7 settembre 2016

Recensione, SOLO PER SEMPRE TUA di Louise O'Neill

Buongiorno a tutti! Oggi volevo farvi un bel recap, ma niente, ho cambiato idea all'ultimo minuto, avevo bisogno di parlarvi di un romanzo che ho atteso con grande trepidazione.
Ebbene sì, Solo Per Sempre Tua di Louise O' Neill l'ho voluto fortemente, e adesso che l'ho finito non so che voto darci °_°
Facciamo una cosa. Per adesso niente stelline (fondamentalmente le odio, ma allo stesso tempo non metterle mi sa di parac**a), nei prossimi giorni le inserirò di certo, ma per ora restano nel limbo. Devo elaborare il finale, ma soprattutto devo fare pace con tutta la prima parte che non mi ha particolarmente entusiasmata.
Intanto beccatevi la recensione 8)

Solo Per Sempre Tua di Louise O'Neill

| Il Castoro Editore, 2016 | pag. 367 | € 16,50 |

Sono sempre state amiche, freida e isabel. Ora hanno sedici anni, frequentano l’ultimo anno della Scuola e sono in attesa della Cerimonia dove sperano di essere scelte come compagne da uomini ricchi e potenti. L’alternativa è diventare concubine, o non essere scelte affatto e andare incontro a un destino terribile. Come tutte le altre ragazze, freida e isabel sono state prodotte in laboratorio e allevate con l’unico scopo di diventare perfette: la cura del corpo deve essere l’unica ragione di vita, il loro carattere deve essere socievole e disponibile. Ora che il momento sta per arrivare la pressione è fortissima. isabel mette a rischio la sua sfolgorante bellezza perché non vuole più sottostare alle regole di questo mondo spietato… Poi finalmente i ragazzi arrivano, in cerca della loro futura compagna. freida sa che deve combattere per il suo futuro, anche se per questo deve tradire la sua migliore amica, anche se significa innamorarsi quando è vietato, anche se sa che le conseguenze possono essere irreparabili…
* * *

Sto maturando un vero e proprio amore per l'editoria indipendente, per quei romanzi che escono in sordina, senza troppi boom pubblicitari e che si guadagnano un posto d'onore in libreria. E il mio amore per la letteratura young adult non è un mistero, soprattutto quando di mezzo c'è la distopia.
Avevo però voglia di una distopia diversa, che non convergesse nel solito triangolo amoroso e nell'utopica salvezza del mondo intero. Insomma, volevo una distopia "vera", cattiva.
Be', credo di averla trovata.
Solo Per Sempre Tua di Louise O' Neill riprende in parte lo scheletro de Il Racconto dell'Ancella della Atwood e lo riadatta a un pubblico giovane. Una distopia lontana ma non troppo, anzi una distopia che è un pretesto per demonizzare la cultura dell'apparire.

In un futuro imprecisato la morfologia della Terra è cambiata in seguito allo scioglimento dei ghiacciai e solo grazie al Progetto Noè si è potuto procedere a una massiccia opera di ripopolamento.
Poco si sa di come il mondo si sia via via strutturato, ma una cosa è certa, questa nuova società è fondata su un maschilismo imperante.
Le donne sono progettate in laboratorio, ne vengono create tre per ogni Erede maschio e una sola diventerà Compagna; le altre saranno destinate al ruolo di concubina o subiranno una sorte ben peggiore.
Le novelle eva sono esteticamente bellissime, hanno contegno, portamento, sono consenzienti, pazienti e dispensano sorrisi smaglianti. Ma attenzione, possono sempre migliorare (Autoguida, regole per un comportamento femminile appropriato) per questo lo "studio" è alla base della loro crescita formativa.
A quattro anni entrano in una scuola che non prevede contatti con l'esterno, dormono in cubicoli ricoperti di specchi, mangiano il minimo indispensabile, si impasticcano per mantenere il peso forma inalterato, si truccano, si pettinano, scelgono outfit da capogiro e condividono sui social tutto il loro splendore.
Ovviamente non hanno argomenti, a scuola non viene insegnato loro nemmeno a leggere e a scrivere, sono involucri di bambole senza cervello. L'autrice, per enfatizzare la netta inferiorità che le separa dall'uomo, le apostrofa in minuscolo, perché freida, megan, isabel e cara, prima di essere donne sono progetti numerati. Della merce da catalogo.

freida ha sedici anni e presto, in seguito alla Cerimonia, la sua vita verrà definitivamente scritta. E' attraverso una voce narrante incolore e superficiale - perché ricordiamocelo, lei è un prodotto della società fatto su misura - che scopriamo un mondo completamente sbagliato pieno di falle fin troppo evidenti, ma le donne della O'Neill non capiscono, non reagiscono, pensare non fa parte del loro codice genetico e la loro apatia è destabilizzante.
Il tratto agghiacciante del romanzo infatti sta in tutto quello che non vediamo, ma che è fin troppo facile immaginare. Cosa succede a una donna che non rispecchia i canoni desiderati? E come si sente quando a quarant'anni viene disattivata? Dicono che è felice, perché la vecchiaia, la pelle che cede, le rughe che ti solcano il viso, sono un dramma ben più grande, ma è davvero così? E cosa prova quando viene costretta ad abortire perché incinta di una femmina?

Capirete che gli spunti di riflessione sono decisamente forti, oggettivamente Solo Per Sempre Tua lancia un monito potentissimo, ma la voce di freida mozza il respiro a buona parte del romanzo che è tutto un truccarsi, vestirsi, scattarsi selfie. A parte alcuni rapidi excursus che spiegano la struttura della società, le prime duecento pagine sono povere, le donne della O' Neill non sono perfette come quelle di Ira Levin (vedi recensione), perché invece di allontanarsi dalla realtà ci si avvicinano fin troppo. E lo so che questo era l'intento preciso dell'autrice: creare una voragine tra l'inizio e la fine del libro, creare uno stereotipo di donna convinta che essere posseduta da un solo uomo e mettere al mondo quanti più figli maschi possibili fosse sinonimo di libertà. Ma la ridondanza con cui ha voluto imprimere il messaggio su carta è esagerata, le ragazze della scuola sono terribilmente noiose (in effetti non potrebbero essere altrimenti) coi tutti i loro "oddio, ma che scarpe da favola!", "santo cielo, ma quel rosso che hai sulle labbra è un #253 o #254?". Invece di puntare su tutto quello che loro possiedono - scarpe, vestiti, trucchi - avrei messo gli accenti su tutto quello che a loro manca - cultura, affetto, amor proprio -.
Al contrario la seconda parte, mi è piaciuta. Si percepiscono finalmente tutti i limiti che comporta l'essere donna e le certezze di freida vacillano; le manca isabel, l'amica di una vita che improvvisamente sembra averle voltato le spalle, e quando incrocia lo sguardo di Darwin, l'Erede che ha conosciuto in vista della Cerimonia, il cuore le si ferma per un attimo. Ma che la sua protagonista provi qualcosa, per la O'Neill non è abbastanza. Per la O'Neill la parola "fine" è sempre stata scritta, perché questo libro non vuole aprire una riflessione sul concetto di ribellione, riscatto, sottomissione. No. Questo libro serve ad accorciare le distanze, perché il mondo di domani immaginato dall'autrice... potrebbe essere oggi. Open your eyes...


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Nota: I commenti rilasciati a questo post, saranno visibili anche nella pagina del sito dedicata alla recensione.

5 settembre 2016

Libri + video = booktubers


E' da una vita che ho questo post nelle bozze (insieme ad altri cinquanta - e non scherzo u.u -) e sinceramente ho deciso di riesumarlo dopo aver letto quello della Leggivendola.
Devo però mettere le mani avanti, perché non sono una grande amante ed esperta del settore, quando sono al computer le recensioni preferisco leggerle (guardarle mi porta via troppo tempo), ma se sono fuori casa, magari con il cellulare in mano e un po' di tempo da ammazzare, mi infilo le cuffie nelle orecchie e qualche video me lo sparo più che volentieri.
Diciamo che farò delle semplici considerazioni personalissime. Liberissimi di condividerle o demolirle.

Riconosco che essere un youtuber non deve essere facile. Insomma, è molto più semplice (da un certo punto di vista) stare dietro a una tastiera che a una videocamera, metterci la faccia richiede una bella dose di coraggio, ma anche di personalità, perché insomma, se non ne hai, se non buchi lo schermo, tanto vale che non spingi nemmeno il tasto rec. Poi ovvio, ognuno fa quello che vuole, ma un po' di autocritica non ha mai ammazzato nessuno, no?

Ma veniamo a noi. Anzi, a me.
Personalmente non seguo nessuno con grande costanza, sono capace di vedere dieci video in due giorni e nemmeno uno per mesi, ma tirando le somme ho capito una cosa.
- i giovani youtubers parlano troppo di young & new adult, ma lo fanno con entusiasmo e una discreta modestia risultando sicuramente contagiosi. Purtroppo non faccio più parte di quel target quindi non li seguo.
- gli youtubers che leggono quasi esclusivamente classici e narrativa aulica si sentono migliori di altri (non sempre eh, ma spesso questa cosa traspare ed è imbarazzante, come fanno a non capirlo?)
- chi parla della nona arte è ganzo. Eh sì, le graphic novel e i fumetti non creano spaccature del tipo "tu, misero plebeo, che cagate leggi?" e questi youtuber sono rilassati, felici, e non rompono le palle a nessuno. (anche qui, salvo eccezioni)
- non sempre riesco a guardare (e qui mi prendo tutta la colpa) i video troppo bui, quelli che sembrano registrati in una cripta piuttosto che in una stanza. Per me il detto "l'occhio vuole la sua parte" ha un suo peso. E poi insomma... magari ti stai facendo riprendere da una videocamera da 1.000 euro e non accendi una cavolo di luce?!?! ... suvvia, non prendiamoci in giro.

Una delle youtuber sicuramente più seguite è Ilenia Zodiaco.



Ilenia ha il canale da circa quattro anni, ma solo di recente mi capita di seguirla.
Il video che mi ha sbloccata (perché sì, avevo un blocco) è quello postato qui sopra in cui recensisce dei titoli pubblicati da case editrici indipendenti tra cui il mio amatissimo Rosemary's Baby di Ira levin.
Ilenia è una ragazza preparatissima che legge moltissima narrativa classica e contemporanea e che non sbaglia i congiuntivi (cosa non da poco, fidatevi). Ha un'ottima proprietà di linguaggio, ma - e qui la spiegazione del mio blocco - io l'ho scoperta con il video dedicato a Uno Splendido Disastro.
Allora... ovvio che il libro non sia di chissà quale levatura letteraria, proprio per questo non ho capito il bisogno di demolirlo in quel modo. Solitamente Ilenia fa video di 20/30 minuti, il video sulla McGuire ne dura quasi 50 e ha fatto da apripista per una rubrica che ha chiamato #LibriDiMerda per ribattezzarla poi #LibriDiMelma. In seguito i video di questo tipo hanno sfiorato i 90 minuti °_°
Sia chiaro, a me il suddetto romanzo non ha fatto impazzire (qui la mia recensione), ma non capisco 1) perché Ilenia l'abbia letto e 2) perché in seguito abbia perso tempo dietro ad altri libri che oggettivamente erano lontanissimi dal suo mondo. Sia chiaro anche che non capisco le persone che la insultano, esistono altri mezzi per esprimersi 1) l'indifferenza: se non ti piace sentirla parlare, vai a stendere i panni o a far fare la pipì al cane 2) metti un bel pollice in giù e ciao.
Per finire (direte che sono tonta a questo punto) non capisco nemmeno le persone che si eccitano come ricci davanti a video in cui si demolisce un romanzo. Insomma, se siete tanto intellettuali, se non vi abbassate davanti a simili schifezze, fatevi una tisana e andate a leggere Dostoevskij.

Uno youtuber che ha avuto un'impennata di follower grazie alle recensioni trash è Matteo Fumagalli.



Matteo Fumagalli è un agnello sacrificale sull'altare del trash. Eh sì, un bel giorno questo baldo giovane ha deciso di impiegare il suo preziosissimo tempo per leggere romanzi che sono palesemente delle boiate pazzesche.
Io non mi esprimo, perché non ho letto un solo libro trash di cui lui ha parlato per il semplice fatto che sono lontani anni luce dalle mie corde, ma Matteo lo fa per i suoi utenti, è un specie di missionario, e per questo in tantissimi lo amano.
Per quanto apprezzi la sua ironia tagliente e a volte mi faccia fare anche una risata (guardatelo mentre legge alcuni passaggi del libro xD), non riesco a seguire un suo video per intero. Li trovo tutti uguali, e non potrebbe essere altrimenti, perché in fondo questi libri trash sono tutti uguali. E non riesco nemmeno a guardare i suoi video "normali" perché dopo un po' mi annoiano.
Però io non capisco, e qui servono persone più lungimiranti di me che mi illuminino. Perché perdere tempo dietro a libri brutti? Me lo spiegate? La vita è così breve, i libri così tanti... #perché?

Una youtuber che invece ascolto sempre volentieri è Pennylane.



La Penny è mitica. Semplice, simpatica, ironica, mai offensiva. E sa essere tagliente, fidatevi, quando si piazza davanti alla telecamera sa quello che dice e sa come dirlo.
Anche lei ha mosso critiche pungenti su alcuni titoli, vedi 50 Sfumature di Grigio, ma sempre con il sorriso sulle labbra, perché come ha detto una volta "ma fatevi una risata che domani potreste risvegliarvi sotto un cipresso".
Peccato che a volte la qualità dei suoi video sia un po' scarsa (e io che li guardo sul cellulare li vedo malissimo), ma è una youtuber casereccia, tutta libri e tortellini, e come tale va apprezzata!

Valeria, aka Read Vlog Repeat, è una giovane youtuber, e devo dire che mi piace abbastanza nonostante mi sia anagraficamente lontanissima.



Perché la guardo?
A parte che come Pennylane (e come la maggior parte dei lettori) non è una missionaria che legge cagate per le ovazioni del popolo, ma in primis Valeria è molto versatile, legge un po' di tutto, dalla narrativa alle graphic novel e ha un amore particolare per tutti quei libri che parlano ai ragazzi rivolgendosi allo stesso tempo agli adulti.
Qualche esempio? Sette Minuti Dopo la Mezzanotte di Patrick Ness e Bunker Diaries di Kevin Brooks.

Voglio segnarvi anche Leda del canale Le Pagine di Leda.



Leda porta su youtube tutto il suo mondo, tra cui quello dei libri. E' una ragazza semplicissima che trasmette entusiasmo e voglia di condividere. Ha un bel lato creepy e ama soprattutto i romanzi di fiction a sfondo thriller e i mistery, ma è così simpatica e solare che mi capita anche di vedere video in cui parla d'altro.

Siamo quasi alla fine e non posso non citare prismatic310, il canale di Federica Frezza.



Federica la guardo in modo sporadico, ma è bravissima secondo me. Ha un grandissimo dono, quello della sintesi, e nel giro di un video può parlarti di 30 libri e fartene aggiungere 29 alla wish list. Cliccate qui sopra e ditemi se non ho ragione.

Per quanto riguarda la nona arte invece... Dario Moccia tutta la vita!



Lui mi fa spaccare dal ridere anche quando non vuol far ridere. Adoro il suo accento toscano, adoro quello che legge e adoro il suo lato indiscutibilmente nerd.
A mio avviso lui si merita ogni singolo follower.
Non ha peli sulla lingua, non vuole insegnare niente a nessuno, e fidelizza un casino.

* * *

Ecco, questo è il mio attuale mondo di youtube, ripeto, non sono un'esperta, sicuramente ho dimenticato qualche guru del settore, ma questo non voleva essere un post di consigli. E' semplicemente - come sempre - una piccola finestra su quello che penso. Ah, volevo anche essere sintetica, ma è uscita una roba chilometrica! Se siete arrivati fin qui sappiate che vi stimo!

E voi? Siete addicted del tubo?
Avete i vostri personalissimi odi et amo?

1 settembre 2016

Weekly Recap #147 [Mr. Nobody]

Weekly Recap nasce dalla voglia di non parlare solo delle mie new entry libresche, ma anche di altre piccole curiosità settimanali. Libri che ho adocchiato, un estratto che mi ha particolarmente colpito, un film che ho visto, e così via. Un po' come fanno alcuni blog con la rubrica Clock Rewinders on a Book Binge [X - X]. Ma tutto senza regole. Un po' alla cavolo insomma. Sostituisce In My Mailbox.

Il recap di oggi lo dedico interamente a un film del 2009 che non ha goduto della visibilità meritata, nonostante abbia tutte le carte in regola per essere considerato un vero e proprio cult (e all'estero lo è, tanto per mettere i punti sulle "i").
Mr. Nobody, del regista belga Jaco Van Dormael è uscito in Italia - con un ritardo di sette anni - il 31 Luglio 2016 solo per l'on demand e diciamocelo, questa cosa non ha senso 1) perché è una produzione massiccia, probabilmente la più costosa del Paese 2) perché è un film meraviglioso.

Solitamente non amo addentrarmi troppo nella trama ma questa - per quanto originalissima - non è il punto forte del film che invece trasuda pathos e una serie infinita di riflessioni. Sono certa che una volta finito di vederlo, vorrete ricominciarlo per scorgere tutto quello che vi è sfuggito, per ricostruire al meglio quel puzzle intricatissimo che Dormael si è divertito a disfare.


È il 2092 e Nemo Nobody, 118 anni compiuti, è l'unico uomo che sta per morire di morte naturale.
L'evoluzione ha portato infatti alla scoperta di un continuo rinnovo cellulare, e adesso l'intera popolazione, tra commozione, stupore e curiosità, segue gli ultimi istanti di vita di Mr. Nobody attraverso i megaschermo sparsi in ogni angolo della megalopoli. Ovviamente questo è un momento storico e l'esistenza di Nemo va documentata, ma qualcosa non torna, il giornalista che lo sta intervistando non capisce, gli eventi narrati dal vecchio sono poco chiari, spesso in contrasto tra loro... perché?
"Prima non era in grado di fare una scelta perché non sapeva cosa sarebbe successo. Ora che sa cosa succederà, non è in grado di fare una scelta."
Nemo è un bambino speciale. Prima di nascere gli angeli si sono dimenticati di segnarli il labbro superiore, un semplice gesto attuo a cancellare la memoria passata e futura, e questo fa sì che Nemo venga al mondo consapevole di cosa comporterà ogni sua scelta. 

la madre e il padre di Nemo
La prima svolta arriva quando i genitori divorziano e la domanda è fin troppo scontata: "andare a vivere con mamma o restare con papà?". È qui che parte il film. È a questo punto che inizia un viaggio visionario, a tratti surreale capace di unire scienza e filosofia in una sequenza di scene potentissime. Alcune ricordano il meraviglioso Big Fish di Tim Burton, altre 2001 Odissea nello spazio, ma si potrebbero citare una serie infinita di film come the Truman Show, the Butterfly Effect, Stay nei labirinti della mente, Se mi lasci ti cancello... ma Mr. Nobody nonostante sia un film a suo modo citazionista, ha una propria fortissima identità.

Anna e Nemo a quindici anni
Strutturalmente lo si potrebbe dividere in tre parti. I nove anni di Nemo, i quindici, e i trenta. Tante vite, almeno una per ogni scelta, ma un solo unico vero amore. Anna. 
Alla tenerezza e fragilità tipica dell'infanzia si sostituisce il fuoco che brucia nelle vene di ogni adolescente che si rispetti e Toby Regbo insieme a Juno Temple hanno portato sullo schermo una vera e propria tempesta ormonale, il riflesso perfetto del primo indimenticabile amore.

Nemo muore svariate volte, sposa donne differenti, resta single e diventa un padre di famiglia. Si arricchisce, si gode quello che ha senza rincorrere a futili ambizioni, dorme sulle panchine newyorchesi al pari di un comune barbone. Ma quale di quest strade sarà quella giusta? Perché deve esisterne una... o no? E quale scelta lo porterà tra le braccia di Anna, l'unica in grado di completarlo anziché distruggerlo?

Mr. Nobody parla del tempo che passa, delle scelte che spesso non si possono ponderare e che condizioneranno ogni singolo istante della nostra vita e in quasi due ore e mezza di pellicola riesce a fermare le lancette dell'orologio, a cristallizzare una serie infinita di emozioni in pochi fotogrammi mozzafiato. Sono tanti i messaggi, i simboli, i punti su cui soffermarsi a riflettere. Ma c'è tempo, a una prima visione (perché fidatevi, ce ne sarà una seconda, e una terza e una quarta...) godetevi Anna e Nemo, godetevi la storia di un bambino che non vuole ferire nessuno, che non vuole scegliere un genitore, che non vuole essere costretto a farlo. Per tutto il resto - la considerazione sul disagio sociale, la ricerca perpetua di un'identità, il sentirsi solo in mezzo a tanti - c'è tempo.

Voto: 
MR: NOBODY
Belgio, Canada, Francia, Germania, 2009
Regia: Jaco Van Dormael
Sceneggiatura: Jaco Van Dormael
Fotografia: Christophe Beaucarne
Cast: Jared Leto(Nemo Nobody), Sarah Polley (Elise), Diane Kruger (Anna), Linh Dan Pham (Jeanne), Rhys Ifans (padre di Nemo), Natasha Little(madre di Nemo), Toby Regbo (Nemo a 15 anni), Juno Temple (Anna a 15 anni), Clare Stone (Elise a 15 anni), Thomas Byrne (Nemo a 9 anni)

 


Alla prossima <3

29 agosto 2016

Recensione, IL LADRO DI RICORDI di Tiffany Reisz

Buonasera a tutti! 8)
Arieccomi qui con il post che avrebbe dovuto inaugurare la riapertura del blog ma dovevo assolutamente annunciare l'uscita della Donnelly, non stavo più nella pelle, quindi ho posticipato il tutto di qualche ora, ma l'ho fatto per una buona causa, capitemi :)
Rimedio subito parlandovi di un libro che ho divorato in due giorni, un romanzo assolutamente inaspettato che ha reso la lettura più urgente che mai. Era da tanto che non mi capitava.
Bando alle ciance, vi lascio subito alla recensione <3

Il Ladro di Ricordi di Tiffany Reisz

 | Harper Collins, 2016 | pag. 379 | € 14,90 |
Come è possibile che una sola bottiglia di buon whisky possa racchiudere in sé tante questioni irrisolte e vicende passate che hanno ancora un enorme impatto sul presente? Paris, ultima discendente della potente famiglia Maddox, se lo è chiesto parecchie volte e ora che finalmente è riuscita a mettere le mani su quell'unica bottiglia con il nastro rosso al collo potrà forse darsi una risposta e proseguire con la sua vita. Ma Cooper McQueen, l'uomo a cui appartiene di diritto la bottiglia e che ha pagato ben un milione di dollari per ottenerla, non è disposto a rinunciarvi senza ottenere qualcosa in cambio. Paris avrà ciò che vuole a patto che gli riveli le oscure gelosie e i reconditi segreti dei più importanti produttori di whisky, che hanno fatto delle vendette, degli incesti, dei tradimenti un proprio singolare stile di vita. Lui insomma vuole conoscere tutta la storia dei Maddox, produttori di quell'unica bottiglia di whisky con il nastro rosso al collo. E se questo vuol dire portare alla luce scomode verità, forse è giunto il momento.
Voto:

"Il fato è l'artefice delle peggiori disgrazie."

Ci sono storie che nascono per essere lette, altre per essere vissute. Il Ladro di Ricordi fa sicuramente parte di questa seconda categoria, perché ha gambe in grado di portarti lontano e mani capaci di magie e nefandezze. E tocca un tasto a me molto caro, quello della vendetta. Miei cari lettori, datemi un romanzo in cui i personaggi non sanno dimenticare e soprattutto non vogliono farlo, e fate di me una lettrice felice.
Tiffany Reisz racconta di una famiglia ricca e potente che ha gettato le basi del proprio impero sulla produzione in larga scala del bourbon. Uomini e donne che nel corso delle generazioni hanno creduto di meritarsi tanto la ricchezza quanto il potere a discapito di qualsiasi altra cosa. Niente è più importante del nome e del prestigio. Un nome, quello dei Maddox, macchiato di whisky e sangue, un nome che la giovane Tamara ha tutta l'intenzione di cancellare dalla faccia della Terra.
"Distruggi quello che loro hanno amato e ama quello che loro hanno distrutto."
L'inizio della fine ha luogo il giorno del suo compleanno. Tamara ha appena compiuto sedici anni e c'è una sola cosa che desidera ardentemente: essere baciata da Levi, lo stalliere ventottenne con il viso da attore e lo sguardo sexy. Ma la madre di lei li sorprende e da quel momento niente sarà più come prima. Una serie di segreti, omissioni e bugie verranno a galla nel corso del tempo, un tempo che Tamara impiegherà per fare le due cose che le riescono meglio, amare Levi e odiare sua madre Virginia. Un odio motivato destinato a espandersi lungo tutto l'albero genealogico dei Maddox, un odio che non troverà mai la pace, perché quando il potere e il denaro affondano le radici nel sangue, non esiste cura, non esiste redenzione, non esiste perdono.
La Reisz racconta una storia familiare addentrandosi in tantissimi vicoli, uno più buio dell'altro, e sono così tanti i tasti che tocca, dall'emarginazione, alla tratta dei neri, al suicidio, che per una volta non mi dispiacerebbe leggere qualche spin off per avere un quadro ancora più completo. E io non ho mai di questi bisogni, ve l'assicuro, ma l'autrice ha aperto troppe porte e in tante ci ha fatto solo guardare dentro per brevi istanti. Chissà, magari un giorno leggeremo un romanzo su Paris, la donna disposta a tutto pur di mettere le mani sull'ultima bottiglia di bourbon con il nastro rosso intorno al collo, o forse ci sarà un prequel su Veritas, la giovane schiava venduta insieme al bambino che le cresceva nel ventre, due al prezzo di uno.  Però lo so, sono bisogni del momento, dettati da una lettura compulsiva, probabilmente, a mente fredda, tra qualche giorno, non vorrò sapere altro, perché il libro è giusto così. Non deve esserci una spiegazione a tutto, la vita non ha sempre una risposta per ogni domanda, e certi scheletri vanno lasciati nell'armadio.
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Prossima Uscita: La Strada nell'Ombra di Jennifer Donnelly

Buongiorno a tutti!
Oggi dovevo riaprire i battenti con una recensione e sì, arriverà anche lei, ma volevo troppo condividere la mia gioia per una prossima uscita.
Ma prima di tutto... come state? Passate bene le vacanze estive?
Io sono praticamente stata a casa, ma a giugno/luglio avevo già dato, quindi va bene così. Non rimpiango nemmeno tanto il rientro in ufficio, stavo diventando una casalinga quasi perfetta, passavo ore e ore in cucina a infornare torte, stufati, plumcake... non ero io... ero posseduta. Quindi ben venga la solita routine.
A Settembre e Ottobre ci saranno davvero tante interessanti uscite, ma il mio cuore batte tutto per Jennifer Donnelly, l'autrice della bellissima trilogia delle rose (recensioni qui, qui e qui).
Nel 2003 era uscito un altro suo romanzo, Una Voce dal Lago, una storia intensa ambientata nella zona degli Adirondack agli inizi del Novecento e ispiratasi a un reale fatto di cronaca, ovvero al ritrovamento del cadavere della giovane Grace Brow nel Big Moose Lake.
Un romanzo decisamente diverso dai tre sopra citati in cui Mattie, un'aspirante scrittrice di soli sedici anni, troverà la forza di inseguire i propri sogni in un'epoca in cui la figura femminile non ha ancora una voce sufficientemente forte per essere ascoltata.
Come questo titolo anche quello in uscita è dedicato a un pubblico giovane, ma conoscendo l'autrice direi che non ci aspetta nulla di banale e prevedibile, anzi.

 
romanzo storico - mistery, romance -
Mondadori, 20 Settembre 2016 - € 18,00

Ne La Strada nell'Ombra (20 Settembre 2016, Mondadori) si parla di sogni e verità. Verità che spesso fanno male e che sarebbe meglio tacere.
Jo Monfort, giovane, ricca e bella ha già il futuro scritto. Si diplomerà e poi sposerà un rampollo della sua stessa classe sociale. Il suo sogno più grande però è un altro, quello di diventare una giornalista.
Quando suo padre viene ritrovato morto per cause apparentemente accidentali Jo, non convinta, inizia a indagare e la sua vita incrocerà quella del giovane reporter Eddie.
Insieme porteranno a galla una serie di segreti sepolti da troppo tempo, così tanto che forse dovevano restare taciuti, ma la protagonista è disposta a rischiare tutta se stessa in una società in cui la morale sembra essere un lusso.
Un romanzo a tinte gialle che scruta i sentimenti e parla di affermazione, amore, riscatto. Come solo la Donnelly sa fare. 
Io ho già messo la tenda fuori dalla libreria, non so voi...

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4 agosto 2016

Summer & Books


Buongiorno a tutti!
Approfitto di questo post chiacchiericcio per comunicarvi che il blog va in ferie, ci ho pensato parecchio, ma non ha senso arrancare quando molti utenti sono già spalmati al sole, le case editrici hanno chiuso e mettersi al computer è entusiasmante quanto sedersi su un cactus.
Poi sono sincera, è stato un anno faticoso sotto tanti punti di vista e devo resettarmi.
Sono già stata in vacanza, una vacanza stupenda in giro tra la Calabria, la Sicilia e la Toscana, ma siccome per una parte di agosto l'ufficio resterà chiuso mi dedicherò un po' a me stessa. Almeno spero.
E già che ci siamo vi dico cosa spero di leggere.

  

Il Popolo degli Oscuri mi deve arrivare da uno scambio e giuro che se le poste mi fregano divento una bestia! Neal Shusterman scrive libri per ragazzi, ma avete presente Unwind (recensione)? 
Unwind è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto, uno dei pochia  cui ho dato 5 stelle, cupo e agghiacciante, mi ha tenuta sveglia una notte intera e ancora ho i brividi se penso a certi capitoli.
Non dico che mi dispiaccia vedere questo autore pubblicato nella collana Il Battello a Vapore, ma quasi. I suoi romanzi hanno molto da dire anche agli adulti.
Solo per Sempre Tua è in pole position, e sicuramente una delle prime recensioni che leggerete sarà proprio questa; poi mi piacerebbe tanto recuperare qualche vecchia pubblicazione, come per esempio La Notte Eterna del Coniglio che ho piazzato sul comodino il giorno stesso in cui l'ho recuperato. Ma sono parecchio tentata anche da L'Ospite di Sarah Waters... staremo a vedere.

* * *

Ho sperimentato la vendita online su Il Libraccio. Avevo alcuni libri che non riuscivo a scambiare, testi di scuola (di Pargolo) perfettamente nuovi (ma li avrà mai sfogliati???) e quindi mi sono decisa a fare un po' di spazio in casa. I tempi non sono celerissimi, mi sono fatta pagare con un buono e i tempi stimati sono una ventina, ma vi farò sapere come mi sono trovata e cosa andrò ad ordinare.

Be' direi che è tutto. Mi spengo... cavolo però so già che mi mancherete un sacco, però potete seguirmi sui social, il mio preferito in assoluto è Instagram (@silvia_inunclick) che racchiude tutto il mio mondo libroso e non solo.

Un abbraccio e buon agosto a tutti! <3

3 agosto 2016

Weekly Recap #146

Weekly Recap nasce dalla voglia di non parlare solo delle mie new entry libresche, ma anche di altre piccole curiosità settimanali. Libri che ho adocchiato, un estratto che mi ha particolarmente colpito, un film che ho visto, e così via. Un po' come fanno alcuni blog con la rubrica Clock Rewinders on a Book Binge [X - X]. Ma tutto senza regole. Un po' alla cavolo insomma. Sostituisce In My Mailbox.

Oggi il buongiorno lo dedico a tutti i temerari lettori che anche con il caldo riescono a tenere un libro in mano! Ragazzi... ci vuole davvero molto coraggio, e io vi stimo! Purtroppo quando le temperature superano i 30 gradi entro in una fase quasi letargica. Datemi un romanzo, anche il più bello, e se riesco a superare le 30 pagine è un miracolo. Quindi sì, sono in modalità bradipo, e visto che tantissimi di voi sono al mare o in montagna mi stavo chiedendo se non avesse più senso mettere il blog in pausa e conservare le forze per settembre. Medito... #mumblemumble

New Entry
Mi sono fatta tentare dall'edizione economica di Tra la Notte e il Cuore, romanzo d'esordio di Julie Kibler che al momento dell'uscita avevo snobbato e su cui poi sono entrata in fissa. Sono sincera, avrei preferito la prima edizione, ma con meno di 9 euro (c'era il 15% di sconto) mi sono portata a casa un libro con un formato più piccolo, ma sempre rilegato e con la sovracopertina lucida anziché opaca. E come si suol dire #chisiaccontentagode
Spero non mi piaccia troppo o - mi conosco - comprerò anche l'altra edizione... sì, non sono normale.
Detto questo veniamo al romanzo in sé, la trama potete leggerla nel dettaglio cliccando sotto la foto il link che vi riporta ad Amazon, ma sinceramente è l'ultima cosa che guardo e la prima che dimentico. A me è bastato sapere che questa storia suscita emozioni, parla di rimpianti e racconta di un amore grandissimo. *sospira con gli occhi a cuore*


Seconda - attesissima - new entry: Solo Per Sempre Tua di Louise O'Neill.
Leggete la trama e iniziate a preoccuparvi, perché questo romanzo, nonostante sia classificato come young adult, è tremendo.
L'autrice racconta un mondo distopico in cui l'apparenza è tutto e se non sei perfetta, se non verrai scelta da un uomo ricco e potente, ti verrà negato tutto, anche un futuro degno di questo nome. Le donne sono prive di personalità, succubi di una società che le vede come bambole e come tali le usa. Una storia forte e controversa, che racconta una realtà fin troppo facile da immaginare.

* * *

Avrei qualche altro libro da mostrarvi ma lo tengo al caldo, e poi ho fatto un paio di scambi, ma le poste mi sono nemiche... u.u ho un bruttissimo presentimento... E dire che ci casco sempre, eppure lo so: mai spedire in piena estate o durante le feste natalizie. In questi due periodi c'è un magna magna incredibile!

Cosa mi sono vista

  

It Follows è considerato il film horror più intrigante dell'ultimo decennio e cazzarola... no! Ma proprio no, no, no. Centomila volte meglio quei filmetti commerciali di infima categoria con inutili scene splatter e oche bionde dalle ciglia finte che strillano finché non vengono trucidate. Ma questo film... cosa non è questo film! Ve lo dico io: una ca**ta. In pratica il regista ha voluto creare la metafora cinematografica delle malattie sessualmente trasmissibili, infatti la storia parla proprio di un gruppo di ragazzi che vengono colpiti da una tremenda (?) maledizione nel momento in cui hanno rapporti occasionali non protetti e possono salvarsi solo andando a letto con qualcun altro. Nella realtà passeresti l'aids, nel film passi la sfiga.
A parte l'idea di base che non voglio discutere, il finale è un gigantesco punto interrogativo. Non l'ho capito. La scena della piscina... non ha alcun senso. L'epilogo poi, che vuole dire? L'amore è la risposta? Mettiamo fiori nei cannoni e infiliamoci tutti un bel preservativo così il mondo sarà migliore? Booohhhhh.
Un film davvero sopravvalutato, e non poco.
Voto: 4/10

Altra cosa che non capisco è il perché di certi remake.
Comprendo e condivido la necessità di rifare vecchi film horror, in fondo gli effetti speciali di un tempo non hanno paragoni con quelli attuali, ma qui stiamo parlando del remake di Psycho, un film già perfetto di suo. Chi si butta in una simile missione è un kamikaze, non ha speranze di uscirne vivo.
Il film infatti è pari pari identico all'originale di Hitchcock e il povero Vince Vaughn non ha niente del compianto Anthony Perkins. Sguardo troppo folle, ammiccamenti esasperati, inquietudine forzata. Insomma Vincent... CIAOOONE!!!
Salvo invece su tutta la linea il bravissimo William H. Macydine che nel ruolo del detective getta tutti in ombra. Inutile la presenza di Julianne Moore e Viggo Mortensen: un bel ciaone anche per loro!
Voto 5/10

Se non avete una cippa da fare e volete vedervi qualcosa di divertente e scacciapensieri, Una Spia e Mezzo è un filmetto godibilissimo da gustarsi in famiglia o con gli amici. Così, giusto per farsi due risate. Tra l'altro ho un debole per questi attori tutto muscoli che si prendono poco sul serio, l'ironia funziona sicuramente più dei pettorali scolpiti.
Voto: 6+/10

Come sempre se avete consigli -  filmeschi o libreschi non importa -
io segno tutto, fatemi sapere! Alla prossima!
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