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15 settembre 2014

Recensione, BALLANDO CON IL FUOCO di Edy Tassi

E torno con la review di un erotico! Incredibile gente, ci sono ricascata, però dai... poteva andare peggio, anche se credo proprio che recensioni di questo genere ne vedrete sempre di meno.

Ballando con il Fuoco di Edy Tassi

| Harlequin Mondadori | pag. 348 | € 12,90 |
Arianna Radburn ha una doppia vita: ballerina instancabile di giorno presso una delle compagnie di danza più prestigiose di Londra e creatura conturbante di notte, quando, con il nome di Sweet Thunder, mostra il suo corpo perfetto all'Icing on the Cake. Ma gli occhi famelici degli uomini non l'hanno mai eccitata, finché non riceve una proposta sconvolgente: esibirsi per un unico cliente, notte dopo notte, dietro lauto compenso. A sconvolgere Arianna non è tanto la natura della proposta, ma l'uomo che gliela fa. Nicholas Morgan, infatti, è il suo visionario coreografo. Un uomo bellissimo, affascinante e implacabile in sala prove. Che ha una regola ferrea: mai fare sesso con una delle sue ballerine. La donna provocante che si esibisce per lui, però, non è la stessa che lavora nel suo affermato corpo di ballo. Riuscirà Arianna a camminare sulla linea sottile che divide uno spettacolo sexy da un vero tentativo di seduzione? O, sguardo dopo sguardo, gesto dopo gesto, la passione finirà per esplodere con conseguenze imprevedibili per entrambi?

Voto:
 (-----)

Recensione V.M. 18

Mhhh... non so da che parte iniziare, perché come ben sapete io e gli erotici abbiamo un rapporto abbastanza complicato che sfiora la totale indifferenza. Detta così, non sembra nemmeno una roba complicata, io vado per la mia strada e loro per un'altra... il bello è che a volte c'incontriamo e io ogni volta provo a darci una nuova possibilità.
Samaritana? No.
Masochista? Forse.
Per ora ho promosso solo Schiava per Vendetta dell'autopubblicata Ann Owen; è incredibile che l'unico romanzo che abbia saputo intrigarmi non rientri nemmeno tra la moltitudine di libri che ci hanno rifilato nove Case Editrici su dieci, ma vi dirò... mi fa pure piacere. Non che quello che penso freghi a qualcuno, ma è uno smacco non da poco.
Ma veniamo a Ballando con il Fuoco che dalla premessa sembra essere l'ennesima ciofeca.
Invece no.
Ballando con il Fuoco intanto è scritto bene e non è un dettaglio da sottovalutare, perché molte autrici erotic-romance si dedicano alla cura degli amplessi e si dimenticano del lessico, usando sì e no tre aggettivi in croce che si alternano per trecento pagine. Edy Tassi invece ci sa fare e sicuramente una storia piccante unita a uno stile curato le hanno permesso di conquistare il cuore di molte lettrici. Io però sono una vecchia volpe (scafata, navigata, ormai da rottamare) e anche se mi faccio infinocchiare da una bella penna con gli erotici non ci casco, leggasi: gli uomini coi membri d'acciaio mi fanno un baffo!

Nicholas rientra sicuramente in questa categoria, non per niente già dal primo capitolo ce l'ha duro come una pietra, gli basta scorgere Arianna esibirsi in uno strip-club che il potere di Medusa gli colpisce le mutande. E dire che è una sua allieva e nonostante l'abbia vista ballare in sala prove infinite volte, mai gli aveva fatto un effetto simile (ahhh, il potere di un perizoma!).
Fortunatamente comunque i due non si rotolano tra le lenzuola dopo quindici pagine o il libro sarebbe volato fuori dalla finestra. Però c'è da subito il solito gioco fatto di sguardi, orgasmi telepatici, pensieri lussuriosi, ma potevo pretendere qualcosa di diverso da un romanzo erotico? Probabilmente no. Quindi ho continuato a leggere forte di questa convinzione, spoglia di ogni pregiudizio, finché un piccolo particolare ha smontato tutti i miei buoni propositi e la passione del momento.

Arianna si depila.

Ok. Chi non si depila...

Però depilarsi secondo l'arte topiaria è una pratica che mi mancava.


Risultato?

 

Arianna ha la Jolanda a forma di cuore 

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19 aprile 2014

Recensione, SCHIAVA PER VENDETTA di Ann Owen

Buon sabato a tutti cari lettori, oggi ci sarebbe dovuto essere il recap della settimana, ma è da mercoledì che ho ospiti a casa e quindi il tempo si è notevolmente ridotto.
Approfitto però di pochi minuti di relax per pubblicare questa recensione che non poteva più aspettare e per augurare a tutti una felice Pasqua!
Oddio, forse il libro in questione non è proprio adatto all'occasione, ma il mio tempismo è proverbiale!

Schiava Per Vendetta di Ann Owen

| auto pubblicato | pag. 463 | € 2,99 |

Londra, 1851. Guy Spencer, quarto conte di Ashbourne, odia profondamente Jane Hartwell, la ragazza con la quale ha condiviso l’infanzia. E quando i problemi economici della famiglia Hartwell spingono Jane a chiedere il suo aiuto, Guy le propone un patto ignobile: lui salverà suo padre dalla prigione, in cambio lei diventerà la sua schiava sessuale per sei mesi.

Costretta a sottomettersi a ogni suo desiderio, in una sconvolgente alternanza di estasi e umiliazione, Jane si sente sempre più confusa.

È proprio odio quello che prova per il suo crudele padrone?
E Guy, perché si sta vendicando di lei? Cos’è accaduto tra loro anni prima, da spingerlo a cercare una tale scioccante rivalsa?

Voto:

Stiamo per parlare di un romance erotico. Anzi di un romance BDSM per l'esattezza e se per caso state già pensando a 50 Sfumature di Grigio vi consiglio di togliervelo subito dalla testa.
Per farla breve...
- Se tutti gli altri libri di questo genere avrebbero fatto sbadigliare Tinto Brass questo lo farebbe arrossire.
- Se tutti gli altri libri di questo genere si potrebbero paragonare a una fiction con Garko e la Arcuri, questo meriterebbe un Donatello.
- Se tutti gli altri libri di questo genere mi sono sempre sembrati fasulli, questo è dannatamente credibile.
Sì, credibile. Per un semplice motivo. Il rapporto dominatore/sottomessa è una realtà complessa che non si può riassumere con un paio di manette di peluche rosa e per quanto non sia un'esperta del settore ho trovato tra queste pagine quello che finora nessuno aveva avuto il coraggio di raccontare. Una realtà sviscerata in ogni singola sfumatura, un amore malato, una storia capace di alternare soddisfazione e insoddisfazione, piacere e degrado e che diventa per i due protagonisti l'aria che respirano, l'acqua che li disseta, il cibo che li sfama. Tutto quello che apparentemente è condannabile per loro è giusto.

Tutto inizia per i motivi più sbagliati.
Guy Spencer, quarto conte di Ashbourne, è un uomo facile da odiare, e da quel gran bastardo che è, approfitta della caduta in miseria della sorellastra Jane per proporle un patto. Lui pagherà tutte le cambiali che pesano sulla sua famiglia, lei sarà la sua schiava per sei mesi.
Ma quello a cui sottopone Jane sarà in realtà un vero e proprio addestramento che prevede un solo fine: renderla totalmente dipendente da lui. Guy vuole svuotarla, privarla di ogni forma di dignità, e non importa quali mezzi dovrà usare, perché tanto la desidera quanto la odia.
E anche Jane lo odia. Odia tutto quelle che la costringe a fare, ma ama il ragazzo che conosceva e che sognava di sposare, quel ragazzo che la evitava in continuazione, ma che lei tormentava incessantemente. Poi tutto è cambiato. In un attimo. Jane non sa cosa spinga Guy a essere un insieme imprescindibile di crudeltà e dolcezza, ma poco alla volta si rende conto che la sua vicinanza e il gioco a cui sta prendendo parte è troppo pericoloso, la sta portando all'autodistruzione, perché per una sua parola gentile sarebbe disposta a tutto. Guy è il padrone della sua anima e a lei va bene così.
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18 febbraio 2014

Recensione, ECCITANTI ALCHIMIE di Samantha Ann King

Questo libro nemmeno volevo finirlo, poi mi hanno detto che sono grande, che devo assumermi le mie responsabilità e dopo un rapidissimo esame di coscienza l'ho ripreso in mano nella speranza che potesse migliorare. Non migliora. Ma io mi sono comportata da persona matura e l'ho finito. Marta, sappi che l'ho recensito solo perché me l'hai chiesto, altrimenti avrei risparmiato a te e a tutta la rete i miei sproloqui!
E spero che la Casa Editrice sia sportiva e non si offenda, visto che mi è capitato anche questo, ma il mio parere non è universale, anzi...

Sharing Hailey di Samantha Ann King

| Harmony Passion | pag. 300 | € 8,90 | Lovers and Friends #1 |
È sbagliato desiderare due uomini allo stesso tempo? Hailey Anderson pensa di no, anche se forse non è tanto normale desiderare entrambi con la stessa, vorace intensità. Mark Allen, artista del legno, e Tony Adamo, aitante dottore sono i protagonisti delle fantasie proibite che popolano ogni notte i sogni di Hailey. Sogni che, forse, stanno per trasformarsi in realtà. Complice il desiderio di allontanarsi da un ex fidanzato turbolento e oppressivo, lei parte per una vacanza esotica alle Hawaii. E non da sola. Insieme alla famiglia, ci sono anche Tony e Mark, pronti a proteggerla, coccolarla e, a quanto pare, a farle vivere l'esperienza erotica più elettrizzante che le sia mai capitata. Un triplice incontro di corpi riscaldati dal sole tropicale e lambiti dalle acque dell'oceano, un'eccitante avventura che cambierà Hailey per sempre.

Voto:


Recensione V.M. 18
Dopo il "car sharing" ecco a voi il "girl sharing". Cavolo, ma sono proprio antica, e chi lo sapeva che esisteva una simile... opportunità?
L'hanno inventata Mark e Tony che amano da sempre Hailey, la sorella del loro migliore amico. Nella speranza che negli anni lei scegliesse uno di loro hanno aspettato in religioso silenzio, finché non ce l'hanno più fatta (le mutande non contenevano più tutto quel testosterone), e approfittando di una vacanza alle Hawaii in cui si ritrovano tutti insieme appassionatamente le propongono un ménage à trois. Lei accetta su due piedi. E a quattro zampe. E in orizzontale. E in tutte le posizioni possibili immaginabili.

Hailey non ne ha mai abbastanza
A pagina diciannove bacia Mark, a pagina cinquanta si fa Tony su una chaise longue, a pagina sessantadue si fa palpare da Mark, a pagina sessantasette si fa sia Mark che Tom e UDITE UDITE a pagine ottantasette durante l'ennesimo amplesso multiplo Mark bacia Tony (e questo è il vero momento shock del libro sappiatelo).
I dialoghi sono di una tale ricchezza da far invidia alla VISA di Bill Gates e credo che solo un esempio potrà rendere giustizia a cotanto virtuosismo nell'uso della parole.
[Hailey da una capocciata a Mark]
"povero nasino, gli ho fatto la bua...
posso dargli un bacino per farlo stare meglio?"
Sì avete capito bene, Hailey sembra una dodicenne ritardata. No davvero, questa tizia non è normale per niente. È malata. Ed è pure una ninfomane. Per Hailey non c'è dove, come quando e perché, tanto le basta guardare Tony o Mark o tutti e due insieme (meglio ancora) che si ritrova fradicia (parole della King) e non importa se quello che fa è al limite della perversione perché tanto lei è innamorata di loro. Infatti fin dalle prime pagine tutto il sesso è condito da nauseanti "ti amo" come se la trasgressione debba essere sentimentalmente giustificata. Ecchepalleee! Non ne posso più di questi falsi moralismi! Raramente do un voto tanto basso a un romanzo (penso sempre di non aver ancora toccato il fondo), ma se negli altri libri pseudo erotici quelli poco credibili erano due personaggi, qui sono tre. Mark e Tony se la scambiano come se fosse una barretta di cioccolata: una leccata tu, una io... O un'altalena: una spinta tu, una io... e considerando che entrambi si sono sempre considerati tradizionali mi sembra totalmente assurdo che inizino questa relazione con una tale disinvoltura e nemmeno un pizzico di gelosia.
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13 dicembre 2013

Recensione, Non Cercarmi Mai Più di Emma Chase

Buonasera a tutti, è un po' tardi per i miei canoni, ma domani sarò assente per buona parte della giornata, probabilmente Weekly Recap slitterà, e così ho pensato di pubblicare la recensione di un libro che sta riscuotendo un enorme successo... e che non mi è piaciuto. Cose che capitano...
Ovviamente potete commentare difendendo il romanzo, quella sotto riportata è solo la mia verità... ma il mondo è bello perché è vario, e io sono sempre aperta a qualsiasi sano confronto. Dove ho messo il lanciarazzi?

Recensione V.M. 18

Tangled di Emma Chase

| Newton Compton, 2013 | pag. 286 | € 9,90 | trilogia tangled #1 |
Drew Evans è bello e arrogante, fa affari multimilionari nella società di famiglia e seduce le donne più belle di New York con un semplice sorriso. Allora perché è stato per sette giorni con le imposte chiuse nel suo appartamento, triste e depresso? Lui risponderebbe che è colpa dell'influenza. Ma noi tutti sappiamo che non è proprio la verità. Katherine Brooks è brillante, bella e ambiziosa. Quando Kate viene assunta come nuova associata presso l'impresa di investimento bancario del padre di Drew, il focoso playboy entra in tilt. La competizione professionale che si stabilisce tra i due mette in crisi Drew, l'attrazione per lei è fonte di distrazione.

Voto:
 

Per Goodreads "MIGLIOR ESORDIO DELL'ANNO"
"Il 97% delle lettrici americane ha amato questo libro" 

Grazie a questo romanzo ho capito una cosa. Indipendentemente dal libro che si legge qualcosa la s'impara sempre, e personalmente sono giunta a due conclusioni:
1) devo iniziare a diffidare di Goodreads.
2) ho i gusti del 3% delle lettrici americane.

Senza girarci troppo intorno Non Cercarmi Mai Più che mi fai un favore, non m'è piaciuto. Ci ho provato, mi sono impegnata, l'ho iniziato con le migliori intenzioni, ma non solo non è scattata nessuna scintilla, ma il protagonista della Chase mi ha proprio irritata. Egoista, egocentrico, viziato, si racconta alle donne (perché solo a lettrici poi? I lettori dove li mettiamo?) snocciolando verità da due soldi come se fossero perle di alta filosofia, ma in realtà Drew Evans è credibile quanto Rocco di Zelig.

 

"Non Cercarmi Mai Più" si differenzia dagli altri erotici usciti finora (vedi 50 Sfumature o Beautiful Bastard) perché viene narrato dal punto di vista maschile. Una figata, vero? Be sì, lo pensavo anch'io, finalmente qualcosa di nuovo, finalmente un po' d'originalità, ma vi assicuro che il prototipo di maschio arrapato e sciupafemmine peggio di così non poteva venire descritto.
Drew è odioso. Si fa le donne con la stessa frequenza con cui si lava i denti, sottolinea più volte di non doversi prendere nemmeno il disturbo di corteggiarle perché gli basta un'occhiata e loro sono già pronte a gambe aperte, e si loda di continuo "sono bello, sono intelligente, sono un vincente... e bla bla blaaaa". Drew ha lo spessore di un sottobicchiere, è svilente sotto ogni punto di vista, per non parlare poi dell'universo femminile che lo circonda e che ci racconta: pietoso.
Ma veniamo alla nota dolente. Drew non è il macho che l'autrice vuol farci credere. Sarà anche un gran puttaniere che parla come uno scaricatore di porto, ma alla Chase a volte sfugge la situazione di mano, e quando capita Drew inizia a ragionare come una donna e a comportarsi come una checca isterica.
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14 novembre 2013

Recensione, BEAUTIFUL BASTARD di Christina Lauren

Ragazzi, siete pronti per una recensione a luci rosse?
Bene, perché state per leggerla!

Beautiful Bastard

| Leggereditore, 11/2013 | pag. 256 | € 12,00 | Beautiful Bastard #1 |
Ambiziosa, efficiente, una gran lavoratrice, Chloe Mills ha un solo problema: Bennett Ryan, il suo capo. Esigente, prepotente, senza riguardi e irresistibile: un affascinante bastardo. Bennett è appena tornato dalla Francia. Non si sarebbe mai aspettato che la voce di chi lo ha aiutato mentre era all'estero appartenesse a una creatura così spettacolare e provocante (con quella sua aria così innocente!). Non sarà professionale, ma starle lontano è impossibile...







Voto:
 

Recensione V.M. 18

Esiste il romance/erotico/comico? No, perché se esiste io non lo sapevo, e se non esiste bisogna assolutamente fondare una nuova categoria e dare a Beautiful Bastard una menzione ad honorem. Giuro che leggendolo a me veniva solo da ridere (non è vero mi veniva anche da piangere  ) e non è una cosa positiva quando si ha tra le mani una lettura pseudo romantica e pseudo hot... che poi si riveli tutt'altro è un altro paio di mutande. 
La storia è sempre la stessa. Un'avvincente ménage in stile 50 sfumature & C.
Lui è bellissimo, arrogante, ricco e stronzo. Lei lavora per lui e gli sbava dietro anche se pensa di odiarlo.
Dopo dieci pagine di frecciatine e battutine di dubbio gusto, che datore di lavoro e tirocinante non si scambierebbero mai nella vita reale, i due fanno sesso nell'ufficio di Bennett  Ryan, il nostro bello e per niente impossibile protagonista.
Le battute che si susseguono, perché entrambi non riescono a stare zitti nemmeno in momenti del genere, sono del tipo:

«Cazzo» mugugnò. «Sei bagnata.»
«Non sei mai stata scopata così, vero? Non faresti così tanto la smorfiosetta se fossi stata scopata come si deve.»
«Dillo. Vuoi venire, Miss Mills? Rispondimi, altrimenti mi fermo e ti faccio fare un pompino»
«Ti farò venire così tanto da farti dimenticare di essere la persona più stronza al mondo»

E quando lei fa per un attimo marcia indietro ecco con che meravigliose parole lui la incita: «Che cazzo pensi di fare?» disse con voce roca. «Inginocchiati e apri la bocca.»

Allora, credo che a questo punto non ci sia altro da dire, ma io stavo messa così:
Ridevo per non piangere. Mai letto tanto squallore in vita mia...

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24 marzo 2013

Recensione, LA NOTTE DEI VAMPIRI di Nancy Kilpatrick

Ma i vampiri sono davvero passati di moda come si dice?
Non lo so a dire il vero, forse perchè non ho trovato mai trovato un libro di questo genere che mi convincesse pienamente (tranne Intervista col Vampiro di Anne Rice) e oggi mentre sistemavo gli archivi delle vecchie recensioni ne ho trovata una che mi ha fatto sorridere.
1) Per le scemenze che ho scritto, anche se non rinnego assolutamente il contenuto.
2) Perchè le mie scemenze non furono molto apprezzate dalle amanti del libro.
Anche se stavo abbandonando l'idea di pubblicare i commenti che ho perso quando il vecchio sistema che li gestiva mi ha salutato mandandomi una mail in cui mi diceva "o paghi, o ciao", oggi ho voluto fare un'eccezione.
Io il libro l'ho criticato su tutti i fronti, ma in molte l'hanno difeso, e mi sembra giusto che quelle voci restino "visibili" anche se davvero... anche impegnandomi... non riesco a trovarci un solo pregio x°D

C h i l d  o f  t h e  N i g h t

| Newton & Compton | Pagine 271 |

Durante una vacanza a Bordeaux, in Francia, Carol, una giovane donna americana con alle spalle un matrimonio fallito, viene prima "abbordata" e poi rapita da un sedicente vampiro, André, che la tiene prigioniera (semi-consenziente) per due settimane nel suo castello, dove dimora con altri tre esseri della sua stessa specie. In questo lasso di tempo il vampiro fa di Carol la sua schiava, esercitando sadicamente su di lei ogni genere di abuso e perversione sessuale. Scaduto il termine del patto, secondo il quale dopo 14 giorni la ragazza sarebbe tornata libera, André mantiene la parola e Carol può tornare a Philadelphia, a casa sua. Ma la ragazza prosegue il suo viaggio per il mondo e in Spagna, tre settimane più tardi, si accorge di essere incinta.
Voto:
 
(e sono stata anche buona) 

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La Quadrilogia