15 gennaio 2015

Le Uscite di Gennaio 2015

Torna una delle mie rubriche preferite, quella in cui sbircio le uscite del mese, rubrica che purtroppo avevo sospeso nel periodo in cui sono stata in ospedale e in seguito perché sotto le feste natalizie sono una cazzeggiatrice di prima categoria.
Ma veniamo a noi. Avete presente tutte le volte in cui mi lamento del romance e poi continuo a leggerlo? Bene, questa volta ne farò addirittura indigestione e probabilmente non dovrete sopportare le mie solite lagne. In pole position Il Primo Bacio a Parigi di Stephanie Perkins, autrice amatissima oltreoceano che finalmente sbarca anche in Italia. Questo romanzo ha infranto e rimesso insieme milioni di cuori e - udite udite - diventerà anche un film. Io non credo, ma SO PER CERTO che non mi deluderà.
Poi c'è la Phillips che sigh credevo di aver salutato con l'ultimo romanzo dei Chicago Stars e invece no, eccola di nuovo sugli scaffali *me felice* con un romanzo stand alone Ain't She Sweet? tradotto in Odio Quindi Amo. Con lei si torna a casa e il piacere della lettura è assicurato.
Tanta curiosità anche per Ricordati di Sognare di Rachel Van Dyken titolo attesissimo dalle fan la cui pubblicazione è slittata più volte, ma ora è finalmente pronto per essere divorato. E voi siete pronte a conoscere Wes Michels, ricco, figo, sportivo e corteggiatissimo? Eh eh eh... io mica li amo troppo questi fantocci personaggi fatti con lo stampino, ma se l'autrice è stata brava potrei sbarellare di brutto.
L'occhio mi è cascato anche su La Fabbrica delle Meraviglie, il primo titolo della duologia fantasy/steampunk di Sharon Cameron (a steampunk avete avuto un sussulto? Io sì) e su David Safier che con I Ragazzi del Ghetto tocca il delicato tasto dell'occupazione nazista a Varsavia.
Ovviamente non potete perdervi Outlander, la ristampa del meraviglioso romanzo di Diana Gabaldon, peccato solo per la copertina: oscena. Va bene voler calcare l'onda del successo della serie tv, ma uno screen capture migliore, no? Mah, valle a capire certe scelte.

De Agostini

 
| Il Primo Bacio a Parigi di Stephanie Perkins |
Anna and the French Kiss #1
Non c'è nulla che Anna aspetti più dell’ultimo anno al liceo. E’ sicura che ogni singolo momento insieme alla sua migliore amica e al ragazzo per cui ha una cotta colossale sarà indimenticabile. Ma le cose non vanno affatto come sperato perché i genitori di Anna decidono di spedirla per un anno intero in collegio a Parigi. Anna è disperata … almeno fino al giorno in cui incontra Etienne St.Clair. Divertente, sensibile, affascinante, St. Clair sembra proprio il ragazzo perfetto. C’è solo un piccolo problema: lui è fidanzato. Ma- si sa – Parigi è la città più romantica del mondo, e tra una passeggiata sulle rive della Senna e un appuntamento al chiaro di luna, tutto può succedere...
Dal 31 Gennaio 2015.

Casa Editrice Nord

 
| Ricordati di Sognare di Rachel Van Dyken | pag. 336 | € 16,40 |
Serie Ruin #1
"Per due anni, è come se non avessi vissuto; ero persa in un baratro di dolore, da cui credevo non sarei più riemersa. Poi ho incontrato Wes Michels. Lui è il raggio di sole che ha squarciato le tenebre della mia esistenza, la luce che mi ha ridato la speranza e la forza di ricominciare. Mi sono affidata ciecamente a lui, anche quando tutti mi dicevano di non farlo: Wes è troppo ricco, troppo impegnato a diventare la nuova stella del football e, soprattutto, troppo corteggiato per rimanere fedele a una ragazza come me. Non sanno quanto si sbagliano. Non conoscono il suo cuore e sono all’oscuro del suo segreto. Su una cosa però avevano ragione: non avrei dovuto innamorarmi di lui. Ho paura che, se resterò ancora una volta sola, sprofonderò di nuovo nel baratro. Perché adesso so che ogni giorno passato con Wes potrebbe essere l’ultimo… Letto, riletto, commentato e consigliato da legioni di fan in tutto il mondo, Ricordati di sognare è un romanzo struggente e carico di speranza. Perché quella fra Kiersten e Wes è una storia d’amore unica come ogni storia d’amore, e universale come solo le grandi storie d’amore sanno essere."
Dal 22 Gennaio 2015.

Leggereditore

 
| Odio Quindi Amo di Susan Elizabeth Phillips | € 4,99 in ebook |
All'epoca delle scuole superiori a Parrish, Mississippi, Sugar Beth Carey aveva il mondo in pugno. Era la ragazza più ricca e più popolare della scuola, era lei che decideva quali erano i tavoli più in della mensa, con quali ragazzi si poteva uscire e se l'imitazione di una borsa di Gucci era accettabile se non eri la figlia dell'imprenditore più ricco della città e non potevi permetterti l'originale. Bionda e divina, aveva regnato incontrastata. Quando aveva lasciato Parrish per andare all'università, aveva giurato di non farvi ritorno mai più. Solo che adesso, quindici anni e svariati mariti dopo, si ritrova senza soldi, senza speranze e senza alternative, e si vede costretta a tornare nella città che pensava di essersi lasciata alle spalle per sempre per cercare un quadro di enorme valore lasciatole in eredità da sua zia. Qui scopre che Winnie Davis, la sua nemica di più lunga data, adesso ha tutto il successo, i soldi e il prestigio che un tempo appartenevano a lei. E, peggio ancora, Colin Byrne ‒ l'uomo a cui Sugar Beth aveva distrutto la carriera ‒ è diventato uno scrittore ricco e famoso e ha acquistato la villa in cui Sugar Beth è cresciuta. Come se non bastasse, tutti gli abitanti di Parrish, primo fra tutti proprio Colin Byrne, sembrano intenzionati a vendicarsi di tutte le cattiverie che Sugar Beth ha compiuto durante gli anni della scuola. Tuttavia, nonostante la sua insolenza e il carattere apparentemente duro, Sugar Beth non è più la perfida ragazzina viziata che tutti ricordano. Adesso è una donna molto più saggia e più matura, e piano piano riuscirà a riconquistare l'affetto della città e a fare breccia nel cuore delle persone che avevano più motivi per odiarla. Troverà così delle amiche, una sorella e un nuovo amore che non si sarebbe mai aspettata.
Dal 15 Gennaio 2015 (in ebook).

Corbaccio

 
| Outlander, la straniera di Diana Gabaldon |
L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro. Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine. La straniera, primo capitolo della serie Outlander – divenuta ora anche una serie televisiva di enorme successo –, è un bestseller mondiale ricco di pathos, viaggi nel tempo, amore e avventura.
Dal 15 Gennaio 2015.

Piemme

 
| Una Luce Improvvisa di Garth Stein | pag. 434 | € 18,50 |
È un pomeriggio d'estate e Trevor Riddell è in viaggio verso Seattle con suo padre. Viaggiano in silenzio: Trevor, quattordicenne, pensa ai genitori che si stanno separando, e gli sembra una cosa impossibile. Suo padre Jones guida, e intanto pensa al proprio fallimento economico, a sua moglie che si è allontanata, e alla grande casa di famiglia, dove ora è diretto con il figlio per un motivo che conosce soltanto lui. Lì, tra le mura di Riddell House, una immensa magione nei boschi, ormai mangiata dall'edera, fatta di mille stanze, sale da ballo e salotti un tempo sempre illuminati, si è svolta la storia dei suoi avi - piena di luci e bagliori, ma anche di ombre e oscurità. Una storia che comincia con il bis-bis nonno Elijah, barone del legname, colpevole di aver sventrato le foreste americane, ai primi del '900, accumulando una fortuna immensa. E continua con i suoi figli e i figli dei suoi figli, vite splendide o spezzate, avvolte nel mistero del tempo, consumate tra errori, amori sbagliati, sogni troppo grandi. Spetterà al giovane Trevor, nella lunga, magica estate che lo aspetta, gettare luce sui misteri di Riddell House, e aiutare suo padre a riconciliarsi con il passato della sua famiglia, scoprendo che cosa ha avvelenato a poco a poco i suoi membri, per generazioni, come una maledizione.
Dal 2 Gennaio 2015.

Rizzoli

 
| Innamorarsi. Istruzioni per l'uso di Cecilia Ahern | pag 358 | €16,00 |
Come godersi la vita in trenta semplici mosse, Come trovare il proprio luogo felice, Quarantadue piccoli trucchi per sconfiggere l’insonnia: Christine ha trentatré anni, una faticosa rottura sentimentale in corso, qualche difficoltà sul lavoro e un’abnorme fiducia nei consigli dei manuali di autoaiuto. Ma quando sull’Ha’penny Bridge di Dublino, una sera d’inverno, vede un uomo disperato sul punto di buttarsi nel fiume Liffey, le tocca mettere da parte le proprie insicurezze e affrontare quelle altrui. Perché quella notte, nei confronti dello sconosciuto che vuole farla finita, ha una reazione istintiva, e senza neanche sapere come si trova a stringere con lui un patto folle. Il bellissimo Adam accetta di vivere fino al trentacinquesimo compleanno, e Christine ha solo due settimane di tempo per dimostrargli che non è mai troppo tardi per potersi innamorare ancora. Della vita, e forse non solo. Tra ex fidanzate che rivogliono quello che hanno perso e segreti di famiglia rivelati dopo anni, lacrime di commozione e abbracci che comunicano quello che a parole non si riesce a dire, vivremo assieme a Christine le due settimane più inaspettate ed emozionanti della sua vita. E ogni volta che lei avrà addosso lo sguardo blu ghiaccio di Adam, sentiremo il nostro cuore battere forte assieme al suo.
Dal 15 Gennaio 2015.

Mondadori

 
| La Fabbrica delle Meraviglie di Sharon Cameron | pag. 250 | € 17,00 |
The Dark Unwinding #1
Quando si diffonde il sospetto che lo zio stia dilapidando il patrimonio di famiglia, la diciassettenne Katherine viene mandata a controllare la situazione: si aspetta di incontrare un uomo sull'orlo della follia, ma scopre che lo zio George è invece un geniale inventore dalle abitudini eccentriche, che sostenta una vivace comunità di persone straordinarie come lui, salvate dagli insalubri bassifondi di Londra. Tutto si complica quando Katherine inizia a nutrire dei sentimenti per Lace, il giovane e affascinante apprendista dello zio, E questo è solo l'inizio: tra spie e sotterfugi, imboscate e tranelli, un pericolo insidioso cova nell'ombra; Katherine scopre che la rovina non incombe soltanto sul futuro del suo patrimonio, ma sul destino di tutta l'Inghilterra, in guerra contro la Francia. La lotta per sventare la catastrofe è appena cominciata.
Dal 27 Gennaio 2015.

Sperling & Kupfer

 
| I Ragazzi del Ghetto di David Safier | pag. 384 | € 17,90 |
Varsavia, 1942. Mira è una ragazza piena di coraggio e di amore per la sua famiglia, rinchiusa nel ghetto di Varsavia sotto l'occupazione nazista. Con lei vivono la madre e la sorellina Hannah, che Mira protegge a ogni costo. Per loro, Mira sfida la feroce polizia, esplora la città in cerca di cibo decente, protetta solo dagli occhi verdi che non la fanno sembrare ebrea. Finché un giorno le "iene", come ha soprannominato i gendarmi polacchi che prendono ordini dalle SS, la fermano e sembrano non lasciarsi ingannare dal suo aspetto, come se fiutassero con avidità una facile preda. Ma mentre Mira si sente spacciata, un giovane biondo la afferra improvvisamente e la bacia, facendola passare per la sua fidanzata. La ragazza è salva, e da quel momento Daniel non la perderà più di vista. Né nell'orrore, quando Mira scoprirà che tutti gli abitanti del ghetto, nessuno escluso, sono destinati allo sterminio nei campi. Né nel coraggio, quando lei deciderà di entrare nella resistenza. Né per tutti i lunghissimi 28 giorni durante i quali, insieme a un gruppo di altri ragazzi, sfiderà i nazisti nella più impensabile delle imprese: la rivolta del ghetto contro le forze di occupazione. La più lunga rivolta degli ebrei nella Seconda guerra mondiale.
Dal 13 Gennaio 2015.

timeCRIME

 
| Codice Cinque di Nora Roberts | pag. 363 | € 12,90 |
serie in death #1 
New York, 2058. Eve Dallas, tenente del dipartimento di polizia e sicurezza, si trova ad affrontare un caso scottante. Una prostituta d'alto bordo, Sharon DeBlass, nipote di un senatore ultraconservatore, viene brutalmente uccisa all'interno di un elegante palazzo. Il delitto è accompagnato da un biglietto inquietante e minaccioso: "Una di sei." L'arma che ha ucciso la donna è una Smith & Wesson, un vero pezzo d'antiquariato che può appartenere solo a un facoltoso collezionista. Decisa, coraggiosa, sprezzante, Eve arriverà presto a una lista di indiziati, in cui il sospettato numero uno è il proprietario di una collezione di armi antiche nonché del palazzo in cui la vittima è stata uccisa, il miliardario irlandese Roarke. Un uomo ironico, sexy, brillante, che sembra non avere passato, capace di far breccia anche nel cuore ormai indurito di Eve. Proprio lei, che ha sempre potuto contare su un infallibile intuito, ora si trova a fare i conti con qualcosa di altrettanto istintivo, ma decisamente destabilizzante. Un'indagine serrata, una detective determinata, un sospettato affascinante ed enigmatico. La strada verso la verità nasconde la più pericolosa delle insidie: l'attrazione.
Dall'8 Gennaio 2015.
Nota: Codice Cinque è la ristampa dell'omonimo titolo uscito nel 2004 per la Casa Editrice Nord la quale aveva interrotto la pubblicazione della serie (una serie lunga eterna, bisogna dirlo) scatenando l'ira delle fan. Qui trovate una mia vecchissima recensione e per farla breve posso dirvi che preferisco l'autrice quando si cimenta nel romance puro. Però se amate le protagoniste cazzute sicuramente amerete anche Eve Dallas.


Frassinelli

 
| Io Sono il Messaggero di Markus Zusak | pag. 403 | € 17,90 |
L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey, la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di colpirlo al cuore con una frase: "Sei il mio migliore amico". Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi, chi è il messaggero?
Dal 2 Gennaio 2015.





Lo so. State pensando di svaligiare una banca
e di comprarvi tutto!

14 gennaio 2015

La saga di TWILIGHT: I FILM

Oggi post super chiacchiericcio. Mi vergogno quasi a chiamarlo post, ma di certo quella che state per leggere non è una recensione, bensì il delirio di una lettrice/spettatrice che ha bisogno di sfogarsi.
Come ben saprete, tra dicembre e gennaio, Mediaset ha proposto l'intera saga di Twilight, un film a settimana, per un totale di cinque settimane... Personalmente sono arrivata a fine visione che necessitavo urgentemente di una trasfusione. Questa saga, la sua autrice e anche registi, attori, addetti alle luci e sceneggiatori mi hanno prosciugata (e non è un complimento).

  
 
 eccoli qui, in tutto il loro *cof cof* splendore...

Tutto è iniziato per caso (lo so, dicono tutti così).
Era il 22 Dicembre e mentre stavo cercando di fare la brava, perché ormai Babbo Natale era in viaggio verso casa mia e non volevo deluderlo in extremis, mi siedo sul divano comoda comoda e inizio a fare zapping.
Oh, c'è Twilight, mi dico.
Mini premessa. Della saga della Meyer ho letto il primo libro (che non mi è piaciuto) e visto il rispettivo film (a volte i film sono migliori dei romanzi, perché non tentare?), ma le cose sono andate male anche in questo caso, quindi ho accantonato il tutto. Di sapere cosa sarebbe successo a Bella e Edward me ne fregava meno di zero.
Quella sera però ero così concentrata a fare la brava che non mi andava di pensare a niente e così ho deciso di dare al film un'altra possibilità.

trama: Bella è giovane e sfigata, conosce Edward, un vampiro vegetariano e inizia una tresca con lui, ma poi si mette in mezzo Jacob, l'amico licantropo, e lei pensa bene di tenere un piede in due scarpe.
Vi dirò... rivederlo una seconda volta mi ha fatto un effetto anche peggiore della prima, un effetto che potrei definire solo in un modo: fintissimo.
Edward è assurdo (oltre che truccato come una drag queen), Bella è assurda, l'intera combriccola di vampiri è assurda, quella di licantropi è ovviamente assurda, MA - momento di riflessione - è un film per un target giovane, quindi cerchiamo di aprire la mente a determinate scelte narrative... no? NO, NOOO, NOOOOO.
Così mi dico "Silvia, bando ai pregiudizi, se con i libri ti sei fermata al primo ritenendolo troppo young per te, dai una possibilità ai film, chissà... magari evolvono, magari migliorano, magari ti innamorerai di Edward..."
Quindi mi vedo il seguito: New Moon.
Spero mi perdonerete, ma non posso esprimermi a sufficienza perché mi sono addormentata dopo meno di quaranta minuti. So solo che Edward aveva fatto una cosa buona e giusta: aveva mollato Bella.
Arriva poi il giorno di Eclipse e io mi drogo di caffeina per non cadere vittima di Morfeo.
Porca vacca, è stata una tortura. Non avevo sonno, ma GIURO! volevo dormire. Che film palloso!
A parte che Edward invece di migliorare peggiora, è sempre più pallido, ha tre strati di cerone e quattro di rossetto, ed è sempre più rincoglionito, perdona tutto a Bella e lei nel modo più naturale possibile inizia questa sorta di menage a trois (l'umana, il vampiro e il licantropo). Solo che alla fine non la maneggia nessuno; Edward ha paura di farle male, Jacob la rispetta e così la nostra protagonista resta a bocca asciutta con gli ormoni sparati a mille. Per questo quando Edward le chiede di sposarlo, lei accetta senza pensarci troppo, perché poverina, magari, FINALMENTE, riuscirà a sfogare i suoi bollori, e da diciottenne vergine si trasformerà in vampira assetata di sangue sesso.
Chissà...
Vi dico solo che ho deciso di guardare Breaking Down esclusivamente per vedere Bella andare a letto con Edward. 
Ecchecavolo! Bella, mi sei sempre stata sulle scatole, ma una botta te la meriti tutta!
Il film inizia con i preparativi, ma nel giro di pochi minuti ecco le nozze, i discorsi degli invitati (roba che definire patetica è farci un complimento), Edward e Bella che si scambiano le promesse, si sorridono, si baciano, salutano tutti, e vanno in viaggio di nozze dove finalmente restano soli!
OLEEEEEE'!
A questo punto inforco pure gli occhiali per vedere meglio.
Mamma... che scena °___°




Lui spara la battuta del secolo "ci provo ma non ti assicuro niente", poi spacca la testata del letto nel bel mezzo della passione, lei si ritrova piena di lividi ma felice come una Pasqua e alla fine cosa si sente dire? "Bella non ti posso più trombare, sono pericoloso."
Bella ci resta di merda.
Io pure perché il tutto sarà durato venti secondi e io per arrivare a questo punto mi sono sparata quasi 300 minuti di pellicola.
Ma Bella ormai ha scoperto i piaceri della vita e di certo non vuole rinunciarvici, così inizia a sbattergliela sotto al naso in tutti i modo possibili, ma non riuscendo ad ottenere un fico secco, passa al piano B, piange, lo supplica, lo implora, finché lui non l'accontenta e le dà un bel colpo per farla stare buona.
Bella resta incinta.
Hai voluto la bicicletta? Pedala!
Devo dire che questo film (Breakind Down parte 1) non è nemmeno malaccio. Bella incinta di un piccolo succhiasangue che la priva giorno dopo giorno della sua linfa vitale è un bel vedere. Almeno finalmente questa serie ci delizia con qualcosa di davvero serio e drammatico. Bella rischia di lasciarci le penne e questa volta non per colpa di Edward che ha paura di spezzarla a metà con un colpo d'anca troppo potente. No, no. Stavolta son ca**i amari.

"Embé? Cosa guardi?
La mattina appena sveglia credi di essere messa meglio?"

Ovviamente per alleggerire il dramma l'autrice ha inserito chili di buonismo (a cui io avrei risposto con chili di tritolo, ma vabbe'...) tipo Edward che porta Jacob da Bella perché loro sono taaaanto amici, o Bella che dice a Jacob "quando sono con te mi sento completa" davanti a quel poveretto che dovrebbe essere suo marito e che sente tutto, ma sorride, perché ormai si vogliono tutti bene...  Mi mancava solo di veder spuntare Banderas con un vassoio di abbracci e la gallina Rosita sulla spalla e stavamo apposto.
Comunque stavolta non mi sono addormentata e non avevo assunto caffeina.
Attenzione, il film non è bello, i dialoghi a volte sono proprio stupidi, Bella è cretina forte, Edward è un pirla, però siamo al punto di svolta, siamo al momento clou perché... occhio, sto per fare SPOILER, ma tanto come finisce lo sanno anche i sassi... voi siete sassi, vero? Ok, vado avanti, dicevo, siamo al momento clou, perché Edward pur di non perdere Bella deciderà di vampirizzarla (farlo prima, no? Cosa pensava, di passare tutta la vita con lei che si riempiva di rughe mentre lui restava sempre coi canini da latte? Mah...). Il suo è comunque un gesto estremo (o così ci vogliono far credere), Bella è praticamente morta (senza il praticamente) e lui non sa più che fare, è in preda al panico, e così SLURP, SLURP, SLURP... niente. Bella continua a restare defunta. Ma secondo voi... come potrà mai finire il film? Cavolo... non me lo sarei mai, mai, mai, mai, mai, mai aspettato!

Colpo di scena: Bella apre gli occhi
tre secondi prima dei titoli di coda.
Che tempismo!

Bene, ormai siamo in ballo e quindi balliamo.
Ieri sera c'è stata la seconda parte di Breaking Down e questa lunga tortura visione è finita. Penso di avere una vena masochista nascosta da qualche parte, perché io MAI continuo una serie (che sia libresca o filmesca) che non mi piace, ma ero curiosa di vedere dove volevano andare a parare nella speranza che crepassero tutti. Che illusa.
Ah, non vi ho detto. Jacob alla fine si è tolto dalla balle, perché appena vede Renesmee, la pargola di Edward e Bella, ha l'imprinting con la neonata (pedofiliaaaaaaaaaa allo stato puro!!!) e addio a tutti gli anni persi a stare dietro a quello che diceva essere l'amore della sua vita. La guarda, ha una visione del loro roseo futuro e ciao: Bella, sei storia.
Comunque anche a Bella non frega più una cippa di Jacob, anzi la prima cosa che gli dice quando lo vede dopo la trasformazione è: tu puzzi. Fantastico.
Come finisce la Saga che ha tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori? Ovviamente nel modo più banale, prevedibile e insulso possibile.
Renesmee cresce a vista d'occhio quindi nel giro di sette anni sarà pronta per l'uso e il consumo di Jacob (il poveretto mica poteva aspettarla per troppo tempo, vi pare?). Vampiri e licantropi diventano best friend e si riuniscono per combattere i Volturi (i vampiri carnivori, quelli brutti e cattivi per intenderci, anche se il loro leader sembra un parente diretto di Malgioglio) i quali vogliono Renesmee morta, dal momento che potrebbe essere un pericolo per la loro specie. E...
E qui mi tocca dire una cosa. Le cose alla fine si risolvono in maniera quasi imbarazzante. L'unica scena interessante, quella del combattimento, è una colossale fregatura che nel romanzo nemmeno c'è, inserita anche a ragione, perché altrimenti il film sarebbe stato di un piattume indecente. Ma in questa saga tutto è indecente. Recitazione, trucco, parrucco, effetti speciali.
Davvero... No comment.
Comunque a mio avviso la cosa più importante dell'intera serie è che alla fine Bella e Edward trovano il loro equilibrio sessuale...

e vissero per sempre trombando contenti. 

Poteva esserci epilogo migliore?

Dopo Ken, Barbie e Skipper*,
ecco la famiglia felice del XXI secolo.

Ma Skipper era la sorella o la figlia di Barbie?

9 gennaio 2015

Bad Sex Award 2014, ovvero "famolo strano e pure male!"

POST V.M. 18

Eccoci qui cari lettori, a parlare del premio più atteso dell'anno, il Bad Sex Award! Ma quanto lo aspettavate? 
Io non vedevo l'ora.
Questo premio fa emergere il mio lato più disturbato, infatti non ho potuto trattenermi dal commentare gli estratti sotto riportati. Ecco, quando trovate delle scritte in rosso, sono io che m'intrometto! A volte sono proprio invadente :P




PREMIO SEX BAD: I finalisti


the Legacy of Elizabeth Pringle di Kirsty Wark


Ha ripetuto il mio nome più volte, mi ha sollevato le gambe piegandomele intorno a lui e mi ha imprigionata sotto di sé sull'alto letto. Non avrei mai immaginato di poter essere così lasciva, ma era come se dentro di me si fosse rotta una diga, e come due persone affamate abbiamo fatto l'amore giorno e notte, lentamente, in modo soffuso, portandoci sempre più piacere, esplorando e divorando ogni centimetro dell'altro, in modo da non perdere una singola possibilità per godere. Che dire? Bravi voi...


Il Dio del Deserto di Wilbur Smith


Aveva i capelli legati, ma quando scosse la testa una cascata luminosa scese sulle spalle fino a caderle sulle ginocchia. Questa increspata cortina non copriva i suoi seni che schizzarono fuori come creature viventi (O_O). Erano perfettamente tondi, bianchi come il latte di cavalla e sormontati da capezzoli color rubino che si corrugarono quando il mio sguardo li percorse.
Aveva il corpo glabro. Il pube era del tutto privo di peli. Le estremità delle sue piccole labbra sporgevano timidamente dalla fessura verticale. Su di loro brillava l'eccitazione dolce come rugiada.  

the Narrow Road to the Deep North di Richard Flanagan


Baciò la dolce, rosea fossetta lasciata dalle sue mutandine elasticizzate, che correva attorno al suo ventre come la linea dell’equatore circonda il mondo. Man mano che si perdevano nella circumnavigazione l’uno dell’altra da vicino giunsero acute grida che terminarono in un più profondo ululato.
Dorrigo guardò in su. Un grosso cane stava in cima alla duna. Sopra la bava imbrattata di sangue, stringeva nella bocca umida un pinguino che si dimenava.
Emh... credo che il pinguino trucidato sia la causa di un coitus interruptus. Dorrigo insomma... se guardavi da un'altra parte e restavi concentrato avresti potuto portare a termine la missione.

La Regina delle Nevi di Michael Cunnigham


Entrambi sanno che devono farlo in fretta ( ♪ ♫ c'è un treno che parte alle 7,40...). Lui le fa scivolare il suo membro dentro. Lei sospira più forte, ma è ancora un sospiro, non un gemito sessuale, anche se stavolta c'è un dolce ansito finale (sta agonizzando in pratica). Tyler è dentro di lei, ecco il calore, la forte presa bagnata, e cazzo, sta già per venire. Si tira indietro, fa riposare il suo membro su di lei, il viso premuto sulla sua guancia (non riesce a guardarla in viso), finché lei non gli dice, "Non aspettare".
"Sei sicura?"
"Sono sicura."
Entra un'altra volta, con cautela. Entra di nuovo (ma quando è uscito?), e viene. [...]
Vive per secondi in quell’elevata straziante perfezione. È questo, solo questo, si è smarrito in se stesso, non è nessuno, è annientato, non c’è nessun Tyler, c’è solo… Si ascolta ansimare, meravigliato. Cade in un estatico bruciante senso di ferita, perdendo, perso, disfatto. Ed è finita.

L'amplesso più breve della storia. Lei credo non si sia accorta di niente, ma probabilmente non ha perso il treno.

The Age of Magic di Ben Okri


Quando la sua mano sfiorò il capezzolo scattò un interruttore e lei si accese. Le toccò la pancia e la sua mano sembrava bruciare attraverso di lei. Lui profuso sul suo corpo indirettamente le toccava e provocava senzazioni agrodolci che le inondavano il cervello.
Si rese conto di avere parti del corpo che non potevano che essere state nascoste da un dio con un forte senso dell'umorismo. Alla deriva, non più in questo mondo, si accorse che stava scivolando dentro di lei. Lui l'amava con dolcezza e forza, accarezzandole il collo, elogiando il suo viso e le sue mani, finché lei non andò in pezzi e lui iniziò a gemere in modo ritmico (scrof scrof scrof ). Era sopraffatta dall'idea di essere il centro di un simile potere, mentre lui si alzava e si abbassava. Sicura adesso che ci fosse un paradiso e che fosse qui, nel suo corpo. L’universo era in lei e a ogni suo movimento esso le si rivelava.
L'autore non poteva che essere un uomo. Delle donne non capisce un tubo. Lui le tocca il capezzolo come se fosse l'interruttore della luce e lei si accende. Certo...

Le Storie degli Altri di Amy Grace Loyd


Non dissi "sei mia" ma soltanto sei bella, sei bellissima mentre elencavo al suo corpo (parlare con la diretta interessata, no?) le qualità che aveva, il piacere che dava, delicato ma offerto con insistenza, persino mentre le mordevo il lobo dell'orecchio, le allontanavo i capelli dal viso, dal collo, mentre lei, respirando meno affannosamente, gridava "Soffro, soffro". Non mi fermai finché non smise di soffrire (gentilissimo proprio), finché non sentii che in lei il piacere cominciava a esprimere nuovi accordi. La gola aperta come il corpo bagnata di lacrime e di orgasmo, lo sentii bene, il lungo grido acuto, lei che si contorceva tra le mie braccia mentre le mie dita si immergevano nella sua umidità così totalmente esplicita. Stringimi, stringimi. Qui e anche qui, disse dopo essere venuta, premendo la mia mano tra le cosce perché continuassi a fare pressione e portando l'altra sul seno. Stringimi forte.

Il Limoneto di Helen Walsh


 Lei chiude gli occhi. Scuote la testa.
"Non possiamo" cominciò. La bocca di lui è su quella di lei; la sua lingua le percorre le gengive e il tetto rugoso della sua bocca (il palato sarebbe?).
"Guardami" le dice.
"Sono un odontotecnico" le confessò.
Lei lo guarda negli occhi. Allunga le mani e gli stringe delicatamente le spalle. Nathan chiude gli occhi, si morde le labbra. Poi fa un passo verso di lei, furioso.

Non ho capito. Dov'è la scena di sesso?

the Hormone Factory di Saskia Goldschmidt


 Lei adesso si lamentava meno, il respiro stava diventando più veloce. Sapeva di mele. La sua carne morbida mi faceva impazzire, era un piatto ricco di delizie che la mia lingua lambiva freneticamente.
Le sue grida soffocate erano sempre più frequenti. Mi sbottonai i pantaloni, spingendoli verso il basso, oltre i fianchi, e la mia bestia, finalmente libera dalla gabbia, uscì selvaggiamente.
RRRROOOOOAAARRRR 


pausa pubblicitaria...
(la bestia si deve poter esprimere)

Ho iniziato ad ancheggiare contro di lei, continuando a stimolarla con la mano, fino a quando la bestia non ha trovato la sua strada. Lei aprì gli occhi e disse a bassa voce "Sono ancora vergine, fai attenzione"
Mi calmai un attimo, la baciai e dissi "Sarò molto dolce, va bene?"
Feci passare la lingua sulle sue labbra e lei annuì. Lei era così calda, sembrava un'ampolla per la distillazione (ehhhhh???) e non passò molto tempo prima che mi rendessi conto che stava davvero accadendo.
Entrambi siamo venuti nello stesso momento (credici )
Sono stato dentro di lei per qualche secondo, l'ho guardata e ho sorriso. 

L'Incolore Tazaki Tsukuru ei Suoi Anni di Pellegrinaggio
di Haruki Murakami



 Le ragazze avvolgevano col loro corpo flessuoso quello di Tsukuro, gli si erano avvinghiate addosso. I seni di Kuro erano pieni e morbidi. Quelli di Shiro invece erano piccoli, ma dai capezzoli tondi e duri come sassolini. I peli pubici di entrambe erano umidi come una foresta pluviale (e la miseria!). Il loro respiro si era ritmato su quello di Tsukuro, con il quale formava ora un solo ansimo. Come un'onda che cresce avvicinandosi alla riva e che tutto travolge.
Dopo lunghe, ostinate carezze, Tsukuro penetrava la vagina di una delle due (una a caso?). Quella di Shiro (ah, ecco...). Si era messa a cavalcioni su di lui, gli aveva stretto il membro duro con entrambe le mani e con un gesto esperto l'aveva infilato dentro di sé. Il pene sparito dentro di lei senza opporre alcuna resistenza, come se fosse inghiottito dal nulla (puff, magia!) Dopo aver trovato la posizione giusta e regolato il respiro, Shiro, con le reni inarcate, iniziò a muoversi lentamente, come se tracciasse con i suoi fianchi traiettorie sempre più complesse. I suoi capelli lunghi e neri colpivano la testa di Tsukuru come una frusta. Un'audacia inimmaginabile quella della vera Shiro.

Things to Make and Break di Mary-Lan Tan


 Lei si dimena sotto le coperte e mi toglie i jeans e le mutande. Sono steso e i suoi capelli mi solleticano lo stomaco, la sua bocca mi avvolge. Avevo dimenticato questo suo particolare: lei ha la più piccola, più calda bocca, come se avesse della lava nelle guance (insomma glielo arrostisce °_°). Chiudo gli occhi, tenendola per la radice dei capelli. Le mie ossa cominciano a liquefarsi (giustamente la lava ha questo effetto...). Quando sto per venire, mi inarco sulla schiena e le tolgo la biancheria intima. Mi rotolo un capezzolo sulla lingua e le strofino il clitoride con il pollice finché le sue labbra non diventano scivolose. Il mio dito medio va dentro e fuori, quindi le inarco le gambe e affondo in lei. Dio. E' come infilare il cazzo dentro al sole (oddio, sembra una cosa dolorosissima *_* ma a quanto pare c'è a chi piace).
And the WINNER is...

Ben Okri con il suo romanzo The Age of Magic.

Tanti complimenti, davvero