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3 febbraio 2020

Le Migliori Letture del 2019


Lettori buongiorno! Come ogni anno - e con il mio proverbiale ritardo - eccomi qui con le letture top del 2019. Ve ne ho già parlato a profusione su instagram, ma come si dice... verba volant scripta manent. Quindi bando alle ciance, cominciamo subito!




INTENSO COME UN RICORDO
di Jodi Picoult

 

Bellissimo. Però cavolo... quanto male che mi ha fatto! La penna della Picoult è meravigliosa, ma non pensavo potesse anche essere tanto spietata.
Intenso Come un Ricordo è un diesel, parte in sordina, non si capisce da che parte potrebbe andare a parare la storia, poi all'improvviso, ti ritrovi coinvolto, travolto, sconvolto. Il finale è una cicatrice sul cuore.
Sono uscita così provata da questa lettura che non sono nemmeno riuscita a scrivere la recensione perché non trovavo parole in grado di rendere giustizia a un libro così stratificato. Si parla del bisogno di amare, della verità come mezzo di salvezza e dannazione, dell'olocausto, di colpe e pentimenti. E come sempre l'autrice non punta il dito contro nessuno e ti ricorda che la vita, quella vera, non conosce sconti e non sa cosa sia la pietà.



NINFEE NERE
di Michel Bussi


 
Originale, acuto, ironico e appassionante, Ninfee Nere è il libro perfetto per ogni tipo di lettore in cerca di una storia scritta bene. Che amiate i gialli, i noir, i romanzi d'amore o la pura narrativa, non importa, Ninfee Nere dovete leggerlo.
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Ninfee Nere è stato un tormentone su instagram. Non sono mai stata taggata così tanto in merito allo spaccio di un libro! La cosa assurda è che per quanto mi sia piaciuto è un libro decisamente lontano dalla mia comfort zone. Io amo i thriller forti, sadici, violenti, Ninfee Nere è un romanzo delicato, un giallo a tinte pastello, ma alla fine ho apprezzato il fatto che dietro al mistero si celasse molto di più. Un romanzo sul sapore amaro della vita e le occasioni perse. Bello.



IL MANOSCRITTO
di Franck Thilliez

 
Il Manoscritto è un grande misdirection.
Un thriller di grandissimo intrattenimento, peccato che il meccanismo non sia proprio così evidente, peccato manchino delle istruzioni per l'uso, ma per l'autore scrivere è come giocare una partita a scacchi ed evidentemente punta a vincere. Ma io sono un osso duro.
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Una figata. Non il solito thriller, ma un vero e proprio rompicapo. Non so se definire l'autore un genio o un gran parac**o perché ha lasciato la soluzione, non dico totalmente in mano al lettore, ma quasi, fatto sta che io tra queste pagine mi sono divertita un sacco. E mi sono divertita anche a mettere alla prova i miei neuroni che a un certo punto, in ginocchio, mi supplicavano di non torturarli più.
In altro trovate il link alla recensione, ma c'è anche un post spoiler in cui sclerare.



LA CASA DELLE VOCI
di Donato Carrisi

 
Una volta terminato un libro di Carrisi non è facile iniziarne un altro. Lui ha anche questo potere, può farti uscire dal blocco del lettore e ributtarti a ruota nel buco nero in cui ti trovavi.
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Carrisi è l'amore mio. Non c'è un autore al mondo di cui io voglia leggere il libro il giorno stesso in cui esce. Questo miracolo riesce a compierlo solo lui. La Casa delle Voci è un romanzo stand alone di grande atmosfera, costantemente sospeso tra sogno e realtà e di grande impatto sul lettore. Onestamente, nel momento stesso in cui l'ho iniziato, non sono più stata in grado di metterlo giù.
L'unica pecca? Dover aspettare un anno intero per un altro suo romanzo.
 


BED TIME
di Alberto Marini

 
Bed Time è un gioiellino di perversione e sadismo, una storia ansiogena che sfiora i confini del genere horror senza essere splatter o paranormale.
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Me ne rendo conto, Bed Time è un romanzo particolare e non può piacere a tutti, ma se amate le storie con protagonisti dalla mente deviata, ecco, tra queste pagine sguazzerete come paperelle in uno stagno.
Io l'ho letto al momento giusto. E' un libro in cui il protagonista, attraverso una serie di infimi giochi psicologici e non, fa del male alla gente, si crogiola nella loro sofferenza e che dire... a me ha fatto un gran bene, perché come dice Robert Simon "i buoni lo sognano, i cattivi lo fanno". E io, in quel momento, avevo bisogno di sognare un po'...




QUELLO CHE NON TI HO MAI DETTO
di Celeste Ng


 
Quello Che Non Ti Ho Mai Detto è un romanzo-autopsia. Pezzo per pezzo, poco alla volta, ogni membro della famiglia Lee finirà sotto il bisturi di Celeste Ng e sfogliata l'ultima pagina non ci saranno più segreti per nessuno. Forse...
>> recensione completa
Che botta assurda che è stato questo libro. Durante la lettura non pensavo che il colpo sarebbe stato così forte, e invece... ho pensato alla storia della famiglia Lee per giorni e giorni e anche adesso, a distanza di mesi, se il pensiero mi torna da loro, ho una stretta al cuore.
A chi lo consiglio? A tutti, in modo particolare a quelle persone che per un milione di motivi faticano a parlare e si tengono tutto dentro. Perché solo la nostra voce potrà renderci davvero liberi. E felici.



LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTLE
di Stuart Turton

 
Attraverso una narrazione semplice e diretta, in netta contrapposizione a una trama articolata sia nell'intreccio che nella struttura, Turton ci fa entrare in un vero e proprio labirinto di deliri e incertezze. Preparatevi, perché queste pagine richiederanno tutta la vostra attenzione, per un romanzo che non si rivelerà essere solo un giallo, ma un'attenta riflessione sul significato delle parole identità, perdono, vendetta, espiazione, rimorso.
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Un romanzo non perfetto e impeccabile sotto tutti i punti di vista, ma merita di essere letto per l'originalità della trama e della struttura narrativa. A metà strada tra un classico giallo alla Agatha Christie e tutti quei libri/film che giocano coi loop temporali (Ricomincio da Capo, Befor I Fall, Auguri Per la Tua Morte...) Le Sette Notti di Evelina di Castello Duro (non ho potuto fare a meno di ribattezzarlo così... #serietàquestasconosciuta) è un puzzle smontato in diecimila pezzi che va letto con pazienza e concentrazione.
Il mio consiglio è uno solo. Scegliete il momento giusto per iniziarlo, servono occhi aperti e ingranaggi cerebrali ben oliati.



NELL'ANTRO DELL'ALCHIMISTA
di Angela Carter

 

Io e i racconti non siamo mai andati troppo d'accordo, eppure il 2019 è stato il "nostro" anno. La raccolta più bella me l'ha regalata Angela Carter che con le sue storie cupe, femministe, crudeli eppure misteriosamente delicatissime, mi ha soggiogata e incantata.
Una penna meravigliosa, gotica e ricchissima di sfumature, una strega travestita da fata buona, la Carter ti prende per mano, ti fa sentire al sicuro, ti fa credere che tanto andrà tutto bene e poi, quando meno te l'aspetti, ti pugnalerà alle spalle. E tu la ringrazierai.



A BOCCA CHIUSA
di Stefano Bonazzi

 
Tra queste pagine mi sono commossa e arrabbiata tantissimo, ho anche stretto i denti, perché c'è una delle scene più atroci che mi sia mai capitato di leggere, eppure sono qui a dirvi "leggetelo"; a volte spostare il proprio asse, guardare le cose da un punto di vista differente... non è affatto male.
>> recensione completa
Raramente leggo romanzi di autori esordienti/emergenti, ma Stefano Bonazzi ha un'anima troppo affine al clan Morozzi, Berselli, quindi ho ceduto alla tentazione. E ho fatto bene!
Visionario, cupo, malato e claustrofobico, A Bocca Chiusa si è rivelato essere un ottimo romanzo psicologico: diretto, tangibile, coraggioso e scomodo.



Bene, recap finito,
ci si rivede (si spera!)
l'anno prossimo 8)

2 maggio 2019

Recensione, QUELLO CHE NON TI HO MAI DETTO di Celeste NG

Lettori bentrovati e buon lunedì!
Lascio oggi qui sul blog la traccia intangibile del mio amore per questo libro bellissimo e molto, molto triste. Buona lettura <3

 Quello Che Non Ti Ho Mai Detto di Celeste NG

| Bollati Boringhieri | pag. 271 | 

È una scena che abbiamo visto spesso al cinema e nelle serie TV: la madre apre la porta della camera della figlia e la trova vuota, il letto intatto. Si teme subito il peggio. Si chiede agli amici, ai vicini, poi si chiama la polizia. La sedicenne Lydia Lee viene ritrovata morta, annegata nel lago vicino a casa: è stata uccisa? E da chi? Oppure si è trattato di un incidente? Perché è uscita di notte? Tutte domande che continuano a tenere il lettore con il fiato sospeso, come in un romanzo giallo. Ma presto altre domande si insinuano nella sua mente, molto meno esplicite ma altrettanto inquietanti. Quello che rende eccezionale questa storia, e ne spiega l’enorme successo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, è il talento dell’esordiente Celeste Ng nel «dire» e «non dire», nello svelare senza inutile enfasi le radici profonde di una tragedia famigliare solo in apparenza ordinaria.
Voto: 

Ad attrarmi come una calamita tra le pagine di questo libro è stato l'incipit. "Lydia è morta. Ma questo ancora non lo sa nessuno. 3 maggio 1977, sei e mezza del mattino, nessuno sa nulla se non una semplice cosa: Lydia è in ritardo per la colazione."

Nonostante la storia inizi dalla fine e abbia come fulcro la morte di un'adolescente, Quello Che Non Ti Ho Mai Detto non è un giallo, ma un semplice (che di semplice non ha nulla) romanzo di narrativa. Bellissimo tra l'altro. Così bello che ci si chiede come possa essere un esordio. Perché a colpire non è la trama in sé ma la sua costruzione e la tecnica narrativa dell'autrice che per oltre duecento pagine lascia il lettore in bilico tra l'incertezza e la consapevolezza.
Lydia è morta. Trovata senza vita in fondo al lago davanti a casa. Omicidio? Suicidio? Non ci è dato saperlo, ma se le persone che la conoscevano avessero semplicemente detto quanto visto e sentito nei giorni precedenti la sua scomparsa, forse non ci sarebbe nessun mistero da risolvere. Ma Celeste Ng usa la famiglia Lee per parlare di silenzi. Di come le parole non dette - e qui ci si ricollega al titolo - abbiano degli effetti collaterali devastanti. Il silenzio può essere la causa di tutto. Il silenzio può anche uccidere.
L'autrice, attraverso una prosa densa e meravigliosa, ci parla di emarginazione, solitudine, sogni infranti e paura. Paura di non essere abbastanza. Paura di deludere chi ci ama. Paura di non poter più tornare indietro e di essersene accorti troppo tardi.
A livello di avvenimenti non succede molto, ma c'è la normalità, quella monotona quotidianità che per molti è un conforto e per altri una prigione, che ci viene sviscerata in ogni sua parte. Quello Che Non Ti Ho Mai Detto è un romanzo-autopsia. Pezzo per pezzo, poco alla volta, ogni membro della famiglia Lee finirà sotto il bisturi di Celeste Ng e sfogliata l'ultima pagina non ci saranno più segreti per nessuno. Forse...

Un libro davvero bello, fortemente empatico, che vi farà incazzare tantissimo, ma che poi amerete moltissimo. 
Non c'è un solo tipo di lettore a cui non lo consiglierei, ma il mio invito va soprattutto a tutte quelle persone che si portano addosso la vita come se fosse un vecchio abito cucito male. Capirete quanto sia importante rimediare a quegli strappi e pulirne le macchie. Capirete che non siete soli anche quando non vedete nessuno intorno a voi. E capirete che solo la parola può renderci davvero liberi.

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