16 ottobre 2019

Il Manoscritto di Franck Thilliez - Sezione Spoiler

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S P O I L E R Il Manoscritto



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26 commenti:

SilviaLeggiamo ha detto...

Sono fresca fresca di lettura, quindi un po' stordita. Ho chiuso il libro ieri sera alle 22 e all'una sono andata a dormire, dopo aver "visto" la soluzione nascosta nei messaggi criptati del Manoscritto.
Nella prefazione ci viene detto che il nome dell'assassino è nascosto nella prima frase del libro, ed è vero.
«Juste un mot en avant: un xiphophore».
Bisogna decriptare la frase come Vic fa con le lettere che riceve Jeanson in prigione.
Stesso metodo per capire chi alla fine vive e muore. Basta decodificare l'ultima frase e il mistero sarà risolto: «E l’essenza aleggiava nell’eterno».

Ma secondo me il libro è pieno di altri indizi...
Per esempio Leane lascia un'intervista a un giornale che si chiama, guarda caso, Twins, ma non aggiungo altro. Voglio prima fare ordine al caos che regna ancora sovrano nel mio cervello.

SilviaLeggiamo ha detto...

Ok, sono arrivata a questa personalissima conclusione.
Prestate bene attenzione al mio ragionamento.

Il Manoscritto è un libro nel libro. Nella prefazione J.L. Traskman ci dice di aver trovato l'ultimo libro incompiuto del padre Caleb, noto scrittore di thriller, di averlo letto, di aver capito il finale grazie ai vari indizi e pubblicato dopo aver scritto le ultime dieci pagine mancanti. Quello che andremo a leggere è appunto Il Manoscritto di Caleb Traskman.
Ma Il Manoscritto di Caleb Traskman avrebbe senso senza questa prefazione? Sì. Funzionerebbe perfettamente. Quindi perché inserirla? Perché il libro inizia da qui invece. Questo capitolo va letto molto attentamente perché ci viene detto: "Un romanzo è un gioco di illusioni, tutto è vero quanto è falso, e la storia inizia a esistere solo nel momento in cui voi la leggete. Questo libro che state per iniziare (o l’avete già iniziato, forse?) si intitola Il manoscritto."
Leggete bene. "O l'avete già iniziato, forse?" Qui c'è la chiave di tutto.
Finito il libro, capito che Leane sopravvive, bisogna collegare tutti i tasselli.
Ecco come li ho collegati io. Ah, ovviamente vanno collegati seguendo il metodo a specchio.
Vado.
Leane sopravvive, si risposa, continua a scrivere romanzi con lo pseudonimo di "Caleb Traskman" e quando muore il marito trova il manoscritto della moglie (una sorta di biografia), scopre il suo passato e si spara con la pistola di Giordano che lei deve aver sempre conservato (altrimenti perché specificare che si uccide con la pistola di un poliziotto?)
J.L. Traskman, il figlio, scrive le ultime dieci pagine del libro come aveva fatto Judith, la protagonista del romanzo di Leane. Da qui le iniziali J.L.

Anonimo ha detto...

Il libro mi era già piaciuto avendo capito 1/3 delle cose, ahahah, dopo la nostra chiacchierata tutto ha moooltooo più senso. Tutto è molto più grande e logico. Che figata!
Sarah

SilviaLeggiamo ha detto...

Att.ne però! C'è una cosa che non mi torna...

Perché Andy Jeanson pensa di potersi prendere il merito del rapimento di Apolline se questa è scomparsa quando lui era già dietro le sbarre?
Chi mi scioglie il dubbio!? Ho il cervello in pappa ormai...

Anonimo ha detto...

Sai che hai ragione su questo ultimo punto, mica ci avevo pensato.
Sarah

Anonimo ha detto...

A me, invece, è rimasto il dubbio sulla storia dell'amnesia di Leane sullo stupro della sua amica in gioventù. Perchè inserire questa scoperta e poi non chiudere il cerchio e non dare un seguito? Magari tu hai capito qualcosa che io non ho colto...

SilviaLeggiamo ha detto...

Mhhh... ci sono delle cose che non vengono del tutto spiegate come dice all'inizio il figlio dell'autore... forse perché non vuole spiegarle... e se fosse un indizio sulla futura malattia di Leane?

Anonimo ha detto...

Ma la cosa incredibile per me è stato capire che niente è stato scritto o messo lì a caso. Caleb T. si spara con una pistola della polizia. Mica si butta dal settimo piano. Perché? Per collegare il tutto a Giordano. La moglie (Leane?! Sì, io credo sia proprio lei, hai ragione) ha l'alzheimer, perché viene specificato? Poteva morire in tremila altri modi, invece viene sottolineato che ha questa malattia. Per collegare tutto al suo passato? Per giustificare la non fine del libro? E magari le parole sottolineate, magari si lasciava degli indizi per ricordare. Sono frastornata. Lo rileggerei da capo!
Sarah

Anonimo ha detto...

Secondo me stiamo Caleb non è altro che Moriarty il quale scrive la sua autobiografia ispirandone la continuazione/il finale al figlio. A mio avviso Moriarty/Julian è anche Leane, cioè sono la stessa persona con doppia personalità, ma è anche Arpageon, Kajak e Miraure: sono tutti quindi Caleb, il cui figlio viene chiamato appunto J-L (Julian, Leane). Il manoscritto é allora il famoso colpo di teatro, la sua uscita di cui parlava anche Jeanson: si spara con la pistola di Giordano. In sintesi Caleb era scrittore di successo (Leane) ma anche efferato serial killer (Moriarty) che nel Manoscritto svela se stesso. Gemelli quindi, non sono solo Julian e Moriarty, ma anche Moriarty e Leane, che sono entrambe parte della personalità di Caleb.Ci sono alcuni aspetti comunque che ancora non sono pienamente in grado di spiegare, ma questa è la ricostruzione ex post che mi viene.

Mari83 ha detto...

Ciao a tutti. Io ho appena finito di leggere il libro e mi sto sentendo male. Per ora non aggiungo altro. Devo rileggere per bene sia la prefazione, sia la conclusione del libro sia i vostri commenti perché parecchie cose non mi tornano. Ok, va bene. Io sono una tontolona e quasi mai indovino che è l'assassino. Però sono una lettrice attenta e durante la lettura di questo libro troppe cose,specialmentenella prima metà, mi hanno fatto storcere il naso. Ma il finale mi ha davvero sconvolta

Anonimo ha detto...

Salve, chi mi spiega la storia di Caleb? È Moriarty o Leane? Non ci ho capito nulla

Garba ha detto...

Io ho pensato che questo libro potesse avere un seguito... Il fatto che non venga definita l'amnesia di Leane mi lascia interdetta...

WIldenbruck ha detto...

Grazie. Non ci sarei mai arrivato. Però, come interpretiamo il fatto che il figlio parli del padre che scrive romanzi? Il gioco di specchi è proprio questo? Perdona la domanda, ma mi sono veramente incagliato su questo libro :)

Anonimo ha detto...

Finito di leggere 1 ora fa
Concordo su tutto (quasi
Non ho capito invece come si decritta Juste un mot en avant: un xiphophore»
Che nervoso!

WIldenbruck ha detto...

Le iniziali della frase: JUMEAUX 😉

Anonimo ha detto...

Vero! E io che cercavo di ricostruire julian ...senza verficare... che mal di testa!:)

Anonimo ha detto...

Credo che sia un rimando al fatto che la conoscenza degli orrori accaduti a sua figlia e alle altre ragazze abbia accelerato la perdita di memoria e la progressione dell'Alzheimer (sempre il famoso gioco di specchi(
Come ho già scritto: che mal di testa! ��

Anonimo ha detto...

Le parole sottolineate sono palindrome cioè gemelle di se stesse (il proprio doppio al rovescio, come i gemelli del libro)
Che ne pensate?

WIldenbruck ha detto...

Geniale ☺️

Oritias ha detto...

Devo assolutamente ricredermi. Ho pensato ad un finale quantomeno raffazzonato, invece finalmente ho capito. Ho anche capito come interpretare l'ultima frase, che riporta ad E Leane (visto che siamo a spoilerare). Un unico aggettivo per questo libro: FENOMENALE!!!

Marco ha detto...

Scusa mi spieghi il finale ...lei si salva e basta vedere l ultima frase ...poi si risposa...e....

Marco ha detto...

Quindi il marito si spara ma perché?

Anonimo ha detto...

Ciao, ho appena terminato di leggere il libro e ho ancora dei dubbi su Caleb. Lui è Traskman, "l'Uomo della Spazzatura". Per me non è reale ma un nuovo pseudonimo di Leane per raccontare tutta la sua storia, in particolare quella che i poliziotti non sanno.
E perché Leane ha cambiato pseudonimo ? Forse a causa dell'accusa di plagio a Enael?
Che dite?
MCC

Unknown ha detto...

Per Silvia: ma Leane non può spararsi con la pistola di Giordano, è volata dalla scogliera .....

Anonimo ha detto...

Nella Prefazione: "Per misurare la complessità dell'impresa, immaginate la Gioconda senza volto e che chiedano a voi di dipingerlo, quel volto..."
Geniale, il volto dell'assassino C. Traskman non lo svela mai quindi il figlio deve disegnarlo veramente.
Comunque mi stanno venendo in mente un sacco di riferimenti al doppio: i palindromi, Miraure, Jeanson ossessionato con il numero 2... forse sapeva del gemello?

Anonimo ha detto...

Anche io ci ho letto questo gioco di personalità multiple e sovrapposte.