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15 giugno 2015

tour della mia libreria #13


La mia libreria ultimamente è un casino assurdo. A parte alcune sezioni (vi ricordo che io le divido per genere) altre sono nel caos più totale. Ho libri di narrativa in mezzo ai romance; thriller, horror e gialli sparpagliati in ogni dove... e sinceramente non ricordo il momento esatto in cui la situazione mi è sfuggita di mano. Di sicuro al ritorno dalle vacanze dovrò tirare giù tutto e riorganizzare gli spazi partendo da zero O___O
Però mi dispiaceva aver abbandonato questa rubrica e così eccomi qua, a parlarvi di uno scaffale che finora avevo trascurato e che è uno dei miei preferiti in particolare per quattro romanzi...

- SEZIONE HORROR -


Sìììì, oggi si parla di libri horror! Be', già il fatto che ci sian un solo libro di Stephen King la dice lunga sul disordine dilagante che si sta impossessando della mia libreria, ma dal momento che il Re scrive romanzi di ogni genere credo proprio che gli dedicherò una mensola tutta sua. Se la merita.
Ma partiamo subito. ^^

  

Il Bastardo di James Gabriel Berman Una storia dove l'orrore si cela nella mente umana. Cliccando sul titolo verrete rimandati alla mia recensione in pillole, non avevo molto da dire allora e non ne ho adesso. Buona la scrittura, buona la storia, ma non sufficientemente buono il ritmo.

Marea di Douglas Preston & Lincoln Child. Quando dietro l'avventura si cela una storia dell'orrore... Be', d'altronde Preston & Child sono dei veri maestri in questo genere, anche se non sempre riesco ad apprezzarli. Marea però mi è piaciuto! Ricordo di averlo letto durante un viaggio - direzione Francia del Sud - e mi ha tenuto piacevolmente compagnia. Alla base della trama c'è un tragico evento del passato che ha devastato l'esistenza di un'intera famiglia e un'antica maledizione. Cosa volere di più?

Le Tredici di Susie Moloney. Romanzo in cui la protagonista non brilla certo per acume, ma Le Tredici si legge bene, e racchiude tra le pagine tutti quei cliché che personalmente in questo genere di libri non mi annoiano mai. Mi capitò di leggerlo al momento giusto e anche se forse sono stata un po' larga con il voto (e non è da me!) tendo a consigliarlo, soprattutto al gentile sesso!

 

La Società degli Immortali di Wes Craven. Lettori e lettrici, datemi retta: comprate, noleggiate, rubate, scaricate questo libro. Giuro che vi piacerà! Vi ho mai mentito? E' vero che se guardate in giro su Internet non ha voti stellari (su anobii mi pare si aggiri su un 3.2), ed è vero che è uno di quei libri che sembra una sceneggiatura, ma da un regista cinematografico cosa potevamo aspettarci? Tra queste pagine troverete suspense, amore, vendetta e intrigo. Fidatevi e forse mi ringrazierete.

Paragon Hotel di David Morrell. Letto e recensito da Pargolo, per cui non mi esprimo oltre, ricordo solo che la mancata introspezione psicologica dei personaggi ha fatto precipitare il voto finale ;)

  

Bunker Diary di Kevin Brooks. Ho recensito Bunker Diary un mesetto fa e ancora adesso, se penso alla storia, mi si rallenta la circolazione. Credo che sia uno dei titoli young adult più cattivi, claustrofobici e spietati che abbia mai letto.

Il Creatore di Ombre di Kevin Guilfoile. Purtroppo Il Creatore di Ombre devo ancora leggerlo, e quindi potrei anche averlo appoggiato sullo scaffale sbagliato. La trama però è intrigante da morire e visto che horror non significa solo zombie e vampiri credo proprio che abbia tutte le caratteristiche per farmi venire la pelle d'oca. Che dite, me lo porto in vacanza?

The Woman in Black di Susan Hill. Discreto romanzo, anche se mi aspettavo molto di più da uno dei capisaldi del genere horror. Ho deciso di non scambiarlo per il suo valore letterario, però in giro c'è di meglio e se lo dico io che cerco sempre di contestualizzare le opere che leggo al periodo in cui sono state scritte, potete crederci. Tanto per dirla tutta, meglio il film (qui la sfida)!

 

The Ring di Koji Suzuki. Adoro questo romanzo. Horror puro, ma anche suspense e quel tocco di paranormale che non guasta mai. Nel suo genere uno dei titoli miei preferiti senza ombra di dubbio. Immagino che tutti conoscerete il film, se non quello giapponese (info qui), almeno quello americano con Naomi Watts (info qui), ma non negatevi il piacere di scoprire la paura attraverso le sue pagine. Lo consiglio a tutti, anche a chi solitamente è restio ad affrontare romanzi horror.

Spiral di Koji Suzuki. Spiral è il seguito di Ring, ma purtroppo non è altrettanto bello, probabilmente perché l'horror sfocia nella fantascienza. Insomma, ero pronta a tutto ma non a questo. Peccato, perché la lettura resta scorrevole e i personaggi hanno un'ottima caratterizzazione psicologica.


The Enemy di Charlie Higson. Purtroppo devo ancora iniziare the Enemy e il motivo è molto semplice. La De Agostini ha interrotto questa serie tra l'altro apprezzatissima. E' vero che conta già sette titoli (e non sono pochi), ma se una cosa funziona, perché non sfruttarla? A questo punto non mi resta che scoprire se questo primo volume ha un finale soddisfacente o se termina proprio con un cliffhanger da paura. Nel primo caso lo leggerò, altrimenti addio Higson, anche se a malincuore...

Due Candele per il Diavolo di Laura Gallego Garcia. Due Candele per il Diavolo è stato un vero e proprio caso editoriale in Spagna e sapete una cosa? Non l'ho ancora letto °_°
Anche in questo caso scatta la domanda di rito: me lo porto in vacanza?

  

Unico Indizio la Luna Piena di Stephen King. Il mio primo King è stato Gli Occhi del Drago, ma ero "piccola" e poco consapevole del tesoro che stringevo tra le mani, invece questo libricino che conta pochissime pagine è stato il mio primo King da lettrice capace di intendere e di volere. Una storia che non offre nulla di nuovo forse, ma la struttura a calendario rende quest'opera assolutamente innovativa. E poi io impazzisco per come il Re riesca a tratteggiare in modo tanto vivido la sfera dell'infanzia.

La Mummia di Anne Rice. Mai l'orrore è stato più sensuale. Romanzo meraviglioso, da cui doveva anche essere tratto un film, ma si sa come vanno queste cose... certi produttori parlano, parlano, parlano, poi ciccia. A parte questo - donne - leggete La Mummia. Vi innamorerete, ve l'assicuro, e sì... avrete anche paura, ma giuro, vi divertirete anche!

L'Ora delle Streghe di Anne Rice. Altro titolo acclamatissimo della Rice, ma non mi è piaciuto come il precedente. Sapete che non amo le serie e questo è il primo della saga dedicata alle streghe di Mayfair. Conta più di novecento pagine e - mi duole dirlo - è decisamente introduttivo, quindi prendetelo in mano solo se avete molto tempo a disposizione e poco sonno. Certo quando prende il via lo si divora, ma ci vuole un bel po' di pazienza (diciamo trecento pagine).


A questo punto tocca a voi!
Avete dei titoli horror da consigliarmi? 
(niente King & Son)
Avete letto qualcuno di questi romanzi?

9 luglio 2014

tour della mia libreria #12


Si torna a gironzolare tra le mensole della mia libreria!
Oggi siamo sempre nel blocco di sinistra, quarto ripiano a partire dall'alto: romanzi rosa!
Probabilmente farò due post (ma anche tre!) per evitare che vi addormentiate, perché ci sono libri anche su due file. Il posto è sempre quello e i libri aumentano... è un casino.


Ma poche ciance e veniamo al sodo. Qui dimorano da tempo immemore tutti (o quasi) i libri di K. E. Woodiwiss, l'autrice che mi ha fatto scoprire e amare il romance!
Piccola confessione. Poco tempo fa ho appoggiato sul comodino un suo romanzo (ho sempre un libro-coccola a portata di mano) ma non sono riuscita a leggere più di tre pagine. Per me è colpa del font microscopico, ma potrebbe anche essere che mi sono evoluta come lettrice. Come al solito resterò nel dubbio e non lo scoprirò. La Woodiwiss si deve amare. Punto.


Shanna è stato il mio primo romance in assoluto. Ricordo benissimo il periodo e il momento in cui lo lessi. Abitavo ancora in città, nel mio bellissimo buco di appartamento ed ero a casa da sola. Marito al lavoro, figlio all'asilo: una favola. Ed è proprio un'altra favola che mi sono ritrovata a vivere. Lo so che a molti Shanna ha fatto storcere il naso per il carattere esasperante della protagonista, ma doveva apparire come una ragazzina ricca e viziata e l'autrice l'ha tratteggiata in modo decisamente credibile. Il fatto che volessi tirarle il collo ogni 3x2 lo dimostrava.
E poi Ruark *sospira perdendosi in languidi ricordi* è stato uno dei miei primi amori... come dimenticarlo? Non aggiungo altro e vi lascio alla mia estatica recensione, cliccate qui se volete leggerla!

Il Lupo e la Colomba è stato invece il secondo romanzo della Woodiwiss che ho letto. Molto carino, ma ho iniziato a capire che l'autrice per quanto cercasse di rovinare la "reputazione" delle sue protagoniste alla fine le sbiancava con litri di candeggina. A me piacciono le storie un po' più vere sinceramente, ma l'atmosfera da favola è così palpabile che alla fine lasci perdere e ti godi gli happy end effetto durban's.

(Giuro che al termine di ogni libro me li vedevo tutti felici con sorrisi smaglianti e sentivo i pling degli scintillii che impreziosivano la loro dentatura...) 

E a proposito di favole eccola qui, la favola per eccellenza: Rosa d'Inverno. Ho a-do-ra-to questo libro - che per molti versi è quasi un retelling de La Bella e la Bestia - proprio perché l'elemento fiabesco è preponderante e non occultato da pseudo disgrazie. Non che la Woodiwiss non abbia provato a buttare la sua protagonista nella cacca fino al collo, ma il lettore non si lascia di certo fregare e in quella cacca ci sguazzerebbe più che volentieri.
La mia edizione ha una copertina che fa abbastanza schifo, ma ne esistono delle migliori, tipo queste due.

 


Ammetto invece di ricordare meno Petali sull'Acqua, la Donna del Fiume e Fiori sulla Neve, ma ricordo anche di averli letti con grande piacere, i romanzi della Woodiwiss avevano il dono di trasportarmi in un'altra dimensione e di non farmi storcere il naso davanti ai soliti cliché che adesso tanto mi disturbano.


Andiamo avanti con la serie Birmingham. Il Fiore e la Fiamma è sicuramente il più noto, non solo perché è il primo, ma anche per la "famosa" scena di violenza iniziale.
In pratica il bel protagonista scambia la fanciulla di turno per una zoccola e se la porta a letto. Lei gli dice "no, che cavolo fai..." eccetera eccetera) ma lui crede che faccia solo un po' la preziosa e via che va avanti a colpi d'anca. Quando si accorge dell'errore cerca di riparare al danno, ma non potendole proporre un'imenoplastica le chiede di diventare la sua amante. Lei dice "no, col cavolo!" e lui la violenta di nuovo
Ai tempi ero comunque una lettrice perversa (adesso di più!) e mi sono divertita a vedere come avrebbero risolto le loro piccolissime divergenze!
Bisogna però dire che se Il Fiore e la Fiamma si legge volentieri, Cuori in Tempesta è un passo indietro e Una Stagione Ardente anche tre.


Altri libri. All'epoca (primi anni del 2000, non nella preistoria) la Sonzogno era forse una delle poche Case Editrici a sostenere la pubblicazione del romance e titoli così belli non dico che non siano più usciti, ma quasi.
Io ho una vera e propria adorazione per I Petali del Tempo di Jennifer Wilde che come tutti ormai sapranno è lo pseudonimo di Tom Huff, un autore mezzo sconosciuto che si dava al romanzo rosa (oltre che al gotico firmandosi  Edwina Marlow, Beatrice Parker, TE Huff, e Katherine St. Clair). E gente... che romanzo! Ha quella durezza tipica di una penna maschile e allo stesso tempo la passione struggente che si pensa possa scaturire solo dalla penna di una donna. E l'epilogo è perfetto, per niente melenso, carico di promesse, ma aperto quel tanto da lasciare alla fantasia del lettore la parola "fine". Non ho mai fatto una vera recensione, ma qui c'è il mio commento e uno degli estratti che preferisco.

Nella Gioia e nel Dolore e Lily sono invece i migliori romance storici di Patricia Gaffney, un'autrice decisamente versatile che negli anni ha sondato vari terreni scrivendo women's fiction e commedie brillanti, ma a mio parere titoli emotivamente d'impatto come questi due non ne sono più usciti. Nella Gioia e nel Dolore poi racchiude la sua essenza e la sua verità proprio nel titolo. Se cercate tormento ed espiazione recuperatelo ad ogni costo. Qui c'è una mia vecchissima recensione.

E qui mi fermo o faccio un post chilometrico!
Se avete letto questi romanzi, e ne avete voglia,
fatemi sapere come la pensate ^^

23 giugno 2014

tour della mia libreria #11 - Speciale comodino °_°


Quante volte vi ho detto che il mio comodino è sempre pieno di libri? Un'infinità, lo so, ma è giunto il momento di farvelo vedere. L'ho ripulito un po' prima di fotografarlo perché avevo libri da così tanto tempo e iniziati così tante volte (potevo tenerli per conciliarmi il sonno in effetti), che mi ero scocciata anche solo di vederli ^^ 
Comunque questo è l'angolo della mia camera in cui leggo sempre la sera prima di dormire.
Inizialmente c'era solo un comodino, ma ho dovuto aggiungerne un secondo non per ovvie esigenze (a chi servono venti libri in camera da letto? ), ma perché mi piace l'idea di allungare una mano e poter trovare il libro giusto per quel particolare momento. Che poi non funziona così. Potrei avere cento romanzi e voler leggere l'unico che è rimasto sul tavolo di cucina U_U
Ma basta cianciare e andiamo a curiosare!
Ho fatto le foto prima di andare a dormire e la luce fa un po' pena. Abbiate pietà di me...


I libri senza sovracopertina sono quelli più "urgenti". Sullo sfondo, vicino a Paragon Hotel di David Morrell e al romanzo di Dick Ma Gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?, c'è Lady Cupido di Susan Elizabeth Phillips, un romanzo a cui vorrei dare la priorità ma che poi rimando sempre. È che questa serie sta per finire (manca un solo titolo) e so già che dopo mi mancherà da morire!
In fondo a destra, partendo dall'alto, ci sono gli occhiali per vedere da lontano (senza non riconoscerei nemmeno mia madre), il tablet che non uso praticamente mai se non per qualche graphic novel  (spesa utilissima, non c'è che dire) e Letti Separati della Spencer, il libro coccola di questo periodo. Devo sempre avere un libro coccola sul comodino. Io non rileggo mai i romanzi per intero, ma mi piace sfogliarli e rivivere determinate scene e particolari momenti.
Proseguendo la discesa (sembra che stiamo andando negli Inferi) abbiamo Il Giardino dei Segreti di Kate Morton, Il Racconto dell'Ancella di Margaret Atwood (ho fatto carte false per recuperarlo!), Il Creatore di Ombre di Kevin Guilfoile (trama super intrippante!) e Il Marito Perfetto di Lisa Gardner uscito in edizione Euroclub/Mondolibri e quindi reperibile solo nell'usato.
In pole position invece La Ragazza Meccanica di Bacigalupi, il vecchissimo (e rovinatissimo T_T) Audrey Rose di Frank De Felitta (parla di un padre convinto che la figlia morta si sia reincarnata in una bambina di 11 anni. Ne hanno tratto anche il film con Anthony Hopkins: DEVO vederlo!) e La Verità sul Caso Harry Quebert di Joël  Dicker che avevo già iniziato e mi stava pure piacendo. Perché l'ho interrotto? Non l'ho interrotto, l'ho solo messo in stand-by... è che mi ha infastidito un particolare a mio avviso poco credibile. Il protagonista vive nella casa in cui è stato rinvenuto un cadavere nonostante siano stati messi i sigilli al giardino. Bah... ma è una cosa possibile? Per me in quella casa non ci potrebbe entrare nessuno, ma comunque lo riprenderò, mi piaceva particolarmente la narrazione.


Secondo comodino!
Prima di tutto c'è la luce d'emergenza. Come vedete dalla prima foto ne ho una abbastanza schifosa arancione (da scrivania), perché la mia bellissima lampada di vetro, Maritozzo me l'ha rotta. Ok che mi ero addormentata con la luce accesa, ok che sei rincoglionito perché è tardi, ma invece di scavalcarmi, schiacciarmi sotto il tuo dolce peso e tirare giù il mondo dal comodino rompendo tutto quello che è possibile rompere... non potevi alzarti? Evidentemente no U_U
Poi c'è il mio segnalibro strafigo con la rana (gli occhietti si muovono *bambina scema di 5 anni mode on*).
E infine veniamo i libri ^__^
Sempre partendo dall'alto. Come Cenere nel Vento di K. E. Woodiwiss, libro coccola di qualche mese fa. Deve tornare al suo posto.
Stagioni Diverse di Stephen King, Tacco 12 addio! di Leanne Banks, Hollywood Party di Victoria Fox e Un oscuro Scrutare di Dick (molto presto mi darò alla fantascienza se non s'era capito!)
Infine Persepolis di Marjane Satrape, una graphic novel davvero toccante e particolare. Nella sua semplicità arriva dove deve arrivare. Adesso voglio recuperare il film uscito nel 2007 che era stato addirittura candidato all'Oscar.


E infine, momento topico!
Questo è il portalibri che mi ha fatto Giada. Praticamente lo infilo in borsa e dentro ci metto il libro di turno che così è protetto e al sicuro da segni, graffi e possibili piegature. Io sono maniaca per queste cose, ma lei più di me perché mi asseconda x°D

Alla prossima!

14 marzo 2014

tour della mia libreria #10


Quello di oggi è un tour molto speciale, perché stiamo per sbirciare nel best shelf, ovvero nello scaffale che contiene quelli che per me sono i libri più belli mai letti. I classici DIK del genere romantico, i desert island keepers, quei romanzi che se dovessi naufragare su un'isola deserta vorrei avere con me! E visto che sono furba, nel caso dovesse succedere, naufragherò con delle belle e corpose saghe (forse naufragherò proprio per colpa del loro peso... ma pazienza).
Scommetto che chi mi segue non scoprirà niente di nuovo, ma queste esternazioni di amore totale incondizionato e assoluto a volte sono doverose. E io AMO la Donnelly, la Simons e la Gabaldon, per cui iniziamo!

La Trilogia delle Rose di Jennifer Donnelly
Tre libri che raccontano tre archi temporali uno successivo all'altro. I romanzi potrebbero leggersi anche in modo indipendente, ma si perderebbe la continuity, quindi lo sconsiglio nel modo più assoluto. Tra l'altro per quanto il secondo e terzo libro siano bellissimi, il primo è meravigliosamente unico.

  

I Giorni del Tè e delle Rose. Tutto ha inizio nel 1888 tra i vicoli bui di Londra, nello squallore di Whitechapel, dove la gente non mangia, si ammala e muore. La vita di Fiona è segnata dal dolore e dalle disgrazie, ma anche dal riscatto e dal successo, e se la sua storia d'amore con Joe vi consumerà per oltre seicento pagine, la storia d'amicizia con Nick vi prosciugherà i condotti lacrimali.
» recensione

Come una Rosa d'Inverno. Allora... I Giorni del Tè e delle Rose è uscito nel 2003. Come una Rosa d'Inverno nel 2011. Otto anni dopo... No, ma dico, scherziamo??? Otto anni??? Non stiamo parlando di un libro da due soldi, scritto coi piedi ed emotivamente piatto, ma di un gran bel romanzo. Un romanzo apprezzatissimo che ha anche venduto molto, quindi la politica commerciale di interrompere la serie mi resterà per sempre oscura. Ho aperto petizioni, rotto le scatole alla casa editrice, mi sono incazzata come una biscia e poi finalmente la luce: Come una Rosa d'Inverno veniva finalmente pubblicato! Non avete idea di come mi sentissi. Nel mio cuore squillavano le trombe ed esplodevano fuochi d'artificio: ero letteralmente in standing ovation.
Mi sono catapultata in libreria il giorno stesso che è uscito (ah, ricordo pure che la data è slittata un paio di volte... se volevano portarmi a un livello di frustrazione estrema ci sono riusciti) e l'ho letto in due sere e una mattina. Ero drogata e felicissima di esserlo.
» recensione

La Rosa Selvatica. Non c'è dubbio, la Donnelly ha la grande capacità di creare personaggi fortemente diversi uno dall'altro, ma sempre credibili e d'impatto sul lettore. Per quanto sembri stupido dirlo l'attesa è valsa la pena. Ho abbassato l'ascia di guerra e sono infinitamente grata per la ripresa e la conclusione di questa trilogia che trasuda vita ed emozioni da ogni sua pagina e a questo punto spero solo che qualche Casa Editrice pubblichi altro di questa autrice capace di trasformare le parole in battiti del cuore. Fidatevi.. non è una cosa da tutti.
» recensione

La Trilogia del Cavaliere d'Inverno di Paullina Simons
La meravigliosa storia di Tatiana e Alexander narrata attraverso la storia russa e americana. Tutto inizia a Leningrado nel 1941, tutto finisce in America circa sessant'anni dopo. Ecco... io qualcosa di altrettanto emozionante non l'ho mai più letto. Così tante lacrime non le ho mai più versate. Adesso aspetto di vedere il film che dopo mille peripezie sembra che finalmente verrà girato.

  

Il Cavaliere d'Inverno.
Stupendo, unico, straziante, meraviglioso, appassionante, romantico, poetico... vado avanti?
Ricordo che nel 2001 la sua pubblicazione mi passò davanti agli occhi senza che mi ci soffermassi sopra troppo a lungo. Bella cover, bella trama, bello tutto, ma niente che mi spingesse a spendere quasi 18 euro. Comprai invece l'edizione economica, per 10 euro potevo rischiare...
Vi dico solo che leggevo ovunque. In bagno, a tavola, a letto, per strada. Avevo ospiti a casa in quel periodo e mi nascondevo negli anfratti del mio micro appartamento perché non riuscivo ad abbandonare Tatiana e Alexander.
Una volta terminato di leggerlo - devastata e in lacrime - ho comprato l'edizione rilegata. Un affare: € 18,00 + € 10 = € 28,00. Ma per questo libro ne avrei spesi anche molti di più.
Va al di là della mia comprensione sapere che esistono persone a cui questo romanzo non è piaciuto, perché per me Il Cavaliere d'Inverno non è un libro, ma IL libro. Il classico libro con l'eco.
» recensione

Tatiana & Alexander.
Tatiana & Alexander racconta per 3/4 di libro la storia del Cavaliere d'Inverno narrandola dal punto di vista di Alexander. Ovviamente leggerlo "a ruota" del precedente titolo può penalizzarlo, ma io l'ho letto dopo più di un anno e me lo sono goduta al meglio. Anzi, ho adorato rivivere quei passaggi che tanto avevo amato attraverso gli occhi del mio Shura.
Piccolo aneddoto. L'ho comprato al supermercato, era appena uscito e mi è bastato leggere il retro copertina per mettermi a piangere lì... nella corsia della frutta e della verdura... poche righe ed ero già in uno stato pietoso, vi rendete conto?
"Ovunque sarai e sentirai il vento che sussurra il tuo nome sarò io che ti chiamo, io ti aspetto soldato, oltre la guerra e il silenzio, oltre l'oceano..."
» recensione

Il Giardino d'Estate. Qui sotto il link alla mia recensione assolutamente spoilerosa (vi ho avvisati) ma in questo caso non poteva essere altrimenti. Dovevo celebrare in modo dettagliato questa magnifica saga e non ce l'ho fatta a censurarmi.
» recensione

La serie Outlander di Diana Gabaldon


Parlare di ogni singolo volume  mi è quasi impossibile, per cui ecco cinque buoni motivi per iniziare la serie.
  1. Jamie Fraser (il protagonista più protagonista che esista)
  2. Jamie Fraser (il protagonista più figo che esista)
  3. Jamie Fraser (il protagonista più romantico che esista)
  4. Jamie Fraser (il protagonista più perfetto che esista)
  5. Jamie Fraser (il protagonista più imperfetto che esista)
Va be', mi sono lasciata prendere la mano, ve ne do altri cinque ^^
  1. Claire Randall - perché vicino a un grande uomo ci deve essere una grande donna.
  2. Diana Gabaldon - perché di romanziere come lei ce ne sono poche.
  3. La Scozia e il XVIII secolo - perché durante e dopo la lettura vorrete comprare subito un biglietto aereo, direzione Inverness.
  4. Le emozioni - perché qui si raccolgono a piene mani, garantito.
  5. La serie tv (in fase di produzione) - perché quando dei romanzi finiscono sul grande e piccolo schermo, un motivo ci sarà, o no?
Forse il numero di libri vi potrebbe spaventare, ma in realtà non sono tredici, bensì "solo" sette, visto che la Corbaccio ha avuto la brillante idea, dopo la pubblicazione de La Straniera, di dividere un romanzo in due (complimenti, non sapete quanto vi ho odiato, per colpa vostra sono diventata povera e ho dovuto leggere gli ultimi libri prendendoli in biblioteca...).

1. La Straniera - romanzo completo
2. L'Amuleto d'ambra - 2° libro, parte prima
3. Il Ritorno - 2° libro, parte seconda
4. Il Cerchio di pietre - 3° libro, parte prima
5. La Collina delle fate - 3° libro, parte seconda
6. Tamburi d'autunno - 4° libro, parte prima
7. Passione oltre al tempo - 4° libro, parte seconda
8. La Croce di fuoco - 5° libro, parte prima
9. Vessilli di Guerra - 5° libro, parte seconda
10. Nevi Infuocate - 6° libro, parte prima
11. Cannoni per la libertà - 6° libro, parte seconda
12. Destini incrociati - 7° libro, parte prima
13. Il prezzo della vittoria - 7° libro, parte seconda

Il mio invito è di provare a leggere il primo libro, poi se vorrete potrete anche fermarvi, ma ne dubito. Se entrerete in questa spirale spazio temporale non ne uscirete più!





Ah, ma stavo per dimenticarmi di un libro che non fa parte della mia triade preferita, ma che riposando su questo scaffale merita di essere nominato! Qui qualcuno storcerà il naso (Marta?), perché oltre a essere un romanzo lungo, scritto in minuscolo, pieno di dettagli storici e particolari, è anche decisamente poco romantico... eppure a suo tempo mi piacque un sacco! E mai l'avrei immaginato!
Sapete quei libri che avete in casa da una vita e snobbate a favore delle novità? Ecco, lui era lì da anni e anni, lo aprivo, vedevo quel font microscopico e lo richiudevo all'istante. Poi non so perché ma l'ho iniziato e non mi sono più fermata. Ricordo che una sera ho addirittura aperto il divano letto per leggere in santa pace fino a tardi e non svegliare la mia dolce metà che doveva alzarsi presto... sì, l'ho abbandonato per questo libro, ma - dettaglio del tutto insignificante - credo che nemmeno se ne sia accorto U.U
Perché lo consiglio? Non lo so. A volte non ci sono davvero motivi validi e argomentazioni sufficientemente convincenti per spiegare perché si è amato un romanzo o meno. Fatto sta che Come in Uno Specchio di Karleen Koen (recensione) occupa un posto speciale nella mia anima di lettrice. C'è anche un seguito, Custodisci il Tuo Cuore, ma purtroppo non sono mai riuscita a leggerlo. Forse un giorno arriverà il suo momento... chissà!




A questo punto mi auguro che conosciate
o abbiate letto queste serie, me lo auguro per voi,
ma in caso contrario preparatevi al linciaggio virtuale! :P

Alla prossima!!!

29 gennaio 2014

tour della mia libreria #9


Ritorno a gironzolare tra gli scaffali della mia libreria e quella che andremo a visitare oggi è una parte della sezione dedicata alla narrativa.

3, 2, 1, via!
(i titoli linkabili rimandano alla recensione)

 

L'Ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafon. Questo romanzo ha consacrato il mio amore per Zafon. Ricordo che quando lo iniziai non riusciva a "prendermi", dopo poche pagine mi bloccavo sempre, poi me lo sono portata dietro come lettura "da viaggio". Eravamo io e lui, non ci sarebbero stati più ostacoli e distrazioni per otto ore... Infatti non mi sono fermata. Divorato e amato.

Il Gioco dell'Angelo di Carlos Ruiz Zafon. Letto a distanza di anni dal primo e recensito ancora più a distanza, ma anche questo romanzo ha saputo regalarmi emozioni vere. Il misticismo surreale di Zafon mi fa impazzire.

 

Avevano Spento Anche la Luna di Ruta Sepetys. La deportazione dei popoli baltici nei gulag vista attraverso gli occhi di una ragazzina. Una condanna a morte silenziosa e gelida raccontata con l'innocenza e il candore di chi certe cose non dovrebbe mai viverle.

Una Stanza Piena di Sogni di Ruta Sepetys. Questo romanzo della Sepetys è completamente diverso dal precedente e forse l'ho amato anche di più. Gli anni '50 rivivono in tutta la loro bellezza e decadenza e la storia che ci viene raccontata unisce commozione e gioia in trecento bellissime pagine.

  

Il Cacciatore di Aquiloni di Khaled Hosseini. Amore a prima riga. Sofferenza per tutte le righe sucessive. Davvero un esordio degno di nota, di quelli che non si dimenticano, perchè a volte il successo è anche meritato.

Mille Splendidi Soli di Khaled Hosseini. E se Il Cacciatore di Aquiloni mi ha emozionato all'inverosimile, questo romanzo mi ha annientata. Mi capita spesso di commuovermi tra le pagine di un bel libro, ma qui avevo proprio i rubinetti aperti. Se lo apro e rileggo una determinata scena... ciao... lacrime a catinelle!

E L'Eco Rispose di Khaled Hosseini. Questo romanzo mi ha dimostrato che se un autore sa maneggiare l'uso delle parole, allora può manipolare anche il cuore di un lettore. Non amo i romanzi generazionali, ma questo è l'eccezione che conferma la regola.

  

Riflessi di Un Pomeriggio d'Inverno di Laura Whithcomb. Non l'ho mai recensito e un po' mi dispiace. Ha tutte le caratteristiche per essere classificato come un romanzo young adult, ma ha quel qualcosa in più che lo rende anche diverso dai soliti romanzi appartenenti a questa categoria. Racconta di due spiriti che s'innamorano e faranno davvero di tutto per potersi toccare e stare insieme.

L'Età dei Miracoli di Karen Thompson Walker. Bello. Insolito. Costruttivo. Un romanzo di formazione, crescita e introspezione.

Mr. Sebastian e L'Ombra del Diavolo di Daniel Wallace. Daniel Wallace è l'autore del celebre romanzo che Tim Burton ha portato sul grande schermo: Big Fish. Anche questa è una storia fantastica, ultraterrena, paranormale, trasognata, però la narrazione di Wallace non è di quelle che ti stregano. Non come i racconti che partorisce la sua mente.

  

Undici Minuti di Paulo Coelho. Letto secoli fa (non diciamo quanti). E' stato il mio primo e ultimo Coehlo, l'ho letto volentieri e bene, ma a distanza di tempo non mi ha lasciato nessun segno indelebile.

Romancing Miss Bronte di Juliet Gael. Bellissima biografia delle sorelle Bronte, uno di quei testi che ti fanno comprendere ancora di più opere come Jane Eyre e Cime Tempestose.

L'Importante è Adesso di Francesco Gungui. Ecco, questo libro forse devo spostarlo, direi che non è nel posto giusto xD
Comunque Francesco scrive libri molto semplici, ma anche molto veri, che rispecchiano pienamente quello che è il mondo dei giovani d'oggi. Personalmente a leggere L'Importante è Adesso mi sono divertita un sacco!

 

La Donna Perfetta di Ira Levin. Amo Ira Levin. Dalla testa a i piedi. Amo ogni cellula del suo cervello. E anche se non amo La Donna Perfetta come Rosemary's Baby l'amo lo stesso. Quest'uomo era un genio. Visionario, lungimirante, poliedrico. Insomma le aveva tutte.

The Help di Kathryn Stockett. Uno spaccato dell'America degli anni '60, amaro, ma non abbastanza. Credo che la verità dell'autrice sia molto edulcorata rispetto a quello che realmente visse la gente di colore, ma The Help resta una lettura interessante, scorrevole e con una morale toccante.

  

Monoceros di Suzette Mayr. Questo libro è un pugno al cuore. Credo che sia il romanzo più delicato e sconvolgente che abbia mai letto sul tema del suicidio, perchè con i suoi "non detti", dice tantissimo.

Cockeyed di Ryan Knighton. Come dimenticare la segreteria telefonica di Ryan (cieco) e della sua ragazza (sorda)...
"Salve, risponde la segreteria telefonica di Ryan e Jane. Probabilmente al momento siamo in casa, ma come al solito Jane non ha sentito il telefono e io non riesco a trovarlo. Lasciate un messaggio oppure venite ad aiutarci."
Romanzo autobiografico pieno di autoironia e coraggio.

Mandami Tanta Vita di Paolo di Paolo. Ormai l'ho ripetuto spesso, di questo romanzo ho amato la storia, ma non lo stile dell'autore. E probabilmente sono limitata io, che vi devo dire...

  

La Chiave di Sarah di Tatiana de Rosnay. Un buon romanzo sugli orrori della guerra, con una bellissima e straziante parte ambientata nel 1942 e una meno emozionate nella Francia dei giorni nostri.

Adiòs Muchachos di Daniel Chavarrìa. Mai letto un romanzo più grottesco, folle, noir e divertente di questo. C'è un'unica controindicazione: non bisogna avere pregiudizi su un po' di sano sesso estremo.

La Donna dei Fiori di Carta di Donato Carrisi. In meno di duecento pagine prende vita un noir denso di odori, ricordi e suggestioni. Carrisi incanta coi suoi virtuosismi narrativi e tramite una storia piena di mistero ci ricorda quanto sia importante l'arte di raccontare e tramandare.

* * *

Devo ancora leggere.

  
  

Questi sono tutti romanzi che mi sono stati regalati o che ho trovato in giro a prezzi stracciati e in condizioni perfette (sono molto pignola, guai se c'è una piega...). 
Madre del Riso mi ispira tantissimo, l'avevo anche iniziato, poi non so cos'è successo... ma sono passata ad altro. Meglio Morto dev'essere una commedia tragicomica perché parla di un'artista che si finge morto per far salire di valore le sue opere, mentre il Palazzo della Mezzanotte è in attesa di essere letto. Da qualche parte in casa ho anche il primo della trilogia, Il Principe della Nebbia. 
Il Monte degli Aromi ha una trama bellissima, ma non è lungo, di più (mi serve tempo e calma), di Andrea de Carlo mai letto niente (e chissà se mai lo farò). Anche per Notturno sull'Isonzo urge tempo e calma visto il tema che merita un po' d'attenzione: parla del destino che molti uomini di Chiesa dovettero subire durante il fascismo e la figura del protagonista si ispira a quella di un sacerdote realmente esistito.

E anche per questa volta è tutto! 



A questo punto aspetto di confrontarmi con voi.
Avete letto qualcuno di questi romanzi?
Me ne consigliate qualcuno tra quelli in attesa?