1 novembre 2012

Libro VS Film - Sfida n° 23

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò di giovedì) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
LIBRO VS FILM
chi vincerà?

Oggi in sfida le due versioni di Rosemary's Baby.

Vince il libro!

Vince il libro, poteva essere diversamente quando ci ho dato 5 stelle (qui la recensione)?
Ma voglio dire subito due paroline al regista: "Roman tu sei un genio, lo so, non voglio toglierti niente, e dovrei solo farti i complimenti per non aver minimamente snaturato l'opera di Ira Levin, ma chi si vede il tuo film, inevitabilmente si chiederà anche da dove viene quella suspense latente, chi ha scritto quelle battute, chi ha ideato quella storia. Viene da Levin. Tutto quello che c'è nel film c'è anche nel libro. E nel libro c'è anche qualcosa di più. Quindi non offenderti se non ti faccio vincere. La tua opera è universalmente riconosciuta come un capolavoro e anche se posso capirne i motivi non capisco perchè Ira Levin venga così snobbato dall'editoria. Va be', questo a te magari non interessa, quindi passo e chiudo!"
Torniamo a noi.
Mai, ma dico proprio MAI, ho visto un film così fedele al romanzo. Fedele in maniera viscerale, ossessiva, anche le battute più ininfluenti sono le stesse... Cosa vuol dire? Che Ira Levin ha scritto un romanzo che è anche una sceneggiatura, che il suo libro ha gli stessi ritmi che può avere un film, che quest'uomo è un genio e PORCA MISERIA, tranne la Beat Edizioni (vedi La Donna Perfetta) non lo pubblica più nessuno, e io sono davvero sconvolta!!! E' come se non fossero più reperibili i romanzi di Agatha Christie, di Conan Doyle, di Fleming... parlo di classici, non dei flop dell'anno! Di testi che hanno segnato un'epoca! E sfido tutti a dirmi che Ira Levin non rientra nella categoria.
Sfogo a parte, ritorniamo a noi (divago parecchio in questo post *_*).
So che si era parlato di un remake e sarei curiosa. Non voglio criticare il film di Polanski, assolutamente, però spesso i tempi letterari e cinematografici non sono gli stessi, e mi piacerebbe vedere come un regista "moderno" riproporrebbe il tutto. Penso che darebbe un taglio diverso alla pellicola. Con Levin e Polanski vediamo solo quello che vive Rosemary, ma non mi dispiacerebbe una ricostruzione dei fatti articolata in modo differente. D'altronde se un regista vuole cimentarsi in un remake del genere, deve per forza spremersi bene le meningi e tirare fuori qualcosa di nuovo, originale e attuale, senza ovviamente raccontare un'altra storia, altrimenti io sarò qui, pronta a stroncarlo senza pietà! ^^

E secondo voi?
Libro o film?

30 ottobre 2012

Outlander, la saga di Diane Gabaldon, diventa una miniserie


Anni fa un romanzo mi rubò il cuore. Ammetto che dopo aver letto La Straniera non c'è stato nessun seguito capace di eguagliare la magia del primo libro, ma quella di Outlander resta una saga degna di nota, piena di storia, avventure, amore, intrighi... insomma chi più ne ha più ne metta, è proprio il caso di dirlo.
Realizzarne un film era impossibile. Succedono davvero troppe cose, avrebbe significato ridurre all'osso una storia corposa e complessa. Per anni sono girate voci, chiacchiere, si sono fatte supposizioni, i fans si sono inventati il loro cast ideali, ma finalmente adesso abbiamo una notizia certa.

La Sony Pictures Tv ha comprato i diritti per i romanzi e ha affidato a Ron Moore il compito di sviluppare una miniserie. Io sto più o meno messa così:


Non vedo l'ora. Voglio rivivere la storia. Voglio entrare nel cerchio di pietre. Voglio incontrare Jamie 

26 ottobre 2012

Recensione, IL CANTO DELLE PAROLE PERDUTE di Andrés Pascual

Mamma mia, quanto ho aspettato prima di pubblicare questa recensione. Davvero troppo, ma è stato uno di quei casi in cui mi ha preso il blocco. Le recensioni mi piace poi farle a caldo, ma questa volta proprio non è stato possibile, comunque non tutti i mali vengono per nuocere, a volte anche un'analisi più razionale porta qualcosa di buono.
Lo consiglio a tutti coloro che cercano una lettura storica e attuale allo stesso tempo, che vira sulla fiction, ma non manca di far riflettere. E che commuove.

Il Canto delle Parole Perdute 
di Andrés Pascual
Corbaccio, 2012
Pagine 391


Recensione
Trama:  Nagasaki, agosto 1945. Kazuo, un ragazzo occidentale adottato da una famiglia giapponese, e Junko, figlia di una maestra di ikebana, si sono ripromessi di incontrarsi su una collina per suggellare il loro amore adolescente con un haiku. Pochi minuti prima dell'appuntamento, la bomba atomica trasforma la città intera nell'inferno. Tokyo, febbraio 2011. Emilian Zäch, architetto svizzero in crisi, funzionario delle Nazioni Unite e sostenitore dell'energia nucleare, conosce una gallerista di arte giapponese ossessionata dall'idea di rintracciare il primo amore della nonna. Due storie parallele, destinate a incrociarsi in un finale che sorprende. Un libro sulla forza dell'amore capace di superare ogni cosa. Una storia di speranza e determinazione, di abbandono e di coraggio, un romanzo sull'importanza di non dimenticare le tragedie del passato per affrontare le sfide del presente e scrivere il nostro futuro.

Nota: Vi ricordo che i commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.  

Recensione, NOTTE DOPO NOTTE di Meagan McKinney

Amate i romanzi d'amore, anzi il romance puro, ma vi state facendo contagiare dall'imminente clima di Halloween e vorreste provare qualche brivido senza cambiare genere? No problem, c'è il libro che fa per voi.
Non guardate la copertina, è sempre la solita che mette il mostra il petto di lui e la coscia di lei, ma vi assicuro che c'entra come i cavoli a merenda!
Notte Dopo Notte è un romance gotico, cupo e intrigante, dove a tenervi compagnia saranno la morte, la paura e i fantasmi... buona lettura!

Notte Dopo Notte di Meagan McKinney
Originale Euroclub, 2003
Pagine 318


Recensione
Trama: Inghilterra, 1858.
Alla morte del padre, rinomato specialista nella cura dei sordomuti, Alexandra Benjamin si ritrova sola e senza mezzi di sussistenza.
Con uno stratagemma, riesce a farsi assumere via lettera da lord John Damien Newell, che aveva chiesto assistenza per il fratello minore divenuto muto all'improvviso qualche anno prima.
Ma giunta al castello di proprietà degli Newell, nel cuore della malinconica campagna dello Yorkshire, Alexandra inizia a sospettare di aver commesso un errore.
Nel cupo maniero abitato da sinistri personaggi domina infatti un'atmosfera tetra e inquietante, che ben si addice al suo enigmatico giovane signore, il cui fascino è ammantato da un pesante velo di cinismo e freddezza.
E se di giorno le pesanti mura riescono a celare i terribili segreti del passato, la notte agghiaccianti sussurri e presenze spettrali rivelano il persistere del malefico potere esercitato da una donna crudele e scomparsa da tempo.
Chi è la tormentata e tormentosa presenza che si aggira nel cuore della notte? Quale storia raccapricciante si è svolta al castello? E, soprattutto, riuscirà il cuore di John Damien a liberarsi dal buio che l'opprime e tornare ad amare?

Nota: Vi ricordo che i commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.   

25 ottobre 2012

Libro VS Film - Sfida n° 22

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò di giovedì) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
LIBRO VS FILM
Halloween Edition
chi vincerà?

Oggi in sfida le due versioni di The Woman in Black.

Vince il film!

Stavolta dare la vittoria al film un po' mi dispiace. Non perchè abbia dei dubbi, ma perchè nella mia testa bacata una pellicola moderna non dovrebbe mai vincere contro un classico della letteratura (chiamarlo classico mi sembra comunque esagerato, non è mica così vecchio)! Ma stavolta è così. E pace.
Perchè vince il film?
Soprattutto perchè ha una trama mooooolto più ricca e articolata rispetto a quella del romanzo. In pratica quello che nel libro viene spiegato in 5 righe, nel film viene non solo spiegato, ma anche spalmato per un'ora e mezzo creando una graduale suspense inevitabilmente piacevole per chi ama il genere horror.
Provo a spiegarmi meglio e senza fare spoiler. Nel romanzo, riguardo la famosa (ma nemmeno troppo) maledizione della donna in nero, non si sa nulla se non quando la misericordiosa anima pia che cito nella recensione (qui) non decide di raccontare tutta la verità al protagonista. Ma nel film quella maledizione la vediamo. Non sappiamo per certo che quello che sta accadendo sia opera della Donna in Nero, ma possiamo intuirlo, e comunque il regista ci offre moltissimi altri elementi che in una ghost story non possono mancare  (apparizioni improvvise, rumori sospetti, visioni) e che allo stesso tempo sono inseriti perfettamente nel contesto vittoriano (a proposito, bellissima anche la fotografia!).
A dire il vero le differenze tra i due prodotti sono moltissime e non riguardano solo la struttura della trama.
L'Arthur cinematografico è decisamente più reattivo. Sa cosa deve fare per placare il fantasma (illuso) e fa di tutto per metterlo in pratica. Nel romanzo della Hill invece il povero Arthur pensa addirittura che questa signora sia totalmente innocua, perchè d'altronde la poverina non fa nulla se non guardarlo (normalissimo che una morta ti guardi O.o) anche se la sua espressione non è proprio confortante. Magari il regista ha snaturato in parte la sua personalità, ma ha fatto non bene, ha fatto benissimo!
Vogliamo poi parlare del finale? Drammatico in entrambi i casi, ma quello del film ha un sapore romantico che dopo tanto orrore riesce a regalare una magra consolazione.

P.S. Ho trovato Daniel Radcliffe proprio adatto alla parte (secondo me ha pure la faccia perfetta per i ruoli in costume) e visto che sicuramente passerà da qui a leggere questo post volevo dirgli che nemmeno una volta mi ha fatto ripensare a Harry Potter. Direi che per un attore son soddisfazioni ^^

E secondo voi?
Libro o film?


23 ottobre 2012

Recensione, ROSEMARY'S BABY di Ira Levin

Complice un fortissimo mal di denti, ieri ho passato la mattinata a letto con Santo Oki, Fratello Zimox... e un libro!
Un libro che ho amato tantissimo e consiglio a tutti, amanti dell'horror e non, dico davvero... è un capolavoro! Cinque stelle le do difficilmente, ma una storia del genere (che ha più di 40 anni!), non poteva meritarsi di meno!

Rosemary's Baby di Ira Levin
Edizioni varie (fuori commercio)
Pagine 280


Recensione
Trama: Rosemary e Guy Woodhouse, una giovane coppia, si trasferiscono in un nuovo appartamento a New York dalla sinistra fama. Fanno velocemente amicizia con i vicini Roman e Minnie Castevet, che all'apparenza sembrano gentili anche se invadenti, ma che in realtà nascondono ben altro. Quando Rosemary resterà incinta sarà l'inizio di un calvario...
Nota: Vi ricordo che i commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.  

21 ottobre 2012

Weekly Recap #51 (era "in my mailbox")

Weekly Recap nasce dalla voglia di non parlare solo delle mie new entry libresche, ma anche di altre piccole curiosità settimanali. Libri che ho addocchiato, un estratto che mi ha particolarmente colpito, un film che ho visto, e così via. Un po' come fanno alcuni blog con la rubrica Clock Rewinders on a Book Binge [X - X]. Ma tutto senza regole. Un po' alla cavolo insomma. Sostituisce In My Mailbox.
 

New Entry
Solo prestiti e tutti in tema con Halloween ^^

Nel caso v'incuriosisse qualcosa vi lascio i link di Anobii: Apocalisse Z, La Fortezza, La Sciarpa, I Tredici Scalini.

Aggiornamenti Letture
Ho finito i due libri che avevo in corso, Starters e The Woman in Black, rispettivamente recensiti QUI e QUI. The Woman in Black si è confermata una lettura affascinante, ma povera a livello di trama (poteva essere un racconto più che un libro), Starters al contrario mi ha convinto proprio per la trama, originale e avvincente.

 
 
Ho iniziato La Stella Nera di New York di Libba Bray e Apocalisse Z di Manel Loureiro. Su quest'ultimo ero un po' titubante, perchè la Nord ha già comunicato che il terzo libro della serie loro non lo pubblicheranno. Gentilissimi -_-' Io però spero che mi piaccia, di potervene parlare bene, e d'invogliare quanti più lettori possibili a comprarlo e a parlarne a loro volta, e poi chissà... o la Nord ci ripensa, o qualcun altro si fa avanti xD


Cosa mi sono vista
Si sta concludendo la visione/traduzione di Faith (da una parte so che mi mancherà, dall'altra non vedo l'ora) e ho iniziato la visione di City Hunter. Il nome vi dice qualcosa? Sì, sto parlando proprio di lui, di, Ryo Saeba, quello del manga di Tsukasa Hōjō. Però non vedrò l'anima, ma il drama.
Adesso, non pensate che ci siano tantissime somiglianze, il protagonista però ha sempre la funzione di "spazzino" e deve ripulire la città dalle cinque persone che hanno contribuito alla morte del padre... poi se se ne aggiunge qualcuna a pestargli i piedi... via anche quella! Ho visto solo il primo episodio (sono 20)... ed è stato bellissimo!!!


Poi ho visto The Woman in Black. Una volta finito il libro era praticamente d'obbligo.
Sicuramente lo proporrò nella rubrica Libro VS Film, quindi per ora non dico niente... ma non è stato affatto male. Ho anche letto da qualche parte che nel 2013 uscirà il seguito, L'Angelo della Morte mi pare si chiami, non che se ne sentisse il bisogno, l'epilogo c'è.. eccome se c'è... ma non mancherò di certo questo secondo appuntamento!!!


Per questa settimana è tutto,
e la vostra com'è stata?