine, ma un vero e proprio inno alla vita che ti accompagna anche a lettura terminata, un romanzo che parla di seconde possibilità, solitudine, emarginazione e lo fa attraverso una serie di personaggi che non vengono mai relegati all'interno di ruoli stereotipati. Un padre che affoga il dolore nell'alcol non picchia necessariamente i suoi figli, un ladro può anche essere un perfetto gentiluomo e dietro a una facciata di assoluto perbenismo capita che si celi il più grande dei mali.
E poi, ovviamente, si parla d'amore. Di amori immensi che non smetteranno mai di esistere. Per la vita, per le persone, per la musica di Frank Sinatra e ovviamente per il cappuccino

I did what I had to do 
And saw it through without exemption 
I planned each charted course, 
Each careful step 
Along the byway 
And more, much more than this, I did it my way.

Curiosità: nel 2011 Sganciando la Luna dal Cielo è stato tra i finalisti della Carnegie Medal ma fu battuto da Patrick Ness che vinse con Monsters of Men (La Guerra).

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7 settembre 2018

Le Uscite di Settembre 2018

Settembre è sempre un mese ricchissimo e questo non fa ovviamente eccezione. Anzi per curiosità sono andata a ripescare quello dello scorso anno (QUI) e non c'è proprio storia, questo 2018 è mooolto più ricco, almeno per i miei gusti 8)
Cosa Voglio? Tutto.
Allora... sicuramente voglio tornare in Cornovaglia e continuare a seguire le travagliate vicende di Poldark, quindi La Luna Nera è già in wish list, poi amando i romanzi per ragazzi mi incuriosisce un sacco L'Imprevedibile Caso del Bambino alla Finestra (in inglese The Goldfish Boy) in cui un dodicenne affetto da un disturbo ossessivo-compulsivo si trova a dover affrontare un caso di rapimento (mi ricorda Il Mistero del London Eye e quindi già lo shippo!).
Settembre è poi il mesi dei grandi ritorni. Torna Valentina D'Urbano, torna la saga di Star Wars e torna il genere distopico con Vox! Non so voi, ma io davvero non so dove sbattere la testa, perché razionalmente mi toccherà fare una scrematura e sarà difficilissimo.
Voi a quali titoli non rinuncerete?

De Agostini

 
| L'Imprevedibile Caso Del Bambino alla Finestra |
Matthew Corbin ha dodici anni e soffre di disturbo ossessivo-compulsivo. Per questo preferisce restare chiuso nella sua cameretta, al sicuro dai germi, dai batteri e da qualsiasi altro pericolo, piuttosto che vivere per davvero. Per passare il tempo Matthew si diverte a osservare le persone dalla finestra e a chiacchierare con un leone disegnato sulla tappezzeria di casa. Tutto cambia il giorno in cui il nipotino del vicino, un bambino di soli quindici mesi, viene rapito. Presto Matthew capisce di essere stato l'ultimo a vederlo, mentre giocava nei giardinetti davanti alla sua finestra. E a quel punto non ha scelta: deve avventurarsi nel mondo reale e scoprire dove è finito il piccolino. Perché solo lui ha tutti gli elementi per risolvere il mistero.
Dal 18 Settembre 2018.


  
| La Teoria Imperfetta dell'Amore di Julie Buxbaum | pag. 383 |
A volte basta cambiare prospettiva per dare senso al mondo. Da quando suo padre è morto in un incidente d'auto, Kit non è più la stessa. Non ha più voglia di ridere, scherzare o confidarsi con le amiche di sempre. L'unica cosa che desidera è chiudere fuori il mondo intero e voltare pagina. Per questo decide di lasciare il tavolo affollato a cui si siede ogni giorno in mensa e prendere posto a quello di David. David, che gira per i corridoi della scuola con le cuffie nelle orecchie e non parla con nessuno. David, che è un genio della fisica ma quando si agita trema come una foglia. I due non potrebbero essere più diversi, ma lentamente quei pranzi in solitudine diventano un appuntamento fisso, atteso, e tra sguardi e parole sussurrate, Kit e David imparano a essere amici. Forse qualcosa di più. Fino a quando David decide di aiutare Kit a ricostruire che cosa è successo il giorno in cui suo padre è morto. Perché David non sopporta le questioni irrisolte, non sopporta le equazioni lasciate a metà. E farebbe di tutto per ricomporre i pezzi del cuore infranto di Kit. Ma il sentimento che li lega sarà abbastanza forte per resistere alla verità?
Dal 4 Settembre 2018.

Rizzoli

 
| Pesciolino di Lisa Brennan-Jobs | pag. 420 |
Non è stata semplice la vita, per Lisa Brennan-Jobs, nata alla fine degli anni Settanta in una fattoria nel cuore della Silicon Valley da una madre che insegue sogni hippies e da un padre che, prima di cambiare per sempre il mondo, sbarca il lunario vendendo apparecchiature per telefonare gratuitamente (e illegalmente) e che la riconosce solo dopo il test del DNA. Per lei quello con Steve Jobs, che ai suoi occhi di bambina era una figura tanto mitica quanto evanescente, resterà per sempre un rapporto complesso e tormentato, fatto di incomprensioni e complicità, di nomignoli affettuosi e lunghi silenzi, di provvisori riavvicinamenti e gesti fortemente simbolici ma silenziosi: tra tutti, l'aver ribattezzato "Lisa" il primo computer proprio in onore della figlia, come Jobs confessa a Bono Vox durante una cena in Costa Azzurra. Fino al toccante racconto degli ultimi giorni vissuti insieme, con Lisa che nelle sue frequenti visite inizia a portare via da casa del padre oggetti senza alcun valore materiale, ma che le parleranno per sempre di lui. "Pesciolino" è la storia di una bambina in cerca della propria identità, in costante equilibrio tra due genitori all'opposto e i loro mondi; ed è un ritratto di Steve Jobs intenso ed emozionante, onesto e spietato e quindi lontano da ogni cliché, una visione intima dell'uomo dietro il mito.
Dal 4 Settembre 2018.


 
| L'Amico Nascosto di Katherine Marsh |
Quando Ahmed arriva a Bruxelles non sa dove andare; ha quattordici anni ed è solo. Suo padre, con cui è partito dalla Siria per fuggire la guerra, è disperso nel mar Mediterraneo. Ahmed si nasconde perché non vuole finire in un istituto per minori non accompagnati, e vagando riesce a entrare in una cantina che diventa il suo rifugio. Nella casa sopra di lui vive Max, un ragazzo americano che trascorre un anno a Bruxelles con la sua famiglia. Non è bravo a scuola, non ha nessuna voglia di imparare il francese e il Belgio non gli piace. Ahmed e Max sono quasi coetanei, ma le loro esperienze non potrebbero essere più diverse. Eppure il loro incontro è l'inizio di una grande avventura, di quelle che solo due veri amici possono affrontare.
Dal 18 Settembre 2018.

Sonzogno

  
| La Luna Nera, saga Poldark #5 | pag. 488 |
Cornovaglia, 1794. Tra Inghilterra e Francia infuria la guerra, ma gli affari di Ross Poldark finalmente prosperano, e il suo amore per Demelza, passato attraverso prove tanto difficili, sembra ora aver ritrovato la serenità. Tanto più che Elizabeth, la vecchia fiamma di Ross andata in sposa a George Warleggan, ha appena dato alla luce un bambino, nato prematuramente in una notte di eclissi lunare. Intorno a loro, però, le passioni avvampano, e nuovi personaggi entrano in scena. Compare infatti il giovane Drake, fratello di Demelza, affascinante e povero come lei, che suscita l'amore di Morwenna, sorella di Elizabeth, promessa a un ricco reverendo. E intanto Ross dovrà lanciarsi in nuove avventure per salvare l'amico Dwight, fatto prigioniero dai francesi. Ma la vera minaccia alla felicità dei Poldark è un oscuro segreto che sta per essere rivelato e rischia di distruggere ogni cosa.
Dal 6 Settembre 2018.

Mondadori

 
| Bloodline di Claudia Gray | pag. 390 |
Da quando la Ribellione ha sconfitto l'Impero, nella battaglia di Endor, un'intera generazione ha prosperato durante un'era di pace. Da oltre vent'anni il Senato galattico governa la Nuova Repubblica e le guerre che dividevano la galassia stanno diventando leggenda. Come tutti, anche Leia Organa ha pensato che la pace fosse ormai una conquista duratura. Ma, come molti, ha dovuto ricredersi. Inaspettati, sotterranei conflitti serpeggiano nel Senato e Leia si trova a fronteggiare ogni sorta di pericoli per la neonata democrazia: boss criminali, infidi politicanti, gruppi ancora fedeli all'Impero e lotte faziose proprio in seno alla Nuova Repubblica. C'è bisogno di un leader forte e carismatico che sappia prendere le redini del Senato, ma Leia esita ad accentrare troppo potere nelle mani di una sola persona. Anche se quella sola persona dovesse essere lei stessa. Eppure potrebbe rivelarsi l'unica via di salvezza, perché ai confini della galassia sta crescendo una nuova, misteriosa, terribile minaccia...
Dal 4 Settembre 2018.


 
| Io, Te, Tutto di Catherine Isaac | pag. 320 |
2006. Non era così che dovevano andare le cose. Jessica non avrebbe voluto affrontare il parto da sola. Eppure Adam non risponde alle sue telefonate... E così, stanca delle bugie del compagno, del suo totale disinteresse verso la famiglia e il suo ruolo di padre, Jessica lascia Adam dopo solo pochi mesi dalla nascita di William. Mentre Adam, liberatosi da una relazione che ormai considera opprimente e dalla responsabilità nei confronti di un figlio che non ha desiderato, si trasferisce in Francia per inseguire il suo sogno...
2016. Dieci anni dopo, Jess è al fianco della madre, Susan, che lotta contro una malattia degenerativa. Non è più la nonna di un tempo, da un anno vive in una casa di cura perché la situazione è ormai diventata ingestibile per il padre di Jess. È in quelle circostanze che Susan chiede alla figlia di esaudire il suo ultimo desiderio e insiste perché riconosca ciò che non ha mai voluto ammettere: William ha bisogno di un padre. È così che Jess si convince a trascorrere l'estate con William nello Château de Roussignol, il castello che Adam ha ristrutturato e trasformato in un hotel di lusso in Dordogna, un luogo incantevole, tra la campagna e le colline del Sud della Francia, con l'intento di far innamorare Adam di suo figlio...
Con Io, te, tutto Catherine Isaac firma un romanzo intenso che celebra la determinazione di una donna nel tenere insieme la sua famiglia, una storia romantica che insegna a non perdere la speranza di trovare l'amore e la felicità anche nei momenti più duri della vita.
Dal 25 Settembre 2018.


Longanesi

 
| Isola di Neve di Valentina D'Urbano | pag. 320 |
2004. A ventotto anni, Manuel sente di essere già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L'unico luogo disposto ad accoglierlo è Novembre, l'isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida - l'isoletta del vecchio carcere abbandonato -, Novembre sembra a Manuel il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull'isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant'anni: la storia di Andreas von Berger - violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida - e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. Del destino di Andreas e del suo prezioso e antico strumento si sa pochissimo. L'unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di una donna: Tempesta. 1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull'isola di Novembre, senza alcuna possibilità di fuggire. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l'unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. Sull'isola non si fa che parlare del nuovo prigioniero, ma la sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata sui cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, contravvenendo alle regole, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell'isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella di Andreas, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.
Dal 13 Settembre 2018.

Nord

  
| Vox di Christina Dalcher | pag. 416 |
Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto.
Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne.
ogni giorno pronunciamo in media 16.000 paroleparole che usiamo per lavorareper chiacchierare con gli amiciper esprimere la nostra opinionema, se non facciamo sentire la nostra voce,ci rimarrà solo il silenzio.
Dal 6 Settembre 2018.

Fabbri

 
| Fuga dalla Preistoria di Geoff Rodkey | 


Tom Edison vuole diventare uno scienziato. Peccato che in Scienze non abbia mai preso più di 4. La fortuna però sembra essere dalla sua parte, e un magnifico giorno viene assunto come tuttofare nientemeno che al CREPA, il prestigiosissimo Centro di Ricerca per Esperimenti Particolarmente Avanzati. Certo, il ruolo non è esattamente quello che sognava, e per giunta è ad alto rischio: il tuttofare precedente è fuggito a gambe levate dopo essere stato contagiato dal camaleontismo, e quello ancora prima è stato inghiottito da un buco nero. Ma bisogna pur cominciare da qualche parte, e a Tom l'entusiasmo non manca. Così, quando per sbaglio si trova trasportato nell'età della pietra insieme alla brillante e scontrosa scienziata Marisa, non si perde d'animo. In fondo, devono solo sopravvivere a una tigre dai denti a sciabola e a un gruppo di cavernicoli determinati a farli fuori a colpi di clava. Per fortuna Tom e Marisa sono tipi tosti e non mancano certo di inventiva.
Dal 25 Settembre 2018.


Il Castoro

 
| In Scena! di Raina Telgemeier | pag. 236 |
Collie adora il teatro. Vorrebbe più di ogni altra cosa una parte nel musical della scuola, ma è davvero negata nel canto. Invece è bravissima con le scenografie, ed è determinata a creare un set indimenticabile nonostante il poco budget a disposizione. Ma il mondo della scuola media può essere difficile, così come quello del teatro, con rivalità e problemi che nascono una volta scelti gli attori. E quando Collie conosce una coppia di fratelli molto carini, tutto si fa ancora più complicato!
Dal 6 Settembre 2018.





Allora, siete pronti a strisciare la carta di credito?

Sento già swiss, swiss, swiss...

5 settembre 2018

Recensione, Warleggan di Winston Graham

Torno a parlarvi della saga di Poldark e lo faccio alla vigilia dell'uscita del quinto volume, La Luna Nera, che troverete in tutte le librerie e negli store online da domani, per la somma felicità di noi fan.

Warleggan di Winston Graham

| Sonzogno, 2018 | pag. 336 | € 18,00 |
- saga Poldark 4/12 -

Cornovaglia, 1792. Mentre l’Europa viene spazzata dai nuovi venti di guerra prodotti dalla Rivoluzione francese, sulle coste dell’Inghilterra Ross e Demelza Poldark, dopo un lungo periodo di difficoltà e amarezze, sembrano poter finalmente voltare pagina: lei si prende cura del piccolo Jeremy, e intanto il marito si butta anima e corpo in una nuova avventura mineraria con il cugino Francis. L’impresa, però, non è senza rischi e – soprattutto in quell’attività estrattiva che affonda nelle viscere della terra – il successo economico o il collasso finanziario dipendono da una varietà di circostanze, non sempre prevedibili. Così, quando il destino colpisce i Poldark con un’inattesa tragedia, la prospettiva della bancarotta si fa più concreta che mai.
È in queste drammatiche circostanze che l’antica passione di Ross per Elizabeth torna a divampare, trascinandolo oltre i limiti della ragione, mentre Demelza, umiliata e in preda a sentimenti di vendetta, comincia a cedere all’insistente corteggiamento di un fascinoso ufficiale scozzese. Ogni cosa, nelle loro vite, sembra allora poter rovinare da un momento all’altro. Tanto più che l’ombra cupa del potente nemico, George Warleggan, questa volta si allunga fino a lambire le zone più intime e segrete del cuore di Ross.
Tinte fosche, tormenti d’amore, imperituri valori di un eroe d’altri tempi: con il quarto episodio della saga di Poldark prosegue il grande romanzo storico di Winston Graham.
Voto:

Eccolo qui. Il romanzo più difficile e sofferto tra tutti, ma a mio avviso necessario. Assisteremo alla resa dei conti tra Ross ed Elizabeth, al dolore grandissimo di Demelza che per la prima volta sentirà il bisogno di sperimentare sulla propria pelle la vendetta, al riscatto di Francis, tanto odiato precedentemente quanto amato adesso.
Come sempre Graham non ci risparmia lutti e tragedie, ci porta tra i tavoli d'affari e quelli da gioco, negli abissi delle miniere e ai balli più sfarzosi, e ci racconta nuove storie d'amore di cui si sentiva il bisogno.
A farci battere il cuore questa volta saranno Dwight e Caroline. L'umile dottore e la ricca ereditiera. Devo ammettere che la passione che lui aveva nutrito per Keren mi aveva lasciata alquanto perplessa (amore quello? ma dove?), ma se è vero che gli opposti si attraggono Caroline è sicuramente la sua anima gemella. Due persone non potrebbero essere più diverse e Graham è stato eccezionale nel tratteggiare una donna splendidamente inglese, frivola e snob ma dotata allo stesso tempo di un'incredibile ironia che la porta a non prendere mai niente sul serio, almeno apparentemente. Insomma, se ce la trovassimo davanti sarebbe ovvio domandarle "ma ci fai o ci sei?", perché Caroline è un personaggio assolutamente moderno e insolito in una realtà che guarda di continuo all'essere e all'apparire, che segue le convenzioni, che detta regole e impartisce schemi.
A rispecchiare perfettamente la tipica donna dell'epoca ci pensa Elizabeth e lo fa egregiamente dal primo libro della serie.  E io continuo a non capire come un uomo fatto di sudore e fatica come Ross, sempre pronto a sfidare la legge nel nome di un bene più grande, diventi lava liquida davanti a una donna così diversa da lui. Una donna per cui io provo solo biasimo e pena. Una donna che è sempre stata al suo posto, perché così le è stato detto di fare. Elizabeth fa parte di quella classe sociale che Ross tanto disdegna e non ne fa parte per nascita, ma per puro senso di appartenenza. Ha scelto il nome, i soldi e la posizione al posto del cuore. Come Ross non l'abbia mai capito e non l'abbia mai colpevolizzata non riesco a comprenderlo, devo solo prenderne atto e scendere a patti con un personaggio maschile più complesso di quello che credevo. Quello che prova è senza dubbio un sentimento idealizzato. Lei è sempre stata  lì, a Trenwith, a cinque chilometri da Nampara, vicina ma irraggiungibile, rappresenta il suo amore adolescenziale, quello su cui aveva riversato sogni e speranze e per anni si è sentito come un cane a cui hanno tolto l'osso.
Quello che prova per Elizabeth è una devozione incrollabile, quello che lo tiene legato a Demelza un amore sicuro. È questa sicurezza che mi ha mandato leggermente fuori dai gangheri, ma sapete una cosa, io di protagonisti perfetti non so che farmene, quindi va bene così, anche se vorrei cavare gli occhi a Ross, anche se tutto quello che dice (e fa) getta ombre su tutto quello che ha detto (e fatto), razionalmente so che va bene così, perché tra tutti quelli letti questo è il libro più intenso e drammatico e segna finalmente un punto di svolta.
Tra l'altro sono diversi i personaggi che finalmente spiccano, da George Warleggan la cui figura diventa sempre più oscura e ingombrante a Francis Poldark dilaniato dal tormento e alla perenne ricerca di una pace che sembra trovare solo ai tavoli da gioco e nelle case di piacere.
Francis è l'ennesima dimostrazione di quanto Graham ami i personaggi imperfetti e di come sappia plasmarli e rimodellarli con grande maestria. Nel primo romanzo ci viene presentato nel pieno della sua innocenza, "il suo aspetto era quello di una persona bonaria, senza preoccupazioni, sicura di sé, un giovane uomo che non ha idea di cosa significhi trovarsi in pericolo o a corto di soldi o dover usare la forza per affrontare qualcun altro se non in giochi o scherzi", abbiamo poi visto come la gelosia l'abbia reso folle e adesso ci attende un ultimo, drastico cambiamento.
Un altro avvincente capitolo di una saga che porta i segni di un'epoca che sta cambiando, di personaggi che si ritrovano a raccogliere quanto seminato e di sentimenti spesso in balia degli eventi, ma che sono comunque la colonna portante di una storia che non smette di emozionare.

La saga dei Poldark


*primo ciclo*
1. Ross Poldark (1783–87) - Ross Poldark - recensione
2. Demelza (1788–90) - Demelza - recensione
3. Jeremy Poldark (1790–91) - Jeremy Poldark
4. Warleggan (1792–93) - Warleggan
5. The Black Moon (1794–95) - La Luna Nera (09/2018, Sonzogno)
6. The Four Swans (1795–97) 
7. The Angry Tide (1798–99) 

*secondo ciclo*
8. The Stranger from the Sea (1810–11) 
9. The Miller's Dance (1812–13)
10. The Loving Cup (1813–15)
11. The Twisted Sword (1815) 
12. Bella Poldark (1818–20) 

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4 settembre 2018

Libro VS Film - Sfida n°54, the Kissing Booth

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò random) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
LIBRO VS SERIE TV
chi vincerà?

Oggi in sfida
the Kissing Booth

 

Vince il film!

Avevo iniziato il romanzo di Beth Reekles perché sapendo che sarebbe uscito il film volevo far valere la regola "prima si legge poi si guarda", ma non ce l'ho fatta. Mollato dopo pochi capitoli...
Mi sono però informata e niente, dovevo farlo prima, anche se mi sarei sentita la solita acida con troppi pregiudizi, d'altronde... è giusto bocciare a priori un libro solo perché uscito su Wattpad dalla penna di una quindicenne? Mhhh... sì.
Anche se le eccezioni ci sono, nel 99% dei casi una scrittrice troppo giovane potrà avere anche idee fantastiche, ma - oggettivamente - non ha esperienza. E uno stile fluido, corposo, vivo e palpitante, capace di farti venire le farfalle allo stomaco (stiamo parlando di un romance in fondo) non te lo porta Babbo Natale. Il talento va coltivato e la giovane Reekles ha ancora un bel po' di strada da fare.
Questo tra l'altro spiega la pubblicazione postuma all'uscita della pellicola sulla piattaforma di Netflix (pure stessa cover, guarda un po'!); solo così il libro poteva vendere, sfruttando l'eco televisivo di una teen comedy assolutamente deliziosa.
Il film, sceneggiato e diretto da Vince Marcello, diverte, intrattiene, ha i ritmi giusti, e ha tutte le carte in regola per diventare un piccolo cult per le generazioni future. La protagonista poi, una frizzantissima Joey King, sprizza energia da tutti i pori, catalizza su di sé tutte le contraddizioni tipiche dell'adolescenza e strappa sorrisi su sorrisi. Poi adoro il fatto che nel film ci sia Molly Ringwald, ok, ha un ruolo marginale, ma lei è una vera icona della commedia rosa anni Ottanta e la sua sola presenza regala alla pellicola un tocco di evergreen.

La storia è semplicissima e probabilmente anche piena di cliché, ma è strutturata così bene che #chissenefrega 8)
Elle ha un migliore amico, Lee, con cui è cresciuta in simbiosi, tra loro c'è un rapporto davvero speciale e perché resti tale hanno stilato delle semplici inviolabili regole tra cui "è assolutamente vietato innamorarsi di un parente dell'altro". Peccato che Elle abbia una cotta per Noah, il fratello di Lee, ma fortunatamente - e razionalmente - vuole starne totalmente alla larga perché di lui non c'è proprio da fidarsi: sempre in giro con una tipa diversa, sempre a infilarsi in qualche casino e a tirare pugni a destra e a manca. No, no. Meglio che resti off limits...
Ma, complice una fiera organizzata dal consiglio studentesco e lo stand dei baci, ecco che Elle riceve un kiss mozzafiato da Noah e così la loro storia - da mantenere rigorosamente segreta a Lee - ha inizio.

Il film, lo ripeto, è davvero molto, molto carino, il libro (che a posteriori ho voluto riprendere in mano perché "masochista" è il mio secondo nome) è assolutamente da evitare. Sembrano due storie addirittura diverse...
E siccome non mi va di passare per la solita vecchia rompipalle sarò breve: del romanzo non funziona niente 1) perché è pieno di dialoghi e praticamente privo di descrizioni 2) perché è un'accozzaglia di situazioni buttate a caso 3) perché se già i personaggi principali hanno lo spessore di una ciglia, per quelli secondari dovete armarvi di microscopio.
Inoltre a) Elle nel libro è bella ma non balla, invece nel film balla eccome condividendo con Lee la passione per la Dance Dance Revolution b) Noah è la copia sputata del Travis di Jamie McGuire (vedi Uno Splendido Disastro) e ha svariati disturbi della personalità  c) i personaggi sembrano tutti orfani, perché delle famiglie non si parla mai.
Premetto che anche nel film ci sono alcune di queste caratteristiche, ma il linguaggio televisivo funziona in un modo diverso rispetto a quello narrativo e quello che da una parte è semplice e genuino nell'altra risulta artificioso.
Bene, se non l'avete già fatto non vi resta che prepararvi tanti popcorn e collegarvi a Netflix. Poi dopo potrete anche scaricare la bellissima colonna sonora che è un mix di generi che va dagli anni Settanta al contemporaneo e shippare Joey King e Jacob Elordi che si sono innamorati sul set nel 2017 e stanno ancora insieme. Love story go on...

Alla prossima ;)


Trailer



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28 agosto 2018

Recensione, BULL MOUNTAIN di Brian Panowich

Si riparte con il blog e si riparte alla grande con il Book Bloggers BlabberingCome saprete (lo sapete vero? siete sempre sul pezzo, giusto?) la casa editrice del mese è la NN e oggi parliamo di un romanzo che se amate i noir, le faide familiari, le storie di vendetta e le emozioni forti, be', non potete proprio perdervi.

Bull Mountain di Brian Panowich

| NNE, 2017 | pag. 295 | € 18,00 | Bull Mountain #1 |

Clayton Burroughs appartiene a una famiglia di fuorilegge che, da generazioni, mantiene il controllo di Bull Mountain, trafficando whiskey di mais, marijuana e infine metanfetamina. Per lasciarsi alle spalle le sue origini, Clayton sposa la bella Kate e diventa lo sceriffo della città a valle. Ma quando l’agente federale Simon Holly minaccia di distruggere l’impero dei Burroughs, Clayton si trova a dover affrontare i ricordi, le paure, il disprezzo della famiglia e la volontà di redimere un passato di tradimenti, sangue e violenza. Con un ritmo serrato, la storia della famiglia Burroughs viene raccontata a turno da tutti i personaggi, fino all’imprevedibile epilogo.Paragonato ai mostri sacri del crime, del southern noir e delle saghe familiari, Bull Mountain ha una struttura che ricorda True Detective, dialoghi che rimandano a Breaking Bad e personaggi che sembrano usciti da Fargo. E con una scrittura luminosa ci parla dell’onestà e della fedeltà alle proprie radici, e di come a volte sia doloroso ma indispensabile distruggerle per poterle onorare e proteggere.Questo libro è per chi ama camminare in montagna per arrivare a bucare le nuvole e a vedere l’immensità del cielo, per chi decide ogni giorno di smettere di fumare e di bere, per chi indossa camicie di flanella rosse e blu, e per chi ha capito che appartenere a una terra, a una famiglia o a una persona, non vuole dire possederla ma amarla con tutto il cuore.
Dopo aver letto Bull Mountain ho capito una cosa. Non c'è un libro che possa escludere a priori dalla mia wish list, non c'è storia che non potrebbe colpirmi e appassionarmi per quanto lontana dalle mie corde. Tutto sta nel trovare un autore capace di premere i tasti giusti.
Brian Panawich deve aver intinto la penna nel whiskey  quando ha scritto Bull Mountain, un noir ad alta gradazione alcolica che parla di traffici illegali, produzione di metanfetamina, faide familiari e strade senza ritorno.
I personaggi sono vivi, palpitanti, guidati da istinti primordiali, non ci sono né santi né eroi e una cosa è certa, dei  Burroughs difficilmente vi dimenticherete. Tre generazioni di uomini ruvidi come la terra su cui sono cresciuti e spigolosi come le rocce delle montagne che custodiscono i loro segreti. Sono gente dal grilletto facile, conoscono il sapore del sangue, hanno braccia robuste per le troppe fosse scavate e odorano di muschio e polvere da sparo.
È di loro che vi ricorderete una volta sfogliata l'ultima pagina. Di Halford e Clayton Burroughs, dell'assassino e dello sceriffo. Di due fratelli uniti dal sangue ma divisi dall'onore.
Panowich descrive un'America rurale ostile e gretta governata da soli uomini in cui le donne sono per lo più una cornice, una mera necessità per sfogare i propri istinti e mettere al mondo quei figli che prenderanno il loro posto. Bambini che imbracceranno un fucile troppo presto, ragazzini costretti a guardare in faccia la morte quando ancora non sanno niente della vita. Non c'è etica, non c'è compassione, e sfuggire ai demoni di Bull Mountain sembra impossibile.
Struttura e stile sono i due grandi punti di forza del romanzo. Panawich nonostante sia al suo esordio sa essere tagliente, duro, incisivo e l'alternanza tra presente e passato non solo crea un grande dinamismo, ma offre continui tasselli da inserire nel grande e complicato puzzle dei Burroughs. Prende così forma un romanzo che mischia il genere hard boiled con il noir, il drammatico con il western; quasi trecento pagine da consumare avidamente e in silenzio, senza sapere da che parte schierarsi, senza condannare o assolvere nessuno. È la fame implacabile di giustizia e rivalsa che mi ha tenuta incollata alle pagine, perché per quanto si parli di illegalità, federali, traffici di armi e droga, Bull Mountain resterà sempre un romanzo sulla vita e sulla morte. Sui passaggi di testimone, sugli istinti che ci guidano e le braccia che ci confortano.
Trama semplice, personalità complesse e una storia vera, nerissima e corrotta fino al midollo. Assolutamente da leggere.

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Il Book Bloggers Blabbering

6 agosto 2018

SI STACCA LA SPINA!


Lettori belli, vado in ferie! Resto attiva su Instagram, su Facebook, ed è ovviamente super attivo il Book Bloggers Blabbering (lui non si ferma mai!) che dedica Agosto alla meravigliosa casa editrice NN. A questo link trovate tutti gli aggiornamenti, iscrivetevi alla pagina e non ne perderete nemmeno uno!

Ci si risente il 20 Agosto, buoncaldo a tutti!

1 agosto 2018

Recensione, Jeremy Poldark di Winston Graham

Fanciulle - sì ormai mi rivolgo solo a voi perché di uomini che leggono questa saga secondo me non ne esistono e vi capisco - eccomi tornata a parlarvi del terzo libro di Poldark. Un libro che mi avevano detto essere il meno interessante e che invece ho apprezzato molto, trovo Graham bravissimo nelle parti descrittive e le pagine dedicate al processo di Ross mi ha tenuta incollata. Quindo GO GO, si procede, anche se adesso penso di prendermi una pausa, ho dieci giorni di ferie e mi aspettano altre letture!

Jeremy Poldark di Winston Graham

| Sonzogno, 2017 | pag. 336 | € 18,00 |
- saga Poldark 3/12 -

Comovaglia, 1790-1791. Il terzo volume della saga di Poldark si apre su uno dei momenti più cupi della vita di Ross e Demelza, distrutti dal lutto per la morte della figlia Julia. È in questa lugubre congiuntura che Ross viene messo sotto processo, con l'accusa di avere istigato il saccheggio di due navi naufragate, reato per il quale è prevista l'impiccagione. In un clima avvelenato da inimicizie e vecchi rancori, su cui grava la paura che lo spirito sovversivo della Rivoluzione francese possa dilagare anche nel resto d'Europa, il suo caso è delicato e controverso. E il nemico di sempre, George Warleggan, non esita a tramare perché si giunga a una condanna. Intanto, anche il matrimonio con Demelza attraversa un periodo molto critico: i rapporti si sono infatti raffreddati, minati da incertezze e incomprensioni, tanto più che all'orizzonte di Ross ricompare Elizabeth, mai dimenticata e ora più civettuola che mai. Quando la moglie gli rivela di essere di nuovo incinta, nell'animo di Ross si combattono sentimenti contrastanti: il bambino in arrivo offrirà alla coppia l'occasione per riavvicinarsi o li renderà ancora più distanti? E la nascita di Jeremy, che coincide con la decisione di riaprire una delle miniere di rame, quale fase inaugurerà nella vita di Ross?
Voto:

Tre libri in una settimana circa. Un record. Lo ammetto, aver seguito la serie tv mi ha permesso di capire al volo certi passaggi, di focalizzare immediatamente i vari personaggi, soprattutto quelli nuovi, e anche se solitamente vale la regola del "prima si legge poi si guarda", questa volta non mi pento del contrario. Sono due esperienze assolutamente complementari e poi immaginarsi Aidan Turner nei panni di Ross, be', è tutta un'altra faccenda. Trovo tra l'altro il personaggio del tenebroso capitano Poldark quello più "vero" e ben delineato. Un uomo difficile certo, pieno di controsensi e idiosincrasie, ostile, introverso, insolente, suscettibile e con una vena sarcastica che spesso sfocia nell'insolenza, ma Ross è anche profondamente devoto alle cause dei più deboli e se potesse porterebbe sulle sue spalle tutto il peso della Cornovaglia.
Peccato che abbia anche delle debolezze e che al momento quella più grande porti il nome di Elizabeth.
Da lettrice e spettatrice però non so quanto questo sentimento possa chiamarsi amore. Ross ha sempre ammirato Elizabeth, l'ha messa su un piedistallo, l'ha idealizzata e al ritorno dalla guerra ritrovarsela a un passo dal matrimonio con il cugino Francis ha creato una frattura insanabile non solo nel suo cuore, ma anche nel suo orgoglio.
Elizabeth è un prurito, un tarlo, una rivendicazione. E lei lo sa. Ohhh, eccome se lo sa, e quanto detesto il suo civettare con classe, quella sciocca consapevolezza tipica della gatta morta, ma non ha capito che a un uomo come Ross non puoi lanciare il sasso e nascondere la mano. Ovviamente detesto pure lui; nonostante ami Demelza non riesce a fare a meno di paragonare la sua imperfetta moglie alla sua impeccabile ex fidanzata. E vi dirò, a volte posso anche capirlo, perché a me Demelza non è che piaccia sempre, ma questo è un problema mio (e comunque Elizabeth NO tutta la vita).
"Che cosa sarebbe successo, si chiese, se avesse sposato me? Gli eventi sarebbero stati diversi? Gli esiti sarebbero stati diversi? Io ed Elizabeth saremmo stati più felici? Tutti noi siamo schiavi del nostro carattere. Forse ci sono elementi della sua e della mia natura che avrebbero reso difficile la nostra convivenza."
Ma facciamo un passo indietro e vediamo a che punto della trama siamo.
Il romanzo si apre su un momento decisamente drammatico della vita di Ross il quale, accusato di aver depredato il carico di una nave nei pressi di Hendrawna Beach è in attesa di essere processato. I capi di accusa sono tre: istigazione alla sommossa, saccheggio e aggressione a un funzionario della Corona. Tombola! La pena più probabile è la forca.
Ovviamente ai piani alti ci sono tante persone che si prodigheranno al massimo perché faccia la peggiore delle fini, in primis George Warleggan la cui avida mano vorrebbe potersi stringere non solo sulle miniere dei Poldark ma anche intorno al collo del suo acerrimo nemico; non mancheranno però dimostrazioni di vera amicizia e blandi tentativi di consegnare i fatti alla giustizia per come sono realmente andati, ma come ben sappiamo, spesso la verità ha un prezzo. E anche la menzogna.

Pensavo che arrivati a questo punto le cose potessero venirmi a noia, invece Graham riesce sempre a mantenere alto l'interesse scavando ancora di più nelle anime di Ross e Demelza che mai come adesso devono scendere a patti con il dolore (chi ha letto il romanzo precedente capirà) e spaziando nella vita di tutti i personaggi secondari facendone entrare in scena di nuovi. Caroline Penvenen, la ricca e cinica ereditiera, è una ventata d'aria fresca in un romanzo fatto di grandi incertezze; con la sua ironia sottile e tagliente, i modi provocatori e un cuore enorme celato sotto strati di pizzi e merletti, porterà del sano tormento allo spirito pacato del buon dottor Dwight Enys.
Intanto gli echi della guerra in Francia soffiano prepotenti oltre la Manica, il clima sociale è in grande fermento, si temono ribellioni, il malcontento sembra un male più difficile da debellare dello scorbuto e tanti saranno gli escamotage per risalire la china, alcuni leciti, altri un po' meno.
Con l'immancabile stile pacato, educato e molto inglese di Graham, prosegue questa saga che ha ancora tanto da dire ma che ha già detto tantissimo. Purtroppo non ci sono tante gioie, anzi. Ross è costantemente ossessionato dalla ricerca di nuovi fondi per finanziare la miniera, il denaro resta ancora l'unica merce da cui dipendono molte vite, e il disincanto, la malinconia e le preoccupazioni, l'hanno reso un uomo meno amorevole nei confronti della vita e - ahimé - anche dei suoi affetti. Poi c'è sempre il tarlo Elizabeth impossibile da debellare e pronto a divorarlo insinuando in lui nuovi dubbi.
"E che dire della giovane donna accanto a lui che aveva amato devotamente per quattro anni e amava ancora? Gli aveva dato più di quanto Elizabeth avrebbe mai potuto: mesi di perfetta armonia, fiducia incondizionata (che adesso lui stava tradendo con il pensiero). Ah, che assurdità. Quale uomo non si guardava attorno di tanto in tanto? E quale donna avrebbe mai potuto lamentarsi se quello sguardo non diventava qualcosa di più."
Un romanzo ricco di avvenimenti e che inizia a fare da spartiacque tra Ross e le due donne della sua vita, perché purtroppo sì, il triangolo l'avevo considerato, ma trovarselo sbattuto in faccia, nero su bianco, fa tutto un altro effetto. Non mi resta che aspettare, le acque si stanno muovendo e gli argini sono sempre più fragili...
Alla prossima 8)

La saga dei Poldark


*primo ciclo*
1. Ross Poldark (1783–87) - Ross Poldark - recensione
2. Demelza (1788–90) - Demelza - recensione
3. Jeremy Poldark (1790–91) - Jeremy Poldark
4. Warleggan (1792–93) - Warleggan
5. The Black Moon (1794–95) - La Luna Nera (09/2018, Sonzogno)
6. The Four Swans (1795–97) 
7. The Angry Tide (1798–99) 

*secondo ciclo*
8. The Stranger from the Sea (1810–11) 
9. The Miller's Dance (1812–13)
10. The Loving Cup (1813–15)
11. The Twisted Sword (1815) 
12. Bella Poldark (1818–20) 

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