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10 maggio 2016

Outlander, Season 2... facciamo il punto!


Outlander è tornato dal 10 Aprile. Anzi, Jamie è tornato! (di tutti gli altri cosa ce ne frega? 8)) Io invece sono in ritardo, e non so nemmeno che senso abbia parlarne adesso, a distanza di cinque puntate, ma il mio lato fangirl ha bisogno di esprimersi. Sento la necessità di fare il punto della situazione, quindi sopportatemi.
E' innegabile che il primo episodio sia uno di quei colpi al cuore inferti con particolare sadismo, in primis dalla Gabaldon e poi da Ronald D. Moore che ha pensato bene di squarciarci il petto, tirarci fuori il cuore e sbatterlo contro un muro. Grazie Roger, sei un amico...
Insomma... noi avevamo lasciato i nostri eroi cosi:


...magari un po' provati per tutto quello che avevano dovuto sopportare, ma pronti a ribaltare le sorti della Scozia andando in Francia.
Adesso qualcuno mi spieghi perché nell'ultima puntata della prima stagione Claire era abbracciata al suo Jamie e adesso ce la ritroviamo in Scozia nel XX Secolo al fianco di quella brutta faccia che è Frank 
Ok, avendo letto il libro so tutto, non dovete spiegarmi niente, ma vedere quello che ha sempre avuto solo un'immagine nella mia mente bacata non è stato per niente facile.
Comunque riassumendo. Claire è tornata nel suo presente alla vigilia di Culloden, e Frank si riprende tutto il pacchetto, felice e contento: moglie, bambino (non suo), corna (quelle sono tutte sue e le porta alla grandissima).

Frank si regge alla porta per bilanciare il peso delle corna
Fortunatamente dopo aver visto Claire in stato catatonico per mezzo episodio, inizia il lungo flashback che ci spiegherà come si è arrivati al tragico momento della separazione dal nostro suo amato scozzese. Ovviamente autrice e regista la prendono larga, ma a noi piace così:  più Jamie per tutte!
Questa stagione è in gran parte ambientata in Francia, quindi ragazze non potremo più intonare il nostro famoso mantra "sposta quel kilt", ma troveremo altro da dire. Tipo "sposta tutta quella stoffa che hai addosso", che è meno incisivo ma a noi è il fine che interessa. E il fine giustifica i mezzi, ricordiamocelo 
Detto questo passiamo alla seconda puntata, quella della defecazione e della depilazione.
Eh sì, Outlander è pura cultura. Adesso che i nostri amati protagonisti sono passati dalle stalle alle stelle, tra un piano e l'altro per mettere un po' di sale in quella zucca vuota del Principe Charles che come sappiamo istigherà la rivolta giacobita fino a sterminare gli scozzesi a Culloden (della serie non ne resterà nemmeno uno), fanno anche un po' di sana vita mondana. Così Jamie assiste alla vestizione del Re con tanto di bisogni su un trono ben poco regale e Claire si fa fare una ceretta total body sperando di risvegliare gli ardori del maritino. Sia il Re che Claire falliscono miseramente. Il primo è stitico da morire, la seconda ne ha di strada da fare per sconfiggere i demoni del povero Jamie che comunque ha apprezzato il tentativo 

alito pesante... bau!... gli restano tre giorni... bau!
La terza puntata è, al momento, quella più sottotono. C'è però da dire che nel romanzo tutta la parte ambientata in Francia l'ho letta senza troppo entusiasmo, mentre nella serie tv la seguo che è un piacere. In questo episodio si solidificano alcuni concetti. Jamie è ancora un uomo distrutto, ma poco alla volta cerca di uscire da quel luogo oscuro e desolato in cui Jack Randall l'ha buttato. Claire invece, ma lo sapevamo, non sa stare con le mani in mano e così va a fare del volontariato a l'Hopital des Anges dove incontra un antenato del dottor House, ovvero Bouton.
Bouton è un cane dall'olfatto sopraffino che individua in poche snaffate la sede del male. Uno smacco per Claire che per capire il tipo di malattia di una povera donna ne aveva assaggiato la pipì... cioè... ma che schifo! Ed è pure incinta! Poi che Jamie si incazzi ci sta... questa donna a volte due bastonate se le merita proprio!


Ma passiamo subito alla quarta puntata, la più intensa e interessante di tutte. Jamie e Claire finalmente ritrovano l'intesa perduta e lui le confida che dopo tanto dolore sente di aver ricostruito un piccolo rifugio in cui sentirsi di nuovo protetto. Claire invece gli confida che Jack Randall non è morto stecchito sotto le mucche inferocite (che pellaccia il maledetto!) e - ahahaha - Jamie se la ride che è un piacere. Lei, che si aspettava di vedere il marito ripiombare nell'oblio, non aveva capito niente! Jamie è felicissimo perché adesso potrà vendicarsi e nei suoi occhietti c'è una nuova e brillantissima luce (quella tipica di ogni pazzo omicida!)! Ma Claire, bravissima rompiballs, non vuole, non subito almeno (vedi quinto episodio), perché se Randall non ingraviderà prima la povera Mary, suo marito Frank non nascerà mai. E adesso, diciamocelo... ma a noi, che cespola ce ne frega di quello stoccafisso di Frank? 
Detto questo, continuano i preparativi per ribaltare le sorti della Scozia, ma tanto c'è poco da sperare, il primo episodio ci aveva già annunciato che tutto sarebbe andato a rotoli, quindi non ci resta che metterci comode e prepararci alla rovinosa fine di quei gran bei manzi che sono gli scozzesi delle highlander...

Alla prossima ^_^

29 settembre 2014

Outlander Recap 01x08

Oggi avevo un po' di tempo libero e ho pensato che il modo migliore per usarlo fosse quello di recappare l'ottava puntata di Outlander. Anzi, per vostra somma gioia, da Aprile 2015 - data in cui riprenderà la serie - vi recapperò tutto. Happy?

Promo Episodio 8 - Both Sides Now



Da qui piovono SPOILER!

Jamie e Claire nonostante si siano sposati per "convenienza" si godono tutti i piaceri della vita coniugale mentre Frank - nel 1946 - sta cercando disperatamente la moglie. Il pover'uomo sta scomodando mezza Scozia per scoprire che fine ha fatto la consorte e quando con tono sicuro e voce ferma dice "mia moglie non è con un altro uomo!" io ho goduto come un riccio.
Ecco dov'è Claire.


Spalmata sull'erba con Jamie intento a farle cose rigorosamente V.M. 18 e oltre.

Ma è il caso di dirlo, Jamie ultimamente ha decisamente abbassato la guardia. Lui che aveva sempre le antenne ben dritte adesso ha qualcos'altro di dritto e così si allontana dal clan per darsi alla pazza gioia con la moglie senza prendere le giuste precauzioni (e non parlo di metodi anticoncezionali, Jamie non sa nemmeno cosa sia la marcia indietro).
Sfiga vuole che assistiamo al primo coitus interruptus della serie.
Jamie è lì che ancheggia bello e felice, mentre Claire - come vedete - sta pensando al marito Frank...

Piccola digressione, anche detto "momento di solidarietà".
Lo so Frank.
Non t'incazzare.
  <<--- Nonostante pesino poi ti ci abituerai.
...che due disertori delle Giubbe Rosse puntano una pistola sulla sua meravigliosa testa.
Claire strabuzza gli occhi, si copre le tette e si tira giù la gonna.
Jamie spara lampi di fuoco da quei suoi meravigliosi (aggettivo che userò senza ritegno ogni volta che mi riferirò a lui) occhi blu.
Ma niente paura. Claire è una che sa come sopravvivere e siccome poco prima aveva avuto una bella lezioncina su come usare un coltello adesso pensa bene di metterla in pratica. E' una che impara in fretta.
Così, appena il tizio brufoloso (nel libro lo è almeno) le zompa addosso, non fa in tempo a dare una spinta che lei gli pianta per due volte la lama nel rene. Fuori uno.
Jamie approfitta dell'occasione e taglia la gola all'altro tizio che non ha il tempo di dire ahia. Fuori due.

Segue lo stato di shock di Claire.
A cui segue il senso di colpa di Jamie. E io dico, bella mia, tutte le volte che hai dato una bistecca a Frank gli stavi offrendo il cadavere di una mucca, di un pollo, di un maiale... adesso facciamo tanto la schizzinosa per aver fatto fuori un uomo? Eddai su. Ripigliati.
Non vedi come c'è rimasto male Jamie?


In fondo tu stavi per essere stuprata, ma lui stava per vedere sua moglie essere stuprata.
Non è peggio? Capiscilo dai!

Superata la cosa, Jamie deve andare a un appuntamento col destino. Sembra che esista un uomo in grado di scagionarlo e di togliere così la taglia che ha sulla sua meravigliosa testa, ma temendo un'imboscata - e non volendo far correre dei rischi a Claire - le fa una bella ramanzina sul perché lei non può seguirlo.

Vi sembra la faccia di una che promette e poi mantiene? u.u

Jamie per sicurezza lascia Will con lei, ma il poverino ha un bisogno impellente (leggasi, ha la cacarella) e così si allontana giusto il tempo di espletare. Manco a dirlo Claire... carpe diem! Saltella tra i giunchi e i fili d'erba finché non scorge il cerchio di pietre e...

Casa...

Ah no, questa è un'altra storia.
Comunque la morale è sempre quella.

Pietre. Frank. Casa.

Caso vuole che il marito sia proprio dall'altra parte - afflitto, sconvolto, devastato - e che in quel momento decida di gridare il suo nome...
"Claire!" "Claire!"
E lei "Fraaaank!"
E porca vacca, 'sti due si sentono! E io NOOOOOO!!! NOOOOO!!! E ancora NOOOO!!! Ma per fortuna la sentono anche le Giubbe Rosse e la catturano. Dio ti ringrazio!


Perché sinceramente... per chi tifiamo?
Per quello stoccafisso di Frank o per quel pezzo di meraviglioso scozzese che è Jamie?

Così Claire ha quello che si merita e si ritrova ben presto faccia a faccia con Black Jack Randall, l'essere più spregevole di tutti i paesi anglosassoni. Uno che a Voldermort ci fa una pippa.


Claire cerca in tutti i modi di trovare una via di fuga, usa ogni arma in suo possesso, ma Randall non ci casca e in due e due quattro la mette a 90°. E per la seconda volta nel giro di una puntata Claire rischia di essere violentata.
Ma arriva lui. Il protagonista più meraviglioso di tutta la storia letteraria e televisiva con la battuta forse più prevedibile del mondo, ma che metterà tutte le outlander addicted K.O.!


E con questo, arrivederci al 4 Aprile 2015.