19 febbraio 2012

Recensione, IL GIOCO DELLA SEDUZIONE di Susan Elizabeth Phillips

Non ho fatto in tempo ad aggiungere il libro nella rubrica In My Mailbox che lo sto già recensendo. Eh, lo so, è stato più forte di me, dopo 2 righe non potevo più fermarmi e l'ho fulminato! Bello, bello! Ormai sul podio delle autrici di romance per eccellenza ci sono Nora Roberts, Jennifer Crusie e Susan Elizabeth Phillips!

IL GIOCO DELLA SEDUZIONE
di Susan Elizabeth Phillips
Leggereditore, 2012
Prezzo € 10,00
Pagine 461



Recensione

Trama: Quando gli opposti, non solo si attraggono, ma divengono inseparabili...
Cosa ci fa una donna che stravede per le scarpe, le borse di alta moda e le acconciature all'ultimo grido, al vertice di una delle aziende più prestigiose della città?
Chicago non è pronta per l’affascinante e capricciosa Phoebe Somerville, tuttavia quando il padre le consegna le redini della squadra di rugby della famiglia, tutti, lei compresa, dovranno farsene una ragione. Lei è un vero tornado, ma è possibile che una semplice donna riesca a creare un tale scompiglio in città?
Nessuno pensa che Phoebe riuscirà a risollevare le sorti della squadra, né tantomeno a far capitolare Dan Calebow, il fascinoso allenatore. Ma si sa che spesso la prima impressione è quella meno affidabile...
Lavorando fianco a fianco, i due comprenderanno che il gioco della seduzione è l'unico per cui vale la pena rischiare tutto, anche a costo di imbattersi in guai molto più seri di quanto abbiano previsto. E che forse è giunto il momento di far cadere quel velo di imperturbabile perfezione dietro il quale entrambi si nascondono.

Nota: Romanzo bellissimo, lo capirete leggendo la recensione, ma un appunto lo devo fare. Ho sentito la mancanza di qualche nota sparsa qua e là che spiegasse i termini tecnici del football. Tipo cos'è un turnover, uno starter, un offensive tackle, un running back, eccetera.
Lo stesso vale per la scelta (anche condividibile) di non tradurre certe espressioni. Per esempio a pagina 209 si parla di peep show, ma non tutti possono sapere a cosa ci si riferisce, anche se dalla situazione è intuibile.
E ancora. A volte vengono tirati in ballo personaggi noti a un popolo americano, ma non italiano. Sempre per fare un esempio a un certo punto il protagonista paragona Phoebe a Gypsy Rose Lea, ma in quanti sanno che è una famosa spogliarellista degli anni '30, '40?
Ecco, piccole note esplicative avrebbero reso la lettura perfetta e completa.
Del resto sono una debole, e per la Phillips leggerei un suo libro anche se tradotto a righe alterne...

5 commenti:

Giada ha detto...

Bello bello. Non vedo l'ora di leggerlo (mi ricorda tanto "La rivincita delle bionde"). Peccato per la mancanza di note...

Luigi87 ha detto...

non fa per me

SilviaLeggiamo ha detto...

Sì qualche nota che spiegasse i termini sportivi ci sarebbe stata bene, però il romanzo è una vera delizia! ^^

Endimione Birches ha detto...

sono curiosa di leggerlo! bella recensione!!

Anonimo ha detto...

Comprato e fulminato, bellissimo, grazie della recensione stupendaaa rende proprio il libro!!!
Saya81