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23 luglio 2015

Cosa mi sono perso... #13

Non so perché ma le uscite Einaudi che mi interessano mi sfuggono sempre. O sono distratta io, o loro non sono bravi a farsi pubblicità (buona la 2, io sono innocente sempre, almeno fino a prova contraria 8)
Ma a parte queste sottigliezze veniamo al sodo, ovvero a una trilogia che attendevo da tempo e che mi è passata davanti agli occhi senza che la vedessi (lo ammetto, sono miope!). Tra l'altro la casa editrice si sta comportando egregiamente pubblicandola a tempo di record. Sto parlando della Trilogia dell'Area X di Jeff Vandermeer, autore non del tutto sconosciuto in Italia grazie alla pubblicazione di alcuni suoi racconti nella collana Urania, ma bisogna essere dei veri fan del genere, altrimenti il suo nome non vi dirà nulla. La serie mescola sci-fi con elementi horror ed è ambientata in un mondo post apocalittico in cui la natura ha preso il sopravvento.
In America ha riscosso un notevole successo, il produttore Scott Rudin ha già acquistato i diritti cinematografici e Alex Garland (Sunshine, Non Lasciarmi) è impegnato nella stesura della sceneggiatura per la serie TV. Insomma, me lo spiegate voi come hanno potuto sfuggirmi questi titoli? A Marzo è uscito il primo volume, a Giugno il secondo e a Settembre la trilogia si concluderà. Quando mai una serie ha visto la luce in tempi così brevi? Dicono che sia stata una scelta obbligata, perché l'Area X crea una vera e propria dipendenza... be', io aspetto di averla tra le mani prima di dire la mia, intanto mi lustro gli occhi guardando la grafica stupenda delle copertine.

Trilogia dell'Area X di Jeff Vandermeer

  
| Annientamento | 17/03/2015 | pag. 182 | # 1 |
| Autorità | 01/06/2015 | pag. 286 | # 2 |
| Accettazione | 15/09/2015 | # 3 |

Spoiler nelle trame #2, #3
Annientamento: Per trent'anni l'Area X - un territorio dove un fenomeno in costante espansione e dall'origine sconosciuta altera le leggi fisiche, trasforma gli animali, le piante, sembra manipolare lo stesso scorrere del tempo - è rimasta tagliata fuori dal resto del mondo. La Southern Reach, l'agenzia governativa incaricata di indagarne gli enigmi e nasconderla all'opinione pubblica, ha inviato numerose missioni esplorative. Nessuna però è mai tornata davvero dall'Area X: chi, inspiegabilmente, ricompariva al di qua del confine era condannato a un destino peggiore della morte. Questa volta, però, sarà diverso: la dodicesima missione è composta unicamente da donne. Quattro donne che non conoscono nulla l'una dell'altra, nemmeno il nome - sono indicate con la funzione che svolgono: l'antropologa, la topografa, la psicologa e la biologa - accettano di partecipare a un viaggio che assomiglia molto a un suicidio. Cosa le ha spinte a imbarcarsi in una missione tanto pericolosa? La biologa spera di ritrovare il marito, uno dei membri dispersi della spedizione precedente. Ma forse cerca anche di fuggire dai suoi fantasmi. E le altre? Cosa nasconde la psicologa, ambigua leader del gruppo? Quando le quattro esploratrici incappano in una strana costruzione mai segnalata da nessuna mappa, capiranno che fino a quel momento i disturbanti misteri dell'Area X erano stati appena sfiorati.
Autorità: Se non avete mai sentito parlare dell’Area X è merito della Southern Reach. Da trent’anni un fenomeno dall’origine sconosciuta sta alterando l’ecosistema costiero di un territorio nel Sud degli Stati Uniti. Cosa (o chi...) ha generato l’Area X, cosa avviene all’in- terno del confine impenetrabile che la divide dal resto del mondo, quale desti- no attende chi decide di esplorarla? Sono domande a cui, da trent’anni, tenta di rispondere la Southern Reach, un’agenzia governativa segreta incarica- ta di studiare il fenomeno. Senza risul- tati, almeno finora. Alla Southern Reach c’è un nuovo direttore: John Rodriguez, anche se tutti lo chiamano Controllo. Eppure quello che sembra mancargli è proprio il controllo sulle cose. A cominciare dalla struttura che è stato chiamato a dirigere, dove tutti perseguono i loro scopi, tanto segreti quanto personali. La sua vice, per esempio, ancora lega- ta alla direttrice precedente e forse a conoscenza dei veri motivi che hanno spinto l’ex capa a prendere parte alla dodicesima missione nelle vesti della psicologa. O i membri della sezione scientifica con i loro terribili e pericolosi esperimenti con i conigli. O Whitby che sembra sapere troppe cose per un semplice «tuttofare». A Controllo basterà poco per capi- re che i misteri della Southern Reach sono altrettanto numerosi e pericolosi di quelli dell’Area X. Qual è il vero scopo della Southern Reach? Chi la comanda? A quale autorità risponde? E chi ha messo lí Controllo? Per rispondere a queste domande, Controllo potrà contare su un unico, imprevisto alleato. Lo capisce appena la guarda negli occhi, nella sala degli interrogatori dove l’hanno portata appena è ricomparsa al di qua del con- fine: la biologa è tornata.
Accettazione: È inverno nell'Area X - l'area costiera che da trent'anni è preda di un misterioso fenomeno che ne altera le leggi e la natura - e mentre la Southern Reach è sempre lacerata dalle proprie contraddizioni e ambiguità, un'ultima disperata missione esplorativa è pronta ad attraversare il confine. Nel frattempo vengono alla luce gli autentici motivi che hanno creato l'Area X: ma le risposte saranno ancora più inquietanti delle domande che le hanno generate.
La critica
«Se i creatori di Lost avessero assunto H. P. Lovecraft come autore, quello che avrebbero ottenuto sarebbe stata la Trilogia dell'Area X».
National Public Radio
«Ci sono dei momenti nella trilogia di VanderMeer che ti rivoltano il cervello come un calzino».
«The Washington Post»
«La Trilogia dell'Area X mette insieme Conrad e Lovecraft. È un'opera che farà conoscere VanderMeer al grande pubblico».
«The Sunday Telegraph»
«Ho adorato la Trilogia dell'Area X di Jeff VanderMeer. Consigliata da un libraio indipendente. Inquietante e affascinante».
Stephen King

P.S. Stephen, mi hai già fregato con La Ragazza del Treno, se hai toppato anche questa volta m'incazzo, chiaro?!

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C'è un altro libro che voglio recuperare, un titolo uscito per la Casa Editrice Castoro, sempre attenta alle esigenze dei più giovani (emh, sì, io non rientro esattamente in questa categoria ma chissenefrega!).
Uscito in America nel 2007 con il titolo The True Meaning of Smekday è arrivato in Italia  il 18 Marzo 2015 (e io dov'ero?!) Quando Gli Alieni Trovarono Casa di Adam Rex, il primo, divertentissimo titolo della serie Smek che al momento conta due volumi (Smek for President!  è il secondo).
La storia è tanto semplice quanto efficace e racconta l'amicizia che nasce tra una bambina e un alieno emarginato dai suoi simili che mirano a conquistare il mondo. Una trama può risultare banale e trita, ma è anche attualissima se sappiamo leggere tra le righe (e non ci vuole molto)


| Castoro 18/03/2015 | pag. 394 | € 15,50 |
Tutto ha inizio con un compito in classe. Tip, dodici anni, deve scrivere un tema sull’invasione aliena che ha sconvolto la Terra. Da dove cominciare? Da quando sua madre ha iniziato a ricevere messaggi dagli alieni? O forse dalla vigilia di Natale in cui un’enorme astronave è atterrata sulla terra e gli alieni Boov l’hanno rapita? O da quando i Boov hanno dichiarato la Terra una loro colonia, rinominandola Smekland e costringendo tutti gli umani a emigrare in Florida?
La storia avventurosa e divertentissima di un’improbabile amicizia fra Tip e J.Lo, un alieno reietto e in fuga, tuttofare geniale e pasticcione, attraverso gli Stati Uniti alla ricerca della madre di Tip. E un incredibile piano per salvare il mondo da una seconda invasione aliena ancora più temibile della prima.
Il 26 Marzo di quest'anno è uscito nelle sale italiane (con un giorno di anticipo rispetto alla programmazione americana!) il film: Home. A Casa.


Lo vedrò principalmente per un motivo. Io adoro il regista Tim Johnson che con Zeta la Formica ha creato una dei migliori film targati Dreamwork. Ricordo che uscì nel 1998, lo stesso anno di A Bug's Life - Megaminimondo (Pixar Animation) ma tra le due pellicole, mi spiace, non c'è proprio storia. Vince Zeta 10 a 1.


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E a voi erano sfuggiti questi romanzi?
O li avete già letti?

5 ottobre 2014

Cosa mi sono perso... #12

Questa rubrica servirebbe per proporre una serie titoli che mi sono sfuggiti e che meriterebbero un po' più d'attenzione, ma ha anche uno scopo puramente egoistico, in quanto sono sempre alla ricerca di parere e/o consigli. Non per niente i romanzi di oggi sono tutti nella mia wish list, quindi se per caso li avete letti battete un colpo e ditemi la vostra!


Replay, una vita senza fine di Ken Grimwood

 
Casa Editrice Fanucci 
edito anche dalla Sperling & Kupfer
con il titolo Un'Altra Occasione Per Vivere
Che cosa accadrebbe se fosse possibile rivivere la propria vita all'infinito? Jeff Winston, quarantatré anni, intrappolato in un matrimonio insoddisfacente e in un lavoro noioso, muore nel 1988 per risvegliarsi nel suo passato, diciottenne, nella sua stanza della Emory University. Tutto è come l'ha vissuto... ma con una sola, cruciale differenza, lui sa già cosa gli riserva il futuro: conosce i risultati degli eventi sportivi, l'andamento della borsa e gli eventi storici che segneranno l'umanità in quegli anni. Jeff può scegliere di cambiare tutto della propria esistenza: amore, figli, lavoro, guadagni, quello che vuole. Ma in nessun modo riesce a comprendere per quale motivo sia proprio lui destinato a rivivere di continuo la sua vita... Quante volte dovrà continuare ad avere - e poi, inesorabilmente, a perdere - tutto ciò che ama?
 
[cover originale]

Romanzo datato 1986, di Repley mi ha colpito ovviamente la trama perché sia la cover della Fanucci che quella della Sperling non mi dicono assolutamente nulla. La prima mi fa pensare a un libro troppo fantascientifico, il secondo a un romanzetto rosa da due soldi, ma forse la verità sta nel mezzo e a questo punto Replay potrebbe essere il romanzo perfetto per me. Peccato che sia fuori commercio.


Il Mistero del London Eye di Siobhan Dowd

 
Editore Uovonero, 2011 - pag 256 - € 14,00
Io e mia sorella Kat abbiamo portato nostro cugino Salim al London Eye, la grande ruota panoramica di Londra, perché non c'era mai stato. Lunedì 24 maggio alle 11.32 lo abbiamo visto salire. Lunedì 24 maggio alle 12.02 la sua capsula ha finito il giro, le porte si sono aperte e tutte le persone sono uscite. Tranne Salim, che si è volatilizzato.
Ted, giovane autistico sul cui cervello gira un sistema operativo diverso da quello delle altre persone, conduce un'inchiesta appassionante e ricca d’ironia. Il mistero della scomparsa di Salim diventa lo sfondo su cui si intrecciano temi come l'emarginazione, la società multiculturale, la separazione dei genitori, l'amicizia. E Ted, con le specifiche qualità dovute alla sua condizione, ce ne offre una sua particolare e affascinante sintesi.
A detta di molti questo è un titolo semplice ma d'effetto. Un young thriller tra i migliori in commercio e non avendo ancora letto un romanzo che unisse genere e target in un connubio perfetto di suspense e credibilità, sarei proprio curiosa di leggerlo.


Player One di Ernest Cline

 
Isbn Edizioni, pag. 640 
Il mondo è un brutto posto. Wade ha diciotto anni e trascorr le sue giornate in un universo virtuale chiamato OASIS, dove si fa amicizia, ci si innamora, si fa ciò che ormai è impossibile fare nel mondo reale, oppresso da guerre e carestie. Ma un giorno James Halliday, geniale creatore di OASIS, muore senza eredi. L'unico modo per salvare OASIS da una spietata multinazionale è metterlo in palio tra i suoi abitanti: a ereditarlo sarà il vincitore della più incredibile gara mai immaginata. Wade risolve quasi per caso il primo enigma, diventando di colpo, insieme ad alcuni amici, l'unica speranza dell'umanità. Sarà solo la prima di tante prove: recitare a memoria le battute di Wargames, penetrare nella Tyrell Corporation di Blade Runner, giocare la partita perfetta a Pac-Man, sfidare giganteschi robot giapponesi e così via, in una rassegna di missioni di ogni tipo, ambientate nell'immaginario pop degli anni '80, a cui OASIS è ispirato.
Essendo figlia degli anni '80 direi che Player One è stato scritto proprio per me... per me e per tutte le persone che sono cresciute senza Playstation, Blu Ray e Cinema 3D. Sarà che i tuffi nel passato mi piacciono da morire, ma questo libro mi sta chiamando da troppo tempo. Peccato che costi più di 20 euro...


Adesso tocca a voi!
Vi ispira qualcosa?
Avete consigli da darmi?

17 luglio 2014

Cosa mi sono perso... #11

Mi sto rendendo conto che ci sono troppi autori datati che non conosco. A volte mi faccio infinocchiare dalle novità, ma non va sempre bene. Non si può andare avanti senza conoscere quello che abbiamo alle spalle.
In questo momento sono alle prese con Josephine Tey, non posso amare i gialli e non aver mai letto niente di lei, e sono decisa come un pompiere ad approfondire la mia già ampia (modesta eh?) conoscenza del genere rosa.
Con chi? Con Winifred Wolfe.
Dai romanzi di  Winifred Wolfe sono stati anche tratti dei carinissimi film, le classiche commedie anni Cinquanta per cui io vado in brodo di giuggiole e il minimo che possa fare è recuperare qualcosa di suo. Per ora abbiamo tre proposte tutte di casa Elliot. Copertine deliziose, trame accattivanti e prezzi anche contenuti visto che sono usciti in edizione economica a circa 8 euro l'uno.
Niente potrà fermarmi insomma!


Un Matrimonio Perfetto
Esiste un metodo infallibile perché una coppia possa restare unita nel tempo? A quanto pare sì, secondo questa divertente e sofisticata commedia sulla natura dell'amore e del matrimonio. La giovane Chantal possiede un fascino irresistibile, per quel misto di anticonvenzionale sangue francese che le deriva dalla madre e di conformista sangue americano proveniente dal ramo paterno. La sua bellezza fa girare la testa ai migliori rampolli di Boston, senza che lei riesca a decidersi su quale scegliere. Quando però si trasferisce a New York con la famiglia e conosce il giovane fotografo Eugene Wright, capisce che è lui quello giusto. Eugene è il classico scapolo impenitente, circondato da belle ragazze con le quali intrattiene simpatiche "amicizie" a cui non intende rinunciare. Ciononostante si ritroverà felicemente sposato prima di quanto creda. Per un po' la loro vita procede idilliaca, finché non arrivano i primi litigi. Sconsolata, Chantal si confida con la madre che le rivela il metodo con cui ha potuto realizzare un matrimonio perfetto. Incredula, la ragazza prova ad applicare la prima regola, scoprendo che funziona a meraviglia! È l'inizio di una seconda luna di miele per la giovane coppia, fino a quando il segreto non viene a galla... Pubblicato negli usa nel 1961 e da allora continuamente ristampato, "Un matrimonio perfetto" ebbe un grandissimo successo per la capacità di guardare con intelligenza ai rapporti tra uomini e donne.


FILM: Una Sposa Per Due

titolo originale: if a man answers
USA 1962 (colore)
Regia: Henry Levin
Cast: Sandra Dee, Bobby Darin, Micheline Presle, 
John Lund, Cesar Romero, Stefanie Powers


Tutte le Ragazze lo Sanno
La bella e ingenua Meg Wheeler arriva a Manhattan dalla provincia in cerca di lavoro e del vero amore. Dopo alcuni tentativi, la giovane trova un impiego in una società di ricerche di mercato e si inserisce pian piano nella vita newyorkese, fatta di feste, cene romantiche e weekend fuori città, occasioni durante le quali si trova continuamente a dover sventare i tentativi di vari corteggiatori di portarsela a letto. Tra gli scapoli (o presunti tali) che Meg incontra sulla sua strada, spicca Evan, fratello playboy del suo capo Miles Doughton. Agli occhi della ragazza l'incorreggibile dongiovanni appare come l'uomo dei sogni e Meg inizia una campagna di conquista con l'aiuto di Miles, che si offre di farle da pigmalione. Per una semplice ragazza di provincia però occorre un corso accelerato di seduzione, cosi Meg cerca di capire meglio quello che gli uomini si aspettano dalle donne, tentando di adeguarsi a tale immagine, con risultati spesso esilaranti. Per scoprire, dopo tanti sforzi, che è invece perdutamente innamorata dell'ultimo uomo che avrebbe mai pensato di poter amare... 

FILM: Tutte le Ragazze lo Sanno

 
Titolo originale: Ask Any Girl
USA 1959 (colore)
Regia: Charles Walters
Cast: Shirley MacLaine, David Niven, 
Gig Young, Rod Taylor


La Donna di Pietra

Siamo in America, alla fine degli anni Cinquanta, in una quieta cittadina di provincia, lontana dalle turbolenze di New York e dalle inquietudini del tempo. Qui la vita di Lena sembra perfetta, con un matrimonio riuscito, due figli adorabili e una speciale capacità di far bene ogni cosa. Ma un giorno, sul finire dell'estate, nella piccola città arriva John MacCurdy, uno scultore brusco, anticonformista, affascinante. Dopo un iniziale senso di avversione nei suoi confronti, Lena decide di prendere lezioni di scultura e inizia così a frequentare il suo studio. Con il tempo, sia l'arte che l'uomo prendono sempre più spazio nella vita di Lena, la quale si rende conto di avere un grande talento e desideri repressi che vanno oltre la dimensione casalinga che la sua vita ha finora avuto. Riuscire a far convivere il suo mondo ordinato e prevedibile con quello istintivo e ignoto dell'arte, rappresentato da John, diventa sempre più difficile ma scegliere sarà necessario, anche se nessuna direzione è scontata...



Prevedo protagoniste sulla via dell'emancipazione,
un po' isteriche e un tantinello fuori dalle righe.
Ho voglia di conoscerle!
Donne, siete con me?

8 gennaio 2014

Cosa mi sono perso... #10

Post super veloce, ma non potevo aggiungere ai libri che devo assolutamente recuperare Il Genio e il Golem di Helene Wecker. La trama mi ha folgorata, eppure ammetto che la copertina mi aveva lasciato abbastanza indifferente ai tempi in cui la notai. Sì, perché l'avevo notata e da brava lettrice indegna di questo nome, avevo "tirato dritto". Come se non lo sapessi che le copertine sono bugie belle e buone. A volte dietro a una grafica accattivante si nasconde una trama trita e ritrita, mentre altre, dietro a qualcosa di semplice e sobrio, può celarsi l'originalità. E adesso ditemi se questa trama non lo è.

Il Genio e il Golem
di Helene Wecker
Neri Pozza, 2013
Pag. 592
Prezzo € 18,00

Trama:
È un giorno del 1899 quando Otto Rotfield si inoltra nel folto del bosco di Konin, un paesino a sud di Danzica, e varca la soglia della catapecchia di Yehudah Schaalman. Rabbino dall’oscura fama – a Konin si sussurra che sia stato posseduto da un dybbuq, uno spirito maligno che gli avrebbe conferito poteri soprannaturali –, Schaalman è solito ricevere nel cuore della notte la visita di ragazze di campagna alla ricerca di filtri d’amore o di donne sterili che, grazie alle sue arti cabalistiche, restano incinte poco tempo dopo.
Figlio di un fabbricante di mobili, trentenne così inetto e arrogante che in meno di cinque anni ha mandato in rovina l’azienda di famiglia, Rotfield non è a caccia di incantesimi o magiche pozioni. Vuole da Schaalman molto di più: un golem che passi per umano, un golem- femmina che gli faccia da moglie docile e ubbidiente e lo accompagni verso la nuova terra promessa: l’America.
Disposto, in cambio di denaro, a offrire ogni sorta di servigi, Schaalman si cimenta nel compito e crea dall’argilla una splendida golem, pronta a seguire e proteggere il suo padrone e, insieme, a scatenare la sua potente forza distruttiva.
Rotfield si imbarca con la sua creatura sul Baltika, il piroscafo addetto alla rotta Danzica- New York, ma, subito dopo averle dato vita con la formula trascrittagli dal rabbino, per un malore a lungo trascurato muore. Sola, la golem sbarca a New York e si aggira, stordita e totalmente alla deriva, per le strade rumorose della metropoli della fine del XIX secolo.
Non lontano da lei, nella zona di Lower Manhattan chiamata Little Syria, Butros Arbeely, uno stagnino cattolico maronita, è alacremente al lavoro nella sua officina in cui fabbrica o rappezza tazze e piatti, pentole e padelle, ditali e candelabri.
È alle prese con un vecchio fiasco di rame malconcio appartenuto da tempo immemorabile a una famiglia siriana, quando viene attraversato da una scossa potentissima e spinto via lontano dal suo tavolo di lavoro. Il tempo di riprendersi e riaprire gli occhi che scorge davanti a sé un uomo nudo, dai tratti del volto di una perfezione inquietante, i capelli scurissimi e un bracciale di metallo al polso destro: un genio, da lui accidentalmente liberato, uno di quei genii potenti e intelligenti, la cui forma reale, inconsistente come un soffio d’aria e invisibile all’occhio umano, può radunare i venti del deserto e cavalcarli, e assumere le sembianze di qualsiasi essere vivente…
Romanzo che, attraverso lo sguardo di due affascinanti figure della mitologia araba ed ebraica, illumina la New York di inizio Novecento, città di immigrati e di grandi trasformazioni sociali, di culture che si mescolano e grandi solitudini, di millenarie conoscenze e avveniristiche innovazioni, Il genio è il golem è uno dei romanzi più attesi dell’ultima stagione letteraria americana.

Devo averlo. Non dico subito ma adesso al più presto!

12 giugno 2013

Cosa mi sono perso... # 9

Mi sono persa i libri di Leasley Pearse e adesso devo rimediare leggendoli tutti  ...ma procediamo con ordine e facciamo un passo indietro.
Tutto è successo diversi giorni fa (settimane forse, ho una concezione del passare del tempo tutta mia, infatti sono ancora convinta di avere 18 anni  ) in cui ho ricevuto la mail di una lettrice che probabilmente ha capito tutto di me. Ha capito che mi piacciono i romanzi d'amore storici, le storie difficili, i lieto fine sofferti, le rivisitazioni fedeli, i personaggi credibili e con spessore. E se una persona ha capito tutto questo, chi sono io per non ascoltare un suo consiglio di lettura? Proprio nessuno.
Quindi mi sono armata di carta e penna - perché nessun computer e tecnologia potrà mai separarmi dal mio taccuino in cui annoto libri da recuperare, estratti che mi hanno colpito, autori da seguire e via dicendo - e ho iniziato a segnarmi i titoli. Poi sono andata in giro per il web a leggere i vari pareri e mi son detta "Ma dov'ero io quando venivano pubblicati questi libri?   Che cavolo stavo facendo?" Probabilmente ero dove sono sempre: a casa, al lavoro, spaparanzata da qualche parte con un libro sulla faccia, a vivere storie incredibili e la vita di altri. Non lo so se come scusa vale qualcosa, ma i romanzi sono il mio unico alibi!


| Segreti | Mondadori 06/2007 | pag. 600 | € 10,50 |
Londra, anni Trenta. Adele Talbot ha solo dodici anni quando la sorellina muore in un incidente stradale e la madre Rose, sconvolta dalla tragedia, inizia a maltrattarla. Tolta alla famiglia, viene chiusa in un orfanotrofio: qui dovrà affrontare terribili esperienze prima di riuscire a scappare. Giunta nel Sussex, va in cerca della nonna Honour, una donna eccentrica e burbera, per nulla felice di doversi accollare la nipotina. Ma Adele la convince a tenerla con sé. Due anni più tardi la ragazza scopre l'amore negli occhi del bel Michael Bailey. Finalmente la sua vita sembra aver imboccato la strada della serenità e, mentre Michael entra nella RAF, lei inizia a lavorare come infermiera. Lo scoppio della guerra pone nuovi ostacoli. E come se non bastasse, si rifà viva Rose per svelare alla figlia pericolosi segreti di famiglia che potrebbero minare le basi della fragile felicità di Adele.

| La Ragazza Che Sono Stata | Mondadori, 10/2012 | pag. 489 | € 11,00 |
Londra, 1910. A quindici anni Belle ha trascorso tutta la vita in un bordello, senza comprendere, nella sua innocenza, cosa succedesse dietro le porte chiuse delle camere. Fino a quando si trova ad assistere all'omicidio di una delle ragazze e ad essere venduta dall'assassino nel giro della prostituzione parigina. Il fato la trascina a New Orleans, dove cresce diventando una raffinata cortigiana. Belle vorrebbe tornare in Inghilterra, ma fuggire dalla sua gabbia dorata si rivela più difficile del previsto. E lei può contare solo su se stessa per affrontare un lungo, pericoloso viaggio, sfuggendo ai desideri di uomini potenti che sembrano non poter fare a meno della sua bellezza e delle sue attenzioni. Riuscirà a ritrovare la sua famiglia e a costruirsi una vita veramente felice?

| Una Promessa d'Amore | Mondadori, 04/2013 | € 11,00 |
Londra, 1914. Belle Reilly è finalmente serena: vive accanto al devoto marito Jimmy ed è proprietaria del negozio di cappelli che sogna fin da bambina. Ma le nubi della Prima guerra mondiale si addensano sui cieli d'Europa, e sul suo destino: ancora una volta Belle sarà trascinata tra le tempeste della vita, mentre la sua esistenza dovrà mutare in modo inimmaginabile. Jimmy è sul fronte, a Ypres, e Belle diventa conducente di ambulanze volontaria in Francia. Oltremanica però il fato fa nuovamente incrociare la sua strada con quella di Etienne, enigmatico, affascinante, pericoloso. E mentre il passato sembra tornare per tormentarla, Belle si trova a lottare contro il canto di sirena di una passione proibita. Riuscirà a sopravvivere al più brutale dei conflitti mantenendo intatto il suo spirito? E soprattutto, potrà mai essere davvero felice?

| Senza Guardarsi Indietro | Mondadori, 02/2008 | pag. 778 | € 12,00 |
Londra, 1842. Matilda è una povera fioraia nell'affollato mercato di Covent Garden. Ma un giorno la sua esistenza prende una svolta inaspettata: salva la vita della piccola Tabitha, figlia del reverendo Milson, e i genitori riconoscenti le offrono la possibilità di trasferirsi insieme a loro in America. Dai fumosi sobborghi londinesi Matilda si trova catapultata dapprima nell'affollata New York, quindi nelle sterminate pianure del West, infine nella San Francisco della Corsa all'Oro. Tentando di costruire una vita migliore per sé e per Tabitha nel paese della libertà, Matilda conoscerà la passione e la sofferenza. Ma sarà l'incontro con il capitano James Russell a rivelarle l'amore vero. Un sentimento che resiste alla lontananza, alla guerra e ai pregiudizi. È un difficile cammino quello di Matilda, un percorso che le insegnerà come la vita vada affrontata comunque, anche nel dolore più cupo, tra le difficoltà più aspre. L'importante è non voltarsi mai indietro.

| Nelle Tue Mani | Mondadori, 06/2009 | pag. 460 | € 10,00 |
Fifi Brown ha deciso di ignorare gli avvertimenti di sua madre Giara e sposare il suo bellissimo Dan Reynolds, furfante senza fissa dimora. Gli sposi si trasferiscono a Londra, in un misero appartamento in Dale Street, e nonostante le condizioni di vita difficili, Fifi non rimpiange affatto la sua vita precedente, agiata ma noiosa. Londra è ben più eccitante! E i suoi nuovi vicini la incuriosiscono, soprattutto la famiglia Muckles, di cui sente sempre i litigi. Un giorno Fifi si trova davanti il più piccolo dei Muckles, selvaggiamente picchiato dal padre; se ne prende cura, senza sapere che con quel semplice gesto caritatevole innescherà una catena di eventi incontrollabile, che metterà in pericolo tutti gli abitanti di Dale Street...

| Ricordati di Me | Mondadori, 07/2011 | pag 442 | € 10,50 |
Plymouth, 1786. Una giovane giunta da poco in città, Mary Broad, viene condannata all'impiccagione per aver tentato di rubare un cappellino. All'ultimo momento la sentenza è commutata nella deportazione in Australia. Mary fu una delle prime galeotte a sbarcare in quel lontano continente da poco scoperto, e da qui ebbe inizio la sua avventura: l'incontro con l'amore, la fuga dalla colonia penale, la nuova cattura e il viaggio di ritorno verso l'Inghilterra, dove il destino aveva in serbo ancora molte sorprese per Mary... Una donna costretta dalla vita a scoprire in sé doti di resistenza, coraggio e determinazione che nessuno avrebbe potuto immaginare in quella giovane figlia di pescatori cresciuta in un paesino della Cornovaglia.

| Se Non Ti Avessi Lasciato Andare | Mondadori, 05/2010 | pag. 488 | € 10,50 |
Nel 1975 Laura Brannigan ha vissuto l'unica stagione felice della sua vita: fuggita da una famiglia violenta, stava costruendo una nuova esistenza insieme all'amica Jackie, quasi una sorella per lei, quando ha conosciuto Stuart, un uomo stupendo che le ha regalato una meravigliosa estate d'amore. Vent'anni dopo Laura si trova in prigione schiacciata dall'accusa di aver ucciso proprio Jackie. Ha lottato per dimostrare la propria innocenza, ma nessuno sembra crederle, e sta per arrendersi quando si vede recapitare una lettera di Stuart. Perché le scrive? Cos'è successo durante tutti questi anni? Laura ritrova la voglia di sperare e la forza di combattere. Ma Stuart crederà nella sua innocenza? Potrà aiutarla a liberarsi dalla prigione, e dal suo passato?
 


Un "cosa mi sono perso" più lungo del solito, ma era doveroso. Adesso sono alle prese con la mia piccola biblioteca di paese che dovrebbe recuperarmene diversi... speriamo!

E voi avete già letto qualcosa della Pearse?

6 giugno 2013

Cosa mi sono perso... # 8

Ragazz*, sono alle prese con Insurgent, sono sull'orlo del collasso nervoso e di una crisi isterica e sapendo che a breve mi ritroverò a sbattere la testa contro il muro e forse sarò impossibilitata dallo scrivere sul blog per deficit mentali irreversibili, ho pensato bene di farlo subito, finché sono ancora capace di intendere e di volere.
Quindi perché non stare in tema e parlare di distopia?
Di titoli freschi di stampa ormai ne abbiamo a bizzeffe, ma oggi ho rispolverato la rigattiera che è in me e sono andata a scartabellare tra i vecchi titoli per conoscere i "padri" di questo genere che tanto sta andando di moda. Ma adesso è una moda, anni fa era un monito.
Tutti conosciamo 1984, la Fattoria degli Animali, Il Signore delle Mosche, Fahrenheit 451, ma io non conoscevo "Noi".
"Noi", scritto dal russo Evgenij Zamjátin tra il 1919 e il 1921 dopo aver vissuto sulla propria pelle la Rivoluzione del 1905 e quella del 1917, racconta un futuro distopico dove l'individualità è stata del tutto annientata. Gli uomini non hanno più nemmeno un nome, ma solo dei codici a identificarli, la testa e il cuore però sono sempre gli stessi e la ribellione sarà quindi inevitabile.
"Noi" precede Orwell di 30 anni e credo che per conoscere la distopia di oggi non sia male scoprire quella di ieri, spesso nata su ispirazione degli orrori della guerra e dei regimi totalitari. "Noi" infatti subì una durissima censura dal Regime Sovietico, a tal punto che venne pubblicato in inglese nel 1924 e in russo solo nel 1984.
Insomma, uno di quei romanzi che per me è diventato un must read.
Nella città di vetro e di acciaio dello Stato Unico gli individui sono ridotti a numeri e vivono nel rigoroso rispetto dell'autorità del Benefattore, garante assoluto di una felicità "matematicamente" calcolata. Non esistono né vita privata né intimità. Le pareti degli edifici sono trasparenti, e anche il tempo dell'amore è scandito da orari e modalità rigorose. Scritto in forma di diario tenuto dal costruttore di una macchina spaziale, l'Integrale elettrico, che avrebbe il compito di esportare in tutto l'universo "il benefico giogo della ragione", "Noi" incarna una delle più sofisticate e lucide anti-utopie della letteratura novecentesca.



Curiosi? Poco poco? Tanto tanto?

28 marzo 2013

Cosa mi sono perso... # 7

Nel panorama young adult, il tema dell'Aldilà è stato ampiamente sfruttato, vedi E Finalmente ti Dirò Addio, After, Se Fosse per Sempre, il bellissimo Storia Catastrofica di Te e di Me e molti altri...
In pratica sembra che la tematica della morte sia un'assoluta novità, ma non è così.
In passato sono usciti altri titoli tra cui un delicatissimo romanzo che narra la storia di Helen, uno spirito innamorato che farà di tutto per poter toccare James, il ragazzo che ama, anche lui deceduto...

 
Riflessi di un Pomeriggio d'Inverno di Laura Whitcomb
Sperling & Kupfer, 2006 - Pagine 310

Trama: Helen vaga sulla Terra da più di un secolo, esistendo grazie alla vicinanza di ignari umani: è uno spirito, e cerca di lenire l'inquietudine che la tormenta a causa di qualcosa accaduto in un passato ormai lontano. Mentre si trova in una cittadina della provincia americana, nella classe del professor Brown, Helen scopre che James, un'entità ultraterrena e inquieta come lei, si è impossessato del corpo di uno studente, Billy Blake, che si era trovato in bilico tra la vita e la morte. Lo sguardo del ragazzo incontra gli occhi di Helen, segue i suoi movimenti, indugia sul suo volto. E così, solo per James, per la prima volta dopo un tempo infinito lei non è più invisibile. In preda a un'emozione esaltante, comprende che la sua esistenza sta per cambiare. Non le sembra vero di poter finalmente parlare con qualcuno che riesce a vederla e sentirla, e tra i due si accende un'irresistibile attrazione. Ma Helen vuole anche ricominciare a sentire profumi, sapori, insomma, quelle sensazioni umane che le mancano terribilmente. E, soprattutto, si strugge dal desiderio di poter toccare James. Per farlo, c'è un unico modo: deve trovare un corpo in cui abitare, proprio come è successo al suo amato.

Nota: Di questo romanzo hanno acquistato i diritti cinematografici. Scommettete che quando uscirà il film, il romanzo apparirà magicamente sugli scaffali delle librerie con tanto di abbaglianti fascette promozionali!? ;P

19 marzo 2013

Cosa mi sono perso... # 6

Cosa mi sono perso... ma posso sempre rimediare!
Rispolvero questa rubrica perchè mi è cascato l'occhio su un romanzo non freschissimo di stampa, ma dalla trama troppo originale!

Quattro giorni per liberarmi di Jack
di Lauren McLaughlin
Einaudi, 2010
Pagine 241
Prezzo € 17,50
Trama. Jill McTeague ha diciassette anni e al liceo tutti pensano che sia una ragazza normale. Forse un tantino fissata a trovare il tipo giusto con cui andare al ballo di fine anno. Ma nulla piú. Quel che nessuno sa è che nei quattro giorni in cui ogni mese è assente da scuola, Jill non è piú lei.Si trasforma in Jack, un ragazzo vero e proprio, piuttosto sveglio e sessualmente inquieto. Per quei quattro giorni al mese, Jack vive recluso nella camera di Jill. Ma le energie represse e gli ormoni in circolo rendono la sua reclusione sempre piú difficile da controllare. Specie da quando ha cominciato a farsi delle piccanti fantasie sulla migliore amica di Jill... 
Nota: il romanzo fa parte della serie Cycler composta da due romanzi sempre con protagonista Jill "la scambista" (ammetto di averle dato un soprannome infelice xD).

 


| € 14,88 cartaceo | € 6,99 ebook |


Che ne dite? Vi sembra un titolo abbastanza folle?
Su Anobii ne parlano abbastanza bene ^^

28 maggio 2012

Cosa mi sono perso... #5 bis

Cosa mi sono perso... ma posso sempre rimediare.
Ops, mi ero dimenticata un libro da mettere nel post precedente. In questo caso devo ringraziare radiolinablu, è lei che l'ha citato nei commenti della recensione di Unwind, dicendo che era al primo posto tra i romanzi distopici che più le sono piaciuti. Inevitabile che le mie antenne si siano azionate immediatamente, e sarò banale, ripetitiva, monotona... ma lo voglio O_O
Però mi viene da piangere... anche questo farebbe parte di una serie, ma dei seguiti nessuna traccia di vita... destino crudele... ç_ç Gioiamo tutti insieme. Mi sono sbagliata, il libro è singolo, quindi una ragione in più per leggerlo! (Scusate ma sono parecchio fusa, il distopico mi sta attaccando le cellule cerebrali!)

IL RACCONTO DELL'ANCELLA
di Margaret Atwood
Ponte delle Grazie, 2004
Pagine 329
Prezzo € 14,50
Trama: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Le poche donne in grado di avere figli, le "ancelle", sono costrette alla procreazione coatta, mentre le altre sono ridotte in schiavitù. Della donna che non ha più nome e ora si chiama Difred, cioè "di Fred", il suo padrone, sappiamo che vive nella Repubblica di Gilead, e che può allontanarsi dalla casa del padrone solo una volta al mese, per andare al mercato. Le merci non sono contrassegnate dai nomi, ma solo da figure, perché alle donne non è più permesso leggere. Apparentemente rassegnata al suo destino, Difred prega di restare incinta, unica speranza di salvezza; ma non ha del tutto perso i ricordi di "prima"...

Cosa mi sono perso... #5

Cosa mi sono perso... ma posso sempre rimediare.
Non mi sono dimenticata di questa rubrica, anche se poteva sembrare...
Il punto è che non so nemmeno se sia il posto giusto per parlare del romanzo che ho in testa, perchè - io per prima - sono titubante dal comprarlo.
Perchè? Perchè fa parte di una trilogia che forse non verrà mai conclusa.
Quindi due sono le cose.
1) Lancio un appello. Chi l'ha letto mi faccia un fischio e mi dica se può essere considerato autoconclusivo. Come tutti sapranno sono in fase distopica (e questo libro ovviamente ne fa parte XD!)
2) Che si fa? Avevo già ampiamento espresso il mio parere sui tempi di pubblicazione e i rischi che certe serie non venissero completate qui. Si sa, anche i libri hanno una loro moda, come tutte le cose, e il mercato editoriale le segue (posso comprenderne anche i motivi) ma noi poveri lettori?
La mia speranza è che La Dichiarazione di Gemma Malley possa essere letto anche singolarmente e restarne soddisfatti. Senza troppi ??? (punti di domanda) a scazzottarsi nelle nostre teste.

Una cosa è certa... il romanzo m'ispira e mi piacerebbe leggerlo!

LA DICHIARAZIONE  
di Gemma Malley
Salani, 2008
Pagine 304
Prezzo € 16,50
Trama: Anna non avrebbe mai dovuto nascere. Insieme a tutte le Eccedenze come lei, è costretta a vivere in un apposito istituto, per diventare Risorsa Utilizzabile e poter pagare in questo modo il suo "Peccato di Esistenza". Non conosce il Mondo Esterno e non ricorda il proprio passato, è come se fosse nata lì dentro, prigioniera in una Casa d'Eccedenza. Finché in quel luogo spietato e grigio non arriva un ragazzo strano, che non tiene lo sguardo a terra ma guarda tutto e tutti con occhi penetranti e curiosi. E che racconta ad Anna una storia diversa... Nel suo audace debutto narrativo Gemma Malley ci costringe a riconsiderare alcuni miti dominanti nella nostra società, come quelli della bellezza e della giovinezza, e getta una luce inquietante su grandi temi ecologici e politici, quali la sovrappopolazione e la limitatezza delle risorse del nostro pianeta, creando un potente dramma futuristico. Ma "La Dichiarazione" è anche qualcosa in più: il manifesto che l'esistenza ha già in sé e per sé la propria giustificazione e che l'essere utile non ha un valore consumistico ma è all'interno della logica dell'amore. 

La trilogia