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7 dicembre 2021

Recensione, LA MIA PREDILETTA di Romy Hausmann

| Giunti, 2020 - pag. 384 |
In una notte gelida, un'ambulanza porta in ospedale una donna investita da un'auto sul ciglio del bosco. È incosciente e senza documenti. Con lei c'è una bambina dalla pelle bianchissima e gli occhi di un azzurro glaciale. L'unica informazione che riesce a dare su sua madre è che si chiama Lena. A poco a poco, però, lo strano comportamento della piccola insospettisce i medici. Non conosce il suo cognome, né il nome di suo padre, né l'indirizzo di casa: vivono chiusi in una capanna perché «nessuno li deve trovare». E il terrore sale quando la bambina afferma innocentemente, come se fosse la cosa più normale del mondo, che sua madre «ha ucciso per sbaglio papà», ma non serve chiamare la polizia perché hanno lasciato il fratellino Jonathan a ripulire quelle brutte macchie rosse sul tappeto... Appena viene avvisato, il commissario capo Gerd Brühling ha subito un'intuizione: quella donna non può essere che Lena Beck, la figlia del suo migliore amico, scomparsa 14 anni prima. Ma c'è qualcosa di vero in ciò che racconta quella strana bambina? Come ritrovare la capanna, il fratellino e il cadavere del rapitore, se davvero è stato ucciso? All'arrivo dei genitori di Lena in ospedale, una realtà ancora più sconcertante verrà alla luce. E sarà difficile districarsi in questa rete di verità, fantasie infantili, indizi contrastanti.
Voto:

Bomba 💣💥

La Mia Prediletta ha uno dei più grandi pregi che un lettore cerchi in un thriller: si divora!
Personalmente l'ho ingerito senza nemmeno masticarlo, me lo sono goduta, mi sono calata nelle atmosfere disturbate che Romy Hausmann ha portato in scena e nonostante tratti un tema decisamente abusato nel genere - quello dei rapimenti - è permeato da un tale senso di inquietudine che metterlo giù risulta impossibile.

Tutto ha inizio quando una donna e una bambina vengono portate in ospedale in seguito a un incidente e la piccola Hannah, incolume, spiega a un'infermiera che la mamma a volte non è brava, non rispetta le regole e finisce per fare cose strane... tipo cercare di uccidere papà...😐😐😐
Hannah ha dodici anni, ha vissuto l'orrore senza riconoscerlo, e la verità che ci restituisce è distorta, disarmante, terrificante eppure innocente: offrire al lettore il suo pov credo sia stato il vero colpo di genio dell'autrice 💡

Abbiamo però molto altro: un padre che non si arrende alla scomparsa della figlia, una donna che cerca di riaffacciarsi alla vita, e un passato fatto di porte chiuse a chiave e finestre sbarrate dove in pochi metri quadrati qualcuno ha cercato di far nascere un fiore e trasformarlo in un campo di girasoli.

La prima parte, estremamente nera, evocativa, claustrofobica e misteriosa, l'ho preferita alla seconda, ma è normale che con il diramare delle ombre adrenalina ed endorfine calino. La realtà spesso ha un volto fin troppo normale e quando le tessere del puzzle finiscono al loro posto la storia può avere il sapore del già visto. Ma il potere di un buon romanzo a mio avviso non risiede sempre nella trama quanto nel modo in cui questa ci viene svelata. E Romy Hausmann nel farlo è stata straordinaria 🖤

P.S. Super consigliato a chi amato Ellie All'Improvviso.




30 novembre 2017

Recensione, LUNA di Julie Anne Peters

Buongiorno lettori, come state? Siete già tutti in pieno mood natalizio? Io da un pezzo, ma non è una novità per chi mi conosce. In un'altra vita dovevo essere un elfo di Babbo Natale, chissà...
Oggi vi parlo di un libro davvero toccante, adatto a lettori di tutte le età. Ecco, se vi capita prendetelo, oppure regalatelo che il periodo è quello giusto, ed è pure scontatissimo su Amazon!!! Cioè... 3,46 euro, ma quando vi ricapita?

Luna di Julie Ann Peters

| Giunti, collana Y, 2010 | pag. 384 | € 9,90 |

Liam ha sedici anni. E' alto, bello, muscoloso e corteggiatissimo, ma la verità è che si sente una ragazza intrappolata dentro un corpo da ragazzo. Sua sorella, Regan, è l'unica a condividere questo segreto con Liam - o Luna, come preferisce farsi chiamare - che ogni notte clandestinamente si trasforma con trucchi e vestiti da ragazza nel suo alter ego femminile. All'insaputa dei genitori, una madre troppo occupata nella sua professione di wedding planner e un padre frustrato da un lavoro rutinario, Regan si trova da sola a dover aiutare e sostenere il fratello (quasi una sorella) nell'accidentato e stravagante percorso verso la trasformazione. Ma anche per lei è il momento del cambiamento, e insieme ai primi batticuori arrivano anche gli imprevisti che l'avere un fratello trans comporta... Un romanzo ricco di colpi di scena esilaranti, una commedia borghese sul tema dell'identità sessuale che non mancherà di divertire, commuovere e affascinare i lettori e le lettrici della generazione Y.
Voto:

Sarà che ultimamente sto selezionando accuratamente le mie letture evitando perlopiù di buttarmi alla cieca sulle novità, ma sto leggendo solo cose belle. Ed è una gioia. Una gioia grandissima! Era da tanto che aprendo il sito non vedevo file e file di recensioni a 4 stelle!
Ma iniziamo facendo un passo indietro. Quando a giungo, durante l'incontro con Lisa Williamson a Mare di Libri si è parlato di romanzi per ragazzi a tematica transgender, a detta dell'intervistatrice l'unico titolo uscito, oltre a L'Arte di Essere Normale (qui la recensione), era George di Alex Gino (link Amazon qui). Sbagliato! Avrei voluto alzare la mano, ma odio fare la maestrina, quindi me ne sono stata appollaiata sulla sedia da brava blogger, ma la tentazione di ricordare che Luna, già nel 2010, affrontava questo delicatissimo argomento, è stata forte.
Luna l'avevo già in wish list da tempo immemore, probabilmente da quando era uscito e volevo tutti i titoli della collana Giunti Y. Poi è stato Michele a ricordarmelo, perché si sa, il tempo passa, l'età avanza, la wish list si allunga... insomma io del romanzo di Julie Anne Peters mi ero proprio dimenticata.
L'ho recuperato sul Libraccio (qui il post) e adesso vive nella mia libreria, vicino ai suoi fratelli Y, piccoli e cicciotti, comodi da portarsi in giro, perfetti nella loro veste grafica e originali nei contenuti. Perché quella collana sia morta è un mistero. Perché non mi pubblichino il terzo di Dentro Jenna (#1 e #2) idem. Spero comunque di recuperare altro di questa collana, tipo Gli Zombi Non Piangono (qui la recensione) che mi aveva fatto ridere un sacco e che ho solo in ebook.
Ma dopo questa lunghissima premessa parliamo di Luna.

Io l’amavo, lei era mio fratello.

Quando si affrontano determinate tematiche lo si fa prevalentemente dando voce al diretto interessato senza pensare che, spesso, anche le persone che gli sono vicino, pur non vivendo le stesse problematiche, si trovano a doverne affrontare altre, non per questo più semplici.
La cosa che ho amato di più in questo romanzo è la narrazione attraverso il pov di Regan, una ragazza abituata a condividere la vita di suo fratello Liam privandosi totalmente della propria. Il bilancio dei suoi quindici anni è perlopiù questo: relazioni sociali pari a zero, collegamenti con il mondo esterno praticamente nulli.
D'altronde lei è la sola che può proteggerlo, perché è l'unica che conosce il suo segreto.
Liam è nato nel corpo sbagliato, ma è cresciuto con l'ossessione di dover per forza di cose compiacere la canonica concezione di vero uomo che ha suo padre. Con il tempo si è calato in un ruolo, ha chiuso Luna in un baule e ha trovato in Regan la sua ancora di salvezza.

Maschio di giorno, femmina di notte.
Ma dentro, lui era femmina sempre.

Per Regan il peso da sopportare però è incontenibile. La doppia vita di Liam la risucchia, ha il terrore che la verità possa distruggerli entrambi, e così si nega un presente per proteggere suo fratello. Nella sua camera, di notte, Liam ritrova la sua identità, e lei glielo concede, parla con Luna, la conforta, la fa respirare. E' una metamorfosi necessaria, inevitabile, l'importante è che di giorno tutto torni come prima.
Questo legame, bellissimo e struggente, sembra però non portare da nessuna parte. E tutto si fa più complicato quando Chris , il nuovo ragazzo della scuola, chiede a Regan di uscire, perché lei non può, non può permettere a nessuno di accorciare quelle distanze che lei tanto faticosamente sta cercando di mantenere.
Attraverso un presente che sembra non poter sbocciare in nessun roseo futuro, i ricordi di Regan portano a galla una verità che è sempre stata sotto gli occhi di tutti e che nessuno ha mai voluto vedere. Liam che gioca con le bambole. Liam che socializza solo con le femmine. Liam che chiede un reggiseno per il suo compleanno.
Solo Regan sembra capire, ma allo stesso tempo non comprende. Perché nessun altro vede? 
Un romanzo dolcissimo e crudele che parla di egoismo, vergogna, cecità; una storia in cui gli adulti mostrano indifferenza e i giovani sono privi di empatia. Nonostante uno stile anche leggero e a tratti ironico l'autrice non fa sconti, non regala nulla. Mentre Liam tenta di affermare la sua identità sessuale la sorella si rifugia nell'anonimato, perché preferisce non essere vista. La spaventano i giudizi, le malelingue, le cattiverie.
Proteggere Liam, per Regan, significa nascondere Luna. Ma tutti abbiamo un baule delle meraviglie pieno di sogni. E tutti dobbiamo poterlo aprire.
Insieme a L'Arte di Essere Normale un altro titolo che non ti insegna ad abbattere le barriere, ma ad evitare di costruirle. Bello bello.

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Nota: ci sono poche copie ancora disponibili su Amazon, il cartaceo è scontato del 50% e costa meno dell'ePub. Insomma, io non me lo farei proprio scappare.

13 gennaio 2016

Recensione, Rebel di Alwyn Hamilton

Buongiorno cari lettori, oggi parliamo di una delle mie prime letture dell'anno.
Rebel è il primo titolo di una serie ambientata in un deserto ostile ma pieno di fascino e vi dirò... avrebbe potuto piacermi parecchio, invece la componente fantasy mi ha destabilizzato e la mia curva di gradimento è crollata. De gustibus...

Rebel, il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton

| Giunti, 10/2015 | pag. 272 | Rebel of the Sands #1 |
Leggi un estratto  -

Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.
Voto:
"Io non avevo scelto di restare. Avevo scelto di scappare o di morire provandoci.
E in quel momento avevo visto tutto con chiarezza. Me stessa, il mio obiettivo. Nient'altro contava.
Premetti il grilletto."
Un paio di giorni fa ho postato su Facebook la foto di Rebel, sbandierando ai quattro venti il mio entusiasmo, in primis perché con le letture di inizio anno sono sempre fortunata, in secundis (???) perché lo stile dell'autrice mi aveva fatto presa su cuore e pancia (lui sensibile, lei mai sazia).
Ultimamente però dovrei mordermi la lingua prima di aprire bocca.
Sicuramente Rebel si distingue da tanti young adult per la scrittura densa e corposa, a cui si aggiunge un'insolita ambientazione esotica fatta di sole e sabbia, ma... sì, c'è un "ma", l'avevate già capito, vero?.
Siamo nel deserto, in luoghi in cui la polvere ti oscura l'orizzonte e la gente sembra avere sempre un buon motivo per uccidere qualcuno.
In un paese asciutto e morto, in una delle tante case ammassate tra le dune, vive Amani, una ragazza fermamente decisa a scappare da un posto che non ha nulla da offrirle e da una società in cui la donna vale meno di un vaso di coccio.
Abile con la pistola, coraggiosa e determinata - perché la morte non è la peggiore delle cose che potrebbero capitarle - inizia un viaggio che dovrebbe essere una fuga, ma che la porterà alla scoperta delle proprie origini.
Nonostante il romanzo sia decisamente breve e le prime cento pagine promettano scintille, nella seconda metà io mi sono persa. E sappiatelo, devo ancora ritrovarmi.
Quello che per me doveva essere un romanzo d'avventura, pieno di valori e sentimenti, con guerre ancestrali e protagonisti pieni d'onore fino al midollo, improvvisamente si deteriora. Le antiche leggende arabe che spesso Amani racconta prendono vita in modo dirompente e il romanzo assume i connotati di un vero e proprio fantasy straripante di esseri che ti risucchiano l'anima, animali mutaforma (Harry Potter, dove sei?) fatti di sabbia e vento, creature dai magici poteri...
Per me la Hamilton non ha capito una cosa. Non c'era bisogno di ricorrere a tutto questo, perché la magia era nella sua penna. Invece a un certo punto il romanzo diventa addirittura confusionario, ci sono dei brevi salti temporali che danno la sensazione di un montaggio mal riuscito (al viaggio in carovana sono dedicate due pagine quando dura mesi) e anche Amani, un'eroina che poteva essere quasi perfetta, poco alla volta perde quella luce che tanto la faceva brillare nei primi capitoli.
Sicuramente chi ama il genere troverà pane per i suoi denti, e sicuramente per molti Amani brillerà moooolto di più nella parte conclusiva del libro piuttosto che all'inizio, ma non per me, infatti mi fermo qui.
Non importa se non saprò cosa succederà tra lei e Jin, un personaggio misterioso, ma dal grande potenziale. Non importa se non scoprirò dove la porterà il destino. Non importa se anche gli altri libri conteranno meno di trecento pagine e mi porterebbero via poche ore di lettura.
Tra le pagine di Rebel credevo di trovare il fascino dell'oriente e il funesto incanto de Le Mille e Una Notte, il tutto condito da guerre sanguinarie, Sultani avidi di potere e uno squarcio culturale e sociale sul mondo medio orientale, invece mi sono sbagliata... Oddio, non che tutto questo non ci sia, ma è l'elemento magico a fare da collante, e su di me ha avuto l'effetto di un potentissimo deterrente.
Tre stelline se le merita comunque, perché se una lettrice restia al genere come me è arrivata alla fine è quasi un miracolo, ma avrei preferito che l'autrice non si nutrisse di soli mostri e incantesimi.

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28 marzo 2013

Recensione, L'EREDITÀ DI JENNA di Mary E. Pearson

Finalmente ho depennato un libro dalla mia lista "I 10 libri da leggere assolutamente nel 2013" e adesso me ne mancano solo nove. Ok, sento che anche questo proposito (l'unico) non lo porterò a termine... ;_;
Ma veniamo al libro in questione: L'Eredità di Jenna. Carino, mi è piaciuto. E' meno etico del primo romanzo della serie, ma è comunque ricchissimo di riflessioni. Ha qualche difetto, perchè l'autrice è bravissima a vivisezionare la psiche dei suoi protagonisti, ma lascia il resto "un po' al caso". Resta comunque un romanzo fantascientifico, di distopico non c'è quasi nulla nonostante venga spesso etichettato come tale.

T h e  F o x  I n h e r i t a n c e

| Giunti, collana Y, 2012 | Pagine circa 443 | € 14,50 |
Jenna, Kara e Locke, tre amici inseparabili, tornando da una festa rimangono uccisi in un terribile incidente. I loro corpi non possono essere salvati ma le loro menti vengono tenute in vita e intrappolate in un computer. Jenna è la prima a risvegliarsi con un corpo artificiale grazie a un esperimento di biotecnologia avanzata. Kara e Locke invece vengono dimenticati e rimangono isolati in un lunghissimo limbo telepatico dove esistono solo i loro pensieri e i loro sentimenti. Passano gli anni e poi i secoli e finalmente, dopo 260 anni, Locke e Kara si trovano di nuovo nei loro corpi, resi perfetti da uno scienziato senza scrupoli. Ma il mondo in cui si risvegliano è un luogo estraneo e pericoloso dove tutto e tutti quelli che conoscevano sono ormai scomparsi. Tutti tranne Jenna Fox.
Voto:

R e c e n s i o n e


"Eravamo stati lanciati a tutta velocità verso una brillante ed estenuante carriera accademica, venivamo addirittura nutriti con quelle ambizioni, ma da qualche parte, dentro, stavamo morendo di fame. Decidemmo che era arrivato il momento di fermarci, ma non potevamo farlo da soli, avevamo bisogno gli uni degli altri."

Jenna, Locke e Kara. Tre amici veri. Tre adolescenti che avevano fame di vita e che con la vita hanno pagato quel bisogno.
Jenna è stata salvata grazie al Bio-Gel, ma per non condannare allo stesso Inferno i suoi due amici distrugge le copie con i salvataggi delle loro menti.
Adesso però, dopo 260 anni, i due ragazzi vengono "ricostruiti" e mentre Locke è disorientato, spaventato, ancora perso in un passato cronologicamente lontano, ma emotivamente vicinissimo, Kara è arrabbiata. Con la vita. Con chi gliel'ha tolta. Con Jenna. Non resta che ritrovarla...

Questo romanzo poteva essere un tripudio di azione e colpi di scena invece, come il precedente, sposa tematiche etiche e morali, si addentra nella psicologia di questo ragazzo con oltre due secoli sulle spalle ma con l'esperienza di un sedicenne e scruta, analizza, esplora gli anfratti della sua mente. Una mente che è stata racchiusa per 260 anni in una scatola di 15 centimentri, con la sola voce di Kara a cullarlo e con il "nulla" per coperta.
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L a  S e r i e





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21 gennaio 2013

Recensione, Gli Zombi Non Piangono di Rusty Fisher

Torno con una recensione young adult al 100%, quella di Gli Zombi Non Piangono di Rusty Fisher.
So che in molti di voi l'avranno già letto, ricordo che la Giunti aveva indetto una sorta di concorso per avere nuovi collaboratori basandosi proprio sulle recensioni di questo libro, ma io lo evitai come la peste, ero sicura che non mi sarebbe piaciuto... invece! Troppo divertente!
Do un 7 pieno, perchè è classica letteratura d'intrattenimento, ma se dovessi giudicarlo per i sorrisi che mi ha strappato meriterebbe il massimo dei voti!

Gli Zombi Non Piangono
di Rusty Fischer
Giunti, collana Y, 2012
Pagine 368
Prezzo € 12,00


Trama: Maddy Swift è una studentessa normalissima e un po' imbranata, frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. La sera in cui Stamp finalmente la invita a una festa è anche quella in cui la sua vita cambierà per sempre. Perché è il suo primo fantastico appuntamento? Non esattamente. Quando Maddy, tutta agghindata, esce di casa, fuori piove a dirotto. Non trova la strada per raggiungere la festa e proprio quando crede di essere arrivata a destinazione viene colpita in pieno da un fulmine. Al risveglio, si trova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l'ultimo dei suoi problemi. Sono quel buco fumante sulla testa, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto. Scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente. E che la sua urgenza più impellente è mangiare immediatamente un cervello fresco, se vuole evitare il poco attraente processo di putrefazione. Aiutata da due compagni zombi, Maddy non solo imparerà a gestire la sua nuova identità, ma anche a difendere se stessa, il suo amore e tutta Barracuda Bay dallo Zombi Armageddon. 

 
 
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8 gennaio 2013

Recensione, Cime Tempestose di Emily Bronte

«Quanto più andavo avvicinandomi alla casa, tanto più aumentava in me l’agitazione e quando la scorsi, presi a tremare in tutte le membra. L’apparizione mi aveva preceduta; mi stava contemplando attraverso il cancello.» 

| Giunti | pagine 448 | prezzo € 7,00 |   

È questa un’opera del tutto isolata nella tradizione narrativa inglese. In essa l’aspro realismo del quotidiano vive di misteriose e inquietanti tensioni onirico-simboliche e di cupe fiammate emotive, all’interno di una struttura narrativa di grande saldezza ed efficacia. Vi domina la figura di Heathcliff il quale, animato da una passione distruttiva, svolge nel libro la funzione “fatale” del vendicatore spietato, vero “replicante” di tante devastanti figure del gothic novel britannico; ma il suo tirannico porsi come l’inflessibile dark hero nasce da una disperata infelicità di fondo e lo porta a vivificare la propria morte con quella della donna amata, in una sorta di aspirazione erotico-panteistica che conferisce alla sua figura dimensioni assolutamente inedite.
Voto:

R e c e n s i o n e  

Un romanzo che divide gli animi.
O lo odi o lo ami.
Io faccio parte della seconda categoria, non tanto perchè giudichi il romanzo oggettivamente bello, ma perchè ha suscitato in me tante emozioni, troppe, da rendermelo indimenticabile...
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9 ottobre 2012

Recensione, THE GIVER IL DONATORE di Lois Lowry

The Giver è uno dei pochi (credo) distopici che mi mancavano all'appello e finalmente la mia lista si sta accorciando.
Posso dire che si legge in una serata, che come tutti i romanzi di questo genere lancia un messaggio profondo, ma mi aspettavo un po' di più.
Però è giusto contestualizzare il libro al periodo in cui è stato scritto. The Giver ha quasi 20 anni, nasce come lettura per ragazzi (nemmeno young adult), e le anime candide sicuramente resteranno scosse dalle pagine della Lowry. Peccato che la mia "anima candida" ormai non si sbianchi più nemmeno con litri e litri di candeggina... troppi distopici mi hanno corazzata! Una lettura comunque consigliata per chi non cerca azione, ma riflessione. Un romanzo che per quanto censurato nelle scuole americane, andrebbe invece proposto.

The Giver il donatore
di Lois Lowry
Giunti Y, 2010


Recensione
Trama: Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando...

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18 giugno 2012

Recensione, DENTRO JENNA di Mary E. Pearson

Dentro Jenna ha vinto il prestigioso premio ALA Best Books for Young Adults e ha ricevuto moltissimi altri riconoscimenti. Il successo di pubblico è stato immediato e la 20th Century Fox ha già acquistato i diritti cinematografici. Insomma, che fossi curiosa, mi pare inevitabile, no?
E sono anche rimasta soddisfatta, il libro si legge in pochissime ore e nonostante fossi preparata a tutto me lo sono goduta con grande piacere. C'è poca azione, anzi non ce n'è proprio, e tutto si focalizza su Jenna e sui grandi misteri etici che affliggono l'uomo. Il valore dell'anima, il peso della scienza, il miracolo della medicina... insomma, da leggere, ma anche se lo consiglio, un po' di trama in più non avrebbe guastato.

Dentro Jenna di Mary E. Pearson
Giunti Y, 2011
Pagine 346
Prezzo € 9,90


Recensione 
Trama: La diciassettenne Jenna Fox, dopo più di un anno di coma, si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere. I genitori le raccontano che è stata vittima di un gravissimo incidente automobilistico, ma sono tante le lacune sulla sua identità e molti gli interrogativi irrisolti sulla sua vita attuale. Perché mai la sua famiglia si è trasferita di colpo in California, abbandonando tutto a Boston? Perché la nonna la tratta con inspiegabile scontrosità? Perché i genitori le proibiscono di parlare del loro improvviso trasloco? E come mai Jenna riesce a ricordare intere pagine del Walden di Thoreau, ma riporta a stento alla memoria stralci disordinati del suo passato? Assetata di verità e inquieta, la ragazza cerca di riappropriarsi della sua vita passata. Guardando i filmati dell'infanzia, strani ricordi riaffiorano nella sua mente confusa e, lentamente, Jenna realizza di essere prigioniera di un terribile segreto. Mary E. Pearson ha costruito un'affascinante e credibile visione di un futuro distopico esplorando i territori dell'etica e della sperimentazione scientifica, il potere della biotecnologia e la natura dell'anima, con delicata poesia e intrigante suspence. Questo romanzo è un'ottima miscela di fantascienza, thriller e relazioni adolescenziali che ha già appassionato i lettori americani.

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