7 giugno 2013

Recensione, INSURGENT di Veronica Roth

Mercoledì avevo letto 150 pagine di Insurgent... ieri tutte le restanti 350 con tutte le conseguenze che una qualsiasi indigestione letteraria può portare: stato confusionale, sensazione di pesantezza, sfinimento, torpore agli arti e soprattutto la totale indifferenza verso qualsiasi altro libro. Per me adesso esiste solo Insurgent e sto messa così:


I N S U R G E N T

| De Agostini, 2013 | pag. 510 | € 14,90 |
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o distruggerlo. Ma qualsiasi sia la scelta, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare le persone che ama e se stessa. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il suo ingresso nella azione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, che si fa ogni giorno sempre più potente.
Voto:

(insieme a quella di Delirium,

la mia serie young adult preferita)

R e c e n s i o n e

Mi è capitato a volte di riguardare la recensione di Divergent e di provare un piccolo senso di colpa. Quattro stelline... se ne meritava di più, ma cerco sempre di non osare, mi proteggo dalle delusioni che potrebbero arrivare e così centellino tutto... anche i voti. Adesso però sono contenta di dare a Insurgent un voto più alto. Potevo darci anche il massimo dei voti, ma quello lo conservo sempre per il gran finale. Spero solo che Veronica abbia cura di Tris e Tobias, perchè davvero... ne hanno già passate tante. Troppe. E ai propri protagonisti bisogna anche volere bene, no? Il problema è che la Roth sembra parente stretta di Lauren Oliver infatti sono qui, dopo oltre 500 pagine, con la sensazione di aver appena ricevuto un bel pugno in faccia e un calcio nello stomaco. Una sensazione che raccomando a tutti... davvero...
Ma veniamo a noi. Se con Divergent ci avevo messo un po' a entrare in sintonia con la storia, con Insurgent ci ho messo meno di due righe. Insurgent è un romanzo pieno d'azione, un libro da leggere senza respiro, ma soprattutto è un romanzo ancora più maturo, potente e incalzante del precedente.
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 S p o i l e r 

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Ho aperto questo post così facciamo terapia di gruppo e snoccioliamo tutto quello che abbiamo amato/odiato di Insurgent. Io più amato, non c'è dubbio!



La Trilogia
1. Divergent - Divergent
2. Insurgent -  Insurgent
3. Allegiant  (2013 in America) 

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6 giugno 2013

Cosa mi sono perso... # 8

Ragazz*, sono alle prese con Insurgent, sono sull'orlo del collasso nervoso e di una crisi isterica e sapendo che a breve mi ritroverò a sbattere la testa contro il muro e forse sarò impossibilitata dallo scrivere sul blog per deficit mentali irreversibili, ho pensato bene di farlo subito, finché sono ancora capace di intendere e di volere.
Quindi perché non stare in tema e parlare di distopia?
Di titoli freschi di stampa ormai ne abbiamo a bizzeffe, ma oggi ho rispolverato la rigattiera che è in me e sono andata a scartabellare tra i vecchi titoli per conoscere i "padri" di questo genere che tanto sta andando di moda. Ma adesso è una moda, anni fa era un monito.
Tutti conosciamo 1984, la Fattoria degli Animali, Il Signore delle Mosche, Fahrenheit 451, ma io non conoscevo "Noi".
"Noi", scritto dal russo Evgenij Zamjátin tra il 1919 e il 1921 dopo aver vissuto sulla propria pelle la Rivoluzione del 1905 e quella del 1917, racconta un futuro distopico dove l'individualità è stata del tutto annientata. Gli uomini non hanno più nemmeno un nome, ma solo dei codici a identificarli, la testa e il cuore però sono sempre gli stessi e la ribellione sarà quindi inevitabile.
"Noi" precede Orwell di 30 anni e credo che per conoscere la distopia di oggi non sia male scoprire quella di ieri, spesso nata su ispirazione degli orrori della guerra e dei regimi totalitari. "Noi" infatti subì una durissima censura dal Regime Sovietico, a tal punto che venne pubblicato in inglese nel 1924 e in russo solo nel 1984.
Insomma, uno di quei romanzi che per me è diventato un must read.
Nella città di vetro e di acciaio dello Stato Unico gli individui sono ridotti a numeri e vivono nel rigoroso rispetto dell'autorità del Benefattore, garante assoluto di una felicità "matematicamente" calcolata. Non esistono né vita privata né intimità. Le pareti degli edifici sono trasparenti, e anche il tempo dell'amore è scandito da orari e modalità rigorose. Scritto in forma di diario tenuto dal costruttore di una macchina spaziale, l'Integrale elettrico, che avrebbe il compito di esportare in tutto l'universo "il benefico giogo della ragione", "Noi" incarna una delle più sofisticate e lucide anti-utopie della letteratura novecentesca.



Curiosi? Poco poco? Tanto tanto?

4 giugno 2013

Recensione, Mandami Tanta Vita di Paolo di Paolo

Recensione difficile. Romanzo particolare, almeno per le mie corde, perché se da una parte la storia mi ha coinvolta dall'altra la narrazione mi ha impedito un totale coinvolgimento. Insomma, come sempre vi consiglio di leggere cosa penso e di non guardare solo il voto che lascia il tempo che trova.

M a n d a m i  T a n t a  V i t a

| Feltrinelli | pag. 158 | € 13,00 |
Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d'esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha già fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidità la deriva autoritaria del Paese. Sono i giorni di carnevale del 1926. Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce. Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed è conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi. Anche Piero è partito per Parigi, lasciando a Torino il grande amore, Ada, e il loro bambino nato da un mese. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. E Moraldo? Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi. L'amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro: tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna. Che risposte deve aspettarsi? Sono Carlotta e Piero, le sue risposte? O tutto è solo un'illusione della giovinezza? Paolo Di Paolo, evocando un protagonista del nostro Novecento, scrive un romanzo appassionato e commosso sull'incanto, la fatica, il rischio di essere giovani.
Voto:

R e c e n s i o n e

Finito in una giornata Mandami Tanta Vita di Paolo di Paolo è un libro sul difficile passaggio dalla giovinezza all'età adulta, un passaggio fatto di sfide, indecisioni, paure e momenti di buio. Un passaggio inevitabile, ma che a volte, spesso, può cogliere impreparati.

Siamo nel 1926, gli anni delle leggi "fascistissime", gli anni del controllo. Il sistema politico è sempre più gerarchizzato, i giornali possono venire stampati solo dopo l'approvazione del governo e siamo anche alla vigilia dell'abolizione dello sciopero che potrà essere esercitato solo se approvato dal Sindacato (fascista ovviamente). Anni difficili, caldi, tumultuosi, in cui anche i più coraggiosi preferiscono non esternare la loro indole. Ma non tutti. C'è un giovane, Piero, che ha già fondato due riviste, una letteraria e una di stampo politico, e che non manca mai di farsi portavoce di scomode verità. Piero è il ragazzo che non ha avuto paura di crescere e che non rinuncia a stare in prima linea.
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3 giugno 2013

Recensione, UNA STANZA PIENA DI SOGNI di Ruta Sepetys

Io da questo romanzo non sapevo davvero cosa aspettarmi e devo dire che nè la trama nè la copertina gli rendono giustizia (la protagonista ha 18 anni, nella cover sembra una dodicenne O_O). Ma poco importa, bando alle frivolezze, quello che conta davvero è che questo sia uno di quei libri belli, belli, belli. Uno di quei libri che quando finisci ti fa pensare "ce ne fossero di romanzi così!"

  O u t  o f  t h e  E a s y

| Garzanti, 2013 | pag. 308 | € 17,60 |
New Orleans. Josie ha diciassette anni, ma non sa cosa sia un abbraccio. Non ha mai conosciuto l'affetto di una carezza, non ha mai ascoltato il suono di una voce dolce. Sua madre è una prostituta e l'ha sempre trattata come un'estranea. Eppure, da sempre, Josie custodisce un segreto, un luogo speciale tutto suo: la libreria del quartiere. Lì si rifugia nei pochi momenti liberi delle sue giornate. Lì, tra le pagine di Charles Dickens, Jane Austen e Francis Scott Fitzgerald, immagina un futuro lontano. Quando un giorno in libreria entra Hearne, un misterioso cliente con la passione per le poesie di Keats, Josie capisce che il sogno di una nuova vita potrebbe presto diventare realtà. Perché Hearne è diverso da tutti. Hearne si preoccupa per lei, le chiede come sta, le offre parole di conforto. L'uomo è come il padre che non ha mai avuto. Eppure, quando tutto sembra possibile, anche scappare da New Orleans, Hearne viene ucciso. La vita ha deciso di mettere ancora una volta alla prova Josie. Non solo Hearne non c'è più, ma a venire accusata della sua scomparsa è la madre della ragazza. Adesso Josie deve scegliere. Scegliere tra la donna che non le ha mai dato amore e la fuga. Scegliere tra il cuore e la speranza. Gettare la paura alle spalle e spiccare il volo. Perché a volte si può volare anche con un'ala ferita. 
Voto:

(con qualche +)
 
  R e c e n s i o n e

Avevo già apprezzato Ruta Sepetys nel toccante Avevano Spento Anche la Luna (un romanzo sulla deportazione dei lituani in Siberia), e adesso non posso che confermare le doti di questa bravissima scrittrice che mi ha convinto ancora una volta. E anche più di prima.
In Una Stanza Piena di Sogni l'autrice dipinge una struggente e corrotta New Orleans, racconta la depravazione dei bassifondi di una città ancora chiusa in se stessa e vittima di superstizioni e ideali infranti, racconta la sciocca frivolezza della vita borghese e il triste raziocinio che dà da mangiare alla gente del Quartiere Francese, dove non è permesso nemmeno sognare. Non a Josie Moraine almeno che invece di sogni ci vive, perchè altro non ha se non un taccuino su cui annotare i nomi dei suoi ipotetici padri, una pistola da cui non separarsi mai, una scatola in cui riporre i suoi risparmi e i libri in cui rifugiarsi.


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2 giugno 2013

Le Uscite di Maggio 2013 # 2

Secondo post del mese con le ultime uscite più interessanti. Stavolta mi sono contenuta, visto che brava?!

D e  A g o s t i n i

 
| Insurgent di Veronica Roth |  pag 512 | € 14,90 |
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o distruggerlo. Ma qualsiasi sia la scelta, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare le persone che ama e se stessa. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il suo ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, che si fa ogni giorno sempre più potente.
Dal 30 Maggio 2013
Nota: Lo sto aspettando da quando ho sfogliato l'ultima pagina di Divergent!

 I l  C a s t o r o

 
| THE HUNT di Andrew Fukuda | pag. 336 | € 14,90 |
Non sudare. Non ridere. Non attirare l’attenzione. E soprattutto, qualunque cosa succeda, non innamorarti di una di Loro. Gene è diverso da tutti quelli che lo circondano. Non è in grado di correre come un fulmine, la luce del sole non lo ferisce, non ha un insaziabile desiderio di sangue. Gene è umano, e conosce le regole. La verità deve rimanere segreta. E’ l’unico modo per rimanere vivi in un mondo notturno – un mondo in cui gli umani sono considerati una prelibatezza e vengono cacciati senza tregua. Quando Gene è fra i prescelti che parteciperanno alla grande Caccia degli ultimi umani sopravvissuti, la sua vita di regole comincia a sgretolarsi. Ora che Gene ha finalmente trovato qualcosa per cui combattere, il suo desiderio di sopravvivere è più forte che mai. Quale tributo sarà costretto a pagare?
Dal 15 Maggio 2013
S p e r l i n g  &  K u p f e r

 
Raccontami cos'è la felicità di Jennifer E. Smith | pag. 323 | € 17,90 |
Ellie ha sedici anni e vive in un paesino sulle coste del Maine. Ma la vita di provincia, si sa, può essere noiosa. Così, quando riceve per sbaglio un'email da parte del misterioso Graham, decide di rispondere. Solo per divertirsi un po'. Ellie non immagina certo che quella corrispondenza iniziata per gioco si trasformerà in un'amicizia profonda, fatta di confidenze, sospiri e risate a tarda notte. E poi in qualcosa di più. Purtroppo però c'è un segreto che Graham non le ha confidato: il suo vero nome. Perché? Chi è veramente il ragazzo di cui Ellie si è innamorata?
Dal 28 maggio
P i e m m e

 
| I Guardiani di Andrew Pyper | pag. 343 | € 17,50 |
"Non è stata colpa nostra. Sarebbe stato questo, per anni, il nostro ritornello inespresso. Ma quanti imputati lo hanno ripetuto, senza convincere nessuno, nemmeno se stessi, della propria innocenza?" Trevor, Randy, Ben, Carl: amici da una vita, fratelli di sangue. Uniti dai colori della squadra di hockey in cui giocavano, i Guardians, dalle risse con gli avversari, dalle tante stronzate dette e fatte da ragazzini. E dagli interminabili pomeriggi passati a sognare di fuggire dalla loro città di provincia. Vent'anni dopo, il bilancio della loro vita adulta non è esaltante come se lo immaginavano, anche se sono riusciti ad andarsene. Tutti, tranne Ben. Che ha trascorso quegli anni alla finestra, a osservare una casa disabitata, proprio di fronte alla sua. Una casa in cui, vent'anni prima, era successo qualcosa, di cui i quattro amici hanno sempre custodito il segreto. Quando vengono a sapere che Ben si è suicidato, gli altri tre tornano in città. Ma tornare a casa significa fare i conti con ricordi che non hanno mai saputo cancellare, con un orrore che affonda gli artigli nel presente e di cui tutti loro portano addosso un marchio indelebile. Una verità di cui sono ancora gli unici guardiani.
Dal 28 Maggio 2013
G a r z a n t i

 
| Una Stanza Piena di Sogni di Ruta Sepetys | pag. 308 | € 17,60 |
New Orleans. Josie ha diciassette anni, ma non sa cosa sia un abbraccio. Non ha mai conosciuto l'affetto di una carezza, non ha mai ascoltato il suono di una voce dolce. Sua madre è una prostituta e l'ha sempre trattata come un'estranea. Eppure, da sempre, Josie custodisce un segreto, un luogo speciale tutto suo: la libreria del quartiere. Lì si rifugia nei pochi momenti liberi delle sue giornate. Lì, tra le pagine di Charles Dickens, Jane Austen e Francis Scott Fitzgerald, immagina un futuro lontano. Quando un giorno in libreria entra Hearne, un misterioso cliente con la passione per le poesie di Keats, Josie capisce che il sogno di una nuova vita potrebbe presto diventare realtà. Perché Hearne è diverso da tutti. Hearne si preoccupa per lei, le chiede come sta, le offre parole di conforto. L'uomo è come il padre che non ha mai avuto. Eppure, quando tutto sembra possibile, anche scappare da New Orleans, Hearne viene ucciso. La vita ha deciso di mettere ancora una volta alla prova Josie. Non solo Hearne non c'è più, ma a venire accusata della sua scomparsa è la madre della ragazza. Adesso Josie deve scegliere. Scegliere tra la donna che non le ha mai dato amore e la fuga. Scegliere tra il cuore e la speranza. Gettare la paura alle spalle e spiccare il volo. Perché a volte si può volare anche con un'ala ferita.
Dal 23 Maggio 2013.
Nota: Dopo Avevano Spento Anche la Luna potevo farmelo scappare? Naaa! L'ho finito proprio stamattina. Bello, bello, bello!

N o r d  E d i z i o n i

   
| Blackout di Marc Elsberg | pag. 627 | € 18,60 |
Un semaforo che smette di funzionare all'improvviso, una frenata brusca, poi il vuoto. Quando Pietro Manzano si risveglia al pronto soccorso, ricorda poco di quanto è successo. Una sola cosa è certa: non è l'unico a essere rimasto coinvolto in un incidente d'auto per via di un guasto alla rete elettrica. Tutta Milano è al buio. E, nel giro di poche ore, inizia a circolare la notizia che il blackout coinvolge l'intera penisola e che, come un'inarrestabile marea nera, si sta propagando anche in Austria, Germania, Francia... È come se un intero continente si stesse "spegnendo". Da ingegnere informatico, Piero intuisce subito che non può trattarsi di un banale malfunzionamento e, una volta tornato a casa, trova un'agghiacciante conferma ai suoi sospetti: è stato diffuso un virus che ha mandato in tilt tutti i contatori della città. Tuttavia, non appena si mette in contatto con le autorità, Piero si scontra con un muro di diffidenza e scetticismo. Anzi, da quel momento, la polizia comincia a pedinarlo, quasi fosse lui il responsabile del sabotaggio. E, in breve, Piero si rende conto del perché: qualcuno si è introdotto nel suo account di posta elettronica e ha mandato alcune e-mail a dir poco compromettenti. Determinato a provare la propria innocenza, nonché a smascherare il vero colpevole, a Piero non rimane altra scelta che farsi strada attraverso un'Europa ridotta in ginocchio dalla mancanza di energia, dove il pericolo è in agguato dietro ogni angolo...
Dal 16 Maggio 2013
Nota: 627 sono tante, ma la storia m'intriga parecchio. Purtroppo mi servirebbe un input, tipo qualcuno che l'ha letto e mi dice che vale la pena avventurarmi in questo tomo!

T i m e C r i m e

 
| Morte Sospetta di Tim Weaver | pag. 425 | € 12,00 |
Dopo la morte di sua moglie, portata via da un tumore improvviso, l'ex reporter David Raker cerca di rimettere insieme i pezzi della propria vita risolvendo su commissione i casi di persone scomparse. Il caso di Alex Towne è uno di questi. Ma Alex Towne non è semplicemente scomparso: Alex Towne è morto in un incidente d'auto, così brutalmente che gli inquirenti hanno dovuto identificare il suo cadavere dall'impronta dentale. Pur sapendo che si tratta di un caso disperato, David accetta l'incarico quando la madre di Alex gli confida di essere certa di aver visto il figlio in strada un anno dopo la sua morte. Durante la sua ricerca della verità ai margini del disagio esistenziale in un'Inghilterra contemporanea cupa e disperata, David si ritroverà invischiato in un labirinto di segreti e rivelazioni sconcertanti, scoprendo così di essersi cacciato in un'indagine dai risvolti ben più complicati e perversi del previsto. Sepolti nel passato di Alex giacciono i ricordi di una vita da dimenticare e l'ombra inquietante di un sospetto: a volte la morte può non essere solo un doloroso passaggio verso un'altra vita...
Dal 23 Maggio 2013
Nota: Primo libro dedicato al reporter David Raker. A seguire (ma non ancora tradotti) The Dead Tracks e Vanished.

E anche per questo mese è tutto|
Avete qualcuno di questo libri in wish list,
o addirittura già sul comodino?

31 maggio 2013

Recensione, RITRATTO DI FAMIGLIA CON SUPERPOTERI di Steven Amsterdam

Mamma mia come sono in ritardo con questa recensione! Il bello è che ho ricevuto diverse email in cui mi chiedevate come mi era sembrato questo libro (d'altronde avevo sbandierato ovunque di averlo in lettura ;P) e a forza di parlarne privatamente mi sono detta che era ora di ufficializzare i miei pensieri. Non so perché a volte questo processo non sia immediato, nel mio cervello dev'esserci molta umidità e le rotelle faticano a girare evidentemente...
Infatti questa recensione non sarà lunghissima, ma riassume perfettamente il mio pensiero.
Ah, qui sotto non riporto la trama del libro volutamente, e non andate a leggere assolutamente quella riportata in copertina o sui siti, perché è assolutamente spoilerosa!

W h a t  t h e  F a m i l y  N e e d e d

| Isbn Edizioni 2012 | pag. 309 | € 16,90 |

 

Voto:
 
(anche se avrei voluto dare un voto per ogni storia,
dal momento che alcune sono da 4 stelle altre da meno)

R e c e n s i o n e

I libri mi piace recensirli a caldo, chi mi conosce lo sa, invece Ritratto di Famiglia con Superpoteri l'ho finito già da un paio di mesi, forse anche tre, e perché non sia mai riuscita a buttare giù qualche riflessione sensata non lo so... è un mistero. Probabilmente se l'avessi fatto subito sarei anche riuscita a trasmettervi parte del mio entusiasmo, invece adesso, se ripenso all'intera storia, ne riconosco anche i limiti. Da qui il voto, senza dubbio positivo, ma non eccelso.
Il romanzo è molto carino e particolare, originale e attualissimo, una sorta di affresco borghese con sette personaggi e sette punti di vista. Ogni personaggio porta avanti la sua storia e racconta la scoperta del proprio superpotere grazie al quale riuscirà ad affrontare al meglio le difficoltà quotidiane.

Tutto ha inizio quando Giordana si trasferisce insieme a sua madre e al fratello Ben a casa degli zii in seguito alla separazione dei suoi genitori. La famiglia di zia Natalie è apparentemente perfetta. Casa ordinata che profuma di burro e pane tostato, tavola apparecchiata con tovaglioli ripiegati a forma di cigno e sorrisi... tanti sorrisi. Sembrano tutti davvero felici, mentre Giordana vorrebbe solo sparire, finché non scopre che può farlo davvero. Basta che lo desideri e diventa invisibile. In questo modo può ascoltare le confidenze che la madre fa alla sorella, può prendere l'autobus senza pagare il biglietto e andare a casa di suo padre, e può anche sbirciare suo fratello mentre amoreggia con la vicina.
Ma Giordana non è l'unica ad essere speciale. Ogni componente della famiglia scoprirà di avere una dote particolare al momento giusto, ovvero quando si sentirà schiacciato dalle responsabilità della vita, infelice, insoddisfatto e incompreso.

Un romanzo che racconta le dinamiche della quotidianità e di come questa possa essere imprevedibile e costellata di lacrime, rimpianti, abbracci, carezze... e superpoteri!
Steven Amsterdam fotografa trent'anni di legami familiari che nascono, si rafforzano e talvolta si spezzano, e se apparentemente tutto è narrato con molta leggerezza, fondamentalmente è l'esatto contrario.

L'unico difetto di questo libro è che parte al massimo per poi rallentare. La novità si consuma in fretta (la storia di Giordana infatti è la mia preferita) e conoscendo la struttura dei capitoli (presentazione del personaggio, problemi annessi e connessi, scoperta del superpotere) c'è una prevedibilità che può annoiare, e purtroppo a me certe storie mi sono piaciute meno di altre (come quella di Natalie per esempio).

Ma in definitiva il libro lo promuovo senza ombra di dubbio anche se non a pieni voti: serio, divertente, riflessivo, onirico, magico. Ritratto di Famiglia con Superpoteri è tutto questo e se avete voglia di una lettura diversa dal solito non credo resterete delusi.

28 maggio 2013

Libro VS Film - Sfida n° 33

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò di giovedì) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
LIBRO VS FILM
chi vincerà?

Oggi in sfida
Se Solo Fosse Vero.

 
Vince il film!

Questo post era pronto da un bel po', volevo pubblicarlo prima della messa in onda del film (20 Maggio 2013) ma sempre a causa degli sfortunati eventi di cui parlavo nel post precedente, arrivo in ritardo. Pazienza.
Il film l'avevo già visto ai tempi che furono, mi pare quando uscì il dvd, quindi facendo due conti... secoli fa!
Idem per il libro, letto quando uscì in edizione economica Tea, ma nonostante le primavere passate e la mia memoria che pare quella di un criceto rincoglionito ricordo entrambi abbastanza bene, ma soprattutto ricordo di aver preferito il film!
Il libro aveva il grande pregio di essere originale, perché nonostante adesso il soprannaturale e i fantasmi siano il nostro pane quotidiano una decina d'anni fa non era per niente così. Potevo quindi non farmi incantare dalla storia di Arthur che si ritrova tra le quattro mura del suo nuovo appartamento una donna che sostiene di essere uno spirito? Lo spirito di una donna in coma tra l'altro! No, non potevo. 
La narrazione di Levy procede in modo scorrevole con passaggi molto teneri e altri un po' noiosi, ma ammetto che devo ancora trovare un autore francese che mi convinca al 100% (e lo stesso vale per i registi, ma si vede che io e i francesi abbiamo poca affinità nonostante ne abbia sposato uno O_o). A conti fatti però Se Solo Fosse Vero è uno di quei libri che ho sempre consigliato a diverse persone e nonostante l'apparente leggerezza della storia d'amore parla di temi delicatissimi come l'eutanasia. Va detto infatti che se si ama il romance puro si potrebbe restare un po' delusi, ma l'uomo che cerca di far riunire lo spirito della donna di cui si sta innamorando, al suo corpo in coma all'ospedale ha un suo discreto fascino, ve l'assicuro (tematiche spinose a parte).
Il film invece riprende solo la matrice della storia stravolgendo moltissimo lo svolgimento degli eventi, dando però alla pellicola la giusta impronta. Un'impronta sicuramente più leggera. Come protagonista troviamo una Reese Witherspoon perfetta per i ruoli romantici (per me è stata un po' la Meg Ryan del 2000) mentre a vestire i panni di Arthur è Mark Ruffalo (forse in uno dei suoi primi ruoli da protagonista) un attore non propriamente al top, ma non male per dare al suo personaggio la tipica connotazione del maschio ingenuo, bonaccione, pratico, e dal cuore grande. Insieme sono dolcissimi, la sceneggiatura ha intermezzi anche esilaranti e la storia ha questa aurea magica e un po' mistica capace d'incantare e di coinvolgere. Inutile dire che lo spettatore non aspetta altro che David e Elizabeth (nel film i nomi sono stati cambiati) si possano finalmente toccare e questa tensione emotiva che si viene a creare è sicuramente più palpabile che nel romanzo. Romanzo che tra l'altro ha un finale aperto (non per niente c'è il seguito "Se Potessi Rivederti") mentre il film ha una sua conclusione, forse un po' affrettata, forse troppo idealista, ma sicuramente giusta per un prodotto di questo genere.
Detto questo sintetizziamo.
Libro: 6 ½
Film: 7+
Probabilmente dopo una lettura e una visione a caldo i voti si sarebbero potuti alzare di mezzo punto, ma la sostanza non cambia: vince il film!


E secondo voi?
Libro o film?