27 settembre 2023

La Maledizione dell'Anno Zero


Ami misteri e fenomeni paranormali degni di x-files?Allora sei nel post giusto al momento giusto 😎

Ecco quattro libri che parlano di luoghi infestati, antiche leggende, inquietanti fantasie popolari e fenomeni di poltergeist.

Non mancano le #maledizioni (🤘🏻tié) e ve ne racconto subito una: quella che colpisce i presidenti degli Stati Uniti d’America 🙋🏽‍♂️🤦🏻‍♂️

Per scamparla c’è una sola regola: non farsi eleggere nelle annate che terminano con lo zero 🤪 altrimenti munirsi di una serie di amuleti (🍀🌶️ 🤘🏻) e pregare parecchio.

L’anno zero cade ogni 20 anni e narra la #leggenda che a scagliare la maledizione fu il capo indiano #Tecumseh che morì in battaglia dopo aver visto gli americani sterminare le sue tribù e appropriarsi delle loro terre.
Stava incazzato. Diamogli torto. E voleva vendicarsi.

Vediamo un po’ cosa successe dopo la sua dipartita 🤓

1840, entra in carica William Henry Harrison che muore dopo un mese dall’elezione a causa di una polmonite. Fuori uno.

1860, Abramo Lincoln. Uccido da un simpatizzante sudista. Fuori due.

1880, James Garfield. Viene ucciso nel 1881 da uno squilibrato che gli spara. Fuori tre.

1900, William McKinley. Idem come sopra. Un anno dopo il mandato un colpo di pistola lo fa secco. Questa volta a sparare è un anarchico. Fuori quattro.

1920, Warren Harding. Ucciso da una polmonite durante il mandato. Fuori cinque.

1940, Franklin Roosevelt. Stroncato da un’emorragia cerebrale. Fuori sei.

1960, John Kennedy. Assassinato a Dallas nel 1963. Fuori sette.

Fin qui tutti morti durate il mandati. Poi:

1980, Ronald Regan.
2000, George W. Bush.
2020, Joe Biden.

I primi due hanno subito un attentato, ma sono sopravvissuti.
Forse gli effetti della maledizione si stavano facendo più deboli? 🤔 Magari avevano capito quale amuleto poteva proteggerli?
Lo scopriremo grazie a Joe Biden che immagino si stia toccando i 🌰🌰 (😅)

Per altre inenarrabili sfighe consulta l’Atlante dei Luoghi Maledetti oppure gli altri tre titoli che vedi in foto!

Sono tutti perfetti per prepararsi a un ottobre... da brivido!


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 Atlante dei Luoghi Maledetti
Case Stregate
Atlante dei Luoghi Misteriosi d'Italia
Atlante dei Luoghi Infestati

17 luglio 2023

Labirinti di Franck Thilliez [saga Caleb Traskman 3/3]

| Fazi Editore 30/05/2023 | pagine 334 |

Devo farmene una ragione, La trilogia di Caleb Traskman è finita. L'ha detto Thilliez, anche se personalmente di lui mi fido quanto di un politico italiano 😅

Labirinti è il romanzo meno labirintico dei tre, ma questa non vuole essere una critica, anzi, finalmente si parte senza capire un tubo e si sfoglia l'ultima pagina avendo un quadro chiaro e preciso della situazione. 

Tra l'altro mi sono più volte chiesta se Francuzzo nostro fosse un genio del thriller (A) o un abile illusionista (B) e adesso ho la risposta.
Accendo la B.

Intanto come sa giocare coi numeri lui, nessuno mai. Un vero mago!
Prendiamo Camille, il primo personaggio che incontriamo in Labirinti.
Camille: 3+1+13+9+12+12+5=55
E 55 sono i capitoli.
E Gabriel in C'era Due Volte ha 55 anni.
E Thilliez ha voluto che il libro uscisse assolutamente il 5/5
E potrei continuare...

In numerologia il 55 è il numero dell'istinto, del cambiamento ed è in assoluto il numero che rappresenta la nascita di un'idea.
Coincidenze? Non credo. Anche perché è proprio Thilliez a lanciare una serie di esche a cui - un lettore con varie turbe mentali (tipo me) - non può che abboccare; personalmente non appena ho incontrato un personaggio che di cognome fa Fibonacci ho applicato la sua stringa alla qualunque 😆😅 

Giochetti inutili ai fine della trama? Penso proprio di sì. 

Divertimento a parte (perché è innegabile che io viva i suoi libri come dei trip enigmistici), conscia del fatto che leggerò ogni sua pubblicazione, con Thilliez continuo un po' a prendermi a testate.

1. Gioca sempre, sempre, sempre con la memoria dei suoi personaggi e non solo in questa trilogia, l'ha fatto in Puzzle, l'ha fatto nel Sogno e l'avrà fatto anche in libri che devo ancora leggere e che lui forse deve ancora scrivere. Diciamo che alla lunga mi sembra un po' un "voler vincere facile", ecco.

2. Nonostante parli di traumi, vendette, nefandezze al limite dell'umana comprensione, io resto incollata alle pagine per la trama, non per l'empatia che sviluppo nei confronti di qualcuno. Curiosità a mille, battito cardiaco perlopiù regolare.

3. Anche se i suoi cattivi sono veramente CATTIVI, non entrano di diritto nella mia personale classifica di best villain. Nessuno turberà i miei sonni. Nessuno verrà a farmi visita nei miei incubi. Peccato 😆

Labirinti resta comunque un valido thriller d'intrattenimento, il mio cuore è tutto per il Manoscritto e... avete visto che alla fine del romanzo c'è un "vero" labirinto? Avete scoperto cosa farne della parola che viene fuori risolvendolo?

Adoro questi trucchetti, quindi mi tocca dirlo, merci pour tout Franck, à la prochaine fois. (l'avrò scritto bene? mah... ne dubito)


Trilogia Caleb Traskman:
  1.  Il Manoscritto - recensione | sezione spoiler
  2. C'Era Due Volte - recensione | sezione spoiler 
  3. Labirinti - sezione spoiler (per il link al file segreto)

27 giugno 2023

Labirinti di Franck Thilliez - Sezione Spoiler

Hai letto Labirinti Franck THilliez
e vuoi discutere del finale?
Direi che sei nel posto giusto!


S P O I L E R Labirinti


ATTENZIONE!!!
I COMMENTI CONTENGONO SPOILER!


Per la recensione spoiler free clicca qui

👇👇👇
Una volta risolto il labirinto finale inserisci la parola
A QUESTO LINK
per scaricare il file bonus di Thilliez.

21 giugno 2023

I Semi del Male di William March

| Castelvecchi, 2011 | pag. 242 |
Rhoda è sempre stata considerata da tutti una graziosa bambina di otto anni finché, durante l'estate, non accade una terribile tragedia. Il cadavere di un ragazzino, compagno di scuola della piccola, viene rinvenuto sulle rive del lago prescelto per la tradizionale scampagnata di fine anno, con le mani e la testa deturpati da strani segni. Chi ha avuto il coraggio di compiere un delitto tanto atroce? Mentre la madre di Rhoda non riesce a credere a se stessa quando è costretta a scontrarsi con il lato oscuro di sua figlia, Monica Breedlove, studiosa di psicanalisi, si imbatte negli spaventosi disegni della bambina: incubi ad occhi aperti in grado di rinfocolare i sospetti già covati dalle maestre - consapevoli dell'odio provato da Rhoda nei confronti dell'amichetto assassinato - e da un custode, convinto di aver visto una ragazzina con le trecce e il vestitino rosso sulla scena di una disgrazia che, nel romanzo-capolavoro di William March, torna ad assumere le sembianze mostruose di un american dream tradito e deturpato.
Voto:

Quella dei bambini cattivi (mooolto cattivi) potremmo quasi considerarla una sottocategoria del genere thriller/noir.
Scoprire all'ultima pagina che l'assassino è un infante dall'aspetto innocente è sicuramente un fatto destabilizzante, ma saperlo fin dal principio lo è anche di più 😬

È il caso de I Semi del Male, uno dei primi romanzi a trattare un argomento così conturbante, consigliato tra l'altro insieme al film, Il Giglio Nero, da #StephenKing nel suo saggio #DanceMacabre.
Stiamo parlando di un prodotto degli anni 50, pensate quindi a quanto scalpore possa aver fatto all'epoca. Vi dico solo che il finale della pellicola è stato addolcito per paura della censura e durante i titoli di coda gli attori entrano in scena come si usa al termine di uno spettacolo teatrale per sottolineare la finzione di quanto si è appena visto.

Il romanzo di William March invece non fa sconti.

Rhoda ha otto anni ed è l'immagine della perfezione, coi suoi vestiti sempre puliti, i capelli legati in due impeccabili trecce, la camera ordinatissima.
Regala alla madre ceste di baci in cambio di cestini pieni di abbracci, ma dietro a un sorriso ingenuo e incantatore si nasconde, nemmeno troppo velatamente, una fredda, cinica, bugiarda calcolatrice, incapace di provare le paure e i rimorsi tipici della sua età, desiderosa solo di primeggiare in tutto e su tutti.

Quando a scuola, la medaglia per la miglior calligrafia, la vince un suo compagno, Rhoda viene accecata dall'odio più feroce e lo uccide.

"Perché mi dovrebbe dispiacere, è stato Claude ad annegare, mica io"

William March, attraverso il personaggio di Rhoda, anticipa quello che i ricercatori oggi chiamano fattore D, ovvero #fattoreDark, un misuratore di malvagità che comprende nove aspetti: individualismo, egoismo, sadismo, disimpegno morale, narcisismo, perfidia, mancanza di empatia, di autocontrollo e il pensare di essere migliore degli altri.

A me è piaciuto.
Non è un romanzo perfetto, alcune parti sono più lente di altre e la traduzione poteva essere migliore, però se amate il genere è un #musthave che non può mancare nella vostra libreria.


Adattamenti cinematografici

 

🎞The Bad Seed (il Giglio Nero), 1956
Regista: Mervyn LeRoy
Cast: Nancy Kelly Patty McCormack, Henry Jones, Evelyn Varden.
Trama: Rhoda è un'adorabile bimba di otto anni, fiore all'occhiello di tutti coloro che le stanno intorno. L'unico che non sembra amarla è il giardiniere di casa, Leroy, che non perde occasione per deriderla e spaventarla.

🎞The Bad Seed, 2018
Regista: Rob Lowe
Trama: Il vedovo David Grossman cerca di aiutare la figlia Emma ad affrontare la perdita di un compagno di classe. L'uomo, però, scopre che la bambina potrebbe avere avuto un ruolo nella morte dell'amico.


21 febbraio 2023

Tutti Giù Per Terra di Manuel Nucci

| Nua Ediziono 03/2022 | pagine 250 | € 17,00 |


💥Questa è stata la mia prima lettura del 2023 e posso dire di aver iniziato l'anno col botto! 
Ohhh, ne avevo bisogno!
Il 2022 è stato abbastanza deludente sul fronte thriller/gialli/noir, ma ho finito l'anno alla grande con Non Lasciarmi Sola e l'ho iniziato altrettanto bene con Tutti Giù Per Terra di Manuel Nucci.

Storia cattiva fino al midollo.
🚫Astenersi anime candide, e stavolta dico davvero.

Ecco cosa vi aspetta.

Un orfanotrofio gestito da religiosi sito ai margini della civiltà, imponente come un monolite, silenzioso come la roccaforte di una civiltà perduta, e una porta verde che nasconde tutti i mali del mondo. Una sala, un sipario di velluto pesante e file di poltrone rosse su cui si accomodano surreali personaggi con maschere Disney. Pluto, Minnie, Archimede, Paperino... gli amici dei bambini insomma, figure rassicuranti e divertenti. Peccato che di rassicurante e divertente questo “spettacolo” non abbia proprio niente…

Uomini con il Peccato al posto dell'anima verranno presi di mira dal killer dell'Apocalisse che li trasformerà in pedine di un Monopoli violento e sanguinario. Volevano giocare? Volevano divertirsi? Bene, è il loro turno.

Un thriller-denuncia davvero coraggioso, l'autore non fa sconti, sceglie di giocare a carte scoperte attraverso una narrazione in terza persona in cui si alternano passaggi epistolari e il lettore, pur sapendo tutto, pur vedendo tutto (👀 quasi tutto), si ritrova gettato tra le fiamme dell'inferno, prigioniero di una suspense costante, nella speranza, probabilmente vana, che il bene vinca sul male.

Super consigliato!


17 gennaio 2023

Non Lasciarmi Sola di Nancy Tucker

 

| Piemme 09/2022 | pag. 346 |

"Era bastato così poco, pensai. Così poco per sentirmi così potente." Una mattina di primavera, un solo, velocissimo attimo. Chrissie sa fare un sacco di cose: per esempio, sa come rubare qualche caramella dal negozietto all'angolo senza farsi scoprire, sa come nascondersi giocando a nascondino senza farsi trovare, e sa qual è il muro migliore per fare le verticali. Ma adesso ha un segreto. E avere un segreto le fa sentire un piacevole solletico alla pancia, come quando ha bevuto troppa Coca. A casa, con la sua famiglia, dove il cibo scarseggia e ancor più scarseggia l'amore, non si sente mai così. Quindici anni dopo, Julia cerca di essere una brava madre per la sua bambina di cinque anni. Ha sempre paura di non esserlo, in verità; ha paura di non avere soldi per comprarle da mangiare, o per le scarpe nuove, e si preoccupa senza sosta di quello che le altre mamme pensano di lei. Ma soprattutto ha paura che qualcuno possa portargliela via, la sua Molly. E quando cominciano le telefonate, cui Julia è troppo terrorizzata per rispondere, è chiaro che qualcuno ha scoperto quello che ha fatto quand'era bambina, e che la tormenta ancora oggi. Rendendola la peggiore delle madri possibili. Perché forse è arrivato il momento di affrontare la verità, e chiedersi: può essere possibile la redenzione per qualcuno che ha rubato la vita di un altro?
Voto:

Non mi aspettavo di chiudere l'anno con una lettura capace di scuotermi le viscere e di farmi provare tanto malessere. E invece è successo.


Questa è la storia di Chrissie che ha otto anni ed è un'assassina.
Ma è anche la storia di Chrissie che di anni ne ha 25 anni, ed è una madre.

❓ La prima domanda che ci si pone è: può un'infanticida ricoprire questo ruolo?
Una domanda dalla risposta quasi scontata, per una protagonista che di certo non vuole farsi amare. Le parole con cui si presenta sono queste. "Oggi ho ucciso un bambino. Gli ho tenuto le mani intorno alla gola, ho sentito il suo sangue pomparmi forte contro i pollici. Lui si è dimenato e ha scalciato e un ginocchio mi ha preso in pancia, una fitta atroce. Ho ringhiato. Ho stretto. Il sudore rendeva la pelle scivolosa, ma non ho mollato, ho stretto e stretto fino a farmi sbiancare le unghie. E stato più facile del previsto."

❓ Però poi arriva la seconda domanda. Quali sono i danni collaterali di una famiglia disfunzionale?
E così conosciamo una bambina le cui uniche certezze sono un frigo vuoto e una casa senza elettricità fatta di lenzuola sporche e vestiti non lavati. Chrissie cresce senza una guida, è un animale selvatico, ruba le caramelle, scrocca le merende dalle amiche, beve i fondi delle bibite che trova nella spazzatura.
Ed è cattiva, fatta di vetro, capace di ferire gli altri essendo semplicemente se stessa.
Non le scorre sangue nelle vene, ma un liquido nero di odio-voglia-bisogno.

Prepotente, autoritaria, mastica l'inferno e lo sputa senza provare un minimo di pietà, anzi. Uccidere Steven l'ha fatta sentire quasi Dio. E mentre la polizia indaga lei si sente al sicuro come non mai, perché il suo segreto è il suo potere.

Nancy Tucker mette in scena una tragedia, un dramma psicologico senza pari, e lo fa con una padronanza di linguaggio incredibile, uno stile irto di spine che si conficcheranno una a una nel cuore di un lettore impreparato.
Perché l'avrete capito, questo non è un libro per tutti, io mi sono trovata in bilico tra mille contrastanti emozioni. Ho voluto un po' bene a Chrissie. L'ho odiata tantissimo. Ho detestato i suoi genitori e tutti gli abitanti del paese che le hanno girato le spalle. Ma li ho anche capiti. Per Chrissie le persone erano miniere e lei estraeva l'impossibile. Prendeva tutto. Anche quello che non le apparteneva.

Davvero un esordio destabilizzante. La voce di Chrissie la sentirete per molto molto tempo rimbombarvi nella testa. Indimenticabile.

The First Day of Spring tradotto in Non Lasciarmi Sola (??🤨) ha un paio di post in giro per il web, ma ne meriterebbe mille di più. Però possiamo rimediare… no?!

27 ottobre 2022

Perché Hai Paura? di Jérôme Loubry

| Sem editore, 27/05/2021 | pag. 352 | € 19,00 |
1986, Normandia. Sandrine Vaudrier, una giovane giornalista, apprende che la nonna materna Suzie, che non ha mai conosciuto, è morta e le ha lasciato in eredità tutti i suoi averi. Deve quindi svuotare la sua casa, dove viveva da sola, su un’isoletta poco distante dalla costa atlantica. Quando arriva sull’isola, grigia e fredda, Sandrine scopre che è abitata soltanto da quattro anziani organizzati quasi in un’autarchia. Tutti descrivono sua nonna come una persona cordiale e affascinante. Tuttavia, l’atmosfera è strana in quel luogo... In poche ore Sandrine si rende conto che gli abitanti nascondono un segreto. Qualcosa o qualcuno li terrorizza. Ma allora perché nessuno di loro lascia mai l’isola? Cosa è successo ai bambini della colonia nata dopo la guerra e chiusa nel 1949? Chi era veramente sua nonna? Sandrine verrà ritrovata pochi giorni dopo mentre vaga su una spiaggia con i vestiti coperti di sangue non suo...
Voto:
 (credo...)


Senza tanti giri di parole:
1° giorno di lettura
😌🤓
2° giorno di lettura
😵‍💫🤯😱
3° giorno di lettura
💣🚀💥
Ultime dieci pagine
😐😐🙄

Traduco.
Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo.
Era da tanto, tantissimo tempo che una lettura non mi prendeva in modo così compulsivo. Atmosfere cupe e misteriose quanto i bui labirinti dell’animo umano. Un’isola da cui è impossibile scappare. I cieli plumbei. Gli orizzonti che poco a poco sbiadiscono. E poi lui, il Re degli Elfi, pronto a trasformare i sogni dei bambini in terribili incubi.

Perché Hai Paura? (in francese Les Refuges) è un'escalation di emozioni; i continui colpi di scena, ma soprattutto la trama in sé - decisamente visiva grazie alla straordinaria penna di Jérôme Loubry - mi hanno fatto dimenticare il sonno e la fame... e allora, perché quelle emoticon finali?

Perché c'è un “però”.
E io odio essere quella dei "se" e dei "però" 🙄🙄

Ma le ultime pagine, quelle che avrebbero dovuto darmi il colpo di grazia, non sono state all'altezza delle precedenti 😢
Non è facile spiegare quello che ho provato perché il finale ha perfettamente senso e fa anche molto riflettere, ma l'ho trovato #toomuch. 

Solitamente, nel giudizio di un thriller, la parte in cui l'autore tira tutti i fili della storia pesa tantissimo, è la resa dei conti con il lettore, è un momento di grandissima tensione per me, e se per tutto il libro le emozioni sono stati in continua ascesa con l'epilogo non è scoppiato il fuoco d'artificio.

Bello ugualmente. Non è assolutamente un finale che ha rovinato tutto, però io lo volevo diverso 😆

Quindi vi chiedo… a fronte di una lettura al cardiopalma, quanto pesa, nel giudizio di un thriller, un finale non proprio soddisfacente?