17 aprile 2013

Biblioteche mobili alle fermate dei bus!

Io sono una grande frequentatrice di mezzi di trasporto, perché abitando fuori città prendo la corriera per andare al lavoro e per tornare a casa. La cosa non mi pesa assolutamente, per me è l'occasione giusta per leggere in santa pace: ho circa un'ora e mezza tutta per me!
Ovviamente mi capita di sbirciare cosa fanno gli altri passeggeri e la maggior parte sono attaccati ai telefonini, ai lettori mp3, o ai tablet, pronti a smanettare già alle 7 del mattino (una volta ho beccato una con: musica nelle orecchie, palmare in mano con cui chattava e nei tempi morti si dava pure lo smalto!). Come facciano per me è un mistero.
Quando per caso in Internet ho visto questa foto ho pensato solo una cosa: la vooogliooo!


La voglio nel mio paesello, anzi no, la voglio in tutti i paeselli e province d'Italia! Voglio che sostituiscano tutte le pensiline degli autobus (che tra l'altro 9 su 10 sono scassate e non ti riparano manco dalla pioggia) con queste!
Ma vi pare che mi ritrovo a invidiare Paesi che saranno anche tecnologicamente più indietro di noi, ma quanto sono più avanti in altre cose? Questa libreria mobile infatti si trova alla fermata dell'autobus di una cittadina della Colombia e ne esistono moltissime a Bogotà. Addirittura ce ne sono circa un centinaio dislocate nei Parchi Pubblici.
Ecco, io le voglio. Lo so che da noi - tempo tre giorni - e ce le bruciano, saccheggiano, distruggono, ma non varrebbe la pena rischiare?
Magari un giorno c'è chi si dimentica telefono o palmare e in mancanza d'altro, per ammazzare il tempo, si trova costretto a ripiegare su un libro. E magari scopre che gli piace pure!
Che dite? Sono un'illusa vero?!

15 aprile 2013

La dura vita dei book blogger...


Girovagando in rete si trovano tanti blog dedicati ai libri e come in tutte le cose c'è chi li sostiene e chi li critica. Alcune osservazioni che ho scovato in giro per la rete potrebbero però essere buoni spunti su cui riflettere. D'altronde sapere cosa pensa chi ci legge è importante, non si può liquidare il tutto con "il blog è mio e ci faccio quello che mi pare", no?
Io ovviamente argomenterò nel mio piccolo, condividendo alcune cose e altre meno, ma seguendo solo il mio gusto personale. Sia chiaro, non intendo screditare chi gestisce il proprio blog in modo diverso, anzi, un confronto non può fare che bene... *ripone le armi*

Se fate un post dopo 5 minuti dall'invio di un comunicato stampa della casa editrice potreste sentirvi dire che perdete di credibilità, perché quel libro nemmeno lo conoscete. Perché quel post è un semplice copia-incolla. Perché di vostro non c'è un fico secco.
Allora. Io ho poco tempo e anche fare copia e incolla di tutti i comunicati stampa che arrivano al mese dalle Case Editrici mi sembra uno spreco di energie. Ma ne facevo sia chiaro, è solo che col tempo ho capito quanto fosse inutile. Come? Mi sono messa nei miei panni di lettrice: io quando vado nel blogroll, bypasso tutte le anteprime soffermandomi praticamente solo sulle recensioni e poco altro. Però non rinuncio a raggruppare le uscite più o meno interessanti in uno o due post mensili. Sarà utile? Boh... magari non frega a nessuno nemmeno di quelli xD

Se avete la rubrica In My Mailbox (o similari) potreste sentirvi dire che volete dare sfoggio dei vostri bottini.
Mhhh *riflette *... "sfoggio" mi sembra un po' esagerato. Boh, può essere, a me sembra solo una mera condivisione. Spesso anche motivata, tipo "Ho preso quel libro, perché...", "Ho scelto quell'autore, perché di suo ho adorato..." e così via. La tipica rubrica che si adatta maggiormente a un blog individuale piuttosto che a un blog collettivo ovviamente.
Io non uso In My Mailbox per motivi che ho già spiegato, ma non mi sento di criticare chi lo fa sinceramente. Tra l'altro mi capita spesso di elencare le mie new entry in Weekly Recap (e se non è zuppa è pan bagnato :P). Ecco, passare per quella che da sfoggio dei suoi libri mi dispiacerebbe... voi che ne pensate? Su questo punto m'interessa riflettere.

Se avete sul blog il banner di Amazon o della Feltrinelli potreste sentirvi dire che volete solo lucrare.
In effetti era il mio intento iniziale, purtroppo miseramente fallito 
Probabilmente chi lo dice non si rende conto che un banner del genere può portare anche € 0,00 al mese. Forse anche all'anno. E se qualcuno spera di tirarci anche su 10 euro per comprarsi un libro, spiegatemelo voi... che male c'è?

Se sul vostro blog fioccano 4 o 5 stelline come se fosse Natale potreste sentirvi dire due cose. O che non avete spirito critico. Oppure che i libri vi sono stati regalati e quindi il giudizio positivo è d'obbligo.
Potrebbe esserci anche la terza opzione: magari avete un culo pazzesco e leggete solo libri fighissimi... nessuno ci ha mai pensato? 
A parte questo credo che il lettore tutto scemo non sia e prima o poi capirà di quale blog fidarsi e di quale no. Di solito dalle recensioni emerge l'entusiasmo come la delusione e difficilmente certe emozioni si possono mascherare.

Se sul vostro blog fate giveaway (o giftaway, chiamateli come vi pare) a volontà potreste sentirvi dire che volete solo accalappiare quanti più follower possibili.
Rispondere a questa "accusa" è semplicissimo, basta non vincolare la partecipazione all'iscrizione al blog. Semplice no?
D'altronde cosa v'interessa avere dei lettori che s'iscrivono solo per un regalo se poi di fatto non vi seguiranno mai?
Molto meglio quei lettori che anche senza iscriversi vi seguono con passione.

Se avete un blog collettivo, potreste sentirvi dire che perdete di personalità, perché il lettore fatica a identificarsi con troppi recensori dai gusti ovviamente diversi.
Qui i pareri sono diametralmente opposti. C'è chi adora i blog collettivi perché sono aggiornati molto di frequente e propongono articoli a volontà, chi li trova troppo freddi e impersonali.
Qui c'è poco da dire. Dipende da cosa cerca il lettore. Voi cosa preferite?

Se leggete solo young adult potreste sentirvi dire che il vostro blog è una goccia in un mare di blog tutti uguali.
Questo potrebbe anche essere vero, ma quando leggo queste affermazioni mi viene da sorridere. Insomma, nessuno obbliga nessuno a seguire quei blog.
Il problema è che se un blog parla solo di thriller non riceve nessun tipo di critica, ma se la pietra dello scandalo sono i romanzi young adult... apriti Cielo!
Il punto è che se un blog è il riflesso di quello che siamo per forza se uno legge solo un determinato genere solo di quello parla! E si sa anche che Internet è spesso la "casa" di molti giovani (anzi giovanissimi), quindi... giovani + young adult... non finisco nemmeno il concetto, basta fare 1+1, no?

E voi? Blogger, followers, lettori di passaggio,
come la pensate?

12 aprile 2013

Recensione, ANCORA VIVA di Carlene Thompson

Sapete vero che con Nero Come un Ricordo mi ero innamorata della Thompson? E' normale quindi che avessi aspettative stellari, ma so benissimo che spesso i romanzi d'esordio hanno un valore in più difficilmente riproponibile.
Ancora Viva è un buon libro, ma Carlene Thompson questa volta mi ha ricordato Nora Roberts, per lo stile e per... be' scopritelo nella recensione ^^

L a s t  S e e n  A l i v e

| Marcos Y Marcos, 2013 | Pagine 448 | Prezzo € 14,50 | 
Dov'è sparita Zoey quella lontana, strana sera dell'appuntamento al lago con un misterioso innamorato? Cosa c'è dietro la sparizione di altre ragazze di Black Willow in circostanze mai chiarite?E come mai Chyna Greer, ora che son passati tanti anni, quando torna in paese per sistemare le cose in famiglia dopo la morte della mamma, continua a sentire la voce di Zoey, un tempo sua amica per la pelle, che implora aiuto nei boschi?
Impossibile che si tratti solo di una allucinazione. Chyna, che è un bravissimo medico e possiede il dono di vedere e sentire cose che gli altri non percepiscono, decide di andare a fondo.
Ma non è certo facile per lei e per Michelle, cane sensibile e intelligente, reggere il clima sempre più angosciante che stringe in una morsa Black Willow. Specialmente ora che un'altra ragazza è sparita, e più di una persona comincia a sospettare di Chyna.
Voto:

R e c e n s i o n e


Finito. Finito e piaciuto, ma non come Nero Come il Ricordo e vi dico subito il perché.
Il romanzo ha 440 pagine che effettivamente scorrono via lisce come l'olio - l'autrice è brava a scrivere (mica cosa da poco) - ma la suspense ne risente e non si mantiene sempre ad alti livelli. Inoltre, e lo dico per ogni libro con questa caratteristica, a me non piace quando il giallo viene svelato grazie a una dote extrasensoriale. Limite mio probabilmente.
Ma facciamo un passo indietro.
Inizio il libro e mi faccio subito trasportare dalla narrazione fluida, scorrevole, visiva, quel tipo di scrittura capace di rendermi subito parte della storia e così eccomi lì, dopo poche righe, a guardare Zoey mentre racconta a Chyna del suo meraviglioso amore estivo e di come sicuramente le sconvolgerà la vita. Le due amiche hanno sedici anni, sono sorelle di sangue e si spalleggiano in ogni occasione, per questo Chyna accetta di accompagnare Zoey al lago in modo che possa salutare il suo innamorato prima della fine delle vacanze. Ma dal lago Zoey non tornerà mai più...
*sensazione di déjà vu*
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11 aprile 2013

E-book VS Book

Quando pochi anni fa gli ebook hanno iniziato a sgomitare per prendere il posto dei libri cartacei, giuro, mi sono sentita male. Poteva mai essere che un giorno le pareti delle case degli italiani sarebbero state solo piene di quadri, fotografie, suppellettili e senza nemmeno un romanzo in bella mostra? Anzi, magari uno sì, sotto una bella teca, magari con un faretto puntato contro e una targhetta davanti "in ricordo di...".   Nooo, orrore!
Eppure non è un'idea così lontana dalla realtà, anche l'Ikea ha voluto ridimensionare le misure della sua nota libreria Billy, perché non sarebbe più servita per ospitare solo volumi cartacei, ma altra "roba" (qui il mio post).
Invece il libro cartaceo, contrariamente alle aspettative, resiste! *un applauso* *e anche un inchino*
Vediamo perché.
Tanto per cominciare un e-book costa ancora parecchio. E' vero che rispetto al cartaceo è più economico, ma in molti rifiutano l'idea di spendere dai 2 ai 10 euro (se non oltre) e di non stringere niente tra le mani. Allora tanto vale aspettare le edizioni pocket. Il file è un qualcosa di così poco concreto che probabilmente facciamo ancora fatica a identificarlo come "prodotto".
E se il prezzo è alto un motivo c'è: la pirateria. Un file elettronico è facilmente riproducibile e con un click si condivide con centinaia e centinaia di persone, pertanto le Case Editrice si sono mosse di conseguenza applicando delle protezioni. Tali protezioni però li tuteleranno anche, ma vanno a danneggiare gli acquirenti onesti che si ritrovano tra le mani un file che non è nemmeno loro al 100%. Addirittura non possono prestarlo. Addirittura lo pagano caro, perché questo tipo di protezioni necessitano di un costante lavoro informatico.
Allora, io le Case Editrici le capisco anche, però se compro una cosa voglio farci quello che mi pare... penso sia normale, no?
Io un libro cartaceo lo leggo, lo presto, lo vendo, lo regalo, lo metto a disposizione di un Giralibro, insomma ci faccio quello che voglio perché è mio!
Ed è per questo che non sono disposta a spendere più di 2 euro per un formato che sarà anche all'avanguardia, ma su cui non posso rivendicare nessun diritto (se poi penso alla pessima impaginazione di certi file devo trattenermi dal non cestinarli ricordandomi che li ho pagati!).
Il vero lettore, l'amante dei libri, è geloso, possessivo, morboso. Deve sfogliare, toccare, odorare. Detta così sembra un po' animale anche...
Ma poi vi pare regalare un file a un compleanno o per Natale? Che tristezza! Capisco un reader, ma non degli ebook!
E così il romanzo cartaceo continua a sopravvivere, a farsi bello sugli scaffali delle librerie e nelle case degli italiani. E io ci godo !
L'ebook per oggi è ancora solo un'alternativa, comodissima in viaggio, per lavoro, per studio, ma non ha ancora rubato il cuore ai veri lettori italiani, a coloro che se leggono un libro fantastico in formato elettronico, poi corrono a comprarselo per il semplice piacere di stringere tra le mani quel piccolo miracolo di carta, colla e corda! 


E voi siete pro e-book, o semplicemente book?


9 aprile 2013

Libro VS Film - Sfida n° 32

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò a cadenza casuale) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
Libro VS Film
chi vincerà?

Oggi in sfida
Non Lasciarmi

 
Parità!

A questo voto ci ho pensato tanto... mamma mia che indecisione, non sapevo davvero a che santo votarmi, e alla fine ho optato per la parità.
Non posso negare che il romanzo abbia un valore per certi versi superiore al film, ma non posso negare nemmeno le emozioni che mi sono arrivate. Non c'è niente da fare, alla lettura del libro sopravvivi, alla visione del film no. 
Per questo nella recensione (qui) ho ringraziato Ishiguro di essere un autore più inglese che giapponese, perché da una storia così è difficile uscirne indenni. Anzi, è proprio impossibile. Una storia così è da mal di pancia, da crampi allo stomaco, da vertigini, ma l'autore riesce a mantenere la lettura sempre al limite di una sofferenza che non sfocia in fiumi di lacrime, ma in una triste rassegnazione.
Cosa che non succede con il film.
Nel film - forse perché in questo caso le immagini sono più forti delle parole - non solo ti commuovi, ma vieni assalito da un'angoscia che non ti abbandona a fine visione, un'angoscia tra l'altro criticata da molti. In effetti in tanti non hanno condiviso il messaggio di Ishiguro trovandolo inutilmente troppo forte, inverosimile, deprimente. In parte è vero, e capisco che a seconda della propria soggettività ognuno assorba il colpo in modo differente. Ricordo mia zia sconvolta. Ricordo una mia amica che andò a vederlo al cinema e mi disse di essere uscita... Quindi capisco. A ognuno la propria intoccabile e inviolabile sensibilità... e sicuramente se non avessi letto prima il libro, trovarmi davanti a un film del genere in modo del tutto impreparata non sarebbe stato semplice. Eppure nonostante il mio piccolo/grande bagaglio di emozioni partorito dalla lettura del libro ho visto Non Lasciarmi sapendo cosa aspettarmi, ma non per questo non ne sono rimasta scossa.
Regia, sceneggiatura, fotografia hanno sfumature retrò in netto contrasto con la visione futurista di un mondo sempre più edonista.
Ruth, Kathy e Tommy sono tre anime su cui riflettere: non bisogna allontanarsi molto da quello che si vede. Non c'è bisogno di cercare parallelismi coi lager, coi nazisti o col razzismo, secondo me è tutto molto più semplice, molto più intimo, molto più vicino a noi di quanto sembri. Non serve guardare indietro, ma sempre e solo avanti, e farsi un esame di coscienza.
L'unico appunto che posso fare al film è che il regista si è fatto prendere la mano dalla storia d'amore, mentre Ishiguro punta di più sull'unione e l'amicizia dei tre protagonisti, ma è davvero una goccia in mezzo al mare di quello che è un film difficile, ingiusto e doloroso... ma che vale la pena vedere.

7 aprile 2013

Recensione, NON LASCIARMI di Kazuo Ishiguro

L'albero in copertina è piegato come le vite dei bambini di Haisham, destinati a non poter contrastare quel vento che li spinge inesorabili verso il loro destino. Non Lasciarmi è un bel libro, con uno di quei messaggi forti e devastanti che non riesci a scrollarti di dosso nemmeno a fine lettura. Peccato solo che la lentezza narrativa spesso ne contrasti la forza. Comunque a mettermi definitivamente k.o. ci ha pensato il film...
P.S. E con questo ho depennato un altro libro dal mio proposito per il 2013 (qui il post)!

N e v e r  L e t  M e  G o

| Einaudi, 2006 | Pagine 291 | Prezzo € 12,00 |

Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole "donatore" e "assistente"? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti?
Voto:

R e c e n s i o n e

Se questo libro fosse stato scritto diversamente forse non sarei sopravvissuta, quindi devo ringraziare Ishiguro di essere un autore molto più inglese che giapponese. Lo stile e i tempi narrativi sono puramente anglosassoni, ma la storia non lascia scampo, è nipponica in ogni sua sfumatura.
Nell'Inghilterra degli anni '90 la genetica sembra essere l'unica scienza evolutasi dal dopoguerra in un mondo che si pone come unico obiettivo la possibilità di sopravvivere il più a lungo possibile.
Si è arrivati a creare in provetta esseri umani destinati alla donazione degli organi, vera e propria carne da macello, ragazzi e ragazze che non possono sognare un futuro, perchè un futuro non ce l'avranno mai se non tra le pareti degli ospedali che li ospiteranno fino al completamento del loro ciclo.  Perchè attenzione, è di cicli che si parla, mai di vita e nemmeno di morte, concetti negati a priori in favore di termini puralmente burocratici.
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Libro e Film
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GiraLibro Riflessi di un Pomeriggio d'Inverno: il tour.

Buongiorno a tutti e buona domenica!
Finalmente siamo agli sgoccioli e il GiraLibro sta per iniziare, siete pronte?
Di seguito trovate i nomi dei partecipanti in ordine di lettura.
Ragazze, io lunedì o martedì al massimo spedisco il libro, le mie poste sono statisticamente lentissime mica si leggeranno i libri prima di farli partire? quindi incrociamo le dita!


Cosa Leggeremo?

Trama: Helen vaga sulla Terra da più di un secolo, esistendo grazie alla vicinanza di ignari umani: è uno spirito, e cerca di lenire l'inquietudine che la tormenta a causa di qualcosa accaduto in un passato ormai lontano. Mentre si trova in una cittadina della provincia americana, nella classe del professor Brown, Helen scopre che James, un'entità ultraterrena e inquieta come lei, si è impossessato del corpo di uno studente, Billy Blake, che si era trovato in bilico tra la vita e la morte. Lo sguardo del ragazzo incontra gli occhi di Helen, segue i suoi movimenti, indugia sul suo volto. E così, solo per James, per la prima volta dopo un tempo infinito lei non è più invisibile. In preda a un'emozione esaltante, comprende che la sua esistenza sta per cambiare. Non le sembra vero di poter finalmente parlare con qualcuno che riesce a vederla e sentirla, e tra i due si accende un'irresistibile attrazione. Ma Helen vuole anche ricominciare a sentire profumi, sapori, insomma, quelle sensazioni umane che le mancano terribilmente. E, soprattutto, si strugge dal desiderio di poter toccare James. Per farlo, c'è un unico modo: deve trovare un corpo in cui abitare, proprio come è successo al suo amato.
Partecipanti

  1. Ale
    - lettura terminata 26/04/2013
    - voto: ★★★★
    - recensione su Cercatori di Libri
  2. LadyCooman
    -  lettura terminata
  3. Ralph
    -  lettura terminata
  4. RadiolinaBlu
    -  lettura terminata 22/08/2013
    - voto: ★★★★
    - recensione su la Fede Librovora
  5. Emi
    -  lettura terminata 15/09/2013
    - voto: ★★★★
    “Riflessi di un pomeriggio d’inverno” di Laura Whitcomb è un romanzo romantico e malinconico, che si distingue dagli altri paranormal romance di stampo YA per l’intreccio originale, lo stile delicato e le intense emozioni.elle prime pagine, la situazione di Helen quale spirito (Luce) invisibile a tutti, senza memoria del proprio vissuto prima della morte e che per rimanere sulla terra deve legarsi a un ospite, mi ha subito richiamato in mente Boy, il protagonista di “Baby Doll” di Sharon C. Rogers”, ma a parte alcune somiglianze tra i due esseri ultraterreni i due romanzi non hanno nient’altro in comune (fortunatamente), così mi sono lasciata alle spalle il momentaneo senso di déjà vu e mi sono immersa completamente nella storia della Whitcomb, lasciandomi trasportare dal suo stile fluido, poetico e suggestivo. Nell’istante in cui gli occhi di Helen incrociano quelli di James, uno spirito di Luce provvisto di corpo in prestito, prende il via una girandola di emozioni e sensazioni che coinvolgono non solo i protagonisti della storia, ma bucano le pagine e raggiungono con estrema vividezza anche i lettori. Impossibile non rimaner conquistati da questa coppia di anime affini che, oppresse dalla stessa profonda solitudine e accomunate dalla passione per la letteratura, instaurano un rapporto di timida amicizia che presto sfocia in amore, per poi esplodere in un’inaspettata passione non appena anche Helen può disporre di un corpo. È curioso vedere due giovani ultra ventenni d’altri tempi che si ritrovano nei panni di due moderni adolescenti, la cui vita è ulteriormente complicata da situazioni familiari non proprio idilliache e dal peso di alcuni tormentati ricordi che riaffiorano dal passato. Fortunatamente Helen e James riescono, con coraggio e maturità, ad affrontare e risolvere tutte le questioni in sospeso (passate e presenti) regalandoci un finale luminoso e appagante. Un romanzo interessante e avvincente, animato da personaggi profondi e arricchito con richiami letterari e qualche spunto di riflessione (che non fa mai male); una storia da assaporare con calma, pagina dopo pagina.
  6. RobbyRoby
    -  lettura terminata 27/10/2013
    - voto: ★★★★ ½
    - recensione su il mio mondo
  7. Seleny Luna
    - lettura terminata 01/2014
    - voto ★★★★
    Riflessi di un pomeriggio d'inverno è un libro che ti coinvolge immediatamente..è carico di emozioni nonostante nella storia non ci siano molti avvenimenti...infatti il bello di questo libro è a mio parere proprio la carica emotiva...
    La storia ha come protagonista Helen un fantasma che vaga sulla terra da moltissimo tempo non ricordando niente della sua vita passata ne com'è morta,apparte il suo nome...Helen si definisce Luce,da sempre si è legata a degli umani definiti da lei Ospiti per poter rimanere sulla terra.
    Tra tutti gli Ospiti da lei scelti c'è ne uno in particolar modo a cui si è affezzionata:il Signor Brown.
    Proprio durante una lezione di quest'ultimo si sente stranamente osservata,ad osservala è un ragazzo di nome Billy Blake,il tipico ragazzo perso nel proprio mondo a cui non interessa niente della scuola..in relatà dentro il corpo di Billy c'è James ex soldato di guerra morto e diventato anch'esso Luce.
    Helen e James legano immediatamente finchè Helen non decide di lasciare il signor Brown e di scegliere James come suo Ospite.
    Tra i due pian pian nasce un legame che si trasforma in una storia d'amore ed Helen vorrebbe di più,vorrebbe sentire James fisicamente così si inpossessa del corpo di Jenny una ragazza dal corpo vuoto la cui anima è persa..infatti l'anima di Jenny ha lasciato il proprio corpo perchè stanca della rigidità religiosa della propria famiglia....
    Quando Helen si impossessa del suo corpo finalmete può stare veramente insieme a James..purtroppo però non è così semplice...per poter stare insieme infatti dovranno lasciare i loro corpi,lasciare il mondo terreno ed edessere entrambi luce affrontando le loro vite passate....
    è un libro che sono stata felice di leggere che mi ha incuriosito già dal titolo e che mi ha catturato completamente..è un libro semplice dove prevalgono le emozioni dei due protagonisti e la loro storia d'amore.
    Se dovessi dare un voto a questo libro sarebbe: 8

Per il regolamento vi rimando qui e per qualsiasi dubbio non esitate a scrivermi!
Questo post in seguito verrà aggiornato con i commenti finali sul romanzo.


Buona lettura a tutti!