12 dicembre 2017

Cosa regalare a Natale? #2

Ragazzi, il tempo stringe, per i regali online siamo agli sgoccioli (altrimenti col piffero che vi arriveranno), ma il bello delle librerie fisiche è questo. Potete entrarci pure il 24 dicembre. E magari entrarci con l'idea di comprare un libro ed uscire con 50 chili di buste. Fico eh?!


Oggi parliamo di romanzoni-oni-oni. E non perché siano dei tomi super pesanti, dei classici intramontabili, o dei libri di indubbia bellezza, no. Non è detto. I romanzoni-oni-oni sono quei libri che #senoncelihanonseinessuno. Anzi, #senoncelihainonseiunlettore. Paradossalmente però sono perfetti da regalare anche a chi, solitamente, non legge. Perché hanno il profumo intramontabile della nostalgia.

Partiamo subito con il libro del mio cuore. La Principessa Sposa. Chi ha vissuto gli anni Ottanta/Novanta non può non aver sospirato e riso guardando La Storia Fantastica, il film di Rob Reiner con la giovanissima Robin Wright Penn e l'ancora bellissimo Cary Elwes (il suo fascino nel tempo è - ahimé - sfumato), ma in molti ancora non sanno che la pellicola è tratta dal romanzo di William Goldman.
Vi dico solo che ci ho dato 5 stelle. E che la mia recensione (QUI) non gli rende giustizia.
La Principessa Sposa è uno dei libri più folli, irriverenti e intelligenti che abbia mai letto. Dovrebbe stare nella libreria di qualsiasi essere umano. Anche solo perché un titolo del genere, in casa, vi farà sentire più fighi.

  

E a proposito di fighi, come si fa a non possedere il romanzo dei Goonies? No ditemelo voi, come cavolo si fa?!?!?! La storia dei ragazzini alla ricerca del tesoro di Willy l'Orbo ha fatto impazzire generazioni e generazioni. Io, con film di questo genere, ci ho cresciuto mio figlio, perché le cose belle non hanno età.
Il film è un cult. Il libro una sua costola. Must have.
P.S. Io regalerei pure tazze e magliette, ma fate vobis!


Sempre per stare in tema, durante il Lucca Comics, il mio cuore ha iniziato a battere più forte quando l'occhio mi è cascato sulla nuova edizione di Labyrinth. Eh sì, Labyrinth. Altro film della vita, altro film di cui ho consumato il dvd... l'ultima volta che l'ho visto, non lo dimenticherò mai, era il 9 Gennaio 2016. Il giorno dopo David Bowie moriva...
Dalla pellicola - a mio avviso stupenda, retrò quanto vi pare, con effetti speciali anche pacchiani, ma con quel pathos che la tecnologia più avanzata non potrà mai replicare - hanno tratto il romanzo. E lo so che di solito si fa il contrario, ma io, che possiedo una vecchissima edizione Bompiani, lo adoro. Vi giuro che infilarsi sotto le coperte e sfogliare queste pagine è magia pura.
Sull'edizione della Kappalab ci ho lasciato le cornee. Perché è davvero bella porca vacca. Ma potevo prenderla quando ne ho già una? Voi fatelo. Ci sono le illustrazioni stupende di Froud e gli appunti di produzione del grande Jim Henson.

 

Ah ho scoperto che ci sono anche i Funko Pop e mi è partito un embolo. OhhhMeooooDiohhhhhh!!! Li voglio tutti °__°



Approdiamo un attimo nel mondo della nona arte. Perché c'è chi proprio non legge nulla, tranne i fumetti. Alzi la mano chi non conosce Grosso Guaio a Chinatown?!
Ehhh? O__o
Tu, tu e tu... FUORI! Non siete degni di stare qui.
Voi, bravi, continuate pure a leggere.
Dicevo... Grosso Guaio a Chinatown, la storia di quel gran figo di Jack Burton. Un film cult che mi ha fatto comprendere l'indiscusso fascino dell'uomo rozzo e gretto.
Be', dal genio di John Carpenter è nato una minisiere a fumetti (sono solo 3 numeri!), e la storia riprende proprio da dove si era interrotta!
Il problema, se così si può chiamare, è uno solo. In originale la serie è a colori, in italiano la Cosmo la pubblica in bianco e nero. Il vantaggio è che costano meno. Però... uff, io sono pignola. Se una cosa nasce in un modo mi scoccia che venga modificata per puro merchandising, però Jack Burton è Jack Burton e io ho pure il suo Funko Pop che non è figo come Kurt Russell, ma mi ricorda i suoi tempi d'oro.
Io dico: regalatela. Con circa 20 euro farete un figurone.

  

Entriamo in territori più seri. Perché nostalgia non vuol dire solo fiabe, avventura, fantasy e azione, ma anche horror. Quindi se non sapete cosa regalare a un estimatore del genere ecco la soluzione. Rosemary's Baby di Ira Levin. Il film di Polanski per essere un cult è passato prima tra queste pagine e il regista non ha modificato quasi nulla, nemmeno i dialoghi, perché Levin ha scritto un libro che è anche una perfetta sceneggiatura. Bello. Oscuro. Malefico. Da avere.
P.S. Qui c'è la mia recensione. 5 stelle. Mica pizza e fichi.

 

Ai prossimi consigli!
E se ne avete da darmi io sono tutta orecchi!!!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Bisogna avere tutto!
Fabio

Emy ha detto...

Ma questa è la vetrina delle meraviglie! *_*
Il funko pop di Jareth <3 <3 <3
Tutti i bambini dovrebbero crescere con questi film/libri. Che vita sarebbe senza? :)
Labyrinth l'ho ordinato giusto qualche giorno fa, ma devo assolutamente avere anche il libro de I Goonies.

Silvia Leggiamo ha detto...

@Fabio
Già O____________O

@Emy
Sììì, cioè ma cosa sono quei Funko Pop?????

Little Pigo ha detto...

"Rosemary's baby" mi piacerebbe leggerlo. Non ho ancora neanche un funko pop, temo che se iniziassi a collezionarli, non finirei più, sono troppo carini >-<

Silvia Leggiamo ha detto...

@little pigo
Sììììì, sono troppo carini, creano anche una certa dipendenza!

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